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RIFLESSI SULLA PELLE

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Riflessi sulla pelle
Titolo originale:The reflecting skin
Dati:Anno: 1990Genere: drammatico (colore)
Regia:Philip Ridley
Cast:Lindsay Duncan, Jeremy Cooper, Viggo Mortensen, Sheila Moore, Duncan Fraser, David Longworth
Visite:992
Il film ricorda:Fantasie di una tredicenne (a Buiomega71), Io non ho paura (a Buiomega71)
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B. Legnani 8/4/10 13:41 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti

Pittoricamente splendido, genitorialmente disturbante, più ambizioso che riuscito, noioso nella seconda parte. Ogni fotogramma è uno spettacolo (il colore del frumento domina anche negli interni e nel volto della "vampira"), ma alla quarta corsa in mezzo al grano la cosa comincia a stancare. Il film, nella seconda parte, si perde e regge solo grazie a interpretazioni ottime (notevolissimo il piccolo Jeremy Cooper). L'assunto (l'infanzia può essere molto triste) m'ha ricordato Truffaut. L'inizio del tema principale è identico alla Sarabanda di Haendel! Usando un mezzo paradosso: interessante, ma non necessario.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Papà?" "Figliolo...".

Galbo 17/10/12 4:53 (Commedia - Drammatico) - 7708 commenti

Negli stati americani più remoti e rurali, un bambino utilizza la fantasia per sfuggire alla realtà opprimente che lo circonda. Il film di Philip Ridley è decisamente interessante nelle premesse e assai brillante nella resa tecnica. Il contesto naturale è reso con grande efficacia e rimane vividamente impresso, così come la performance del piccolo protagonista. Non altrettanto può dirsi della storia a tratti noiosa e raccontata con ritmo eccessivamente cadenzato.

Pigro 9/4/10 8:15 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5857 commenti

Strepitosa opera prima di Ridley, che nel biondo spumeggiante del grano, negli sconfinati spazi americani, immerge una storia inquietante e morbosa, fatta di infanticidi e pregiudizi, alla fine della guerra. Una storia trasfigurata simbolicamente nell'avvento di una nuova era demoniaca, dalla quale non sfugge il bambino protagonista dal nome allusivo (Seth Dove = colomba del diavolo). Magnifica l'ispirazione quasi biblica per questi tempi di perdita di un orizzonte; ottimi i dialoghi e le musiche; eccellente la visionarietà.

Cotola 4/7/08 18:46 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Piccolo ma sorprendente film ad opera di un regista canadese, qui al suo esordio, che avrebbe fatto sperare in una bella carriera e che invece si è successivamente perso per strada. La pellicola in questione invece è davvero riuscita grazie ad una buona commistione di diversi elementi: la regia già solida e sicura e soprattutto sobria visti i temi trattati pur non mancando di essere sgradevole, allucinata e disturbante al punto giusto; una sceneggiatura che si perde solo un po' nel finale, una splendida fotografia e delle belle musiche di Nick Bicat.

Rebis 31/5/08 17:15 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti

Film diventato negli anni l'archetipo del decadimento dalla graziata infanzia alla depravata innocenza, è un'inesorabile sequela di scene madri condotte in evidente stato di grazia da un autore altrimenti discontinuo e spettrale, quando il cinema "lynchiano" era ancora una condizione più che mero stile. Il disinibito infante che agisce e percepisce il male con dolorosa e inconsapevole soddisfazione ha connotazioni terrifiche, bibliche e pagane, immerso com'è nelle fiumane di un paesaggio di bellezza panica. Trascinanti musiche di Nick Bicat. Ascensionale e struggente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La rana; il feto; la scatola degli oggetti; il padre in fiamme; la macchina nera; l'urlo.

Hackett 24/3/08 9:56 (Giallo - Horror - Thriller) - 870 commenti

Il film dell'eclettico Philip Ridley è forse un po' pretenzioso negli intenti ma può considerarsi opera davvero interessante. La fotografia e le scene all'aperto sono assolutamente splendide e fanno sprofondare lo spettatore nel deserto ambientale e culturale in cui il piccolo protagonista vive. La scommessa del regista è quella di dar vita ad una storia che ha per filtro solo gli occhi di un bambino il quale vive in modo personalissimo i rapporti e gli eventi spesso tragici che lo circondano. Interessante esperimento, da guardare.

Lucius 21/5/11 0:56 (Erotico - Giallo - Thriller) - 1831 commenti

Come fare un film ambizioso "low budget": munitevi di una casupola, un campo di grano e una manciata di attori e il risultato potrebbe rivelarsi un cult; se non fosse che, per quanto tecnicamente splendido (molte sequenze sembrano dei quadri, Greenaway insegna), ha una storia che deprime nella sua concezione: gli occhi di un bambino ci parlano di orrori ed abusi, in contrasto con un'ambientazione rurale. La pellicola si traduce in un desolante ritratto di sopravvivenza ai confini della civiltà. Sordido e con poco ritmo.

Belfagor 14/3/12 13:37 (Commedia - Giallo - Thriller) - 1815 commenti

Dopo il suicidio del padre, un inquietante bambino (interpretato in modo sorprendente da Jeremy Cooper) sospetta che la bella vicina di casa sia una vampira. Il primo film di Ridley è un'opera dalle chiare influenze kingiane nel descrivere l'infanzia come età di contatto con l'orrore e l'ignoto e si avvale di una fotografia meravigliosa dai forti contrasti cromatici - in particolare le esplosioni di giallo dei campi e l'azzurro del cielo. Ad una prima parte ben costruita ne fa però seguito una seconda traballante con un finale inconcludente.

Greymouser 15/2/11 18:49 (Fantastico - Horror - Thriller) - 1347 commenti

Un film duro e scabroso, decadente, tragico senza redenzione. Il regista ci mostra una realtà profondamente malata nel nulla della provincia americana, dove perfino i sentimenti di un bambino sono corrotti e distorti da un clima morboso e deviante che devasta senza speranza tutte le coscienze, alterando alla radice affetti e pulsioni. Lascia un gelo dentro che è l'effetto di ogni contatto, sia pure filmico, col puro perturbante. Buono un giovane Viggo Mortensen, bravo il bambino che ispira compassione e repulsione nello stesso tempo. Notevole.

Buiomega71 17/10/12 16:38 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 1084 commenti

Una delle opere prime più devastanti e visivamente fiammeggianti in assoluto. Favola perversa, sanguigna e densa di simbolismi, dove Ridley si lascia andare a visioni furenti che invadono lo schermo. Tracce arrabaliane, lynchiane, kinghiane, malikiane: l'infanzia vista come passaggio di orrori e pulsioni malsane, tra pedofili in macchine nere, donne tacciate come vampire e un non luogo sperduto visto come ricettacolo di mostruosità. In parte echeggia Fantasie di una tredicenne e se ne ricorderà Salvatores per Io non ho paura. Purpureo e denso come il sangue. Da non perdere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La nerissima e lucente Cadillac con a bordo i giovani pedofili; Il padre e la pompa di benzina; I disperato urlo tra i campi; Il sangue della rana.

Gestarsh99 27/8/11 16:16 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 897 commenti

Come lascia trapelare il titolo originale, Ridley anticipa di ben tre lustri la corruzione immaginifica e il disincanto surreale dell'Araki di Mysterious skin. La sua è una scioccante cronaca solare di morte, pedofilia, barbarie, pazzia e abbandono capace di lasciare interdetti per il suo vagolare tra generi e filoni così apparentemente inconciliabili, assimilando e riflettendo pindarismi favolistici a misura di bambino, scenari romanzeschi che rimandano all'immaginario western, grottesche fiammate orrescenti post-lynchiane e denuncia subliminale degli abomini nucleari. Trasognato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La gang di assassini pedofili; il feto morto venerato come un angelo; la rana toro che esplode in un tripudio di sangue; il padre di Seth che beve benzina prima di darsi fuoco.

Mdmaster 21/3/11 8:27 (Avventura - Drammatico - Horror) - 802 commenti

Il povero Seth è un bimbo molto fantasioso; solo così riesce in qualche modo a cancellare l'orrore della realtà che lo circonda. Film interessante e arricchito da qualche bella performance attoriale; la vicenda ha un forte contenuto allegorico e ben si presta a interpretazioni alternative. Avrebbe avuto il potenziale per diventare uno dei miei film preferiti, peccato davvero per queste ineluttabili pretese artistiche che sicuramente ne esaltano la confezione ma finiscono, inevitabilmente, per deprimere il contenuto. Da vedere comunque.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'urlo finale nel campo di grano; la scoperta dell'"angelo".