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DIABEL

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Diabel
Titolo originale:Diabel
Dati:Anno: 1972Genere: drammatico (colore)
Regia:Andrzej Zulawski
Cast:Malgorzata Braunek, Michal Grudzinski, Iga Mayr, Monika Niemczyk, Wojciech Pszoniak, Wiktor Sadecki, Leszek Teleszynski
Note:Censurato e proibito dal governo polacco, è rimasto inedito per 16 anni.
Visite:639
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/6/11 DAL BENEMERITO KANON

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Schramm 14/5/13 13:48 - 2094 commenti

Sanguigno e sciovinista, il cinema uterino di Zulawski è fin da subito votato al parossismo: trait d'union di sabba e ballo di San Vito, non ammette moderazione, non concede requie: deflagra ingovernabile e imprevedibile, stordente come il popper, frastornante come 24 ore di autoscontro, speronato da attori sismici da rintronare Grotowski, ornamenti di una mdp civettuola, score impertinente, una fotografia bruegeliana. Il falso storico (superstizione ideologica e religiosa) irriso dal Vero artistico che si fa brechtianamente largo a calci e morsi. Il Diavolo, probabilmente, è il cinema, e non ci sono inquisizioni né esorcismi che tengano.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 23/12/14 13:08 - 6606 commenti

Film di grande impatto visivo (con alcune parti notevolissime) e di grande complessità. Non tanto dal punto di vista narrativo (la storia è abbastanza agevole da seguire) quando per ciò che riguarda il piano metaforico ma anche quello storico A tratti criptico ed anche ostico, riesce però infine a ripagare pienamente gli sforzi dello spettatore. Zulawski è già lui e mostra gli stilemi del suo cinema: macchina da presa mobilissima; recitazione in parte sopra le righe ed "urlata"; squarci visivi di grande bellezza; simbolismi di vario tipo. Ma in questo caso il risultato è da incorniciare.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Hackett 1/9/14 19:29 - 1541 commenti

Horror gotico intriso di politica, simbolismi e furenti critiche sociali. L'ambientazione settecentesca è il paravento per narrare in maniera spietata il gioco di inganni nei quali un giovane protagonista (la nazione polacca) viene coinvolto subdolamente dal diavolo (l'Unione sovietica) che sussurrandogli bugie lo porta al delitto e alla perdizione. La censura dell'epoca mangiò la foglia e bloccò la pellicola per molti anni. Volutamente artigianale nella messa in scena, il film affascina e coinvolge. Da scoprire.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Lucius  11/1/14 17:34 - 2613 commenti

In una ricostruzione scenica impressionante una pellicola di grandissimo valore filmico. Ad un anno solo da I diavoli di Ken Russell, un film con le stesse atmosfere, seppur relative a un contesto differente. Ambientato alla fine del '700 in Polonia, un film dal montaggio non frenetico come altri successivi del regista e in odore di caos, guerra, morte e depravazione. Tra paesaggi innevati e movimenti di macchina autoriali il diavolo sembra trovare linfa vitale. Il mondo è realmente così brutto? Capolavoro.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 5/5/13 7:04 - 2412 commenti

C’è già tutto lo Zulawski a venire in questo autoctono horror polacco, saturo, folle e inumano. Il film anticipa alcune suggestioni di Possession, calate però in un contesto cinematografico bergmaniano di simbolismi tardo medievali e subdole impersonificazioni demoniache. Lo stile invasato del regista polacco si confà alla squilibrata ricerca di ordine del protagonista, destinata a perderlo definitivamente agli dei, al diavolo e agli uomini. Stordente, tonitruante e per lunghi tratti criptico, bisogna lasciarsi andare alla sua farneticante musicalità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le apparizioni stranianti del diavolo impersonato da Wojciech Pszoniak; Il cadavere del padre riportato in casa; Il rasoio.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 17/4/18 11:04 - 1823 commenti

Rivisitazione, potente ed esagitata, dell'Amleto (il padre morto, la madre incestuosa, i teatranti...) in cui la massima scespiriana ("Il tempo è fuor di sesto"), summa del disordine morale e politico, viene adattata alla storia polacca (i Prussiani) e autobiografica (l'invasione nazista). Cupo e livido, il film diviene rappresentazione del diabolico quale negazione del cosmo, ovvero dell'armonia nelle relazioni sociali e verso la divinità. Considerato genericamente "maledetto" è, in realtà, la diagnosi di una disfatta metafisica e umana.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Kanon 15/6/11 19:50 - 565 commenti

Vieni piccino sono il neroconiglio e ti mostro la Polonia delle meraviglie. Cosicché l'inebetito Alicio, ribelle alla patria reale, ne vive e ne vede da far invidia a San Tommaso, che s'accontentava di molto meno. Zulawski è fra i pochi che fa davvero "Horror"; ma di quello tosto, che strania e fa perdere i sensi senza versare ettolitri di sangue o urla che ti urla, di quello arcano e bestiale che seduce la mente pian piano nell'oscurità e sconvolge i corpi in danze da tarantolati. La Mdp segue e balla con loro, tra boschi e corridoi invasati.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio, nel castello, è da antologia.
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)