IL DITTATORE
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Cliccate sul nome del critico (sotto il riquadro con il suo giudizio) per leggere in basso la sua dissertazione.Dopo l'indubbio passo falso di BRÜNO ecco il ritorno in sella della coppia Sacha Baron Cohen (anche produttore)/Larry Charles, che riporta i due ai fasti di BORAT partendo da una sceneggiatura che infila una dopo l'altra un numero notevolissimo di gag. All'insegna del politicamente scorretto, come prevedibile; ma caduto ogni ricorso alle presunte telecamere nascoste siamo qui in presenza di un film vero e proprio, dichiaratamente demenziale, che al solito dividerà. D'altra parte è facile immaginare che chi aveva apprezzato BORAT lo troverà spassoso - a cominciare dal doppiaggio di Cohen ad opera del solito, ottimo, Pino Insegno - mentre chi l'aveva giudicato insopportabile e stupido... beh, sarà meglio non veda mai IL DITTATORE, che di fatto ne costituisce la continuazione ideale. Quindi volgarità assortite, goliardico disprezzo delle minoranze, truce maschilismo e via dicendo. Il mondo di Sacha e Larry è questo: prendere o lasciare. Ad ogni modo, all'interno di una particolare nicchia di comicità, non si può negare alla sceneggiatura di saper giocare bene coi luoghi comuni sulle dittature mediorientali, di aver studiato dialoghi e situazioni con una certa accuratezza, di non aver messo sul fuoco frasi sceme tanto per fare. Uno sberleffo ai cosiddetti pensanti insomma, i quali inorridiranno di fronte alla maggior parte delle gag, facilmente interpretabili come esempio di cronica mancanza di gusto. I più temprati, se sapranno e vorranno leggere il film come semplice, dissacratorio viaggio nella comicità più immediata e senza vincoli, troveranno pane per i loro denti. Anche perché Cohen è il volto ideale e più (in)espressivo si possa immaginare, per un film così, di una spontaneità disarmante: con BORAT aveva inventato una figura nuova e dirompente, nel panorama comico, qui ne affina i contorni e prova a incanalarne lo spirito in un personaggio a tuttotondo, meno "realistico" e più vicino a quello che dovrebbe saper interpretare un vero attore. Anna Faris, da anni icona di questo tipo di cinema, asseconda senza troppo brillare l'estro di Cohen, la regia fatica un po' (come già nei film precedenti) a organizzare il materiale a disposizione. Per cui il film è scostante, più valido nello script che nella direzione generale o nella messa in scena, nei singoli sketch più che nelle deboli fasi di raccordo tra di essi. Per divertirsi bisogna accettare di stare al gioco, e di fronte a un uomo che parla al suo telefonino infilato nella vagina della donna che sta cercando di far partorire, per esempio, non tutti potranno avere lo stesso tipo di reazione... Meno esplosivo di BORAT, conferma comunque la personalità di chi ha saputo scavarsi una propria nicchia, in ambito demenziale.
il DAVINOTTI

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/6/12 DAL DAVINOTTI
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Galbo
4/4/13 14:32 (Commedia - Drammatico) - 7787 commenti
Sempre diretto da Larry Charles, Sacha Baron Cohen veste stavolta i panni del dittatore di un immaginario stato asiatico. Il protagonista è come sempre istrionico. Rispetto al sopravvalutato Borat, questa volta la satira sembra più calzante anche se appare ancora legata al gusto medio del pubblico americano. Si ride talvolta, altre si rimane perplessi. Discreto il doppiaggio per un film tutto sommato godibile.
Puppigallo
16/6/12 16:14 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3300 commenti
Il personaggio è perfettamente cucito addosso a Cohen, che può sbizzarrirsi nel modo che più gli è congeniale, ovvero andando contro la morale, i benpensanti e nutrendosi di tutti gli stereotripi, ingigantendone gli effetti finali con deflagrazioni di sessismo, razzismo e prevaricazione...insomma, si ridacchia, nonostante parte dei colpi non vada a segno. Fantastico come tratta la ragazza che lo aiuta, arrivando a paragonarla a un nano da giardino coi capelli finti. Anche il suo voler giustiziare tutti per il minimo errore non è male, come non male è la pellicola nel complesso.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Questo sosia è troppo sempliciotto". "Ma leader, il suo lavoro è farsi sparare in testa"; "Ah l'America, costruita dai neri e proprietà dei cinesi".
Tarabas
15/3/13 18:28 (Commedia - Gangster - Western) - 1047 commenti
Il Generale Ammiraglio Aladeen, una specie di Gheddafi al cubo, va in America dove, persa la barba in circostanze complicate, nessuno lo riconosce. Finisce a lavorare in una ONG pacifista ed ecologista. Molto meno pretenzioso del pessimo Borat, il film accetta di essere solo quello che è, una sequela di gag e barzellette da stand up comedian, molte obiettivamente divertenti, alcune clamorose (il vocabolario con 100 parole sostituite d'imperio dal nome del leader, incluse "positivo" e "negativo"). Quindi, entro i suoi limiti, fa ridere. Tanto basta.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Vuole prima la notizia Aladeen o la notizia Aladeen?" "Il suo test HIV è risultato Aladeen"...
Daniela
21/9/12 7:25 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3139 commenti
Anche se non mancano alcune gags di esibito cattivo gusto, nel complesso Il dittatore è meno volgare di Bruno ed anche di Borat, che però potevano contare sugli effetti comicamente devastanti della candid-camera. Qui invece siamo in presenza di un vero e proprio film di finzione, dalla sceneggiatura non sempre brillante e dal ritmo a singhiozzo, pieno di battute political-scorrect ma anche di allusioni politiche piuttosto esplicite e non equivocabili (vedi il discorso sulla democrazia negli Usa). Può disgustare o divertire assai, oppure suscitare entrambe le reazioni, come nel mio caso. • MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sarà un maschio o un aborto?".
Markus
16/6/12 9:09 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1288 commenti
Sarà che i film demenziali li adoro, sarà che se sono basati su una comicità cinica ancor di più, Il Dittatore è sicuramente un film riuscito che strappa risate per tutta la durata, grazie e soprattutto all'intelligente scrittura e situazioni ridanciane che giocano sui luoghi comuni delle dittature arabe. Nulla è lasciato al caso: non ci sono inutili piagnistei volti ad umanizzare il personaggio; anzi, si asseconda il desiderio d’impudenza verbale (che in fin dei conti è il nerbo della felice operazione).
Magnetti
15/3/13 19:55 (Animali assassini - Avventura - Horror) - 1031 commenti
Per chi apprezza Cohen Il dittatore è un film divertente che si vede volentieri. Rispetto a Borat, però, perde qualcosa: qui tutto è più curato e "ripulito" (la reggia è spettacolare) perdendosi così quell'aura di pecoreccio che avevo gradito particolarmente. Anche le tipiche battute e le allusioni nel nome della voluta scorrettezza sono meno efficaci. E alla fine, il difetto più grave, è che si ricade spesso nella ripetitivo e capita di annoiarsi.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Per una ragazza andare all'università è come per una scimmia impararare ad andare sui rollerblade...
Harrys 26/6/12 22:39 (Comico - Fantastico - Horror) - 622 commenti
La valenza ultima è strettamente correlata al concetto di propedeuticità. Giunto al terzo farsa-movie, per poter assurgere allo status di "vate", il Sacha Baron dovrebbe fermamente confrontarsi col modello (inteso come "lato chiaro della forza") che ha contribuito ad esportare... poiché anche i meno accorti son dell'opinione che tre indizi fanno quasi una prova. Uno sgarbo che travalicherebbe automaticamente il concetto di gustoso legato alla sua filmografia e che scongiurerebbe l'accusa di pastiche autoreferenziale. La Faris mai così sgradevole. ***
Nando
27/3/13 12:30 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 2045 commenti
Sulla falsariga di Borat, la narrazione appare politicamente scorretta e riccamente demenziale con volgarità gratuite e maschilismo imperante. Sinceramente l'ho trovato un film inutile, che non suscita nessuna riflessione ma esclusivamente indifferenza. Lo stesso discorso sulla democrazia appare noioso e scontato. Pessimo.
Pinhead80
27/4/13 12:56 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1567 commenti
Abbandonata la tecnica della candid camera come mezzo per imbastire la storia ecco Sacha Baron Cohen cimentarsi in un personaggio che rappresenta un mix del dittatore medio che abbiamo avuto il (dis)onore di conoscere nella storia recente. Credo che il risultato sia eccellente e mi sbilancio dicendo che a mio parere si tratta del miglior film del comico. Le risate escono spontanee grazie alla caratterizzazione del protagonista, che continua a essere se stesso evitando ipocrisie di qualsiasi sorta. Il confine tra grottesco e reale è invisibile.
Mickes2
15/3/13 17:30 (Erotico - Fantastico - Western) - 1040 commenti
Torna, in forma più che mai, il velenosissimo Sacha Baron Cohen regalandoci un'altra satira al vetriolo, tra le più autoriali e coraggiose mai viste. Il nostro approfondisce la sua idea-cinema dissacrando la figura del dittatore e dei regimi dittatoriali con quintalate di unpolitically correct, divertendosi e facendoci divertire. Tantissime le gag di straordinaria efficacia comica supportate da una scrittura intelligente e molto acuta. Anna Faris non solo è la spalla ideale, ma con la sua innata dote autoironica è un valore aggiunto. Simpaticissimo.
Gestarsh99 17/6/12 15:19 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 897 commenti
Quarto atto trasformistico in grande stile per l'irriverente camaleonte della stand-up comedy Sacha Baron Cohen. Dopo aver preso a pesci in faccia costumi socio-culturali (Borat) e costumi della Moda (Bruno), l'eccentrico umorista inglese sgancia il suo ordigno satirico sulla politica internazionale, scavalcando la simulazione amatoriale dei suoi docu-trash paralimpici per reinserirsi nella classica struttura filmica di Ali G. Il suo dittatore è un bric-a-brac fisiognomico-antropologico di tutti i leader passati e presenti delle aree medio-orientale e sudamericana. Ci si scompiscia senza troppi cateteri.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Perchè ti porti appresso 3 banane?" "Perchè non mi fido della pubblicità, sono un tipo sospettoso"; "Democrazia sembra nano da giardino con capelli finti".
Ford
23/4/13 10:50 (Animazione - Commedia - Horror) - 552 commenti
Produzione in gran stile questa volta per la poco premiata coppia Cohen-Charles che confeziona il suo primo kolossal: effetti speciali e grandi star più o meno consapevoli da sbeffeggiare (Edward Norton vince tutto) senza però perdere un grammo della cattiveria spietata dei precedenti, e anche quando sembra di arrivare alla morale buonista tutto torna sui giusti binari con un finale finemente anti-americano. Un altro gran film per chi sa come non prendere le cose troppo sul serio.
Cloack 77
1/7/12 17:11 (Drammatico - Horror - Western) - 536 commenti
Il bersaglio dichiarato sono i sovrani "carnevalescamente sanguinari" alla Gheddafi o Saddam e Sasha Baron Cohen, dopo una "dedica" doverosa, si scaglia contro questi personaggi senza il minimo ritegno. Ogni aspetto è preso in giro, dalla barba alla "giustizia", dalla cultura alla devozione popolare ecc. Cohen però fa anche un passo in avanti: e se da una parte c'è il male, dall'altra non c'è il bene. La comicità è di grana grossa, volgarotta... io avrei preferito qualche trivialità in meno.
Rullo 5/7/12 19:11 (Avventura - Commedia - Drammatico) - 269 commenti
Ancora un'opera dell'implacabile coppia Cohen/Charles, che dopo il mezzo passo falso di Bruno riprende il lustro di un tempo sfoderando dalla manica un asso un po' speciale. Il dittatore si fa carico di tutto il peso politico che può portare (satira piuttosto pungente) senza troppi fronzoli e il risultato è una commedia a tratti esilarante forte del solito Cohen pronto a far ridere di sè e dei suoi compagni d'avventura. Anche in questo caso, da vedersi assolutamente in lingua originale.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena dell'elicottero; Le musiche americane rifatte in stile medio-orientale.










Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
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007 Skyfall
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