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DIAZ

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Diaz
Dati:Anno: 2012Genere: drammatico (colore)
Regia:Daniele Vicari
Cast:Claudio Santamaria, Jennifer Ulrich, Elio Germano, Davide Iacopini, Ralph Amoussou, Fabrizio Rongione, Renato Scarpa, Mattia Sbragia, Antonio Gerardi, Paolo Calabresi, Francesco Acquaroli, Alessandro Roja, Eva Cambiale, Rolando Ravello, Monica Barladeanu
Note:Aka "Diaz: Don't Clean Up This Blood", "Diaz: Non pulire questo sangue".
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Quando bastano quattro lettere a spiegare con chiarezza un sentimento e una contrapposizione così forte tra due schieramenti agli antipodi significa che quelle quattro lettere sono diventate un simbolo; e la scuola Diaz tale è diventato cogli anni, a testimonianza imperitura di uno scontro che non si esaurirà mai tra due forze antagoniste, uno scontro che saltuariamente esplode in azioni perlopiù immotivate o reazioni sproporzionate. L'assalto alla Diaz da parte delle forze dell'ordine in un giorno di ordinaria follia ha portato a processi che hanno inevitabilmente mostrato quanto l'intensità del raid notturno a colpi di manganello ai danni degli occupanti della scuola sia stata indubbiamente eccessiva, e Vicari ce lo ricorda montando il film in un RASHOMON impazzito, con l'azione che si ferma, torna indietro e riprende da un altro punto di vista per poi tornare al momento centrale, l'irruzione della polizia, che alza le mani sui giovani del social forum dispensando manganellate e insanguinando i pavimenti. Don't clean up this blood, perché dimenticare non è giusto e ben vengano film che costringono a riflettere anche ponendo l'accento sulla violenza per colpire l'immaginazione dello spettatore, meglio se costruiti tecnicamente molto bene come in questo caso. Vicari riesce infatti, attraverso un attento uso della fotografia, a mescolare finzione e filmati di repertorio ottenendo un buon effetto verità: il clima di quei giorni viene ricreato con convincente realismo anche per merito di un buon parco attori, ben diretto e in parte, e la scuola reclama progressivamente la sua centralità trasformandosi presto nel capro espiatorio che tutti conosciamo. La prima parte del film è tesa, concitata, studiata nei minimi particolari per seguire le linee direttrici di un certo cinema a base documentaristica, la seconda entra nel vivo dell'azione senza frenare di fronte a nulla mentre la terza è la più debole, con la pretestuosa parentesi a Bolzaneto e un epilogo strascicato che aggiunge poco. In definitiva un'opera sì chiaramente orientata a sinistra (e colpevolmente indulgente nei confronti dei black bloc), ma anche scrupolosa, scritta studiando le carte processuali, abile nel portare su schermo un film capace di tessere in un'unica tela le decine di filmati amatoriali di quei giorni donandogli un'organicità utile a comprendere (anche se solo parzialmente) cosa accadde, un primo spunto che accenda il desiderio di approfondire per capire cosa davvero si nascondesse dietro determinati atteggiamenti. In questo, e nella solida regia di Vicari, sono da ricercare i motivi per vedere il film, non certo nelle poco incisive parentesi con Germano giornalista, nelle torture posticce a Bolzaneto, nelle evanescenti figure disseminate qui e lì che sembrano inserirsi faticosamente nel quadro generale. Nè si può sorvolare sull'approssimazione nella ricostruzione, confusa quando inserisce nella storia le alte cariche statali e sbrigativa quando si dovrebbe dare una forma precisa alle forze in campo. Siamo lontani dalla perfezione, senza dubbio, ma negare all'opera di Vicari un'efficacia non comune nel riportare alla luce un fatto grave di cui l'Italia si è macchiata sarebbe ingiusto.
il DAVINOTTI
TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/4/12 DAL BENEMERITO NANDO
SUCCESSIVAMENTE DAVINOTTATO IL GIORNO 28/4/12

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Galbo 24/10/12 4:50 (Commedia - Drammatico) - 7715 commenti

Un’occasione persa per realizzare un’opera importante su una vergognosa pagina di storia italiana. L’assalto alla caserma Diaz di Genova viene rappresentato in modo totalmente decontestualizzato, fornendo delle ridicole pseudo motivazioni e non rappresentando in alcun modo lo scenario politico e sociale. Anche narrativamente, il regista si dimostra poco padrone del mezzo, adottando stratagemmi che rendono il film a tratti astruso. Totalmente inutile la partecipazione di un bravo attore come Germano.

Pigro 15/4/12 9:10 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5863 commenti

L’encomiabile volontà di raccontare la vergognosa vicenda della Diaz al G8 di Genova non basta per fare un buon film: Vicari evita di inquadrare il contesto, limitandosi a zoomare sul solo fatto, rendendolo incomprensibile per chi già non lo conosca; evita di fare nomi, di spiegare le responsabilità, con l’inevitabile conseguenza della generalizzazione e del qualunquismo. Insomma, non fa un film né storico né politico, ma cronachistico, quasi aneddotico, puntando sull’effetto e sull’emozione, anestetizzando la vera indignazione. Peccato.

Puppigallo 28/4/12 15:31 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3288 commenti

Questo è un fulgido esempio di come una situazione già mal gestita a priori possa sfociare in uno degli episodi più vergognosi e barbari firmati Italia. Il tutto viene descritto con una certa professionalità, ai limiti della fredda cronaca, cercando solo qua e là di dare un po’ di peso ai protagonisti. Gli attori sono senza infamia e senza lode, asserviti alla causa, ovvero lì per fare in modo che si abbia un’idea di ciò che è successo, dopo mille dibattiti, congetture e dichiarazioni. Vale soprattutto come promemoria.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E' inutile tenere le mani in alto".

Schramm 14/9/12 10:33 (Drammatico - Fantastico - Horror) - 1042 commenti

Message in a bottle? Fregandosene del respiro narrativo, Vicari si concentra più panzerfaustianamente degli acab tratteggiati solo su ossa rotte (il cui rumore, paradossalmente, non udiamo), teste sfondate, ecchimosi, pozze vermiglie, carni piagate dai tonfa, urla e gemiti, sevizie in bilico tra Salò e Martyrs e ci urla/ricorda che buona parte della storia contemporanea italiana è scritta sulla carta igienica. Indubbio, ma questa notte delle matite spezzate ci era già stata esaustivamente verbalizzata dagli agghiaccianti Genova per noi e Bella ciao. Rafforzativo necessario? Il dubbio resta. (**)

Cotola 19/4/12 22:48 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Certo non tutto è perfetto, anzi. Dubbi, magagne e perplessità non mancano, ma è anche vero che se ci si concentra solo sul fatto in sè (come per altro fatto e voluto dallo stesso regista), il risultato non è malvagio. Colpisce duro e non lascia indifferenti, trasmettendo, almeno a chi scrive, un senso di impotenza, rabbia, sgomento per una violenza che si fa sempre più terribile e insostenibile. Scorciandolo un po' e conferendogli un respiro più ampio, sarebbe stato un gran film: non si può avere tutto dalla vita, specie se dirige, con tutto il rispetto, Vicari.

Rebis 29/4/12 14:48 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1337 commenti

Dopo i corpi e la dignità, quello che crolla sotto i colpi di manganello è l'obbiettività e il distacco critico; l'imparzialità va in frantumi: cause e moventi tacciono annichiliti. Vicari sceglie di filmare la forza d'urto dell'abuso, il suo impatto emotivo, evitando il documentarismo attraverso una costruzione narrativa labirintica, specchio del dedalo genovese. L'esercizio funziona egregiamente fintanto che Vicari manipola le immagini, meno quando risponde svogliatamente alle esigenze di scrittura cercando punti di vista attraverso personaggi e psicologie irrilevanti. Stordente.

Deepred89 13/5/12 19:39 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1658 commenti

Mettendo da parte eventuali analisi sulla veridicità nella ricostruzione dei fatti (che lascio agli esperti, anche se, da inesperto, mi è parso di avvertire qualche reticenza quà e là), ciò che rimane è un film che parte teso e serrato, raggiunge notevoli picchi (e notevole pathos) nel lungo segmento dell'irruzione, ma che si affloscia in un secondo tempo smorto e diluito, chiudendosi con finalino banale con inevitabili didascalie a seguire. Buona l'idea della pellicola sgranata per meglio integrare le immagini dal vero. Così così.

Markus 16/4/12 7:54 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1280 commenti

La difficile quanto necessaria volontà di Vicari è stata quella di ricostruire l'irruzione notturna di centinaia di poliziotti nella scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001. I personaggi appaiono abbozzati e in definitiva la vera forza della pellicola sono la vicenda stessa e naturalmente la violenza; sicuramente di forte impatto. Vicari ha il merito d'averci mostrato in tutta la sua drammatica veridicità l'ormai documentata mattanza compiuta dallo Stato. Un film importante che, pur con qualche difetto, è stato a mio avviso ben realizzato.

Matalo! 15/10/12 10:23 (Commedia - Gangster - Western) - 1088 commenti

Possibile che un film che dovrebbe appassionare e scuotere riguardo un episodio "cileno" della storia recentissima diventi interessante solo a 15 minuti dalla fine? Presunzioni verie in questo film: che tutti siano informati dei fatti al dettaglio, che ci si appassioni a figure che sfrecciano inconsistenti sullo schermo, che si abbia la voglia di sopportare flashback impazziti. Solo con la dolente storia della ragazza olandese ci si appassiona, ma é troppo tardi. E comunque tira, talvolta, un'aria da Rai Premium.

Cangaceiro 19/4/12 14:26 (Commedia - Gangster - Western) - 896 commenti

La macelleria messicana della Diaz nuda e cruda in due ore di film capaci di chiudere lo stomaco. Vicari si focalizza sull'abnorme abuso di potere in quella sanguinolenta notte genovese per scolpire nella memoria l'accaduto, starà ai posteri non ricadere negli scempi passati. La ricostruzione del massacro è fatta con verismo, potenza ed emotività incredibili e sconvolgenti, quella del contesto generale di quei giorni presenta qualche semplificazione di troppo. L'assenza di un vero protagonista non pesa, la scuola degli orrori non sarà mai dimenticata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Una camionetta sfonda il cancello e inizia l'incubo...

Gugly 14/10/12 13:17 (Commedia - Horror - Teatro) - 780 commenti

Con il "rimescolamento" temporale Vicari voleva indicare la confusione del e sull'evento? Il risultato su chi scrive è quello di mancata empatia con la storia, troppo generica quando si tratta di indicare chi progettò l'assalto e tirata via sulle vicende dei personaggi delineati (salvo solo Santamaria, Germano e Scarpa sprecati). Certo, il pestaggio alla Diaz è forte, le umiliazioni subite alla caserma di Bolzaneto colpiscono, ma allora tanto valeva fare una docufiction tout court. Un film esige uno sviluppo, che qui latita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: In negativo: quella benedetta bottiglietta riproposta al ralenti troppe volte.

Harrys 29/4/12 19:27 (Comico - Fantastico - Horror) - 619 commenti

È tutto così profondamente “strumentale” da costringere il rigore critico alla resa. Una bieca raffica exploitation à la olocausto/bis, sterile ed irritante, in quanto chiaramente perpetrata per sopperire al Significato. Le didascalie presuppongono quell’obiettività tipica del documentario che vieta di sperticare figure caricaturali quali il simil-Tonino Guerra della CIGL. Il disgusto (a livello propriamente intestinale) dell'insieme è pari all'esilarante apparizione di un ultrà "bipolarizzato" dalla visione. Il vuoto cosmico con una bottiglietta di vetro in CGI a gravitarci dentro: ad ognuno la sua civiltà…

Redeyes 29/10/12 7:20 (Drammatico - Fantascienza - Thriller) - 1239 commenti

Diaz è un pugno allo stomaco per quello che rappresenta, ma anche una pellicola che certo non si ricorda per la sua intrinseca qualità. Le interpretazioni diventano difficilmente giudicabili proprio perché ridotte all'osso. Si ricordano più le violenze e i colpi in rapida successione che la veridicità delle immagini. La mia idea è che se ne potesse trarre qualcosa di più significativo, così facendo si rischia di svilirlo a puro scontro celerini-no global. Andato perso tutto il castello che c'è alle spalle. Non bastano le righe finali.

Nando 15/4/12 0:22 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 2004 commenti

L'assalto della Polizia alla scuola Diaz durante il G8 del 2001. Documentaristico e cronachistico, inframmezzato da riprese originali, il film presenta, dopo un abbozzato rimando alle devastazioni della città, la descrizione delle note violenze delle Forze dell'Ordine. La denuncia appare manieristica, retorica e intrisa di partigianeria (vedi la figura dell'anziano). Cast corale in cui né Germano, non pervenuto, né Santamaria incidono. I film di denuncia sociale sono altri. Deludente.

Belfagor 5/5/12 18:20 (Commedia - Giallo - Thriller) - 1817 commenti

Senza alcun dubbio l'effetto c'è: le immagini del pestaggio, riproposte da diversi punti di vista, non lasciano indifferenti. Il vero problema risiede invece nel mancato esame delle cause, che impedisce di contestualizzare gli eventi del film e, soprattutto, di collegarli al retroscena politico. Si fanno pochi nomi, i personaggi fittizi (Germano) non servono, quel lancio della bottiglia come prima causa finisce per irritare. Alla fine, gli unici ad essere messi in evidenza sono quelli che ormai valgono giusto come capri espiatori.

Luchi78 24/4/13 15:38 (Comico - Fantastico - Guerra) - 1363 commenti

Nonostante la violenza delle immagini e l'insistenza sugli eventi più dolorosi di quegli sciagurati giorni, Diaz non è un film che coinvolge più di tanto. Sarà la decontestualizzazione dall'evento principale (il G8), l'assenza di personaggi forti, una Genova che filtra quasi inesistente l'obiettivo della macchina da presa; il racconto di Vicari vuole fondersi con la realtà, ma rimane più una forzatura che un tentativo azzeccato, al contrario de Genova 01 - Il seme della follia, che con le sole registrazioni telefoniche riusciva nell'intento.

Piero68 17/4/13 7:43 (Azione - Fantascienza - Poliziesco) - 1130 commenti

Un Vicari immmenso riesce ad annichilire lo spettatore trasportandolo direttamente al centro della macelleria messicana e facendogli respirare la stessa aria di terrore, violenza e soprusi dei ragazzi: una stretta allo stomaco dall'inizio alla fine. Regia essenziale e un montaggio pressocchè perfetto integrano parti di girato con immagini reali. Cast variegato pescato quasi per intero tra i volti più o meno noti delle fiction ma comunque funzionale. Si fa fatica a credere che sia un prodotto italiano. Unico neo gli inutili salti temporali.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pestaggio dei due ragazzi tedeschi (soprattutto della ragazza) trovati nascosti da soli e il loro trascinamento su un mucchio di quasi cadaveri.

Mickes2 27/4/12 10:58 (Erotico - Fantastico - Western) - 1016 commenti

Vicari sceglie la via per direttissima e ci impone lo sgomento e la rabbia per ciò che incredibilmente accadde. Un paio di situazioni potevano esser gestite in modo migliore e non manca neppure qualche problema in fase di scrittura... ma in ogni caso la denuncia arriva sentita e viscerale. Merito di una regia addosso ai corpi focalizzando e documentando l'orrore, con la mdp frenetica e pacata quando il racconto lo impone. Uno sguardo dolente e impietoso, con pochi sconti, nei confronti di un assurdo e inspiegabile abuso di potere.

Fauno 23/10/12 11:20 (Drammatico - Poliziesco - Thriller) - 973 commenti

Per essere uscito quasi in tempo reale al mio commento, è un capolavoro che mi ha lasciato una tacca, non solo un segno. Troppo facile fermarsi allo sdegno per il macello, alla vergogna per gli espedienti usati a taroccare le indagini, per le notizie distorte dei mass-media; bisogna andare oltre, cogliere il coraggio del regista, che con dati sfumati ci lascia trasparire i motivi di uno scempio così inspiegabile. E proprio perchè inspiegabile occorre poi ragionare quasi per assurdo, o quantomeno molto fuori dalle righe...

Didda23 16/4/12 23:51 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 955 commenti

Il problema fondamentale dell'opera è la totale mancanza di una costruzione ad ampio respiro dei fatti accaduti: eccezion fatta per le violenze alla Diaz e alla caserma (inspiegabile la mancanza di un divieto), Vicari non fa nomi e fa intuire che l'operazione della polizia è scaturita solo per un lancio di una bottiglietta di vetro. Il risveglio della coscienza si fa in ben altro modo. Molto buono il lavoro tecnico e registico. Non si è creato alcun tipo di legame empatico fra l'opera e il sottoscritto.

Ford 18/4/12 15:16 (Animazione - Commedia - Horror) - 549 commenti

Più di un'ora di botte... Una scelta non condivisibile ma necessaria, perché il nostro paese non sa e questo film potrebbe essere molto più utile di tanti telegiornali a scuotere la gente; ma una parte di approfondimento sarebbe stata necessaria per non far sì che il film risulti solo un realistico e - a caldo - indignato racconto di una tortura.

Cloack 77 18/4/12 13:24 (Drammatico - Horror - Western) - 528 commenti

Sconta, nella prima parte, un confronto insostenibile con l'uso dei filmati originali di quel giorno: la finzione e la realtà si scontrano generando quasi repulsione verso “il recitato”, troppo falso rispetto ai documenti reali. Il film invece acquista una forza dirompente nel momento dell'assalto, laddove la finzione deve ricostruire la verità; non c'è più scampo, la rabbia e l'angoscia mordono il cuore... Diaz diviene folgorante nella sua durezza, insostenibile nella sua brutalità, doloroso per le ferite inferte “alla” polizia.

Nancy 6/5/12 13:16 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 439 commenti

Indubbiamente controverso, l'episodio su cui il film vuole far luce, oltre che una pagina di violenza è una pagina di disorientamento psicologico e sociale; per questo il film secondo chi scrive è apprezzabile, poiché ha in sé questo forte senso confusionale che, lasciandoci dubbi sulla vicenda in cui è inserita la vicenda della Diaz (in ogni caso, non si tratta di un documentario!) rafforza lo straniamento e anche l'irrequietezza dello spettatore, che esce dalla visione abbastanza disturbato. Pessimo tuttavia il buonismo nei confronti dei black bloc.

Xamini 18/4/12 16:59 (Commedia - Drammatico - Fantastico) - 412 commenti

Pugno nello stomaco con poca volontà di contestualizzare, questo lavoro di Vicari ricostruisce la vicenda dell'assalto alla Diaz al G8 2001 seguendo un profilo umano, emozionale. La sua efficacia corrisponde 1:1 alla violenza che, minuto dopo minuto, si fa via via più insopportabile lasciando aperti i quesiti sulle responsabilità. Sarà retorico ma ha valenza di monito. Altri spieghino il contesto. Altri ancora provino a spiegare l'origine dell'odio radicato in ciascuna delle fazioni di un conflitto, urbano o nazionale che sia. A meno di nomi, cognomi e storie lunghe una vita, si arriverà alla medesima origine comune.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'irruzione.

Rullo 29/4/12 20:19 (Avventura - Commedia - Drammatico) - 269 commenti

Diaz è un film che si ripropone di mostrare con distacco oggettivo i fatti accaduti durante gli scontri a Genova tra polizia e giovani nella scuola, appunto, Diaz. Come realizzazione però è un po' scadente: la sua obbiettività da una certa angolatura lo fa sembrare quasi propagandistico e per quanto riguarda gli aspetti puramente cinematografici il suo taglio da documentario non è troppo coinvolgente, mentre gli attori sono piuttosto credibili.

Mutaforme 16/4/13 22:10 (Avventura - Fantascienza - Fantastico) - 173 commenti

Crudo, forte, spietato. Un film che racconta i fatti di Genova descrivendo i misfatti di una brutta pagina della storia d'Italia. Va detto comunque che molte scene sembrano troppo enfatizzate e i poliziotti assumono la veste di moderni nazisti; qui si esagera e non si approfondiscono i perché e i "per chi" di certi gesti. Manca del tutto una spiegazione della storia; difficile che uno spettatore non italiano riesca a capire cosa sia successo.

Massim8 20/4/12 12:53 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 1 commenti

Peccato! Sul filone di Romanzo di una strage, "Diaz" poteva e doveva essere un film non solo di cronaca. Invece inizia con l'irruzione della Polizia e finisce con le ambulanze. Nel mezzo scene di forte impatto visivo ed emotivo, accompagnate da una colonna sonora fatta soprattutto da grida, lamenti, urla di paura e dolore. Per il resto manca qualcosa, ma forse l'obiettivo del regista era un pugno allo stomaco dello spettatore e non il raccontare storie e prendere posizione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le urla che accompagnano tutto l'assalto alla scuola.