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ALBERTO IL GRANDE

All'interno del forum, per questo film:
Alberto il grande
Dati:Anno: 2013Genere: documentario (colore)
Regia:Carlo Verdone, Luca Verdone
Cast:Franca Valeri, Pippo Baudo, Claudia Cardinale, Gian Luigi Rondi, Goffredo Fofi, Ettore Scola, Christian De Sica, Gigi Proietti, Alberto Sordi, Enrico Vanzina, Carlo Vanzina
Note:Docufilm su Alberto Sordi.
Visite:608
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/1/14 DAL BENEMERITO GABRIUS79 POI DAVINOTTATO IL GIORNO 19/1/18
A dieci anni dalla morte di Sordi, colui che da molti venne indicato come il suo erede, Carlo Verdone, decide col fratello Luca di girare un documentario-omaggio dedicato a uno dei più grandi attori del nostro cinema. A presentarlo e a introdurci nella grande casa di Sordi è proprio Carlo, che ricopre quindi le veci di narratore e facendosi aprire ci fa accedere con lui a quello che era il “santa sanctorum” dell'attore, il rifugio dove amava trascorrere gran parte del suo tempo e dove viveva assieme alla sorella e al fratello. Una casa mitizzata negli anni proprio perché era noto come Sordi non ci ricevesse chiunque. Durante l'esplorazione mite di Verdone, quasi intimorito dalla presenza ancora incombente di Alberto, si scade tuttavia un po' troppo nell'agiografia, difetto comune a buona parte del documentario. Capita spesso che Verdone ricordi assieme ad amici e parenti del caro defunto i momenti in cui era ancora in vita assentendo ad ogni ovvio moto di nostalgia e concordando sterilmente. Era preventivabile, certo, ma talvolta i racconti si trasformano quasi in litanie e un po' di verve in più era auspicabile, considerando soprattutto quanto fosse vitale il Sordi che tutti conosciamo. Verdone parte da Trastevere (dove Sordi nacque) per raccontare brevemente, con l'ausilio di qualche filmato, gli esordi nell'avanspettacolo e nella rivista, i tempi al doppiaggio di Stanlio e Ollio, ma è naturale che la parte principale riguardi le interviste con nomi di prestigio come Scola, Rondi, la Cardinale, la Valeri, Dino De Laurentiis, Christian De Sica (un altro che ad Albertone deve moltissimo), Goffredo Fofi, i fratelli Vanzina... Proprio ad Enrico forse il merito di raccontare l'aneddoto più divertente: quando Warhol chiese a Sordi come passasse da un personaggio così diverso a un altro, questi rispose in modo spiazzante. “Mo te spiego”, disse. “Una volta mi metto un cappello da pompiere, una volta mi metto un cappello da poliziotto, una volta mi metto un cappello da tranviere...” Non si immedesimava insomma nei personaggi come sono abituati a fare gli americani perché lui era lui (senza dover scomodare la solita frusta battuta del Marchese del Grillo, che davvero non si può più sentire e che ovviamente anche qui non ci verrà risparmiata). A Proietti il compito di immaginare cosa potrebbe aver pensato Sordi al suo funerale, forse l'unico omaggio che non fa ricorso a ricordi particolari. Molti gli spezzoni da film importanti, i dietro le quinte (c'è anche la storica scena tagliata dalla ROMA di Fellini), le partecipazioni a trasmissioni per un ritratto canonico che in fondo poco aggiunge a quanto già si sa. Certo, abbiamo la possibilità di entrare nelle stanze in cui viveva (camera da letto compresa, dove la domenica pomeriggio alle 15 si stendeva ad ascoltare le partite addormentandosi), l'affetto con cui i fratelli Verdone girano è palpabile, le parole di Carlo spesso commoventi, ma forse ci sarebbe piaciuto vedere qualcosa di più in linea con la spavalderia sordiana, qualcosa di più originale e divertente.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 17/9/15 22:19 - 4117 commenti

Gradevole, con momenti piacevoli, ma non indimenticabile omaggio ad Alberto Sordi. Paradossalmente è proprio l'esplorazione della villa di Sordi la parte meno riuscita, perché rischia di cadere (e talora cade) nella retorica e nella santificazione. Meglio i racconti e i ricordi di Verdone e le varie interviste, fra le quali spiccano le testimonianze di Christian de Sica per la profondità, e l'episodio di Andy Wharol per il nostro divertimento.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 19/1/18 12:29 - 10047 commenti

Inutile aspettarsi grandi rivelazioni o approfondimenti da un documentario che è anzitutto una commossa e affettuosa rievocazione del Sordi uomo e attore fatta da un estimatore oltre che amico Carlo Verdone. Emerge la viscerale romanità dell’artista che il regista sottolinea portando fisicamente lo spettatore nei luoghi del cuore di Sordi. Meno interessanti le interviste a colleghi e amici che non vanno al di là della mera testimonianza ed omaggio.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Markus 21/1/18 12:30 - 2410 commenti

Omaggio al più grande attore comico italiano: Alberto Sordi. Carlo Verdone (riconosciuto dallo stesso Sordi come prosecutore del suo stile attoriale fatto di mille maschere) e suo fratello Luca esplorano la villa di Sordi e quindi, in una qualche maniera, i suoi segreti. Il docu-film mostra un grande timore reverenziale nei confronti del maestro, ne coglie gli aspetti talvolta un po' superficiali narrati forse con troppa carica emozionale/lacrimevole da Verdone. Resta indubbiamente un'opera di interesse culturale che ha più del dovuto che del sentito.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Rambo90 14/11/15 23:52 - 5033 commenti

Non un vero documentario, ma piuttosto un affettuoso e nostalgico omaggio a uno dei più grandi attori del cinema italiano. Il rispetto e la malinconia con cui Verdone ci fa visitare la casa di Sordi è quasi commovente e alcune testimonianze sono ottime, così come alcune curiosità (il teatro nella villa, con tanto di camerini). Non è un'opera fondamentale, ma per i completisti può risultare piacevole.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Gabrius79 2/1/14 18:46 - 1024 commenti

Affettuoso e bonario omaggio alla carriera del grande Alberto Sordi diretto dai fratelli Verdone dove si ripercorrono a suon di ricordi, di amici e colleghi le tappe dei suoi successi e i momenti esilaranti che hanno caratterizzato la sua vita. Carlo Verdone fa da filo conduttore e da Cicerone mostrando anche l'immensa villa di Sordi e facendo due chiacchiere con la sorella Aurelia Sordi e il loro autista. Insomma, un interessante documentario per riscoprire ciò che è stato Albertone.
I gusti di Gabrius79 (Comico - Commedia - Drammatico)