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NO - I GIORNI DELL'ARCOBALENO

All'interno del forum, per questo film:
No - I giorni dell'arcobaleno
Titolo originale:No
Dati:Anno: 2012Genere: biografico (colore)
Regia:Pablo Larraín
Cast:Gael García Bernal, Luis Gnecco, Alfredo Castro, Néstor Cantillana, Antonia Zegers, Marcial Tagle, Pascal Montero, Jaime Vadell, Elsa Poblete, Diego Muñoz, Roberto Farías, Sergio Hernández, Manuela Oyarzún
Note:Presentato alla Quinzane des Realizateur del 65esimo Festival di Cannes.
Visite:711
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 16
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/5/12 DAL BENEMERITO FORD

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Galbo 15/7/14 5:55 - 9796 commenti

La scelta stilistica di Larraín per raccontare la campagna referendaria che portò alla fine della dittatura cilena, consente di apprezzare il film come un "unicum" tra filmati d'epoca e segmenti ricostruiti. Il potere mediatico della manipolazione delle coscienze (e del voto), viene dettagliatamente analizzato in un film che è meno netto di quello che potrebbe sembrare nel prendere posizione politica, presentando in chiaroscuro anche il movimento democratico. Un'efficace "immersione" nella realtà dell'epoca. Molto bravi gli attori. Notevole.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Schramm 1/3/16 16:15 - 2064 commenti

La pubblicità è più che mai anima del commercio per/contro una dittatura che l’anima l’ha venduta al diavolo, e al diavolo ha mandato una nazione intera. Sbiadito come l’umore nazional-popolare di allora, a bassa definizione come polverosi u-matic d’archivio, l’affondo di Larrain addenta una fetta di storia piegata ai poteri una tantum benefici della persuasione occulta capace di pilotare al bene l’istanza plebiscitaria: il futuro è merce da lanciare a mò di detersivo o snack, col trait d’union/accento della tattica dello choc che cavalca il bieco protagonismo e sperona la necrotonia. Grande.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 30/11/12 11:44 - 6496 commenti

Larrain chiude alla grande la trilogia sul Cile, girando un film molto interessante e di rara intelligenza che scandaglia lucidamente la macchina della propaganda politica (ma non solo quella) e della creazione del consenso. Lo stile visivo è volutamente retrò e ben poco accattivante (ma è una scelta giusta e pienamente funzionale al narrato), mentre i toni, pur con i plumbei cromatismi che permeano gran parte del film, sono meno pessimisti del solito. Una pellicola importante, molto attuale e, cosa non da poco per i nostri tempi, che fa riflettere. Chapeu ad un cineasta sempre più bravo.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 14/8/14 13:27 - 1450 commenti

Cile 1988: Pinochet concede un referendum sul suo "incarico" presidenziale. A sorpresa, lo perde. Fantasiosa, controversa e discussa, la lettura di Larrain è tutta centrata sulle dinamiche della comunicazione politica ("la democracia es un producto"). Il contesto (e il passato) è poco presente, cosa che ha generato critiche in patria (il padre era un politico sostenitore del Generale). Visivamente è molto bello, girato con vecchie mdp anni 80 in 4:3, il cast è ottimo. Per la storia ci sono altre fonti, questo è un film e come tale va preso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il mantra di Renè: "Lo que van a ver a continuación está enmarcado en el actual contexto social. Después de todo, Chile piensa en su futuro”.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 14/5/13 8:51 - 6562 commenti

Al terzo capitolo, Larrain affronta di petto il tema della dittatura colta in un momento particolare: un referendum che nelle intenzioni doveva essere un plebiscito per Pinochet ed invece... Fra ricostruzione e documentario per i numerosi inserti d'epoca, il film focalizza uno dei quesiti che da sempre dividono il campo della sinistra: restare puri e perdenti oppure scendere a compromessi (la democrazia pubblicizzata come un "prodotto") ma provare a vincere? Bernal in parte, Castro più defilato ma sempre convincente. Non ho molto apprezzato l'appiattimento della fotografia su toni vintage.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 24/5/13 21:29 - 2059 commenti

Girato in 4/3, in bassa definizione, visivamente "brutto", con le luci bianche che esondano sulle forme bruciandole, il film di Larraìn - recitato benissimo - non è una semplice ricostruzione della campagna pubblicitaria rivoluzionaria che cambiò le sorti di un paese, ma è anche la restituzione materiale, percettiva di quell'esperienza fatta di televisori catodici pulsanti vita civile, infestati dalle contraddizioni morali assiepate dietro la logica della comunicazione di massa. Non ha la potenza devastante del bellissimo Post mortem ma ne è il seguito ideale, l'atra faccia della medaglia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'amarezza del finale: l'era del consumismo incombe...
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Capannelle 16/5/13 14:59 - 3284 commenti

Emblematico il primo scontro tra il giovane pubblicitario e il rivoluzionario duro e puro che se ne va schifato dalla riunione. E dire che problemi simili si ritrovano nei nostri partiti ancora oggi.. Larrain porta avanti il discorso in modo prevedibile e visivamente scarno ma con uno stile personale ed efficace, senza ricattare lo spettatore con scene forti o melodrammatiche.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Nando 26/5/14 12:46 - 3100 commenti

Pellicola con taglio documentaristico che illustra le fasi del referendum cileno del 1988. Un'analisi lucida e dettagliata che mostra i fatti con verità senza scadere in facili sensazionalismi. Il tam tam mediatico viene analizzato con cura e Bernal è appropriato.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Giùan 28/7/13 7:35 - 2344 commenti

Dopo il grottesco allucinato di Tony Manero e l’iperbole violenta di Post mortem, Larrain chiude la trilogia sul Cile di Pinochet con un brusco cambio di registro cinematografico che, aderendo perfettamente al racconto della “liberazione” dal regime, ne conferma al contempo il talento, grazie a un discorso registico di lungo respiro, tale da prestarsi alla decontestualizzazione e a plurime letture attuali e vicine (come non pensar al belpaese berlusconiano). Semplice e necessario, resta il timore che il ragazzo andino ceda alle sirene “reclamistiche”.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I duetti tra i bravissimo Gael Garcia Bernal e Alfredo Castro, attore feticcio di Larrain, qui chiamato a una prova meno “mimetica”.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Paulaster 12/5/14 10:05 - 1530 commenti

Viaggio nel tempo per trasportarci nel Cile del referendum contro Pinochet. Contenuti che impressionano per la fedeltà e che lasciano trasparire anche i singoli stati d’animo delle opposte fazioni. Bernal in un ruolo maturo denso di preoccupata fierezza. Larrain rende la situazione fluida centrando il messaggio anti-dittatura meglio di un reportage giornalistico, sebbene all’inizio spezzetti i dialoghi e l’enfasi finale è poco incisiva. Nel doppiaggio si poteva far meglio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli spot pro e contro.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Gestarsh99 17/8/14 20:09 - 1061 commenti

Cronistoria abilmente romanzata del memorabile referendum cileno che nel 1988, attraverso una campagna per il NO allegra e ottimistica, pose fine al regime militare di Augusto Pinochet. Alla sua quarta regia, Larrain "archeologizza" ancora di più la forma del suo racconto, prolungando filologicamente le sgranature estetiche e la rifocalizzazione epocale del suo necrotico Post mortem. Un "action pubblicitario" che vede come unico emancipatore del Cile il marketing, nuovo strumento di potere che aggredisce e porfirizza a colpi di slogan le vecchie dittature del consenso retrograde e inefficaci.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La reazione disgustata di uno dei commissionatori della campagna per il NO alla vista del tipo di reclame promozionale escogitata da Saavedra.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Jandileida 13/5/15 11:16 - 969 commenti

Coinvolgente ricostruzione della campagna referendaria cilena che portò alla fine della dittatura di Pinochet. Dopo averci raccontato il prima e il durante, Larrain alleggerisce i toni e ci racconta la fine: dai toni plumbei dei due precedenti lavori si passa all'arcobaleno che buttò giù il grigio generale. La scelta poi di filmare ricordando palesemente lo sgranato anni '80 (che fa subito Bombonera) è decisamente centrata e dona al film un affascinante taglio documentaristico. Ottimi Bernal e il sempre insondabile Castro.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Nancy 11/5/13 19:26 - 685 commenti

Un film abbastanza didascalico, che racconta le vicissitudini del plebiscito cileno del 1988 per l'abrogazione del potere dittatoriale di Pinochet. Interessante la scelta fotografica del viraggio particolare che rende l'illusione di un girato in video, forse dovuta anche all'inserzione di numorose scene di repertorio tra cui la stessa pubblicità su cui s'impernia l'intero film, la pubblicità per il sostenimento del "no" (nonostante ciò c'è da dire che lo stile di regia è antitetico a quello pubblicitario...). Buona l'interpretazione di Bernal.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ford 19/5/12 1:13 - 582 commenti

Terzo film della trilogia cilena di Larrain, è la storia del referendum che ha interrotto la dittatura di Pinochet e della modernissima campagna pubblicitaria che comunisti hanno affidato ad un pubblicitario figlio del consumismo. Film rigoroso quanto godibile, grazie a dialoghi al vetriolo e ad una confezione paratelevisiva smaccatamente anni '80, operazione visivamente geniale. Gael Garcia Bernal è pressochè perfetto e il film fila che è un piacere. Chissà mai se uscirà al cinema...
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Cloack 77 24/5/13 17:03 - 547 commenti

La vera ricchezza del film è tutta nei contrasti: proporre al popolo un "quasi" ritorno al passato rigettato, un pubblicitario "capitalista" (che fa soldi grazie alle politiche di Pinochet) che si occupa di una campagna sostenuta dai comunisti o "socialisti" senza fare una scelta di campo, ma solo di libertà. Larrain adorna la campagna elettorale con sprazzi, "spot" di episodi di vita quotidiana sotto dittatura. Ottimo Gael Garcia Bernal.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)

Magi94 23/10/17 20:51 - 319 commenti

Opera veramente convincente di Pablo Larrain, racconta la storia del peculiare referendum cileno concesso dalla dittatura che portò al termine del regime di Pinochet. La regia riesce con efficacia a costruire un film-reportage, anche grazie alla scelta di girare il tutto con una qualità bassa delle riprese che crea un tutt'uno con i filmati d'epoca e ci immerge tra i personaggi con più intimità. Il finale è ottimo.
I gusti di Magi94 (Commedia - Drammatico - Horror)