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G.O.R.A. - COMICHE SPAZIALI

All'interno del forum, per questo film:
G.O.R.A. - Comiche spaziali
Titolo originale:G.O.R.A.
Dati:Anno: 2004Genere: comico (colore)
Regia:Ömer Faruk Sorak
Cast:Cem Yilmaz, Rasim Oztekin, Özkan Ugur, Idil Firat, Safak Sezer, Özge Özberk, Erdal Tosun, Ozan Guven, Cezmi Baskin, Engin Günaydin
Visite:113
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 1
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 10/5/12 DAL BENEMERITO PUPPIGALLO POI DAVINOTTATO IL GIORNO 10/1/18
Avventure spaziali di stampo demenziale made in Turchia, con un protagonista (Yilmaz) simpaticamente atipico rispetto a quelli che si incontrano a Hollywood e un gruppo di comprimari al contrario altamente stereotipati. Arif è abituato a sbarcare il lunario vendendo tappeti e foto di UFO taroccate, ma un giorno gli alieni si fanno vivi davvero e lo rapiscono insieme ad altri umani. Trovatosi su un'astronave al cospetto del perfido Logar (sempre Yilmaz, truccato in modo da rendersi irriconoscibile), capisce alfine di essere stato prelevato per essere condotto sul pianeta G.O.R.A., dove lo aspetta un bel periodo di prigionia. Farà amicizia con un androide dalle movenze gay (Güven) e un rasta che lavora lì nelle cucine da otto anni, Bob Marley Faruk (Öztekin), ma soprattutto s'innamorerà della splendida principessa Ceku (Özberk), insidiata da Logar. Con una prima parte ambientata in interni scenograficamente terribili e una seconda all'aperto in quello che dovrebbe essere il pianeta G.O.R.A., il film non tradisce mai la sua impostazione simil parodistica cercando di infilare gag in sequenza finendo tuttavia coll'ottenere quasi sempre risultati imbarazzanti; tanto che quando a sorpresa ne esce qualcuna di buona si resta piuttosto stupiti. Purtroppo, sarà anche la scelta di tirarla in lungo per oltre due ore, è inevitabile che il tedio si affacci ben presto: di fronte a una messa in scena e a costumi di tale povertà si fatica a sorridere e l'aggravante di una fotografia che ulteriormente evidenzia i limiti del budget porta chi è abituato a una confezione mediamente di molto superiore a bollare il prodotto come irrecuperabile serie Z. E invece l'allegria sprigionata da Yilmaz, la sciamannata presa in giro di celebri modelli della fantascienza e non solo (da MATRIX a KARATE KID) a volte il sorriso lo susciterebbero; purtroppo la ricerca umoristica della sceneggiatura (anche se il doppiaggio italiano di sicuro non aiuta) è minima, i personaggi disegnati con una banalità degna di chi è rimasto indietro di trent'anni e se non fosse per la contagiosa vivacità del protagonista il film sarebbe terribile, a partire dalla grossolana ironia sui gay per finire agli stantii tira e molla tra la principessa e il suo perfido spasimante. Si procede per stereotipi e narrativamente senza mai la capacità di capire come sintetizzare una scena per renderla efficace. Ci pensa una colonna sonora ben ritmata a sostenere quando possibile le scene di raccordo, ma il risultato è ad ogni modo faticosamente sopportabile, considerata anche la durata ingiustificatamente eccessiva.
il DAVINOTTI

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Puppigallo 10/5/12 18:14 - 3990 commenti

Se non altro qui i turchi c'hanno davvero provato a fare una parodia, anche se il risultato non è un granché. Forse era più giusto mezzo voto in meno, ma va premiato almeno l'impegno. Il protagonista è passabile (tappetaio dalla parlantina quasi ubriacante), il rasta è abbastanza simpatico (dà la colpa delle scoregge a un androide) e il cattivo ha un paio di momenti (non male il suo "terribile ricordo della Terra"). Purtroppo però ci sono un mare di scemenzucole; e le parodie di Guerre Stellari e Matrix sono proprio buttate lì. Si può anche evitare, senza incorrere in particolari sanzioni.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cattivo alla principessa: "Ti ho portato un tappeto; il bambino che l'ha fatto è diventato cieco"; La parodia de Il Quinto Elemento col legno.
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