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FORZA BRUTA

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Forza bruta
Titolo originale:Brute Force
Dati:Anno: 1947Genere: drammatico (bianco e nero)
Regia:Jules Dassin
Cast:Burt Lancaster, Hume Cronyn, Charles Bickford, Yvonne De Carlo, Ella Raines
Note:Ennesimo prodotto frutto della collaborazione tra il produttore Mark Hellinger ed il regista Dassin. Nel cast tecnico spicca il direttore della fotografia William Daniels, che vincerà l'Oscar per un altro film di Dassin "La città nuda".
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MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 9
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/4/10 DAL BENEMERITO PAU

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Cotola 8/11/15 0:13 - 6571 commenti

Le ultimissime battute pronunciate dal dottore, autorizzano una lettura metaforica della pellicola: la prigione è dunque una metafora della vita da cui nessun uomo può davvero scappare. Ma anche preso solo come prison-movie, ci si accorge ben presto di trovarsi dinanzi ad una pellicola di grande bellezza e grande forza emotiva in cui nulla è casuale. E visto l'anno di uscita è un film molto coraggioso non solo per il pessimismo di fondo ma anche per la messa in scena della violenza che per l'epoca non era poca cosa. Bella prova di Lancaster, ma gigantesca è la prova di Bickford.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Nessuno scappa. Nessuno è mai scappato veramente". .
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 2/8/14 19:35 - 1471 commenti

Cella R17. Sei uomini, il sogno della fuga. Un giovane detenuto pronto a tutto, un vecchio recluso ormai rassegnato, un capo guardiano sadico, un medico saggio e sconfitto dalla vita. Questi i protagonisti, contornati da una galleria eccellente di personaggi minori, gestiti benissimo da Dassin. Film carcerario di durezza imprevedibile in piena epoca di Codice Hays, mostra la prigione come un universo dominato dalla violenza, nel quale nessuno trova scampo e non resta che rassegnarsi o gettarsi verso le canne puntate dei fucili delle guardie.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Nobody escapes. Nobody ever really escapes”.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 29/3/16 17:31 - 6831 commenti

Grande film carcerario, uno dei riferimenti imprescindibile del genere, Forza Bruta è più in generale un'allegoria pessimistica del contrasto fra istituzioni oppressive e istinto libertario e forse della vita stessa, come sembrano suggerire le parole conclusive. Un'allegoria plurivalente che trae la sua forza dal realisno della messa in scena, dall'ambientazione claustrofobica dominata dalla presenza degli orologi a scandire un tempo che non sembra passare mai, dalla potenza delle scene d'azione. Formidabile il cast fra i detenuti, ma è l'aguzzino sadico Cronyn a restare più impresso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le "esecuzioni" delle due spie: pressa e carrello su rotaie; Il corpo gettato dalla torre di guardia.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Saintgifts 13/6/11 14:36 - 4099 commenti

Si può vedere come grande metafora della vita, il piccolo mondo chiuso di un carcere, con i grandi capi, i capi, i sottocapi (in cerca di avanzare), la "ciurma", ed infine il "popolo" dei detenuti, con i loro eroi, le loro spie e le loro "mafie". Nessuno manca, tutti perfettamente caratterizzati, con una bellissima foto in b/n (se non c'è il sole non c'è colore e il sole nel penitenziario non arriva mai). Ci sono anche Calypso e il dottore, a loro modo filosofi, che hanno capito come prendere le cose e sanno che dalla vita non si può fuggire.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Giùan 15/2/16 21:53 - 2376 commenti

Meno potente rispetto al mio Dassin preferito (il brulicante I trafficanti della notte) ma comunque di straordinaria tenuta. Il regista di origini francesi firma un esemplare prison movie in cui i caratteri, come conviene al genere, son scolpiti con la necessaria monodimensionalità, che pone lo spettatore nella condizione di immedesimarsi e parteggiare per il manipolo di reietti capitanati dal massiccio Lancaster contro un inedito, viscidamente sadico Cronyn. Fondamentale l'ausilio del b/n di Daniels, succedanee apparizioni della Blyth e della De Carlo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Cronyn che "tenta" il carcerato ex travet inducendolo sostanzialmente a suicidarsi per non tradire i compagni; Cronyn in canotta, invasato di potere.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Socrate 24/1/18 23:22 - 1282 commenti

Al penitenziario Westgate si sta stretti. Soprattutto è un inferno pronto a esplodere. Aggiungete pure un sadico guardiano; Joe Collins soffre, ma il problema è che non si può scappare. Prima di essere un prison-movie con tutti i crismi, questo è un noir per la sua inclinazione al pessimismo violento, fatalismo e ambivalenza femminile (i prigionieri ricordano positivamente le donne che li hanno "mandati" in gattabuia). Sotto c'è la denuncia sociale contro la autodistruttiva forza bruta delle istituzioni carcerarie. Ruolo della vita per Cronyn.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Rigoletto 30/7/14 10:46 - 1158 commenti

Tanto bello quanto amaro questo film di ambientazione carceraria, in cui si resta basiti davanti a soprusi, regolamenti di conti, carrierismi e disillusioni. La lezione è chiara: non vi è più divisione fra buoni e cattivi, ma detenuti che si conformano ai secondini e viceversa, lasciando come unico spartiacque il possesso di una divisa per riconoscere gli uni dagli altri. Burt Lancaster e Cronyn lasciano intravedere grande personalità. Ottimo Bickford: eccellente presenza scenica e carattere ne fanno un caratterista superiore alla media.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il dottore (Art Smith), personaggio a metà fra medico e filosofo, con mimica facciale e sembianze che ricordano il grande pianista Arthur Rubinstein.
I gusti di Rigoletto (Avventura - Drammatico - Horror)

Beffardo57 6/1/18 13:50 - 174 commenti

Grandissimo dramma di ambiente carcerario. In poco più di 90' c'è tutto quello che si possa chiedere: personaggi ben tratteggiati, storie individuali, azione incalzante. E' il cinema di papà, nella sua versione migliore: niente fronzoli, effetti speciali strabilianti, fotografia pittorica e altro; basta la sostanza del racconto, teso, amarissimo e senza speranza (il carcere come metafora dell'esistenza, è in sintesi la sconsolata riflessione finale del medico-filosofo, ubriacone e profondamente umano, che ha il compito di chiudere la vicenda).
I gusti di Beffardo57 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pau 21/4/10 18:53 - 125 commenti

Eccellente dramma carcerario che coniuga impegno ed intrattenimento. La sceneggiatura di Richard Brooks denuncia le storture del regime carcerario, oscilla tra passato e presente per raccontare le parabole di uomini spezzati dal destino, ed offre ad Hume Cronyn (star in età avanzata grazie a Cocoon) il più bel ruolo della sua carriera, quello di un secondino frustrato nelle sue ambizioni e di conseguenza avvezzo alla crudeltà. Dassin pagherà il suo orientamento progressista con l'ostracismo di Hollywood e dovrà cercare fortuna in Europa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza della rivolta.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)