Non si sa dove voglia andare a parare quest’opera, che il finale rende ancor più pretestuosa (anche se la trama è ispirata a fatti reali). Sono 24 ore nella vita di un poliziotto in crisi e di uno skater 16enne: storie parallele destinate a incontrarsi. Una sceneggiatura inconsistente e una regia indy cercano di raccontare la grigia esistenza dell’agente (forse la parte migliore) e quella del ragazzo sbruffoncello e scansafatiche (descrizione realistica, ma anche moralista e banale). Vuol parlare del vuoto, ma è un film che il vuoto lo rasenta.
/Se non c'è il Davinotti, voto più chiaro = meno commenti
- Il film ha uno o più SEQUEL (o film a esso collegati in qualche modo) presenti sul Davinotti
- Il film è un SEQUEL (o un film collegato) di un altro film presente sul Davinotti
- film non concepito per l’uscita nelle sale
- il film è un REMAKE
U: LA COLONNA UTENTI indica o il numero di commenti presenti o, quando presente il Davinotti, la media utenti, studiata in questo modo:
- il film viene valutato almeno un pallino in più rispetto al voto del Davinotti
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[e] I FILM A EPISODI Ogni film a episodi è segnalato, sotto la voce REGIA prima del nome del regista, con una [e] preceduta dal numero di episodi; [+e] se gli episodi sono più di 5
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