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DOGTOOTH

All'interno del forum, per questo film:
Dogtooth
Titolo originale:Kynodontas
Dati:Anno: 2009Genere: drammatico (colore)
Regia:Yorgos Lanthimos
Cast:Christos Stergioglou, Michele Valley, Angeliki Papoulia, Mary Tsoni, Steve Krikris, Anna Kalaitzidou
Visite:1395
Il film ricorda:L'angelo sterminatore (a Socrate)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 20
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/5/10 DAL BENEMERITO BRAINIAC POI DAVINOTTATO IL GIORNO 18/10/17
Famiglia greca vive reclusa dal padre in una villa con giardino, recintata. I tre figli (due ragazze e un ragazzo) hanno solo una vaga idea – e distorta - di cosa esista all'esterno. La madre, complice del marito, regge il gioco e contribuisce a distruggere la percezione della realtà dei poveri figli, cresciuti con la convinzione che l'uscita da quel mondo potrà avvenire solo quando cadrà loro un canino. Un esperimento domestico di cui nulla è dato sapere se non gli effetti, riscontrabili nelle azioni dei tre figli. Esaurita la sorpresa nel vedere che anche in Grecia si può seguire la strada di Haneke, acquisita la coscienza che il padre padrone gestisce la famiglia come meglio vuole non si sa secondo quale criterio, non resta che assistere agli sviluppi possibili dati da una vita vissuta in condizioni simili. Il rapporto col sesso innanzitutto. Al figlio viene concessa una ragazza che lavora in fabbrica col padre: va lì, si accoppia del tutto freddamente, saluta e fine. Le figlie si adeguano limitandosi a leccare e farsi leccare dove più aggrada loro (e non necessariamente lì dove ci si aspetterebbe). D'accordo, la capacità di scioccare c'è (anche perché con un soggetto del genere...), ma non sembra che vi sia poi molto altro. Non si individuano scelte stilistiche particolari, al di là di inquadrature che di tanto in tanto taglian via le teste o si fermano alle gambe; la colonna sonora è grande assente (si sarebbe spezzato l'incanto? intaccato il verismo?), gli atteggiamenti dei genitori sono improntati a una prevedibile prosecuzione della loro folle educazione in cui a dominare è comunque spesso un mutismo che si alterna a frasi il cui senso si trova solo all'interno delle logiche di famiglia. La naturalezza espressa dal cast è un deciso valore aggiunto, non c'è dubbio, capace di calarci in una dimensione straniante e claustrofobica che tuttavia si ha come l'impressione di aver già visitato. Se quindi il valore di un'opera sta nella capacità di sedimentarsi nella memoria non v'è dubbio che quello di KINODONTAS non possa essere trascurato; se invece – come pare – va considerato anche in virtù di quanto l'opera stessa sa intrattenere, coinvolgere, incuriosire, è difficile pensare che il risultato possa dirsi memorabile. Lo è a tratti, nei momenti in cui più si avverte il distacco tra la realtà interna alla casa e il mondo che tutti conosciamo, ma le lunghe fasi di attesa, i minuti spesi a guardare un aereo che passa, a nuotare o a guardarsi in faccia in camera mentre chi osserva cerca di comprendere le dinamiche del perfido confino familiare lasciano perplessi.
il DAVINOTTI

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Pigro 24/5/12 10:42 - 6672 commenti

Beffardamente apologante alla Buñuel, violentemente algido alla Haneke o alla Seidl. In una villa, sorta di caverna di Platone, i genitori hanno rinchiuso i figli per tenerli lontani dalla realtà infida. La famiglia diventa un “mondo perfetto” alienato e privo di emozioni, senza alternative, tanto pulito nell’apparenza (la stessa pellicola sembra lavata in candeggina) quanto orribile nella sostanza. Nella sua schematica assurdità, la storia riesce a scatenare un inatteso pathos (un’ansia) nello spettatore, fino a un finale che più aperto non si può.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Cotola 6/7/14 11:07 - 6493 commenti

Disturbante e scioccante viaggio all'interno di una famiglia ellenica. Mette a disagio ed angoscia non solo per ciò che si vede sullo schermo ma anche per un clima che raramente è stato così gelido al cinema. Colpiscono a fondo alcune idee che almeno in apparenza sono le meno violente eppure le più devastanti: il particolare lessico familiare; la realtà, in bilico tra protezione e terrore che mamma e papà creano per difendere i propri "cuccioli". Ma per incrinarla basta una piccola crepa. Un film "apertissimo" che si presta a tantissime letture, così come il più che aperto finale .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Rebis 31/3/14 18:45 - 2059 commenti

Evoca Salò di Pasolini e The Village di Shyamalan, laddove la ritualità prima e la normatività poi occultano - più o meno esplicitamente - la privazione dei diritti naturali. Ma nel film di Lanthimos è l'istituzione primaria, la genitorialità a farsi negazione della realtà residua, soppressione del molteplice, emarginazione delle antinomie - a partire dalla rifondazione del lessico familiare. Nell'algore della messa in scena, nell'asettismo anaffettivo dei caratteri, il disagio si addensa come piombo, fino ad un epilogo dove l'ambiguità è solo l'esponenziale delle atrocità sottese.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 3/10/12 13:31 - 2861 commenti

Idea non originalissima ma portata avanti con una semplicità e una radicalità inedite. Regia gelida e minimalista, azzeccata nelle sfumature grottesche ma colpevole di diluire eccessivamente le varie idee curiose (evitabili le scene "over the wall"), nonostante le genialità di alcune di esse (leggi sotto) riesca a riscattare il tutto. Durante una delle visioni domestiche del genitori ci scappa qualche secondo di hard, ma anche le scene erotiche "intradiegetiche" non sono male. Buon cast, finale telefonato. Interessante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La meravigliosa sequenza, quasi benignesca, dall'ascolto di "Fly Me to the Moon", con rispettiva traduzione.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 29/5/12 12:28 - 3282 commenti

Come ti confino i figli nella villa e incanalo le loro pulsioni in modo tremendamente innaturale e deterministico. Compresi il sex e rock'n roll, non inibiti ma permessi sotto un'aureola di tristezza. In equilibrio tra poesia modello ex-ddr e gelida sopraffazione, Lanthimos ha il merito di star lontano da violenza esplicita e dalla retorica e di mostrare una serie di aneddoti terribili nella loro semplicità (l'abbaiare, gli aerei, Sinatra, le frasi imparate dal film). Rimane la curiosità di sapere cosa ha generato quella coppia di genitori.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Brainiac 13/5/10 1:17 - 1081 commenti

A.A.A cercasi film che sia più Alienante-Anomalo-Allucinante. Cercasi famiglia (astenersi Manson) che competa coi despoti che sigillano la prole spaesata/frustrata sotto tale (tragica) canicola greca. Insegnado che zombie vuol dire "fiore". Che vagina sta per "lampadario". Che il sesso è l'esigenza da bruciare in (horribilis) loco. Che si uscirà quando sarà ricresciuto il canino sinistro. Che l'Lp di Sinatra è la voce del nonno. Metafora forte come una martellata sui denti. We're a happy family, sì, ma sfasciata come i Ramones. This is the happy house, magari, ma più dark di quella di Siouxie.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Pinhead80 5/2/16 16:05 - 2929 commenti

Kynodontas ovvero la famiglia secondo Lanthimos; e c'è davvero da stare poco allegri. Tutto ciò che non dovrebbe essere il nucleo famigliare qui viene esibito in un'atmosfera assurda e soffocante. Tutto viene storpiato, pervertito: dal linguaggio alle emozioni, dal senso di libertà alla sessualità. Si assiste alla distruzione di ogni ordine morale e sociale in modo inerme. La crescita è legata a miti assurdi e a pratiche aberranti. Impossibile che un film del genere non lasci il segno.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 1/7/16 10:47 - 2343 commenti

Aggiornamento dell'entomologia bunueliana (senza però la trascendenza ironica di Don Luis), corretta (ma non troppo, fortunatamente) dalla soverchiante crudezza hanekiana. Lanthimos ha una precisa idea di cinema e la sua mìse en scene possiede una geometrica, spigolosa visionarietà. Se la creazione dell'universo chiuso filmico (paradossalmente omologo al sistema cortocircuitale della famiglia protagnista) è di innegabile, stimolante impatto, il rischio è un certo algido controllo, propedeutico sì al progetto ma che non fa scattare ordinarie follie ferreriane.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il baratto per il sesso orale; Il balletto di Flashdance replicato dalla figlia.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Mickes2 14/2/11 10:04 - 1551 commenti

Credo di non aver mai visto un film con una tale atmosfera, perversa ed autistica. I protagonisti vivono il un loro microcosmo, in un mondo bidimensionale voluto dai genitori. Ottime le idee del regista: per citarne una quella degli aeroplani. Lanthimos tiene in piedi stupendamente un'ora e trenta di film, tra piani-sequenza e riprese a camera ferma.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Greymouser 1/4/11 0:00 - 1442 commenti

Senza esibire gratuite ed eccessive violenze, il regista rappresenta un microcosmo familiare marcio e disturbante, in cui la turpe psicosi condivisa dai genitori consiste nel deprivare i figli di ogni esperienza, tenendoli confinati in casa, alterando linguaggi e sentimenti, spingendosi ad indurre all'incesto per la soddisfazione di fisiologiche esigenze. E i due sono peggio, molto peggio di ogni coppia dei più violenti maniaci mai visti sullo schermo, nella loro abominevole, ordinaria anormalità quotidiana. Una visione che lascia provati.
I gusti di Greymouser (Fantastico - Horror - Thriller)

Minitina80 14/1/17 9:45 - 1328 commenti

L’istinto protettivo nei confronti dei figli viene portato all’estremo e si manifesta in Kynodontas come un microcosmo estraniante e surrogato del mondo esterno le mura di casa. Una villa splendente, completamente asettica, in cui si consuma una quotidiana aberrazione dell’essere giustificata da una cortina luminosa fatta di buoni propositi. Un film che incarna la drammaticità alla perfezione, ben interpretato al punto da provare poca empatia per i protagonisti, tale è la loro involontaria vacuità esistenziale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L’aeroplano che “precipita” in giardino.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Socrate 17/6/17 15:06 - 1106 commenti

Una casa da cui non si può uscire è la prigione per tre figli della buona borghesia greca. La vita per loro ha distorti significati e sono ormai abituati a essere come degli "animali domestici", dei cani. Il gioco di resistenza che impone Yorgos Lanthimos è raggelante. Un gioco schematico, ma pregno: l'obbedienza cieca che impone la famiglia - l'unica bussola per dei figli che non possono orientarsi - semina i germi della follia, il sesso (e il leccare) come elemento perturbatore ne certificano e ne amplificano i sintomi.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Gestarsh99 23/8/10 13:19 - 1061 commenti

Crescere imparando a temere ciò che va oltre le 4 mura domestiche, convinti che l'unico mondo esistente sia la famiglia. Ecco il crudo teorema di Lanthimos, sul quale si sviluppa la sua scioccante opera tragicomica. Ben lontano dal piglio fiabesco di The village, più in linea con l'algido realismo malato di un Haneke, questo trattato di etologia applicata all'uomo ci mostra quanto l'imprinting naturale possa ugualmente generare mostri senza ricorrere alla costrizione. Esplosioni di violenza inaudite alternate a momenti di disturbante demenza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il capo-famiglia che picchia selvaggiamente la figlia maggiore sul capo, utilizzando una vhs incollata al palmo della sua mano...
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Jandileida 24/10/10 21:03 - 969 commenti

La famiglia, il dolce focolare, casa dolce casa: possiamo lasciarli all' "estremo centro". Il buon Lanthimos sceglie la contestazione radicale e realizza un film alienato e straniante (Tony Manero sull'Egeo) con molte scene dal sapore forte, dalla sessualità malata e molto violente, molto di più di quel, già parecchio, che il film mostra con le immagini. Preso a picconate anche un sistema, quello greco (ma non ridiamo troppo, non stiamo meglio), che costringe la gioventù a lavori senza senso, ad una morale adattabile e mutevole ed alla costrizione.
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Nancy 15/11/17 11:57 - 685 commenti

Lanthimos estetizzante confeziona un film algido nella composizione; bellissime inquadrature e quasi a zero i movimenti di macchina (fino alla prima tentata fuga, quando qualcosa inizia ad animarsi). Il film affascina soprattutto nel primo tempo, quando i meccanismi autistici sono ancora da svelare e lo spettatore è una sorta di quarto figlio all’interno della villa. Le derive alla Haneke non hanno per chi scrive che da togliere al film, migliore quando si confronta coi lessici dell’assurdo, nei quali Lanthimos sembra veramente ben destreggiarsi.
I gusti di Nancy (Commedia - Drammatico - Thriller)

Lupoprezzo 16/2/11 18:05 - 635 commenti

Opera singolare di Giorgos Lanthimos che ci mostra un nucleo familiare deviato, un piccolo limbo straniante in cui i figli (privati del contatto diretto col mondo) sperimentano e accumulano esperienza sfidandosi in continue competizioni. I pochi e programmati contatti con l'esterno portano a picchi inauditi di violenza. La rigorosa regia contribuisce alla giusta atmosfera. Un film coraggioso e critico, forse non per tutti, ma da vedere.
I gusti di Lupoprezzo (Horror - Poliziesco - Western)

Ford 30/4/13 23:05 - 582 commenti

Un film che s'infila con la dovuta inquietudine di fondo in quel filone di film claustro-europei che tanto successo hanno ai festival del cinema. Il merito di Lantimos è sicuramente quello di dirigere con rigore un romanzo di immobile de-formazione. Da apprezzare il terrificante ma creativo modus educandi dei genitori, fatto di privazione e indotta ignoranza, una caverna di Platone a cui è stata staccata la luce. Riuscito ma ancora leggermente forzato e prevedibile, si passi al successivo Alpeis per più matura spietatezza.
I gusti di Ford (Animazione - Commedia - Horror)

Kanon 9/4/11 19:57 - 562 commenti

Il rapporto educativo uomo/cane si esplicita sin dal titolo ed allora ecco il piccolo Eden degli orrori capeggiato dall'uno e trino psicopatico che riedita a proprio piacimento i 10 comandamenti. Lanthimos, da perfetta guida, si prodiga ad accompagnare il visitatore nello zoo senza dare troppe delucidazioni personali riguardo alla fauna presa in soggetto, limitandosi a mostrarci il loro habitat ed i loro comportamenti. Un fantascientifico documentario antropologico metafora del totalitarismo (junta?); ma la libertà di scegliere, è meglio?
I gusti di Kanon (Commedia - Fantascienza - Thriller)

Rullo 27/3/14 19:53 - 388 commenti

Opprimente: inquadra una famiglia borghese che vive in un mondo a parte, in una villa estranea allo scorrere del tempo e agli avvenimenti esterni. Un ambiente asettico, pulito, quasi si fosse ipocondriaci, minuzioso e minimalista. Il comparto tecnico è splendidamente in linea con tale filosofia, dalla regia al montaggio e alla fotografia. Gli attori sono immersi in tale condizione e trasmettono un pathos allucinante e allucinogeno. Davvero bello.
I gusti di Rullo (Avventura - Commedia - Drammatico)

Bizzu 15/4/14 23:25 - 210 commenti

Storia di una "dolce" dittatura famigliare raccontata come l'avrebbe fatto Haneke, con la tipica spietatezza e le stilettate alla borghesia cattivona. Tutto è al suo posto; molte buone idee e poche pecche; però, come nella finta perfezione in famiglia, anche durante la visione ho sentito il bisogno di "evadere" da questo compitino ben fatto e decisamente prevedibile. Anche l'allegoria a dittatura-censura-ecc. colpisce poco nel segno perché troppo telefonata e didascalica.
I gusti di Bizzu (Drammatico - Fantascienza - Horror)