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ACES GO PLACES

All'interno del forum, per questo film:
Aces go places
Titolo originale:Zeoi Gaai Paak Dong
Dati:Anno: 1982Genere: comico (colore)
Regia:Eric Tsang
Cast:Sam Hui, Karl Maka, Sylvia Chang, Dean Shek, Hon Gwok Choi, Gam Biu, Carroll Gordon, Walter Tso, Fung King Man, To Siu Ming, Ho Pak Kwong, Chan Sing
Note:aka "Zui Jia Pai Dang", "Zuijia Paidang", "Mad Mission: Diamondfinger", "Mad mission".
Visite:76
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/9/13 DAL BENEMERITO POL POI DAVINOTTATO IL GIORNO 27/2/18
Follia cinese che fila a mille all'ora, accelerata talvolta anche artificialmente per aumentarne l'effetto comico. Che è il primo voluto, da mescolarsi a un'azione furiosa come in un cartoon giapponese; alla Lupin III diciamo. E non a caso si comincia subito con un furto spettacolare di diamanti operato dall'agile protagonista chiamato King Kong (Hui), che dal tetto del grattacielo a fianco entra via carrucola dalla finestra nella sala in cui si sta concludendo uno scambio tra i diamanti e un'ingente somma in denaro pagata da mafiosi italiani. Compiuto il furto ci si sposta allora in Italia (Roma e Venezia) per una breve parentesi in cui si vira dichiaratamente nella parodia con un emulo del Marlon Brando del PADRINO. Ma è questione di poche scene, perché l'azione vera è a Hong Kong, dove un investigatore calvo chiamato Kodojack (Maka) si unisce a una poliziotta locale tuttopepe (Chang) per rintracciare il responsabile del furto, inizialmente identificato nel ladro gentiluomo White Glove (Houston), modellato sul Davin Niven/Primula della PANTERA ROSA (viene persino mostrata una diapositiva di Clouseau!). I diamanti tuttavia sono stati nascosti in un luogo segreto dal complice di King Kong, morto lasciando solo un vago indizio per ritrovarli, da ricercarsi nei disegni di due... tatuaggi. Non ci vuole molto perché King Kong e i due sbirri si uniscano nella caccia, pedinati da gangster di ogni tipo per dar vita a lunghi inseguimenti, torture (davvero bizzarra quella che vede i protagonisti impiccati a una sorta di altalena: quando uno scende l'altro viene sollevato col cappio al collo e viceversa, alternandosi) e accenni da storiella d'amore all'acqua di rose. Ma è tutto talmente sopra le righe, esasprato, che è impossibile prendere sul serio un'operazione simile; che in verità non mostra un gran numero di gag ricercate preferendo insistere su un concetto di velocità (nei corpo a corpo, nelle corse...) che nell'82 risultava sicuramente molto più innovativo di oggi (a riprese simili siamo quasi assuefatti). Inutile soffermarsi su dialoghi e recitazione (Samuel Hui è uno dei tanti replicanti di Jackie Chan), semplicemente funzionali all'azione: agli occhi degli occidentali possono apparire sciocchi, finanche patetici, ma sono semplicemente culture molto diverse. E non si può al contrario non apprezzare la fattura notevole del film, sia nella resa delle scene d'azione che nella qualità della fotografia. Un po' troppe le grida inutili, quello sì...
il DAVINOTTI

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Pol 25/9/13 19:11 - 589 commenti

Primo episodio di una fortunata serie a base di humor & azione con protagonisti Sam Hui e Karl Maka (anche produttore), il primo atletico e belloccio e il secondo basso e buffo. Una mitragliata di gag dal tono infantile e surreale che a tratti riesce a stupire per inventiva, più spesso funziona semplicemente per accumulo incessante di scemenze. L'azione è presente in chiave farsesca, diventando di fatto parte integrante delle gag insieme agli improbabili gadget tecnocomici. Il più comico in senso stretto della saga.
I gusti di Pol (Comico - Gangster - Thriller)