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CON FUSIONE

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Con fusione
Dati:Anno: 1980Genere: drammatico (colore)
Regia:Piero Natoli
Cast:Piero Natoli, Carlotta Natoli, Luisa Maneri, Bruna Cealti
Note:Aka "Confusione" o "Con... fusione".
Visite:332
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 4
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 2/12/12 DAL BENEMERITO FAUNO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/1/18
“I film di per sé sono tutti uguali. Quello che li distingue è lo stile. Lo stile in un film è tutto”. Questo è quello che il protagonista (Piero Natoli) dice alla bella autostoppista (Maneri) che accompagna lui e la figlia di nove anni (Carlotta Natoli, che nei titoli di testa si legge aver collaborato ai dialoghi) nel loro road movie estivo con roulotte. E questo è quello che Natoli cerca di comunicare con il suo lungometraggio d'esordio, che non dice assolutamente nulla di nuovo ma si distingue, effettivamente, per lo stile. Uno stile fatto di lunghi silenzi riempiti dalle belle musiche di Arturo Annecchino, delicate come l'atmosfera che vogliono ricreare, colma di quell'innocenza che la piccola Carlotta, non a caso quasi sempre nuda in spiaggia, comunica attraverso i suoi discorsi di bimba, spontanea e scorbutica come spesso i bimbi quando non si fa ciò che vogliono. Lei ha qualche ragione in più, dal momento che il suo non è esattamente il miglior modello di padre: spiega subito che non c'ha una lira, che in estate non vuole uscire da Roma perché ha paura... Ci vuole un bel po' prima che Carlotta riesca a convincerlo ad affittare una roulotte e a partire con lei all'avventura. Il viaggio in auto diventa un momento per conoscersi meglio, per un confronto talvolta divertito (alle barzellette della piccola lui non riesce a fingere di divertirsi) tra soste in autogrill, dal benzinaio e un'autostoppista senza meta che si aggrega volentieri. Lui ha fatto il '68 e ne va orgoglioso, lei lo porta fin sulla spiaggia dov'è in buona parte ambientata la seconda parte del film e dove ancora nulla succede perché non esiste una vera storia ma solo un scambio di visioni della vita, nemmeno troppo sviluppato considerato che lui non è certo uomo di molte parole. Il cinema di Natoli è intimista, quasi timido nel suo approccio ma strizza l'occhio a modelli alti (cita Angelopoulos e tiene un enorme manifesto di QUARTO POTERE in camera), ammanta la storia di uno spirito autoriale sfuggente che si concretizza in una bella ricerca di luoghi insoliti e inquadrature di una Roma estiva che incuriosisce scoprire deserta. Un esordio in tono minore ma tenero quanto il volto espressivo della piccola Carlotta. A suo modo sincero e gradevole, per quanto fin troppo estatico.
il DAVINOTTI

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Cotola 6/11/17 23:35 - 6568 commenti

Quello di Natoli si conferma un cinema garbato e delicato ma anche, sotto un certo punto di vista, un po' incompiuto come i "racconti" cinematografici del suo protagonista ("Non arrivi mai al punto", gli dice l'autostoppista). Non meraviglia che non abbia avuto alcun successo, poiché qui siamo lontani da qualsiasi moda e dinanzi ad un cinema pudico e molto personale (sublimato in un atipico road-movie) che pure ha qualche freccia al suo arco ma che non la sfrutta al meglio. Certo, il personaggio della bambina è poco credibile, ma difficilmente non piacerà. Non male.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lui a lei: "Tu come fai a stare bene da sola? Qualcuno dovrebbe insegnarmelo". I titoli di coda parlati.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Markus 12/12/16 14:26 - 2407 commenti

Il primo lungometraggio di Piero Natoli attinge chiaramente al cinema "alla Moretti" (pur non avendone la stessa spiccata personalità, né il talento), con un richiamo a certe atmosfere intimistiche di Bellocchio (di cui Natoli fu aiuto-regista e che peraltro, nello stesso anno, compierà un'operazione simile con Vacanze in Val Trebbia). La pellicola segue le mode di allora con un Kramer contro Kramer alla carbonara, ma paga lo scotto di un'eccessiva autobiografia poi non così interessante. Brava ma poco credibile Carlotta Natoli.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Lucius  11/2/15 0:33 - 2587 commenti

Sa di vita vissuta e rifugge il commerciale, questo va detto subito. Qualche nudità forse troppo esposta e, cosa vista purtroppo in altri film, ragionamenti e prese di posizione da adulti che una bambina di quell'età difficilente potrebbe avere, ma nel complesso si traduce in un cinema mentale, analitico e tutto sommato accattivante. Il personaggio della ragazza che si aggrega ai due nel film ha una duplice lettura, che dimostra coraggio. Non mi meraviglierei se fosse stato ostacolato nella distribuzione.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Fauno 2/12/12 23:05 - 1626 commenti

Talmente sperimentale e girato in famiglia che mi domando come possa averlo distribuito la Gaumont. Sembra scialbo, ma se si regge la prima mezz'ora si possono apprezzare le battute e l'espressività di Natoli. E' la delusione di un intellettuale che ha fatto il '68 e che ora, con le sue idee ormai morte, si sente come un pesce fuor d'acqua, ha paura di tutto e sono la figlioletta prima e un'autostoppista poi a tentare di sollevarlo, ma non si capisce fino a che punto lui voglia o riesca a reagire. Niente di simbolico o metafisico, un puro reality-show.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)