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24 HOUR PARTY PEOPLE

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 5
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 23/8/10 DAL BENEMERITO RUBER

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Homesick 10/7/11 10:24 - 5724 commenti

Non ha la serietà e il rigore del documentario: tutt’altro. Il tono con cui Michael Winterbottom rievoca la storia della scena musicale di Manchester e la parabola della Factory Records con i suoi campioni degli anni Settanta (Joy Division, Durutti Column) e Novanta (Happy Mondays) è demenziale e allucinato – anche molti degli attori sono ben poco somiglianti ai personaggi originali – sebbene collezionando minutaglia e sbirciando dietro le quinte restituisca una sintesi smaliziata, arguta e credibile dell’avventura di Tony Wilson. La colonna sonora include spezzoni live d’epoca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cameo di Howard Devoto nei panni dell’addetto alle pulizie; La registrazione di “She’s lost control”, con Morris che suona la batteria sul tetto.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Paulaster 7/6/17 10:01 - 1556 commenti

Sorta di docufilm sulla scena musicale di Manchester tra gli anni 80 e 90. Il racconto degli artisti (privilegiando Joy Division e Happy Mondays) è interessante per la descrizione ambientale e la regìa in stile sporco è un valore aggiunto. Meno incisivo il ruolo di Coogan: autoreferenziale e con qualche parlata in mdp di troppo quando bastava la voce fuori campo. Una scena musicale meno conosciuta ai più e un film utile per riviverne le gesta.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il primo concerto dei Sex Pistols.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Mdmaster 5/4/11 9:31 - 802 commenti

Sorta di curioso esperimento tra documentario e biografico, sorretto dal bravo Coogan che ci accompagna nella nascita del post punk e della scena Madchester. La galleria di personaggi è oltremodo negativa (a partire dallo pseudo-intellettualista Tony Wilson) e ciò conferma il realismo della ricostruzione, smitizzando anche la nera figura di Ian Curtis. Regia vispa, gran colonna sonora (anche se avrei gradito più A Certain Ratio invece che Joy Division) per una fedele ricostruzione dell'ultimo importante periodo musicale della storia. Intrigante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Wilson becca la moglie nei bagni con Howard Devoto, se ne va schifato e incontra subito il vero Devoto che nega tutta la faccenda.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Ruber 23/8/10 15:49 - 626 commenti

Operazione riuscitissima di proporre la storia della Factory Records e degli artisti che ne fecero parte in un film tra il musicale e il genere biografico; tutti gli attori/artisti danno il meglio riproponendo alla grande l'epoca degli anni 80 con la musica rock; bella anche la sceneggiatura che mette al centro del film il mitico club "The Hacienda". Spettacolari le musiche e i mille particolari curati nei dettagli, regia di alto livello che accentua in modo divino i concerti!
I gusti di Ruber (Comico - Commedia - Drammatico)

Ziovania 14/1/14 14:19 - 337 commenti

E’ come prendere un taxi. Tony Wilson, l’autista, ci scarrozza per Manchester e con humour molto british racconta un po’ di sé, della città e molto della scena musicale qui nata a metà dei ’70. Lo stesso Wilson che del punk rock è stato uno dei principali artefici! Questa è forse l’unica stonatura di un film brillante, visualmente (e giustamente) costantemente sopra le righe, ricco di musica e performance per la gioia dei teenager di ieri e di oggi. Indeciso però su quale strada seguire (se cioè docurock o biopic), finisce per non scegliere.
I gusti di Ziovania (Commedia - Documentario - Musicale)