DETACHMENT - IL DISTACCO
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PALLINAGGIO UFFICIALE:

TREND CRITICA/PUBBLICO:


GIUDIZIO UTENTI:
Cliccate sul nome del critico (sotto il riquadro con il suo giudizio) per leggere in basso la sua dissertazione.Come già in AMERICAN HISTORY X il lavoro sull'immagine di Tony Kaye è buona parte della cifra stilistica del suo cinema. Nella cura con cui sono insertati sprazzi di flashback ridotti a pochi fotogrammi virati in rosso, nello spezzare la fluidità della narrazione con ogni sorta di espediente a partire dall'introduzione di disegni in gesso che si animano su una lavagna virtuale... Resta da capire se tutto questo sia davvero funzionale a una più completa descrizione dei diversi stati d'animo dei personaggi, e qui la risposta lascia molti dubbi. La sensazione che dietro una patina artificiosamente autoriale e dietro la maschera indubbiamente efficace di un Adrien Brody calato con abilità nella parte non si celi nulla di particolarmente originale o stratificato come si vorrebbe resiste fino all'ultimo fotogramma. In questo oceano di sfortune, di vite (non solo di adolescenti) faticosamente vissute ai margini, il ricercare costantemente la discesa verso un abisso sempre più profondo pare a volte davvero una forzatura. I caratteri degli scolari disadattati che compongono la classe dove insegna il supplente Brody sopravvivono in un paio di scambi vivaci col prof prima che si passi ad analizzare la problematica situazione della studentessa grassa e complessata, che in lui trova la figura di un salvatore esattamente come la giovane prostuituta incontrata per caso e che finisce ospitata nella sua casa. Sono poche insomma le pedine che realmente si muovono sulla scacchiera apparentemente vivace, e tutte pronte a sviluppare reazioni quasi sempre prevedibili (a cominciare dallo spirito dell'artista soffocato dall'ignoranza di chi lo circonda). Non si discute sull'abilità tecnica di Kaye, che correttamente riesce a coinvolgere e a focalizzare anche con poche pennellate i problemi di chi "fa" la storia, quanto sull validità della sceneggiatura, in cui tutto sembra concorrere a un quadro senza speranza giusto per far aggrottare quanto più possibile le sopracciglia del protagonista. Per questo poi resta la curiosità di capire cosa rimarrebbe, sotto la scorza manierata di Kaye. Il film resta buono e certamente capace di attrarre, ma dalle potenzialità di un regista come Kaye era lecito attendersi qualcosa di diverso e più "di rottura".
il DAVINOTTI

Puppigallo

Daniela

Deepred89

Markus

Capannelle

Brainiac

Pinhead80

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Mickes2

Didda23

Jandileida

Nancy

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TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/6/12 DAL BENEMERITO GREYMOUSER
SUCCESSIVAMENTE DAVINOTTATO IL GIORNO 1/7/12
SUCCESSIVAMENTE DAVINOTTATO IL GIORNO 1/7/12
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Puppigallo
22/6/12 23:03 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3288 commenti
Dura, quasi senza speranza, questa pellicola, a parte pillole di umanità offerte dal protagonista, è la fredda cronaca di un disastro adolescenziale con radici profonde, collegate agli adulti, saturi, spremuti, grotteschi e più problematici di coloro che dovrebbero educare stimolandoli. Ambiente degradato, genitori assenti, o ottusi e superficialità finiscono per distruggere anche chi ha talento. Pur giustificata dagli argomenti, aleggia un'eccessiva negatività (qui piove e ripiove sul bagnato), con qualche momento forzato (la professoressa che equivoca), ma il risultato è comunque notevole.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Un insegnante alienato: "Allora lei mi vede...che sollievo"; Il protagonista a una collega: "Io sono una non persona"; L'interpretazione di Brody.
Daniela
27/9/12 7:36 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3114 commenti
Insegnante mesto e tristo dalla vita segnata dalla disgrazia va a fare supplenza in un college malfamato, con alunni violenti e/o disadattati, genitori protervi e/o assenti, colleghi sul/oltre l'orlo di una crisi di nervi... Si capisce che non è una scuola italiana perché mancano le crepe, ma per il resto c'è poco da stare allegri, considerato che fuori le cose non vanno mica meglio. Quadro pessimista con ambizioni autoriali, poco convincente per eccesso di forzature e con qualche vezzo registico di troppo. Nomination per il film più deprimente dell'anno. • MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I primi piani di Brody, che si riscatta dalle ultime prove assai modeste .
Deepred89
25/1/13 23:23 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1658 commenti
Puro cinema di pancia: dolore e lacrime al prezzo di dolore e lacrime, ma quando il film coinvolge e appassiona non vedo perchè schierarsi contro. Reazionario quanto si vuole, così impavido di fronte alle trappole della stucchevolezza e della retorica da suscitare quasi un senso di stima. Tranne quando, nel prefinale, si opta per le scelte più banali e prevedibili, come già a suo tempo fece un più noto e accomodante predecessore. Ottimo cast e un personaggio principale di grande carisma. Prendere o lasciare. Io, con qualche riserva, prendo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena più bella, quella del banchetto, comporta anche il peggior scivolone a livello narrativo. Peccato.
Markus
1/7/12 9:09 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1280 commenti
Volete buttarvi giù il morale? Questo è il film per voi, perché patirete la vicenda di un supplente trasferito in una disgraziata scuola dove sarà inondato di casi umani: la cicciona emarginata ma con grandi doti interiori (un cliché che già vent’anni fa aveva detto tutto), una giovane prostituta strappata dalla strada (Taxi driver dice niente?), insegnanti a fine carriera, crisi di nervi, morte in uno squallido ospedale e un trauma infantile. Il film è semplicemente inverosimile, ma forse è arte "del periodo pessimista, il più raro"!
Capannelle
12/2/13 13:53 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2290 commenti
Dai tempi di Poitier il tema dell'insegnante buono nella classe di selvaggi (che lo accolgono a badilate e lo salutano col fazzoletto) è un classico, ma Kaye riesce a svolgerlo con discreto piglio autoriale, a dare sufficiente empatia ai personaggi e a combinare bene silenzi e note musicali. Certo, tra baby prostitute smacchiate a fondo, ragazze oversize incomprese, padri incontinenti e gatti seviziati aleggia il sospetto del facile buonismo, ma tra prendere o lasciare... anche io prendo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Il quartiere ha valutazioni immobiliari troppo basse, dovete alzare i voti ai ragazzi!".
Brainiac 22/7/12 14:01 (Commedia - Gangster - Horror) - 1079 commenti
L'alunno Tony Kaye non ha raggiunto gli obiettivi minimi e presenta un quadro sconfortante nella maggior parte delle materie, evidenziando lacune in Storia: sembra aver respinto, difatti, il prezioso "metodo francese" d'accosto ai tòpoi scolastici. Estetica: si rifiuta di comunicare senza l'ausilio del flasback. Filosofia: verbalizza continuamente ciò che andrebbe implicitato (il passato di Brody). Eccelle in Retorica, dove si dimostra propositivo nell'inanellare cliché (la preside sboccata/ combattiva) degni del più ritrito libro-Cuore. Voto: 1.
Pinhead80
9/4/13 0:57 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1540 commenti
Non c'è l'insegnante eroe e nemmeno quello che pensa di cambiare il mondo con le proprie idee. Siamo di fronte al prodotto culturale dell'insegnante moderno, confuso e disorientato dall'assenza di autorità che neppure la professionalità docente riesce a compensare. Un decadimento culturale che svuota l'anima da qualsiasi forma di sentimento pulsante. La vita privata si fonde e si confonde con quella lavorativa in un'apatica ricerca di attenzione. Un punto di vista originale e disperatamente pessimistico.
Greymouser
15/6/12 15:54 (Fantastico - Horror - Thriller) - 1350 commenti
Un attimo fuggente al nero, un affresco disperato e nichilista sul mondo degli adolescenti, sulla scuola e sul peso dell'infanzia tradita. Un Brody che finalmente si riscatta dalle ultime opache prove, e anche un invecchiato ma grandissimo James Caan. Malgrado l'opprimente "spleen" esistenziale, privo di ogni romanticismo alla Weir, è un'opera che fa amare la vita, aggrappandosi al fragile barlume di speranza che brilla nel finale. Prova maiuscola del regista di American History X, fra i migliori film del nuovo secolo.
Mickes2
4/7/12 14:39 (Erotico - Fantastico - Western) - 1015 commenti
Kaye ricade in parte nell'approccio facile e nei ricatti emotivi programmatici di American history X. Ma questa volta al didascalismo si sostituisce un'incalzante indagine corale e un percorso (de)formativo amarissimo e disilluso, con pochi ammiccamenti. Si scandaglia una tragedia generazionale che prende anche in causa il mondo degli adulti, prof. e genitori consumati da una vita problematica ancor più greve di quella affrontata dai propri figli/studenti. Palpabile e sincera l'aura malinconica e pessimista che aleggia nell'aria per un film dolente.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il piccolo monologo di Lucy Liu, folgorante per intensità espressiva.
Didda23
2/7/12 9:12 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 955 commenti
Se qualcuno abbia suggerito a Lund la via del Paint it black non è dato sapersi, ma certamente l'opera olezza di pessimismo cancerogeno che annienta, quasi totalmente, qualsivoglia spiraglio di luce. Kaye adora sperimentare e mischia sapientemente i propri colori, donando alla pellicola una cura formale invidiabile. Brody, dopo una sequela lunghissima di prove opache, sembra essere tornato un pianista degno dei migliori palcoscenici.
Jandileida
19/2/13 21:43 (Azione - Drammatico - Guerra) - 602 commenti
Queste operazioni esageratamente pessimiste non mi hanno mai convinto. Che il mondo possa essere un posto difficile nessuno lo mette in dubbio, ma il nero seppia con cui viene descritto qui sa di costruito da lontano un miglio: le vite sfasciate che vengono raccontate non riescono a coinvolgere perché tutte già declinate dal cinema, con ben altri risultati tra l'altro (la scuola, i disadattati, gli sbandati eccetera). Inoltre le pretese autoriali del regista finiscono per appesantire inutilmente la pellicola, come se ce fosse stato bisogno. Bocciato.
Nancy
16/10/12 1:49 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 438 commenti
Si è creato un rapporto particolare, tra me e questo film. Entrata in sala senza troppe pretese, ne sono uscita in lacrime, in preda a una devastazione interiore. Un ambiente ingenuo, quello della scuola, scopre le sue sottili e spesso infime storie di degrado e di pura cattiveria. Kaye rivela a piccole dosi la trama con grande maestria e grande capacità d'introspezione e sceglie un protagonista davvero azzeccato (Brody) che rende una prova attoriale eccezionale. Toccante, intenso, ben fatto, anche il finale è sorprendente. Secondo me un piccolo capolavoro.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il muffin triste; L'autobus; Brody.










Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
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Se non c'è il Davinotti, voto più chiaro = meno commenti
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