Cerca per genere
Attori/registi più presenti

C'ERA UNA VOLTA IN ANATOLIA

All'interno del forum, per questo film:
C'era una volta in Anatolia
Titolo originale:Bir zamanlar Anadolu'da
Dati:Anno: 2011Genere: drammatico (colore)
Regia:Nuri Bilge Ceylan
Cast:Muhammet Uzuner, Yilmaz Erdogan, Taner Birsel, Ahmet Mümtaz Taylan, Firat Tanis, Ercan Kesal, Erol Erarslan, Ugur Aslanoglu, Murat Kiliç, Safak Karali, Emre Sen, Burhan Yildiz, Nihan Okutucu, Cansu Demirci, Kubilay Tunçer
Visite:203
PALLINAGGIO UFFICIALE:
Nessun voto
MEDIA UTENTI:

LOCATION PER QUESTO FILM

>


TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/7/12 DAL BENEMERITO MICKES2

ORDINA COMMENTI PER:

Pinhead80 14/8/12 19:43 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1540 commenti

Per poter capire la poesia di questo film è necessario immedesimarsi nello stato d'animo dei vari personaggi. Il ritmo e la durata possono sulle prime spaventare, ma in seguito si capisce che si tratta di una vera e propria scelta registica atta a procurarci quella immedesimazione di cui prima accennavo. L'Anatolia mostrata come un territorio che sembra tutto uguale ma che in realtà presenta elementi differenti e stranianti. Elementi che sfuggono all'occhio umano disattento così come possono sfuggire alla mente elementi della propria vita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'autopsia.

Mickes2 6/7/12 10:03 (Erotico - Fantastico - Western) - 1015 commenti

Cupo e fluviale, interiore ed esteriore viaggio on the road all’assidua ricerca di un cadavere tra le sconfinate pianure turche. Paralisi temporali à la Bela Tarr con parentesi sospese e introspettive di Tarkovskjana memoria, l’opera di Ceylan pone le psicologie davanti a tutto scandagliando le anime – tra presente, passato e futuro – di individui impotenti di fronte al destino. Derive esistenziali tra verità dolorose, chiacchiericcio e falsi indizi che scivolano nel vuoto cosmico e contemplativo di un’indagine amaramente e consapevolmente incompiuta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'oasi metafisica a metà tragitto; Il finale.

Myvincent 13/9/12 13:25 (Drammatico - Giallo - Horror) - 706 commenti

Una vicenda di cronaca nera è anche il pretesto per raccontare le vite di un manipolo di uomini che provano a ricostruire la genesi del fatto. Un procuratore, un poliziotto e un medico messi di fronte alle loro storie personali e alle loro tragedie private. Il tutto con una capacità registica di esplorare l'animo umano senza tanti fronzoli ed esagerazioni. Bastano le espressioni mute dei protagonisti per dimostrare la grandezza del film.

Lupoprezzo 15/8/12 9:30 (Horror - Poliziesco - Western) - 627 commenti

Verità che riaffiorano dalla terra e dall'animo, in questo neo-noir turco, che staglia nelle steppe della Turchia i corpi e i pensieri, i dolori. Lavoro intimista di un certo spessore da parte del regista, che non perde l'occasione di mostrarci un po' del suo paese (e un po' delle procedure delle autorità), facendo parlare lo spazio brullo (suggestivi i paesaggi spogli) e il silenzio (dove con maestria riesce a scolpire i suoi personaggi). Poco da aggiungere, se non che la durata eccessiva non intacca il valore intrinseco della pellicola.

Cloack 77 13/3/13 22:21 (Drammatico - Horror - Western) - 527 commenti

Seppure il racconto possa snodarsi con la giusta leggerezza e il giusto rispetto per la narrazione, Nuri Bilge Ceylan sceglie di mettere davanti a tutto l'autorialità, la colta presenza dell'intellettuale, stroncando ogni possibile respiro. Chiacchiere, dialoghi infiniti, metafore assortite, lentezza riflessiva: tutto l'armamentario dell'autore che marca la sua presenza. A volte insopportabile, a volte feroce come nel rimprovero "così non entriamo in Europa", o nel dover disporre il cadavere nel bagagliaio dell'auto; a volte poetico.

Nancy 27/10/12 16:38 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 438 commenti

E' vero che come film è lento all'esasperazione, che la trama è abbozzata, che la durata è eccessiva, ma se la notte viene fotografata come Ceylan ce la fotografa in tutta la prima parte del film, non c'è che dire: Ceylan ha vinto. Rendere una notte e un'alba come routine anche se non hanno niente di normale, lo spazio morale che s'infrange di fronte alla luce del sole, laddove ormai tutti i misteri, se non quelli insondabili dell'etica, erano già stati scoperti. Introspettivo anche se macchinoso. Bello da vedere e da comprendere, ma non per chi ha fretta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'epifania finale dei personaggi principali; Tutta la prima parte.