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KILL ME PLEASE

All'interno del forum, per questo film:
Kill me please
Titolo originale:Kill me please
Dati:Anno: 2010Genere: commedia (bianco e nero)
Regia:Olias Barco
Cast:Aurèlian Recoing, Virgile Bramly, Daniel Cohen, Virginie Efira, Bouli Lanners, Zazie de Paris, Saul Rubinek, Benoit Poelvoorde
Note:Film vincitore del Marco Aurelio d'oro al Festival del cinema di Roma 2010.
Visite:420
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/1/11 DAL BENEMERITO DIDDA23

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Galbo 22/10/15 6:19 - 9219 commenti

Non si tratta certo del primo film che prova a ridere della morte, ma è la prima commedia grottesca sul suicidio assistito. Il coraggio dell’autore nel proporre un tema così politicamente scorretto è notevole. Con lo spirito del vero cinema indipendente (si tratta di un film “low budget”), l’autore utilizza una sceneggiatura graffiante, dai dialoghi surreali e una serie di personaggi che vivono (quasi) sempre la morte come uno spunto narcisistico, una forma di estrema messa in scena del proprio ego. Attori bravissimi e bianco e nero efficace.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 1/2/13 8:44 - 6445 commenti

Una clinica di aspiranti suicidi, ospiti bizzarri, villici ostili come da classica tradizione frankensteiniana: ce n’è abbastanza per un mix sulfureo, che proietta la storia nell’olimpo del delirio in un’escalation voluttuosa e stravagante di morte. Teatro dell’assurdo per un film grottesco in elegante b/n, che trascina nel microcosmo isolato del castello alpino la commedia umana debitamente impazzita: l’implosione della vita su se stessa genera mostri e risate. Finale cult patriottico-transgender (con l’ineffabile Zazie de Paris). Cinico.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Schramm 15/12/11 16:13 - 1923 commenti

A voler rendere rispettabile il suicidio, e a volerne eticamente valorizzare il libero arbitrio, si fanno i conti senza l'oste principale, ovvero Nostra Signora delle Mietiture, che, inattesa, fa riconsiderare certa brama di darsi lo sfratto dal mondo. Idea fulminante sulla carta, si scontra con una realizzazione che davanti al bivio ferocia-risata resta umoralmente incerto sulla strada da inforcare, tra personaggi troppo svirgolati per essere credibili e fragorose fiammate di ossidrica violenza. Nel dubbio, si rimpiangono i wristcutters o la policromia suicidogena di Buttgereit.
I gusti di Schramm (Drammatico - Fantastico - Horror)

Cotola 25/1/11 23:59 - 6014 commenti

Non eutanasia, come si è letto da alcune parti, ma piuttosto il suicidio. E' giusto che l'uomo disponga completamente a piacimento della sua vita? Questo il tema di una commedia nera politicamente scorretta che presenta squarci interessanti e sicuramente divertenti ma in cui non tutto risulta riuscito. Girato in bianco e nero, spinge molto sul pedale del grottesco e della provocazione non fine a se stessa. Lodevole che il regista non cada nella tentazione di portare avanti una sola tesi. Così voglia di vivere e morire si intrecciano spesso in modo inestricabile e finiscono quasi pari.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Daniela 26/4/11 8:00 - 5254 commenti

Una clinica lussuosa in mezzo alla neve dove si assicura una dolce morte a chi, per un motivo o l'altro, non desidera continuare a vivere: l'artista depresso, la cantante lirica senza più voce, il tizio che ha "perso" la moglie, l'aspirante suicida stanco dei suoi ripetuti fallimenti. Tutto elegante, narcotizzato, sino a quanto l'irruzione (armata) del mondo esterno non fa deflagrare il caos e la pazzia degli ospiti. La morte colpisce chi, come e quando vuole, seguendo il proprio disegno, e il tentativo di razionalizzarla dimostra la sua vanità

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Uno dei pazienti al dottore, facendosi passare la pistola: "Se la dia, sono un tiratore scelto".
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Capannelle 16/5/11 12:21 - 2978 commenti

Una trama sulla carta dal buon potenziale ma che non risolve bene il contrasto tra il tono fortemente grottesco e la critica sociale insita nei temi considerati. Anche la carrellata di varia umanità dei clienti del dottor Krueger raggiunge livelli troppo bizzarri e da un certo punto in poi diventa ripetitiva e un po' fine a sé stessa. Regia discreta, anche se non comprendo del tutto la scelta del bianco e nero e attori nella parte.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Didda23 18/1/11 0:43 - 1581 commenti

Opera sicuramente molto interessante soprattutto per quanto riguarda il modo in cui è trattata l'eutanasia, perché il regista (che è pure sceneggiatore) riesce ad inserire elementi grotteschi e surreali che hanno l'effetto di scatenare le risate. Il film ha pure spessore psicologico non indifferente, reso al meglio da un cast brillante. Bellissimo il bianco e nero. Intelligente, cinico e soprattutto politicamente scorretto. Strepitoso Lanners (regista ed attore in Eldorado road). Imperdibile!
I gusti di Didda23 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ford 27/4/12 21:25 - 582 commenti

Regia nervosa e azzeccatissimo bianco e nero per un film folle, dalla morale schizofrenica ambientato in una villa che sembra fatta apposta per il bianco e nero, un film corale e depresso, un grottesco, esistenziale zombie-movie dove, grazie ad una sorprendente inversione a u della sceneggiatura, il punto di vista è quello dei -wannabe- morti. Il tema è attuale e pesante, ma il regista evita di dare giudizi; anzi, assiste il suicidio del pensiero razionale e del buon gusto. Assolutamente da recuperare.
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Cloack 77 8/6/12 15:30 - 547 commenti

All'inizio sembra un film perfetto, necessario, dal tono drammatico-sofisticato quasi delicatamente patinato, al bianco e nero, poiché nessun colore è capace di rappresentare delle scelte tanto radicali se non i colori "necessari", tutt'uno con l'ambiente circostante quasi a simboleggiare delle mura piuttosto labili; dalla lentezza nella descrizione delle varie storie fino alla "procedura" del bicchiere d'acqua. Poi, inspiegabilmente, questo tono di profonda riflessione sul senso stesso della clinica muta e il film diventa una baracconata.
I gusti di Cloack 77 (Drammatico - Horror - Western)