COSMOPOLIS
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TREND CRITICA/PUBBLICO:


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Cliccate sul nome del critico (sotto il riquadro con il suo giudizio) per leggere in basso la sua dissertazione.Amara parabola sul consumismo che si specchia nel volto imperscrutabile di Robert Pattinson. Questi, smessi i panni del vampiro stracciamutande, si trasfigura in una tipica maschera cronenberghiana, di gelida espressività, giovane rampante ma già da tempo arrivato: vive nella sua limousine insonorizzata, microcosmo personale che è insieme sala d'appuntamenti ed alcova, studio, toilette, pensatoio... Amanti e consiglieri, medici ed assistenti: a tutti Pattinson rivolge domande inventando risposte come fossero sentenze in un turbinio di frasi spesso sconnesse, somma illogica di elucubrazioni che svisano con disinvoltura dalla situazione economica internazionale alla prostata asimmetrica, come se vi fosse del male nel concepire un solo dialogo con un capo e una coda. Difficile leggere nel cuore del personaggio, prevedere le sue mosse... e in questo Cronenberg sa ritrovare la propria via al cinema, esagerando tuttavia con la costruzione di una sceneggiatura che stratifica dialoghi pronti a dissolversi nel giro di pochi minuti coperti da nuovi concetti costruiti quasi solo per colpire con flash programmati l'immaginazione dello spettatore. E dopo un'ora di parole in libertà, di navigazione cieca nell'oceano dei massimi sistemi, si ha ancora l'impressione di non aver ascoltato nulla di così significativo da poter dare una direzione al film; che nell'ultima parte, dopo interminabili viaggi ovattati nel traffico e qualche fugace fermata al bar o in libreria, approda nella stanza disfatta di Giamatti, dove qualcosa, finalmente, si riesce ad afferrare, ritrovando in pieno lo spirito cronenberghiano che aveva cementato il suo mito. Non sarebbe nemmeno troppo tardi, a dire il vero, ma la prolissità di cui è rivestita ogni singola fase del film colpisce anche qui, riducendo l'impatto di un finale che invece possiederebbe una forza non indifferente. La tipica colonna sonora ipnotica e avvolgente del fido Howard Shore cesella bene il gran lavoro sul sonoro, ma non basta la capacità di accompagnarci in una sorta di bolla surreale ricavata nel mondo di tutti a rendere sopportabile la quantità di dialoghi che difficilmente lasceranno il segno e a dare spessore a personaggi in definitiva di rara inconsistenza.
il DAVINOTTI
TITOLO INSERITO IL GIORNO 25/5/12 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO
SUCCESSIVAMENTE DAVINOTTATO IL GIORNO 30/5/12
SUCCESSIVAMENTE DAVINOTTATO IL GIORNO 30/5/12
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Puppigallo
26/5/12 0:03 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3287 commenti
Siamo al cospetto di un'emorragia verbale che Cronenberg riversa sullo spettatore, sostituendo di fatto le immagini, che assumono un valore quasi secondario. Il problema è che continuo a preferire il regista visionario e contorto di un tempo, che proprio con immagini spesso disturbanti dava alla pellicola un tocco unico e magistrale. Ora invece ci si deve accontentare di qualche pillola in un mare di dialoghi volutamente eccessivi che, più che interessare, finiscono per sfiancare. La zampata alla società capitalistica che crea mostri informatizzati, speculatori e paranoici c'è, ma che fatica.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il rapporto tra l'andamento dello yuan e la prostata asimmetrica; Profitto, sesso e possesso (Cronenberg scopre a modo suo l'acqua calda).
Cotola
31/5/12 23:17 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti
In un film così logorroico, i dialoghi sono fondamentali: chiaro che se non funzionano,
le cose non vanno bene. E così è, purtroppo per lo spettatore che si annoia non poco
ed è costretto a sorbirsi pipponi e tecnicismi vari con ben pochi guizzi. Certo, qualche perla ed alcuni momenti interessanti non mancano ma sono poche gocce in
un profondo mare di noia. Pattison prova a recitare, ma i risultati sembrano dare torto
a lui e a chi lo ha scelto. Comparsate importanti ma esornative, eccetto Giamatti.
Bruttino ma con un suo perché.
Daniela
20/11/12 9:56 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3114 commenti
Operazione rischiosa trasferire sullo schermo la prosa così poco visualizzabile di Tom DeLillo, e forse per questo stimolante per lo sperimentatore Cronenberg, che qui accantona in parte i temi consueti per puntare su dialoghi interminabili o meglio monologhi bidirezionali, brevi cenni sull'universo (capitalistico) che vorrebbero essere profondi ma risultano spesso privi di senso, quando non involontariamente comici. La lunga sequenza finale con Giamatti risolleva l'interesse, sia per i contenuti che per merito dell'interprete, ma giunge fuori tempo massimo, con lo spettatore ormai in trance.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Da dimenticare: la disquisizione sul significato dell'accartocciamento della bottiglia con contemporanea esplorazione di prostrata asimmetrica.
Rebis
9/6/12 12:19 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1335 commenti
La crisi globale è frutto di una prostata asimmetrica? Un'anomalia occulta, organica, scompagina il sistema capitalista micronizzato, tradisce l'illusione d'intendere e governare i principi armonici (presunti) del cosmo-polis. Cronenberg riflette sulla contemporaneità in un'allucinazione geometrica che abusa della parola fino a negarne il senso: il capitale è una cellula tumorale, i personaggi postulati teorici, le relazioni pura dialettica, il dolore antitesi. Finale geniale che riflette e sovverte quello mitologico di Videodrome. Da studiare in assoluta integrità di spirito. Apocalittico.
Capannelle
22/11/12 13:34 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2290 commenti
Decisamente mediocre per via della logorrea claustrofobica impostata da Cronenberg, che solo a metà film riesce a produrre delle situazioni interessanti. Per il resto, tra comparsate scialbe e stilettate che non pungono, si può impegnare il pc su altre attività più proficue. E non è un problema legato a Pattinson, per me lui se la cava anche bene. Comunque interessante e da lodare l'assunto del microcosmo nella limuosine.
Herrkinski
28/2/13 0:03 (Gangster - Horror - Poliziesco) - 2037 commenti
In quest'ultima opera del Cronenberg post-anni '90, più che vedere un film pare di ascoltare un libro vocale o di stare a teatro, vista la quantità impressionante di dialoghi e la limitatezza degli ambienti. Il problema è che i temi affrontati, seppur si avverta un alone cronenberghiano più marcato rispetto alle ultime opere, non arrivano in modo abbastanza diretto allo spettatore, che finisce a cercare un'interpretazione nel marasma di input che cadono dall'alto, con ampi rischi di fallimento e una noia piuttosto insidiosa. Pattinson funziona.
Fabbiu
7/6/12 7:17 (Commedia - Fantascienza - Fantastico) - 1418 commenti
Bravo Pattinson: diretto da Cronenberg riesce ad essere attore interessante. Un po' odiosa e prevedibile la personalità fredda, confusa (noiosa) della ragazza, figura quasi d'obbligo (deve mettere in difficoltà il protagonista e non si capisce di che soffre). Alla fine Cosmopolis è piu caotico del clima che vuole narrare, pare molto vicino al racconto di DeLillo, e in ogni caso recupera un po' dello stile Cronenberg perso nel tempo. Certo, era meglio se tra tanti para-dialoghi ce ne fosse stato qualcuno più concluso...
Mickes2
26/5/12 22:43 (Erotico - Fantastico - Western) - 1015 commenti
Il capitalismo regna sovrano sorretto da anime alienate ed è accecato dal potere; inesorabile è il suo cammino: ciò che fuori accade rimane Fuori, non c’è spazio per la realtà. Sorta di riflessione antropologica con implicazioni socio-politiche declinate al mondo della finanza in un futuro vagamente distopico. Verboso e affatto partecipe, dispersivo e inutilmente ellittico dramma dalle forti influenze teatrali di immane pesantezza, che alla concettosità dell’assunto addiziona una zavorra costituita da personaggi di contorno impalpabili e farneticanti.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La seconda scena di sesso.
Didda23
30/5/12 13:07 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 955 commenti
Bombardamento anestetico e psicotropo di asfittiche elucubrazioni filosofeggianti che causa un insano intasamento intellettivo, Cosmopolis conferma la crisi dell'estro visionario tipico del canadese. Piccoli frammenti geniali e spiazzanti illuminano la vacuità argomentativa dell'autodistruzione umana e capitalista. L'insostenibile pesantezza del verbo rimanda ad opere borghesi italiane degli anni settanta.
Ford
3/6/12 20:52 (Animazione - Commedia - Horror) - 549 commenti
Scult. Risate grasse per tutta la durata del film, dialoghi che vogliono essere profondi ma che suonano di filmettino parafilosofico anni 80 e regia inesistente, che segue svogliatamente la storia senza sforzarsi minimamente di ricordarci che stiamo guardando un film e non un reading di un libro di DeLillo. Ecco, il fatto che sia tratto da un libro fa pensare: un'opera del genere doveva forzatamente rimanere su carta; non è il solito discorso da snob ma la reazione a un film che fa ridere senza volerlo, finto e freddo, girato male e recitato peggio.
Cloack 77
29/10/12 15:46 (Drammatico - Horror - Western) - 527 commenti
La limousine diviene la bara del film, parole e lezioni pretenziose ascoltate da un protagonista inespressivo come in un' altra sua qualsiasi pellicola con o senza vampiri; proprio per questi motivi il vero film sfugge dalle mani del suo autore, che non indaga "al di là" dell'auto, rappresentando tutta la ricchezza delle istanze della "vita" come un teatrino fantastico (e malriuscito), una mascherata da contorno. Delusione immensa, nonostante qualche punta(tina) verso l'altro: la condanna della guardia del corpo.
Nancy
3/6/12 15:28 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 438 commenti
Un film di parole, talmente pressanti da scalvalcare pure gli eventi, da schiacciarli, congelarli, sminuirli. Il percorso di decostruzione di un uomo d'affari chiuso nel suo solipsistico mondo che ovatta non solo i rumori, ma anche le facce, le persone che stanno all'esterno, tutti potenziali nemici. Cronenberg sceglie con azzardo il protagonista (Pattinson) e indovina: è veramente in linea con tutto il film, ma mediamente tutte le interpretazioni sono buone e per un film così era veramente fondamentale. Straniante. Tra le righe pure molto cronenberghiano.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prostata asimmetrica.
Paulaster 21/1/13 8:36 (Commedia - Documentario - Drammatico) - 285 commenti
Come prendere una scatola, un involucro bellissimo e invitante e analizzarlo, studiarlo e filmarlo attentamente da ogni angolazione. Ma una volta aperto contiene il nulla, il poco presente evapora e scompare. Girato certamente bene, il film mi ha regalato una boccata di smog newyorchese, scomparso nelle sue chiacchiere inutili e capitalistiche. Pattinson sembra un angelo senza sesso e sentimento. Una faccia adatta a un ruolo anemico.
Ducaspezzi 2/6/12 19:09 (Drammatico - Fantastico - Thriller) - 175 commenti
Gekko, adesso, è meno che trentenne, i dubbi gli sovrastano algidamente le certezze, l'avvitamento di una finanza avulsa dall'economia reale ha alienato la comunità da chi, come lui, si è arricchito esponenzialmente alle spalle dei più. Barricato in una limousine-astronave che attraversa la città-cosmo, popolata da un'umanità offesa che riesce solo a scalfire quel veicolo, senza poterlo violare o arrestare. Ma l'involucro blindato non è un paracadute su quell'abisso interiore ove le parole servon solo a produrre un'eco distorta e tragica.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il volto di Pattinson, perché non mi pare che con questo ruolo sia riuscito ad affrancarsi dall'alone vampirico. Anzi, sembra averlo aggiornato.
Ariel 27/5/12 9:44 (Drammatico - Fantascienza - Gangster) - 40 commenti
Un film eccessivo, a tratti intollerabile. Dialoghi logorroici, difficili da gestire, quasi comici e grotteschi (involontariamente?). Battute non-sense che tentano di spiazzare e disorientare l'uditore ma spesso tali da risolversi in ovvietà ammantate di nuovismo e fastidiosi clichè. Interessanti le ambientazioni e l'atmosfera complessiva. È comunque percepibile l'idea di fondo: l'epilogo della società capitalistica e "dei suoi figli" inevitabilmente condotti verso l'implosione e l'autodistruzione.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pazzo finale con l'inseparabile "mantellina di spugna".
Kint 6/6/12 20:00 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 39 commenti
Prolisso, didascalico, verboso, pesante. Sono questi gli aggettivi più utilizzati per descrivere l'ultima opera di Cronenberg verso cui noi tutti avevamo grandi aspettative. Indubbiamente si tratta di un'opera anomala, sulla linea del recente A dangerous method con cui condivide il grosso difetto di mettere troppa carne al fuoco, lasciando solo degli spunti interessanti allo spettatore. Ma in "Cosmopolis" c'è un'anima che tiene vivo il film e anche se si parla di tutto e niente è innegabile il fascino magnetico che la pellicola esercita.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Montone".
Bjorn 31/5/12 0:51 (Drammatico - Horror - Thriller) - 27 commenti
La parola che si fa carne e allo stesso tempo Verbo. La parola che sorregge la linearità della trama, fatta di punti di vista e strati sociali diversi, che converge in un finale tragico ma meraviglioso, traguardo ultimo della "discesa all'inferno" del protagonista. E in questa discesa erompono gli spettri del capitalismo e i mostri partoriti dal progresso sfrenato. Il microcosmo/limousine all'interno del cosmo (polis) esterno ed abnorme, che il tutto ovatta ed esclude in un guscio surreale dove i vari, assurdi personaggi entrano in contatto. Superlativo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I brillanti dialoghi; Il braccio della Binoche che sguscia via dalla caviglia di Pattinson; I "topi"; Lo sparo nella mano; Le rivolte.
Manrico 28/5/12 9:56 (Comico - Erotico - Fantascienza) - 21 commenti
Tante parole, molto DeLillo, anche molto Cronenberg se si osserva bene. Tema importante, meno banalizzato di quanto alcuni punti della sceneggiatura possano far sospettare. Per tutto il film il desiderio che il pessimo Pattinson si dissolva e compaia al suo posto, che so, un giovane
Kyle MacLachlan (e a caduta come windows impazzite desiderare anche uno sguardo lynchiano, ma no, è troppo...), ma non si esce dalla sala indifferenti. Non memorabile il doppiaggio e il bilanciamento del sonoro, attendo di rivederlo in originale per una conferma.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I manifestanti che assaltano la limousine e il dialogo dal barbiere con lo chauffeur.













Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
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Se non c'è il Davinotti, voto più chiaro = meno commenti
- Il film ha uno o più SEQUEL (o film a esso collegati in qualche modo) presenti sul Davinotti
- Il film è un SEQUEL (o un film collegato) di un altro film presente sul Davinotti
- film non concepito per l’uscita nelle sale
- il film è un REMAKE
- il film viene valutato almeno un pallino in più rispetto al voto del Davinotti
- il film viene valutato almeno un pallino in meno rispetto al voto del Davinotti
- il film viene valutato più o meno quanto è il voto del Davinotti
Grindhouse - A prova di morte
Mission: impossible - Protocollo fantasma