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SCUOLA GUIDA

All'interno del forum, per questo film:
Scuola guida
Titolo originale:Moving Violations
Dati:Anno: 1985Genere: comico (colore)
Regia:Neal Israel
Cast:John Murray, Jennifer Tilly, James Keach, Brian Backer, Ned Eisenberg, Clara Peller, Wendie Jo Sperber, Nedra Volz, Fred Willard, Lisa Hart Carroll, Nadine Van der Velde, Ben Mittleman, Victor Campos, Willard E. Pugh, Sally Kellerman
Visite:152
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 5/8/12 DAL BENEMERITO DUSSO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 15/1/18
La comicità è quella di SCUOLA DI POLIZIA, solo lievemente più incline al demenziale alla Zucker-Abraham-Zucker. Andando nella direzione dei secondi il confronto è impietoso: la qualità delle gag è, al confronto (ma anche in assoluto), davvero tremenda e a salvare vagamente il film è semmai quella scanzonata allegria tipica di molte commedie americane Anni Ottanta, dove il gruppo di attori forma una squadra più o meno affiatata. Anche sotto questo aspetto ci sarebbe tuttavia molto da ridire. Protagonisti alcuni guidatori incauti, facilmente beccati in flagrante infrazione dalla coppia di zelanti poliziotti stradali composta da James Keach e Lisa Hart Carroll. Convocati davanti al giudice Henderson (Kellerman), i nostri dovranno superare una prova di guida per riavere la patente e l'auto, provvisoriamente sequestrata dalle forze dell'ordine. Cominceranno così a seguire le lezioni in aula impartite dai due poliziotti di cui sopra (nel frattempo degradati a insegnanti causa gaffe) e a frequentarsi; un pretesto insomma per riunire un gruppo di attori di diverso genere e farli interagire al servizio di una sceneggiatura che dovrebbe essere come minimo simpatica. Non lo è, proprio per la fastidiosa assenza di gag un minimo costruite o anche solo lontanamente brillanti. La gran parte non possono nemmeno essere identificate come tali, altre si caratterizzano per una tristezza imbarazzante e soprattutto per uno scarso senso comico nella loro messa in scena. Basti pensare che dei “ripetenti” fanno parte la solita vecchina che non vede a un palmo dal naso (Nedra Volz, la governante Adelaide del MIO AMICO ARNOLD) e un appassionato di horror che vive solo per osservare qualche spargimento di sangue "in diretta". Il ruolo del leader, del furbo con mille risorse che non si abbatte mai, spetta a John Murray, fratello di Bill e a lui incredibilmente somigliante non solo nei tratti ma anche nelle espressioni. Poteva essere il trascinatore, forse, ma gli tocca un copione scialbo che arriva fino a farlo amoreggiare con una fisica nucleare (!) in una camera antigravità della NASA (!!). I due poliziotti nel frattempo (le battute tra i due sono agghiaccianti) mostrano di essere sessualmente complementari fino a quando la giudice Henderson non convince lui a organizzare una truffa per vendere sottobanco le auto sequestrate a quelli della “scuola guida”, che dovranno quindi esser giocoforza bocciati. Una tresca che la collega gelosa scopre pensando a vendicarsi. E si procede, tra macchiette patetiche e un unico gioco di fraintendimenti che, pur esasperato oltre ogni limite di credibilità, poteva anche funzionare: la donna (Sperber) che scambia un carrozziere per un medico e chiedendogli consigli per la salute riceve risposte equivoche (“la sciacqui bene, lubrifichi il posteriore, poi dovrà fare il pieno di olio, minimo due litri...”) che interpreta a modo suo... La formula nel complesso è comunque sfruttata nel peggiore dei modi compreso il caotico inseguimento finale, che non manca mai e conduce all'ovvio happy ending. Neal Israel dirige poco al di fuori del piccolo schermo e si vede, Pat Proft (firma importante del demenziale a stelle e strisce) ha scritto e scriverà decisamente di meglio. Da dimenticare.
il DAVINOTTI

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Dusso 5/8/12 17:03 - 1510 commenti

Da un regista che ben conosce il genere un demenziale puramente anni 80, abbastanza divertente e gradevole da seguire con un buon ritmo. John Murray assomiglia in modo impressionante a Corey Feldman! Buona la prova del variegato cast. Questi prodotti leggeri anni 80 li preferisco quasi sempre ai demenziali odierni.
I gusti di Dusso (Commedia - Giallo - Poliziesco)