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LA BANDA DEL PORNO - DILETTANTI ALLO SBARAGLIO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 3
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/4/10 DAL BENEMERITO SKINNER POI DAVINOTTATO IL GIORNO 26/12/10
Jeff Bridges in un ruolo non troppo distante dal Drugo Lebowski che l’aveva rilanciato. E’ il solito perditempo insomma, inconcludente e di fatto fallito, che si ritrova assieme ad altri come lui al bar della piccola cittadina in cui vive. Divorziato, con un figlio che ancora gli vuol bene ma che lui non riesce a soddisfare come vorrebbe, conduce la vita “alla giornata”, come si suol dire. C’è bisogno di una svolta, in poche parole, e per farla Andy ha deciso di coinvolgere un po’ tutti gli amici. Già: l’idea, semplice quanto a suo parere efficace, è quella di girare un porno amatoriale con il poco materiale a disposizione. Affida i ruoli (regista e sceneggiatore sarà Idiota ovvero Joe Pantoliano, che scrive 199 pagine di copione inserendo scene action di difficilissima realizzazione e di nessuna utilità) ma comincerà a trovare i primi problemi quando capirà che all’appello mancano le attrici. Non un problema da poco… Divertita commedia che sfrutta il facile umorismo collegabile ad un mondo che più di ogni altro si presta alla rilettura in chiave parodistica, THE MOGUL centra un discreto numero di gag, scontate quanto si vuole ma spassose e piuttosto ben congegnate. Per tutta la prima parte il film funziona, procede a ritmi discreti e trova in Jeff Bridges un buon interprete delle intenzioni degli autori. L’approccio solo apparentemente professionale della troupe improvvisata fa scaturire situazioni che si sviluppano simpaticamente, ma poi, lentamente, s’insinuano i germi del politically correct che deflagreranno in un’ultima parte fastidiosamente edulcorata e poco credibile, in cui sembra quasi che lo spirito libertino con cui era stato impostato il film venga improvvisamente rinnegato in nome dei soliti moralismi all’americana. Così ci si dimentica di quanto di buono fatto fin lì per lanciarsi nel recupero dei valori tradizionali e ricondurre tutto nell’ambito della commediola innocua simile a mille altre. Peccato, perché qualche buono spunto c’era (vedi i tre neri assoldati con la convinzione che potessero offrire grandi dimensioni e licenziati per mancanza dei requisiti: si ribelleranno dando del razzista al povero Andy) e per quanto fossero evidenti i limiti di una sceneggiatura comunque modesta, le promesse insite nel soggetto potevano dirsi quasi mantenute. Senza l’ultima parte sarebbe stata una commedia discreta, a tratti pimpante, comunque accettabile.
il DAVINOTTI

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Pinhead80 10/5/14 10:56 - 2988 commenti

Jeff Bridges si trova nuovamente nei panni di un "Lebowsky" alla ricerca del colpo che possa sistemarlo per tutta la vita. Il film è simpatico nella dolce follia che coinvolge tutta una cittadina. Ci sono trovate divertenti e una morale azzeccata. A dispetto del titolo non ci sono grandi volgarità ma solo tanto cinema. Da vedere.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Il ferrini 21/3/17 10:27 - 1147 commenti

Un'idea niente male, che certo poteva essere sviluppata meglio ma che comunque diverte senza ricorrere a soluzioni triviali. Visto il tema, infatti, era piuttosto facile ritrovarsi in zona American pie; invece le gag ruotano principalmente sui personaggi, tutti ben caratterizzati (fantastico Idiota, il regista che scrive una serie di esilaranti scene porno-action). Bridges "drugheggia" e funziona splendidamente fino all'ultimo quarto d'ora, quando la pellicola vira un po' verso il lacrimevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scena lesbo sul tetto del treno in corsa.
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Skinner 19/10/10 13:16 - 595 commenti

Divertente. Jeff Bridges rifà l'essesima variazione del Grande Lebowski, accompagnato da uno squadrone di caratteristi tutti ben calati nei panni di personaggi sciroccati e "weird". Il titolo non inganna e il film in fondo è un allegro sdoganamento del porno in ambito mainstream; peccato si sfoci nella prevedibilità e con un happy end eccessivamente caramelloso e conciliante. Restano l'ironico e affettuoso ritratto di questa umanità sbrindellata e innocua di "Mosche da bar" e un Ted Danson esilerante nei panni di un gay che si finge goffamente macho.
I gusti di Skinner (Commedia - Drammatico - Western)