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32 DICEMBRE

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32 dicembre
Dati:Anno: 1988Genere: commedia (colore)
Regia:[3e] Luciano De Crescenzo
Cast:Silvio Ceccato, Caterina Boratto, Enzo Cannavale, Luciano De Crescenzo, Riccardo Pazzaglia, Grazia Scuccimarra, Benedetto Casillo, Sergio Solli, Riccardo Cucciolla, Renato Scarpa, Vanessa Gravina, Massimo Serato, Andy Luotto (?)
Note:Episodi: "Ypocrites", "La gialla farfalla", "I penultimi fuochi"
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Galbo 9/11/10 20:35 (Commedia - Drammatico) - 7715 commenti

Filmetto piuttosto esile composto da tre episodi che hanno in comune il concetto della relatività del tempo; alcuni elementi strappano qualche sorriso ma il complesso è parecchio debole sopratutto sul versante della sceneggiatura mentre alcune situazioni si salvano grazie alla simpatia di alcuni interpreti come Enzo Cannavale.

Cotola 31/10/08 21:42 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Solito insopportabile filmettino alla De Crescenzo che da una parte infarcisce la pellicola delle usuali barzellette e di luoghi comuni sulla napoletanità, dall'altra cerca (con risultati pietosi come al solito) di filosofeggiare divertento senza però capire che la la filosofia è una cosa seria e non fa certo per lui.

Ciavazzaro 28/10/08 15:19 (Giallo - Horror - Thriller) - 4213 commenti

Curiosa pellicola diretta e interpretata da Luciano De Crescenzo. Variegato il cast, bella la scena nell'ascensore. Proprio a causa della sua particolarità (difficile anche inserirlo a mio avviso in uno specifico genere cinematografico), non piacerà a tutti.

Rambo90 6/11/10 16:36 (Azione - Musicale - Western) - 2546 commenti

Dei tre episodi che compongono questo film i primi due sono assolutamente inutili. Certo il primo fa sorridere in più punti, per la dabbenaggine dei due personaggi che si fingono antichi filosofi greci, ma in fin dei conti è povero di storia, così come il secondo che manca anche di battute davvero originali. Il film si salva e va visto solo per lo splendido terzo episodio interpretato da un Cannavale in gran forma, che interpreta il tipico napoletano povero in cerca di un prestito per comprare i fuochi di Capodanno.

Nando 8/2/12 10:57 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 2004 commenti

L'ironia surreale di Di Crescenzo prestata a questa pellicola ad episodi in cui la relatività temporale è il cardine narrativo. Nonostante qualche momento simpatico il film sovente langue e propone situazioni non certo memorabili. Bravo Cannavale, per il resto cast anonimo.

Saintgifts 20/4/11 20:59 (Drammatico - Giallo - Western) - 1676 commenti

Sullo sfondo dei titoli dei tre episodi, o esempi, c'è l'opera di Escher, "Relatività", con le famose scale in prospettive diverse dove, pur andando nella stessa direzione, c'è chi scende e chi sale. De Crescenzo disserta sul tempo con esempi portati nella concretezza della vita "presente" cercando di divertire (riuscendovi in alcuni momenti), con bravi attori, quasi tutti della sua Napoli e già collaudati in film precedenti. L'episodio meno riuscito, che pure affronta un tema interessante, è quello centrale. Caratteristi azzeccati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'impossibilità di definire un presente, invisibile tra passato e futuro.

Mark 13/5/08 12:52 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 232 commenti

Forse il più articolato tra i film di De Crescenzo, il più "sofistico". Ritroviamo al completo, salvo alcune gradevoli eccezioni (vedi Cucciolla), il cast collaudato nelle pellicole precedenti, in questo caso però al servizio di una sceneggiatura più distaccata dai canoni della commedia tradizionale del regista. Ogni episodio ruota attorno ad un crescendo di teorie socratiche sul tempo, rivela un'impronta comune che le lega, perché "se il passato non è più e il futuro non è ancora, nulla si può dire del presente, che di fatto ancora non è".

Neapolis 28/1/11 16:30 (Drammatico - Horror - Thriller) - 88 commenti

I primi due episodi dissertano in maniera abbastanza scialba sul concetto di relatività del tempo. Il film va assolutamente visto per il terzo episodio, grazie alla strepitosa intepretazione di Enzo Cannavale che duetta con Riccardo Pazzaglia sui popoli fuochisti e con il fratello (Tommaso Bianco) nella mitica "Mezzora". Memorabile anche la radiocronaca allo scattare della mezzanotte.