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F.F.S.S. CIOè... CHE MI HAI PORTATO A FARE SOPRA A POSILLIPO SE NON MI VUOI PIù BENE?

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F.F.S.S. cioè... Che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?
Dati:Anno: 1983Genere: commedia (colore)
Regia:Renzo Arbore
Cast:Pietra Montecorvino, Renzo Arbore, Roberto Benigni, Luciano De Crescenzo, Andy Luotto, Gigi Proietti, Isabella Biagini, Lory Del Santo, Stella Pende, Nando Murolo, Pippo Baudo
Note:Aka "FFSS cioè... Che mi hai portato a fare sopra a Posillipo se non mi vuoi più bene?". F.F.S.S. sta per Federico Fellini Sud Stori.
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B. Legnani 15/5/07 23:59 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti

Deludente. Eccessivo, gridato, talora pure fastidioso, si lascia guardare perché ogni tanto spunta un personaggio o arriva improvvisa una trovata che salva momentaneamente l'attenzione. Era lecito attendersi molto (ma molto!) di più. Non troppo simpatici, a dirla tutta, i due protagonisti.

Galbo 4/10/08 4:52 (Commedia - Drammatico) - 7703 commenti

Seconda incursione cinematografica da regista di Renzo Arbore (dopo Il pap'occhio), il film ha un'inizio folgorante e parecchio divertente, cui poi purtroppo non corrisponde uno svolgimento altrettanto valido. Il regista riproponre la struttura narraviva del primo film, ma lo svolgimento appare qui ancora più improvvisato e talora (volutamente?) senza capo nè coda, così da risultare francamente fastidioso, anche se in grado di strappare qualche risata.

Undying 22/10/07 20:10 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

Renzo Arbore ci aveva già provato qualche anno prima (era il 1980) con l'inguardabile Il Pap'occhio. E ci riprova (per l'ultima volta, per fortuna dello spettatore) con un film senza capo nè coda: composto caoticamente, male interpretato e -aggravante decisiva- incomprensibile. Non che un film debba, per forza di cose, avere significati o sensi altolocati, ma qui si prendono ampiamente le distanze da ogni minimo senso di tempo cinematografico e la sequela di gag, arruffate e malandate, annoia sino all'agognato finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La frase reiterata nel film: "c'è una nebbia che si taglia con il coltello".

Puppigallo 7/11/10 9:13 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3284 commenti

Il classico minestrone poco riuscito, con pizzichi di Luotto (l'arabo), manciate di Benigni, che dà il meglio di sè quando dice ad Arbore come dovrebbe essere un manager (il contrario di lui; qualsiasi cosa faccia o dica, il vero manager fa l'opposto) e camei di altri volti noti, come Proietti che parla un linguaggio incomprensibile. Si sorride poco e si sbuffa parecchio, cosa che in un film comico-demenziale non dovrebbe accadere. Mediocre, con pochi momenti riusciti (e anche quelli non sono certo eccelsi).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Arbore, manager dell'Organizzazione Caporetto-Grandi Successi; La nebbia della madonna che si taglia con il coltello; "Piacere, Cloaca Massimo". .

Homesick 8/12/10 17:06 (Giallo - Horror - Western) - 4260 commenti

La banda di Arbore torna alla carica per sbeffeggiare il mondo del cinema, la Rai e Sanremo, ma tutto quello che sa proporre è un’accozzaglia di sketch zuppi di volgarità – insostenibile il numero di “Cloaca Massimo” nell’osteria romana: altro che Metz! –, luoghi comuni e maccheroniche parodie, con l’assurda pretesa di appellarsi a Fellini (pure lui messo alla gogna) come nume tutelare. Avendo notizia degli interventi di Benigni e della chilometrica sfilata di personaggi famosi (da Gazzelloni a Costanzo), ci si può anche arrischiare a dargli un'occhiata.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’unico momento spassoso: Benigni che, dopo essersi esibito in “Arabian sound”, spiega ad Arbore i requisiti del vero manager.

Cangaceiro 19/11/08 13:41 (Commedia - Gangster - Western) - 896 commenti

La seconda regia di Arbore, salvo il curioso prologo con il nostro insieme a De Crescenzo su un auto cabriolet, si rivela ben presto per quello che è: un delirio organizzato senza alcun senso, con una teoria di sketch appiccicati con lo sputo. Assurdo quindi trovarvi un filo logico o un qualsivoglia motivo d'interesse, a parte l'esercizio di riconoscere di volta in volta i tantissimi volti noti che compaiono dal nulla e non si sa come finiscono dentro il film. A salvarlo dall'onta della monopalla c'è solo la simpatia degli interpreti. Sconsigliatissimo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Arbore e De Crescenzo fermi al semaforo...

Rambo90 6/11/10 16:27 (Azione - Musicale - Western) - 2534 commenti

Per quanto squinternato nella storia (si tratta più che altro di sketch legati tra loro da un debole filo conduttore) il secondo film di Arbore è sicuramente divertente. Pieno di camei illustri (ci sono Proietti, Troisi, Banfi, Frassica...) e di scenette simpatiche, il film è tenuto in piedi soprattutto da Benigni nel ruolo dello sceicco che diventa proprio irresistibile quando canta "Il pillolo". Da vedere.

Piero68 30/6/10 10:02 (Azione - Fantascienza - Poliziesco) - 1124 commenti

Dopo il Pap'occhio Arbore riprova a sperimentare nel cinema. Questa volta con l'ausilio di De Crescenzo. Ma il risultato è ugualmente scadente. Sceneggiatura ancora una volta completamente inesistente e largo spazio alla demenzialità allo stato puro. Qualche caratterizzazione passata alla storia come "l'uomo cloaca" o "il manager", con incursioni di volti noti assolutamente inimmaginabili. Ma il tutto risulta sempre estemporaneo se non completamente avulso alla struttura narrativa. Macchie di colore buttate a casaccio. Se ne può fare a meno!

Errelle 13/6/12 9:36 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 9 commenti

Sorvolando sulla trama e su come sia stata montata, F.F.S.S. potrebbe essere quasi considerata un'allegoria storica. Tutto è inverosimilmente vero; dalla descrizione dei meccanismi Rai in mano ai socialisti alle rappresentazioni di Napoli, Milano e Roma. Il cast è un mirabile carrozzone improvvisato, ma non senza artisti d'eccellenza. La passione di Arbore per il kitsch fa di questo film un siparietto divertito e divertente con sketch che, presi singolarmente, sono un cult.