Cerca per genere
Attori/registi più presenti

THE HUNTER

All'interno del forum, per questo film:
The hunter
Titolo originale:The hunter
Dati:Anno: 2010Genere: drammatico (colore)
Regia:Rafi Pitts
Cast:Rafi Pitts, Mitra Hajjar, Malek Jahan Khazai, Saba Yaghoobi, Hassan Ghalenoi, Ali Nicksaulat, Ali Mazinani, Amir Ayoubi, Ossta Shah Tir, Hossein Nickbakht, Naser Madahi, Gholamreza Rajabzadeh, Mansour Dowlatmand, Manoochehr Rahimi, Ebrahim Safarpour, Shoja'edin Ghanaei, Sara Kamrani, Javad Nazari, Said Hajmohammadi, Fatemeh Alijani, Mahmoud Babai, Arash Faraghinejad, Abbas Hassanzadeh, Ismaïl Amani
Note:Aka "Il cacciatore". Presentato al 28° Torino film festival nella sezione "Festa mobile: figure nel paesaggio".
Visite:185
Filmati:
PALLINAGGIO UFFICIALE:
Nessun voto
MEDIA UTENTI:

LOCATION PER QUESTO FILM

>


TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/12/10 DAL BENEMERITO COTOLA

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 23/11/11 6:12 (Commedia - Drammatico) - 7708 commenti

Tra le opere più pregevoli della cinematografia iraniana degli ultimi anni c'è sicuramente questo film di (e con) Rafi Pitts. Sospeso tra thriller e film di denuncia politica, mai apertamente manifesta (per ovvi motivi di censura) ma che affiora nella vicenda di una redenzione quasi impossibile per l'ex galeotto in lotta contro il sistema. Film che presenta un ottimo crescendo fino ad una conclusione non scontata, caratterizzato da una bella prova del regista e protagonista Pitts.

Cotola 14/12/10 21:09 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Una madre e una figlia muoiono accidentalmente in uno scontro a fuoco tra la polizia e dei malviventi. Il marito da quel momento cerca solo la vendetta. Pellicola tedesca girata con stile sobrio e rigoroso che nella prima parte palesa qualche incertezza, mentre nella seconda ingrana la marcia, diventando intensa ed interessante, fino a giungere ad un bel finale, non certo telefonato. I ritmi sono diversi da quelli del cinema occidentale, ma se ciò non vi spaventa, potreste apprezzarlo.

Daniela 3/7/11 10:02 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3115 commenti

In una Teheran grigia ed anonima come una qualsiasi grande città occidentale, un uomo che ha perso moglie e figlia, uccise incidentalmente in uno scontro fra polizia e manifestanti, decide di vendicarsi imbracciando il fucile... Cooproduzione tedesco/iraniana, interessante per l'ambientazione per noi inusuale ed il pudore con cui viene rappresentato il dramma del protagonista, ma irrisolta sia dal punto di vista del tratteggio dei caratteri che da quello dell'evoluzione della storia, anche se si risolleva con il finale, secco e non conciliato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Suggestive le scene nel bosco, ma condizioni climatiche troppo balzerellone (in una sequenza nebbia fitta, quella dopo solatia, poi ancora...).

Capannelle 22/6/11 13:23 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2288 commenti

L'ambientazione fa pensare alla Germania dell'est, la trama a un indie americano. Invece ci troviamo in Iran, in una Teheran tanto cemento e niente bazar, con la politica tenuta in sottofondo. E fuori dalla città vediamo paesaggi boschivi che richiamano Rambo piuttosto che i consueti paesaggi contadini dei film orientali. Storia e impostazione sono interessanti, le facce particolari, anche se lo svolgimento è piuttosto parco di emozioni e la seconda parte (quella nel bosco) appare un po' forzata e caratterizzata da dialoghi troppo elementari.

Cloack 77 3/6/12 9:22 (Drammatico - Horror - Western) - 525 commenti

Pitts priva il film di qualsiasi sentimento, piazza sè stesso al centro di un mondo ingiusto e inspiegabile, fuori dal contesto del destino "ingrato" e lascia che gli eventi travolgano il protagonista. Nessuna concessione alla spettacolarità e solo un credo "illuminante": immergere quest'uomo in un dramma talmente grande da annullare l'uomo e il resto, rappresentare questo vuoto con una natura avvolgente e ingombrante e inspiegabilmente lasciare che "un" destino si compia. Un film scarnificato.

Rullo 6/7/11 18:33 (Avventura - Commedia - Drammatico) - 269 commenti

Rafi Pitts, che qui si presenta in vesti di attore oltre che regista, confeziona il film in modo pulito e curato e allo stesso tempo offre una recitazione maestosa. Stupefacente è appunto la cura (si noti ogni inquadratura, ogni piano sequenza, ogni carellata: sembra tutto perfetto). La stessa cura la si vede nella fotografia, qui al contrario molto sporca, cupa. Caratterizzato dalla carenza di dialoghi, presenta un'immagine dell'Iran veramente malinconica. Grande crescendo in durata.