Cerca per genere
Attori/registi più presenti

DALLAS BUYERS CLUB

All'interno del forum, per questo film:
Dallas buyers club
Titolo originale:Dallas Buyers Club
Dati:Anno: 2013Genere: drammatico (colore)
Regia:Jean-Marc Vallée
Cast:Matthew McConaughey, Jennifer Garner, Jared Leto, Denis O'Hare, Steve Zahn, Michael O'Neill, Dallas Roberts, Griffin Dunne, Kevin Rankin
Note:Ispirato a una storia vera.
Visite:1321
Il film ricorda:Notti selvagge (a Rocchiola), Philadelphia (a Rocchiola)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 39
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/1/14 DAL BENEMERITO DANIELA POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/2/14
Indubbiamente ciò che più colpisce del film è la magistrale interpretazione di Matthew McConaughey: per l'aderenza fisica al personaggio, certo (costatagli un dimagrimento di 25 chili), ma soprattutto per la straordinaria capacità di rendere tangibile l'effetto del male (l'Aids) sull'animo di chi lo vive in prima persona, per quel salire sopra le righe senza mai farlo apparire come una forzatura; non un'espressione sbagliata, non uno sguardo riconoscibile come finzione cinematografica. E' inevitabile che la storia, pur non qualsiasi, pur ricca di spunti di riflessione che meriterebbero un'analisi attenta, passi in secondo piano, nel bene e nel male: celando i punti deboli facilmente rintracciabili in una certa staticità causata dalla riproposizione eccessiva della medesima situazione ma anche offuscando i passaggi importanti nella lotta alle lobby farmaceutiche, alla discutibile presa di posizione della legge nei confronti di chi cerca nelle cure alternative una via di salvezza e di speranza. L'architrave della sceneggiatura è solida, lo sviluppo intelligente, ma fatica a farsi strada nonostante dialoghi ben studiati che lasciano intravedere un'attenzione non comune allo script. Sarà forse colpa di una regia troppo defilata, piatta, che si limita a seguire i personaggi provando senza convinzione a lasciare il segno con qualche ghiribizzo ininfluente, nell'economia complessiva. La prima fase racconta la difficile accettazione da parte del protagonista della sua condizione di malato terminale (o giudicato tale dal medico che ne riscontra casualmente la positività al test dell'hiv), l'incredulità per l'aver contratto un male che ingenuamente credeva fosse solo esclusiva degli omosessuali; la seconda affronta la ricerca disperata di una via d'uscita attraverso l'assunzione di qualsiasi farmaco possa fomentare la speranza; la terza la realizzazione di poter ricavare un business (il Dallas Buyers Club, per l'appunto) da cure alternative che sembrano molto più efficaci di quelle che la medicina sta tentando di sperimentare tra mille difficoltà (l'AZT): un'impresa complessa, che prevede frequenti viaggi all'estero per l'acquisto di medicinali da rivendere al dettaglio a chi non vede l'ora di tentare ogni strada per rallentare il progredire della malattia. A margine di tutto l'amicizia con un transessuale (Jared Leto) a sua volta sieropositivo, dapprima apostrofato con un "qualsiasi cosa tu sia stammi lontano", poi affezionato compagno di battaglia; sicuramente una bella performance, la sua, ma meno incisiva di quanto si possa credere, nonostante la bravura di Leto. Nell'insieme un film toccante, benché un po' zoppicante e carico di stereotipi nelle figure di contorno; non così virtuoso nella messa in scena e nella struttura (anzi, un po' bolso se vogliamo e non impeccabile nella ricostruzione d'epoca, ovvero la seconda metà degli Ottanta) ma tenuto sempre e comunque in piedi dal suo carismatico accentratore.
il DAVINOTTI

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 4/2/14 5:47 - 9821 commenti

Il dramma dell'AIDS in un film che parla della malattia ovviamente, ma anche della solidarietà tra emarginati per motivi sociali o sessuali, nonché della lotta per la sopravvivenza. Il valore aggiunto è sicuramente la straordinaria prova dell'attore protagonista: Matthew McConaughey è autore di una performance non solo fisica ma anche emotiva, in grado di marginalizzare gli altri membri del cast, il pur bravo Leto compreso.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 25/9/16 10:36 - 6698 commenti

Da una parte l’eroe della libertà di cura che salva i malati di Hiv, dall’altra le istituzioni ottuse che impediscono i farmaci irregolari. Da una parte l’antieroe scorretto, aggressivo, cocainomane, omofobo, che suscita disgusto ma incarna la positività, dall’altra un mondo impaurito dall’ignoto che si arrabatta per “survive a plague”. Storia romanzata della stagione in cui l’Aids trasformò il movimento lgbt in autocoscienza del diritto alla salute attraverso l’autogestione, raccontata in modo originale. Grande performance di McConaughey.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 9/2/14 11:47 - 3956 commenti

Il film è Matthew McConaughey. Il suo personaggio oscura tutto, il bravo Leto e persino la vicenda, tristemente nota, di quegli anni parecchio bui, dove i malati di AIDS erano poco più che cavie nelle mani delle compagnie farmaceutiche che li avvelenavano, guadagnandoci. Questo rozzo, omofobo e apparentemente insensibile cowboy da rodeo, costretto all'angolo e ripagato con la sua stessa moneta (diventa il reietto e viene creduto gay), tirerà fuori il meglio-peggio, ridisegnandosi poco alla volta (è qui che sta la grande bravura di McConaughey, perchè il tutto avviene naturalmente). Notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Al travestito "Levati subito dai c., qualunque cosa tu sia"; ll protagonista, a cena, porta alla dottoressa un quadro con fiori dipinti (geniale).
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Cotola 17/1/16 23:08 - 6526 commenti

Si parla di Aids ma per fortuna non è la solita pellicola melensa, ricattatoria e dai buoni sentimenti. Non ci sono colpi bassi e regia e sceneggiatura si mantengono sempre sobri anche nei momenti più drammatici. Inoltre non si parla solo della malattia ma anche di chi ci specula su e quindi delle case farmaceutiche e del loro potere. Interessante, e per certi versi "controversa", la storia dei buyers club di medicine, di cui poco o nulla sapevo, che dà il titolo all'opera. McConaughey immenso, Leto bravissimo. Buon film.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 15/1/14 15:04 - 6595 commenti

Dopo un banale incidente sul lavoro, Ron Woodroof scopre di essere sieropositivo e con poche settimane di vita. Dopo l'incredulità e la disperazione, si mette in affari con un transessuale per contrabbandare medicine alternative... Film che affronta temi importanti come il diritto a scegliere le proprie cure, il predominio dei colossi farmaceutici, l'omofobia e i pregiudizi contro i sieropositivi, ma resta impresso soprattutto per la performance intensa di uno scheletrico McConaughey, che finisce per marginalizzare anche il pur notevole Leto, di commovente fragilità.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 7/2/14 11:41 - 2059 commenti

Jean-Marc Vallée sa bene di cosa è capace Matthew McConaughey quando irrompe sulla ribalta del palcoscenico: per questo marginalizza la regia e gli concede tutto lo spazio. D'altronde il cast di comprimari è efficiente, la sceneggiatura robusta, la redenzione vera e il Calvario è raggiunto per tematiche importanti. Con tempi e mezzi ridotti all'osso, forse era la scelta più sensata, o semplicemente una scommessa vinta in partenza. Ma nei suoi momenti migliori, quello di Vallée è anche un encomiabile lavoro di sottrazione, un esempio di antiretorica, un raro esercizio di abnegazione autoriale.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 19/2/14 1:06 - 2876 commenti

Storia vera, riscatto, lotta alle istituzioni: l'America la conosciamo, la sua Mecca cinematografica pure e quindi non ci si stupisce di afferrare in soli 5 minuti le future evoluzioni dei caratteri dei personaggi, quali ostacoli incontreranno e chi sarà il primo a lasciarci le penne. Ciò non è poi così grave, al contrario di una sceneggiatura che dopo la metà va in loop e del fatto che da quel punto ovunque si fossero piazzate la didascalie finali sarebbe andata sempre bene. Protagonisti in vena di Oscar, tra megadiete e look alla Mark Bolan.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 10/2/14 8:52 - 3299 commenti

In effetti sono loro due l'anima del film, McConaughy e Leto, che prestano anima e corpo per interpretare due vittime del contagio dell'Aids che trovano la forza di sperimentare e distribuire terapie alternative. Senza raggiungere vette altissime il film si articola bene e propone un approccio sentito ma non melodrammatico a un problema centrale per quegli anni.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Hackett 22/1/15 20:50 - 1456 commenti

Due interpretazioni da Oscar sono il giusto tributo a un film che possiede in realtà molte altre qualità. Come una regia asciutta, che non indugia troppo sulla sofferenza palpabile ma non esibita e una sceneggiatura mai sopra le righe che permette di scavare su personaggi realistici e credibili. In un cinema che sempre più spesso cerca di indagare sugli albori dell'Aids, a differenza di operazioni simili (The normal heart) questa pellicola ha il rigore e la schiettezza di un film che rimarrà.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Harrys 5/7/14 12:46 - 679 commenti

Profondo meridione yankee. Avvento dell'HIV. Pregiudiziale homosex. In extrema ratio: storia vera. Canovaccio imbevuto dapprincipio di gloria. Sembrerebbe quasi un peccato se non venisse scritturato un attore in cerca di redenzione. Fu così che i lustrini cedettero il passo al trasformismo d'urto. Fu così che Valléè irruppe nel Valhalla hollywoodiano. Facendo perno su un impianto asettico e artificiosamente ctonio definibile"Sundance style" (incarnato vieppiù da un ingarbugliato incedere strutturale), il pastiche da rassegna "sociale" estiva è servito.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Redeyes 4/2/14 7:31 - 1886 commenti

Ad anni dal notevole Philadelphia si torna a trattare un tema scomodo e doloroso come l'AIDS e per quanto appaia come una bestemmia, lo si fa con un piglio più convincente e meno "artificio". Impressionante la prova del poliedrico McConaughey: mai teatrale, mai superfluo, al suo fianco un Leto a suo agio con droghe e disperazione e una Gardner finalmente convincente. Il film scorre, colpendo a più riprese lo spettatore ma senza indugiare in patetismi a buon mercato o storielle d'amore inverosimili. Eccellente.
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Saintgifts 10/3/14 10:07 - 4099 commenti

Appare subito evidente un'impostazione di stampo gergale (del resto siamo nel campo dei rodei texani), con un'ingenerosa apertura sulla fine del compianto Rock Hudson; impostazione che verrà mantenuta per tutto il film e che, assieme alla prestazione di McConaughey e Leto e all'aspetto fisico che sono riusciti a raggiungere, è la cosa più rimarchevole di questo lavoro. Altri aspetti evidenziati, anche se in maniera poco approfondita, ma ugualmente efficace, sono il rapporto case farmacutiche-ospedali e i limiti delle leggi di allora.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Nando 17/1/15 16:57 - 3105 commenti

Ispirato da una triste vicenda reale, il film mostra due grandi interpreti alle prese con personaggi non facili ma costruiti egregiamente. McConaughey è monumentale nella sua trasformazione e redenzione di un rozzo elettricista, Leto commuove e incanta. Sviluppo narrativo interessante con ottima denuncia dello sciacallaggio delle aziende farmaceutiche in un periodo in cui l'AIDS era una piaga ancora nebulosa.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Pinhead80 18/4/15 13:17 - 2936 commenti

Ispirato a una storia vera, Dallas buyers club ci offre l'occasione per conoscere meglio un periodo buio della nostra storia recente quale l'avvento dell'AIDS. L'ambientazione scelta permette di considerare al meglio anche la nascita degli stereotipi legati alla malattia. La trasformazione di McConaughey è qualcosa di sconvolgente, tanto che all'inizio ho fatto fatica a riconoscerlo. L'attore ci regala un'interpretazione drammatica e sentita. In realtà il film è lui, con il suo corpo che parla da solo.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Piero68 23/5/14 12:46 - 2209 commenti

Come già successo a De Niro con Toro scatenato o, più recentemente, a Bale con The fighter, sottoporre il fisico a forte stress per rientrare nel personaggio richiesto dal copione comporta un'immedesimazione unica che porta molto spesso all'Oscar. E così è stato anche per McC e Leto in questo film. Perché alla fine il film sono solo loro due e la loro performance. La sceneggiatura funziona ma non è certo una gran cosa né tantomeno una novità, visto che certe problematiche le aveva già denunciate Demme con Philadelphia. Gran film per riflettere.
I gusti di Piero68 (Azione - Fantascienza - Poliziesco)

Didda23 4/2/14 10:55 - 1811 commenti

Crea un certo senso di smarrimento ritrovare, in chiave profondamente drammatica, la coppia McConaughey/Garner che aveva lavorato in precedenza al dimenticabile La rivolta delle ex. Il primo (grazie alla svolta friedkiana) compie un miracolo recitativo e dona un'umanità profonda al proprio personaggio. La sceneggiatura offre spunti interessanti soprattutto per la critica alle case farmaceutiche e alla libertà di scelta - temi ancora molto caldi. Peccato per la regia, che soggiace troppo sommessamente alla storia, non offrendo quel quid in più che avrebbe trasformato il film da buono a buonissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Leto, che dovrebbe recitare più spesso (mancava da troppo tempo).
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Paulaster 5/2/14 10:03 - 1552 commenti

Film dove le trasformazioni attoriali sono predominanti: McConaughey e Leto sono di una magrezza impressionante oltre a dare il tocco umano necessario. Per il resto la regia vivacchia senza acuti: gli anni 80 sono sfocati, la seconda parte è più statica, con l’ingresso della Garner si va nel melenso. Anche la critica al sistema medico poteva essere più incisiva in quanto non tocca le lobby. Una storia che fa riflettere e invece aveva i crismi per alzare i toni anche sociali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La stanza con le farfalle.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 10/2/14 2:32 - 1551 commenti

Ispirato alla vera storia di Ron Woodroof. Un film spiazzante e a tratti disturbante, per la cruda realtà che viene raccontata. Le scenografie, i movimenti di macchina, la fotografia sono tutti elementi preposti a trasudare un'aria malsana... riuscendoci alla grande. Il protagonista che tiene le redini di tutto il film (per parafrasare il rodeo iniziale e finale) è un irriconoscibile quanto superbo Matthew Mconaughey, una performance: attoriale stellare quella dell'attore, dimagrito di 20 Kg per l'occasione. Splendido anche Jared Leto alla prese con uno dei personaggi migliori della sua carriera.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ron vestito da prete; L'abbraccio sincero fra Ron e Rayon.
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Mickes2 21/1/14 14:09 - 1551 commenti

Sorta di biopic corale che abbraccia sia il vissuto di Ron Woodroof sia una complicatissima situazione che in quegli anni andava ben delineandosi: l’avidità e l’ottusità omicide delle case farmaceutiche. Film che richiama alla lotta per la vita, la speranza, l’altruismo oltre le barriere del pregiudizio. Una denuncia sociale, una battaglia contro il sistema che diventa parabola esistenziale dal basso profilo come la regia, che acquisisce spessore nel suo essere antiretorica e nella prova empatica e viscerale di un trasfigurato McConaughey.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Greymouser 19/1/14 17:59 - 1442 commenti

Due grandi interpretazioni: McConaughey e Leto. Il film, dal soggetto forse un filo demagogico, vale già solo per questo. Da apprezzare, comunque, la sceneggiatura equilibrata e misurata, senza facili tracimazioni emotive o retoriche. La regia non ha guizzi di rilievo, ma appare solida e lineare, sicuramente adeguata al genere della denuncia civile. Il risultato è un film che commuove senza toni enfatici, e fa riflettere anche grazie alla sincerità trasparente delle intenzioni nel toccare più di un tema sensibile e delicato.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Socrate 25/9/17 19:06 - 1139 commenti

Mentre nell'arena i cowboy montano i tori, il rude Ron Woodroof monta le donne. Come può lui accettare l'Aids, la malattia dei gay? Dio gli darà un segno. Ispirato a una storia vera, è un biopic che narra un percorso di sofferenza, compassione (gli omosessuali diventano non più nemici, ma alleati nella sua battaglia) e redenzione per cui è necessario eludere le regole, lottare con la burocrazia medica e la legge. Tutto si appoggia sulla credibile e brillante prestazione fisica di un emaciato e fiaccato dalla malattia Matthew McConaughey.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Furetto60 24/1/15 20:49 - 1133 commenti

Una vicenda di malasanità, di collusione tra multinazionali e sanità durante lo svolgimento della quale è difficile non provare simpatia per quella piccola canaglia, imbroglione da quattro soldi, omofobo, rozzo texano interpretato da un McConaughey ispiratissimo, così come ispirato è l'altro protagonista, Leto. La vicenda dei malati di Aids è affrontata senza spettacolarità e fronzoli, i dialoghi e le squallide ambientazioni texane ne sono prova. Veramente un bel film.
I gusti di Furetto60 (Giallo - Poliziesco - Thriller)

Gestarsh99 25/8/14 22:34 - 1061 commenti

Impressiona quanto il peggior Bale anoressizzato questo McConaughey "pelleossuto", scheletro nell'armadio battaglieramente schierato contro i dispotismi delle prime sperimentazioni selvagge sui malati di AIDS e la farmacopea affaristica delle grandi lobbies medico-sanitarie. Se da un lato è elogiabile il fatto di voler divulgare al mondo una storia agguerrita di ribellione civile probabilmente ignota al di fuori dei confini statunitensi, dall'altro va purtroppo rimarcato quanto la vicenda proceda per cliché precotti e sempiterne situazioni da cinema yankee ultra-nazionalpopolare. Formulaico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'irriconoscibile trasformazione fisica del denutritissimo McConaughey...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Il ferrini 27/12/15 1:27 - 1013 commenti

Vale la pena vederlo anche solo per la straordinaria performance di McConaughey, ma non c'è solo questo. C'è una buona ricostruzione degli anni '80, c'è una storia (vera) che vale la pena conoscere e probabilmente il miglior Jared Leto mai visto. Peccato che la sceneggiatura di quando in quando scivoli nei classici stereotipi americani o in qualche semplificazione filo-complottista, ma nell'insieme siamo di fronte a un buon lavoro, su un argomento assai delicato. Da vedere.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Pumpkh75 22/1/15 16:01 - 988 commenti

Preso a sé, il film non presenta le connotazioni del capolavoro ma vale il biglietto (eccome...) grazie alla prova epocale di un sublime McConaughey e a quella solo lievemente inferiore di Jared Leto; la visione viene quindi traslata sulla percezione delle emozioni e la storia quasi sfuma al cospetto del turbamento di momenti ed espressioni. Non che sia un limite, anzi forse è proprio il suo pregio maggiore: a volte a una storia serve un narratore a lei superiore. Regia assennata e persino l’altrove insipida Garner se la cavicchia. Va visto.
I gusti di Pumpkh75 (Fantastico - Horror - Thriller)

Jandileida 20/5/14 9:03 - 979 commenti

Il buon vecchio Matthew piazza una grandissima prestazione: oltre alla trasformazione fisica, che fa sempre un certo effetto sui babbioni dell'Academy, c'è tutta una sottilissima e misuratissima prova che riesce a dare uno spessore incredibile al personaggio di Ron Woodroof. In fondo il film è questo perché la storia, pur toccante, non racconta nulla di nuovo, il comparto tecnico è abbastanza anonimo e senza grandi picchi e la Garner mi pare più a suo agio in Alias il pomeriggio su Rai Due che in questo genere di film.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Xamini   7/2/14 16:04 - 755 commenti

Fosse stato, chessò, anche il protagonista del nuovo film dei Coen, McConaughey sarebbe senza dubbio l'attore del momento. Sulle sue insolitamente gracili spalle (finirà per giocare con il proprio fisico come Bale?) poggia l'essenza di questo biopic drammatico, in cui la regia non si fa sentire (fa un attimo eccezione il rodeo), ma tutta l'umanità dei due protagonisti viene a galla, anche con qualche sorriso qua e là. Non aspettatevi grandi sbalzi emozionali, però.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'immagine di lui nella stanza delle farfalle. Un po' a sé, ma efficace.
I gusti di Xamini (Commedia - Drammatico - Fantastico)

Nancy 6/3/14 15:06 - 687 commenti

Il film si compone completamente dell'interpretazione dei suoi attori: senza di essi e senza la loro fisicità soprattutto la sceneggiatura sarebbe poca cosa e forse risulterebbe un tantino fiacca. Certo c'è la denuncia storica dell'inadeguatezza del sistema sanitario statunitense nel gestire l'emergenza AIDS negli anni 80, ma passa in secondo piano rispetto alla bravura e alla naturalezza con cui Leto e soprattutto l'incredibile McConaughey danno corpo ai personaggi principali (meritatissimi in questo caso gli Oscar).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena con le falene.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Viccrowley 17/1/15 0:15 - 642 commenti

La catarsi umana fisica e intellettiva di uno straordinario McConaughey è il fulcro sul quale ruota questo dramma di denuncia che tratta un argomento delicato senza inutili concessioni alla retorica spiccia. Laddove Philadelphia ci parlava di omosessualità e malattia sfiorando in alcuni frangenti le soglie del patetismo, qui siamo più dalle parti dell'introspezione sociologica di uno stato e di un'industria (farmaceutica) con non pochi scheletri nell'armadio. Ottime le interpretazioni, in special modo lo sfaccettato e fragile Rayon di Jared Leto.
I gusti di Viccrowley (Commedia - Fantascienza - Horror)

Parsifal68 27/9/16 12:37 - 607 commenti

Cowboy rozzo e omofobo scopre di aver contratto l'AIDS e che gli resta poco tempo da vivere. Ma si industria e scopre il mondo della medicina alternativa che lo cambierà anche interiormente. McConaughey è il perno su cui gira tutto il film: la sua trasformazione fisica e la sua recitazione asciutta, senza fronzoli, lo rendono l'autentico mattatore del film, che pure annovera altri grandi interpreti (Leto su tutti). Oscar scontato e meritato (lo vince anche lo stesso Leto).
I gusti di Parsifal68 (Comico - Commedia - Drammatico)

Lou 18/5/17 18:48 - 583 commenti

La prestazione straordinaria di McConaughey domina la scena. La vicenda è scottante, con forti implicazioni politiche e sociali, ma più che un film sull'AIDS e sulle cure alternative, si tratta di una storia di redenzione: la diagnosi senza scampo trasforma un insopportabile omofobo in paladino della lotta per i diritti umani. La sua battaglia viene raccontata in modo pressante, quasi ossessivo, senza mollare mai la presa; ci pensa il transgender Rayon (l'ottimo Jared Leto) ad alleggerire la tensione.
I gusti di Lou (Avventura - Azione - Drammatico)

Raremirko 27/9/16 4:12 - 435 commenti

A mio avviso un capolavoro da vedere e rivedere; mai una sbavatura, interpreti eccezionali (mai Oscar e Golden Globe sono stati così meritati), script, montaggio e regia perfetti. Una storia vera e morale proveniente da un mondo assurdo, dove i cosiddetti farmaci a volte fanno più male delle malattie vere e proprie. Il film ha tutto: stile, caratterizzazioni ottime, messaggi, idee. Prende, commuove e fa riflettere; da far vedere anche nelle scuole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutto il film; I personaggi di Woodroof e Rajon, indimenticabili.
I gusti di Raremirko (Giallo - Horror - Thriller)

Rullo 18/3/14 23:37 - 388 commenti

Analisi del periodo della diffusione dell'AIDS negli anni '80 che segue la storia (vera) di un fondatore di un "Buyers Club". Il soggetto è lineare e abbastanza limitato, ma la figura la fa la strepitosa interpretazione di McConaughey (buono anche Leto, seppur secondario) che con solo uno sguardo riesce a dire più di mille parole. Il comparto tecnico, comunque apprezzabile, serve da impalcatura per quello che rimane comunque un film sorretto da un protagonista titano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Come reagisce McConaughey alla notizia.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Domino86 21/3/15 13:13 - 356 commenti

Un Matthew McConaughey praticamente irriconoscibile la fa da mattatore in una pellicola che porta il peso di un tema delicato e importante: la diffusione dell'Aids (in particolar modo negli ambienti omosessuali). Un film che in modo forse un po' irriverente vuole anche mostrare il poco aiuto che si riceve da chi ti sta intorno e dallo stato.
I gusti di Domino86 (Animazione - Drammatico - Thriller)

Delpiero89 9/9/14 21:07 - 263 commenti

Ci sono due elementi per cui vale la pena vedere questo film: innanzitutto la magistrale interpretazione di Matthew McConaughey e, in secundis, l'argomento trattato, assolutamente interessante. Ritmi leggeremente compassati e, forse, un eccessivo sviluppo della parte "ospedaliera" che vede la Garner protagonista sono tuttavia penalizzanti. Buona comunque la fattura generale e l'ambientazione. Sicuramente un film meritevole di visione.
I gusti di Delpiero89 (Giallo - Poliziesco - Western)

Rocchiola 9/2/16 14:39 - 148 commenti

Un film vincolato in modo indissolubile all'interpretazione di McConaughey, senza la quale resterebbe un'opera di ordinaria amministrazione. Premesso che tematiche analoghe erano già state toccate nell'ottimo Philadelphia di Demme, il valore aggiunto del film sta indiscutibilmente nell'interpretazione del protagonista soprattutto per l'aderenza fisica alla parte in perfetto stile Actor's Studio nella vena di DeNiro/LaMotta. Non troppo lacrimevole ha anche il pregio di non essere troppo retorico. Bravo anche Leto, scialba la Garner.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo viaggio in Messico; L'incontro tra McConaughey e Leto; La scena delle farfalle; Il fisico del protagonista.
I gusti di Rocchiola (Guerra - Poliziesco - Western)

Quietcrash 10/2/14 15:09 - 83 commenti

Film sull'AIDS e sul mondo economico che gli gira attorno. Eccellente prova di Matthew McConaughey, impeccabile. Si nota però una regia un po' anonima, sostenuta solo da una sceneggiatura ben scritta con discutibili microsequenze inserite random, inutili e senza senso per allungare il film di qualche minuto. Da vedere, comunque.
I gusti di Quietcrash (Documentario - Fantascienza - Horror)

Manrico 10/2/14 12:10 - 63 commenti

Film che si regge sulle interpretazioni, un po' schematico ma in fondo sempre onesto, "Dallas Buyers Club" tocca un argomento che sembra appartenere alla storia e che invece ha segnato profondamente la nostra contemporaneità. Vera e propria "peste" di fine '900 (aviarie ed ebola, pur tremende, avranno più una vita mediatica che un reale impatto globale), l'Aids ha una storia cinematografica non amplissima, ma intensa (Philadelphia, Notti selvagge) cui il dinoccolato Ron si aggiunge come un personaggio da non dimenticare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il travestimento da prete.
I gusti di Manrico (Comico - Erotico - Fantascienza)

Papele82 5/12/15 13:09 - 7 commenti

Tolti Matthew McCounaghey e Jared Leto (purtroppo "ascoltati" in lingua italiana), resta un film indipendente e anticonvenzionale quel tanto che basta per far parlare di sé e sgraffignare anche degli Oscar (per carità, meritati) e al massimo più che sufficiente e purtroppo dimenticabile. Il tema dell'industria farmaceutica che "pilota" le nostre vite è molto più profondo e interessante e sarebbe da sviscerare meglio.
I gusti di Papele82 (Animazione - Drammatico - Horror)