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I PROTAGONISTI

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Galbo 20/3/08 15:29 - 9793 commenti

Un bel film corale che parte come un thriller ma devia sui versanti della commedia, diretto da uno dei grandi maestri del cinema americano. Tutta la vicenda si traduce in una riuscita farsa allegorica sullo spietato ma anche futile e mondo hollywoodiano e sulla "dittatura" dell'immagine sulla sostanza artistica. Il bel mondo cinematografico altri non è secondo Altman che una macchina macinaprofitti dove lo spazio per la creatività è minimo. Bella e caustica sceneggiatura, grande cast.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 17/1/09 11:56 - 6672 commenti

Giovane produttore di Hollywood riceve minacce e uccide uno dei soggettisti che lo assediano. Crudele satira del mondo del cinema e, attraverso di esso, del mondo come illusione e apparenza e come rampantismo economico e sociale. Attraverso il cinema, di cui rivela le leggi più spietate, Altman racconta una società al declino, esattamente come negli altri suoi film, riuscendo ogni volta a creare nuovi, inquietanti affreschi (cast corale, come sempre ben concertato). Spettacolare il piano sequenza iniziale; perfido il finale.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Puppigallo 5/2/08 9:54 - 3951 commenti

Un’infinità di star di Hollywood fanno da contortno a questo buon piatto filmico offerto da Altman e reso tale dall’interpretazione di un Robbins (produttore) in stato di grazia (in alcuni momenti, allucinato e decisamente cinico). Biosogna però dire che il ritmo non è costante e la vicenda sembra un po’ annacquata. Tra locandine e citazioni, qui un cinefilo non può che sentirsi a suo agio, ma rimane comunque l’impressione che si potesse fare di più. In poche parole, l’ossessionato Robbins si carica tutto sulle spalle e salva la pellicola.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scatola che Robbins trova in auto, con scritto sul coperchio “Non aprire prima di Natale”. Dentro c’è un una velenosa sorpresa.
I gusti di Puppigallo (Comico - Fantascienza - Horror)

Homesick 4/9/11 17:15 - 5714 commenti

Dichiarazione di amore-odio per l’industria hollywoodiana, fucina di idee e talenti – gli ammicchi cinefili sono tanti e la struttura narrativa è metafilmica – spesso tuttavia tarpati da produttori conformisti e ruffiani. Ottimi il cinico Robbins e la sensuosa Scacchi, in prima fila su un palcoscenico ove si accalca una folla di colleghi altrettanto validi (da menzionare almeno la Goldberg, D’Onofrio, Lovett e la Stevenson): con la perizia dei più grandi Maestri, Altman li sorveglia e li guida, radunandoli all’incrocio tra la via della commedia e quella del thriller. Graffiante e beffardo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’interrogatorio; le cartoline minatorie; la proiezione del film in versione “riveduta e corretta” in funzione delle aspettative del pubblico.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 14/12/15 23:34 - 6493 commenti

Parte come un thriller, ma ben presto si trasforma in qualcosa di completamente diverso: una "satira"-critica sul mondo del cinema hollywoodiano. E non ci potrebbe essere regista migliore di Altman per girarla: Robert dirige con maestria e ci regala un gran film, coinvolgente e divertente e con diversi momenti di bel cinema. L'analisi che viene fuori del mondo del cinema è impietosa e non fa sconti a nessuno ma ha come bersagli principali, ovviamente, in primis i produttori ma anche anche gli sceneggiatori. Ricchissimo il cast con tante comparsate eccellenti.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 18/2/10 18:07 - 6554 commenti

Il prolifico ma discontinuo Altman, quasi sempre molto abile ad intrecciare una miriade di personaggi attorno ad un evento o una situazione, supera se stesso in questa beffarda commedia sul mondo del cinema come fabbrica di inganni e, grazie ad una sapiente sceneggiatura noir ed un cast in stato di grazia (con Robbins superlativo bastardo per cui è impossibile non "tifare"), ci regala uno dei capolavori della decade. Fra le tante sequenze da ricordare - molte delle quali deliziano i sensi cinefili - spicca il gustosissimo film nel film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il piano sequenza iniziale è da ko e prepara al meglio... ed il seguito non delude.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Deepred89 15/1/09 13:02 - 2862 commenti

Un bel thriller ambientato tra gli studios hollywoodiani. Citazioni a non finire, un numero incredibile di comparse illustri e una storia thriller che, in fin dei conti, non è affatto male. Gli ottimi dialoghi riescono a rendere piacevoli anche le parti nella quali il ritmo non è al massimo e la componente ironica bilancia perfettamente quella prettamente thriller (non mancano neppure alcune ottime scene di tensione). Finale simpatico e beffardo. Più che buono.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

G.Godardi 26/4/07 0:36 - 960 commenti

Splendida allegoria su Hollywood sotto forma di commedia-thriller. Altman si risveglia da anni d'oblio e sferra un colpo vincente: colpire il cinema (criticarlo) con le sue stesse armi: sesso, violenza, risate, suspance e happy end. Sagace e al tempo stesso divertente, la fabbrica dei sogni ora fabbrica solo incubi e genera mostri, come il protagonista interpretato da un magnifico Tim Robbins. Un personaggio che dovrebbe essere sgradevole, cinico e opportunista, ma per il quale alla fine finiamo per parteggiare. Hollywood ha ammazzato anche gli spettatori.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il piano sequenza che apre il film, citazione da L'infernale Quinlan. Ma tutto il film è infarcito di citazioni e doppi sensi su Hollywood. Imperdibile.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Magnetti 13/2/08 16:13 - 1103 commenti

La mega industria hollywoodiana è lo scenario di questo thriller-noir. Ma se ci si ferma al mero intrigo si sbaglia di molto... Per Altman è tutto un pretesto per portare sullo schermo le meschinità e i giochi di potere dei manovratori di marionette che gestiscono il business del cinema americano. Tim Robbins è strepitoso, ma è la mano del regista a decretare il successo finale gestendo sapientemente tutti i (moltissimi) ingredienti a sua disposizione. E alla fine il retrogusto è amaro.
I gusti di Magnetti (Animali assassini - Avventura - Horror)

Rambo90 19/2/16 23:05 - 4927 commenti

Una commedia grottesca sul mondo di Hollywood, che vive tante altre anime tra le quali il giallo (soprattutto nella prima parte) e il satirico. Robbins offre un'ottima prova e il resto del cast funziona bene, con una miriade di volti noti a interpretare se stessi per aggiungere veridicità all'ambientazione. Non tutto fila liscio in sceneggiatura (verso la fine il ritmo rallenta troppo) ma Altman è un grande regista e sa come rialzare il tono dopo ogni caduta. Finale geniale.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Belfagor 7/3/10 17:12 - 2490 commenti

L'industria dei sogni è fondata sugli incubi. Questo, in nuce, il messaggio di questa farsa grottesca e tragica, nella quale Altman mette alla berlina il lato meno conosciuto di Hollywood contorcendo le sue love story e i suoi happy ending. Non si salva praticamente nessuno, dal protagonista vittima-carnefice allo sceneggiatore privo di talento. Ottima la direzione del cast corale. Le tante citazioni non fanno che evidenziare il distacco fra i sogni sullo schermo e l'orribile realtà. ****

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il piano-sequenza iniziale; l'inquietante telefonata finale.
I gusti di Belfagor (Commedia - Giallo - Thriller)

Alex1988 24/4/16 19:02 - 296 commenti

L' "anarchico" Altman sfrutta il copione di Michael Tolkin tratto dal romanzo "The player" per dire la sua sul sistema "cinema", in particolare quello hollywoodiano, da lui amato e odiato. Usando un intreccio narrativo tipicamente thriller, il film sfiora, involontariamente, la strada del documentario, mostrando la vera faccia del mondo del cinema, che vuol vendere sogni ma, in realtà, pensa soltanto al business. Graffiante.
I gusti di Alex1988 (Azione - Poliziesco - Western)