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TREND CRITICA/PUBBLICO:


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Cliccate sul nome del critico (sotto il riquadro con il suo giudizio) per leggere in basso la sua dissertazione.Tra i tanti fan degli EC Comics di William Gaines (piccoli albi "pulp" che nei primi Anni Cinquanta ebbero in America un discreto successo raccontando brevi storie horror a fumetti) vi furono tra gli altri Stephen King e George Romero i quali, dopo aver fallito nella realizzazione di "Salem's Lot" prima e "L'ombra dello scorpione" poi, decisero di lavorare insieme all'ambizioso progetto di dare una forma cinematografica ai vecchi albi. King scrisse appositamente una decina di episodi che vennero poi ridotti a cinque e di cui Romero si mostrò subito entusiasta. L'idea era quella di portare su grande schermo lo stesso tipo di sensazioni che si avevano leggendo un albo: colori forti e contrastati, cornici e riquadri disegnati che circondano alcune immagini, qualche disegno qua e là, addirittura le vignette delle pagine che si animano e le stesse pagine che si sfogliano mostrando la scena successiva: espedienti insoliti che caratterizzano molto il film, assieme ad un umorismo nero mai troppo ricercato e una semplicità narrativa quasi infantile. Il tutto viene reso al meglio soprattutto nel primo episodio, in cui la sperimentazione visiva è più evidente. La storia della vecchia zia che torna sulla tomba del padre ucciso è misera e nel suo complesso si tratta del momento peggiore del film (ravvivato solo dal bel make-up zombesco studiato da Tom Savini), però si intuiscono qui meglio che altrove le idee a tratti geniali utilizzate da Romero. Il secondo episodio (da noi uscito solo in videocassetta, al cinema venne inspiegabilmente eliminato!) vede come protagonista unico nientemeno che Stephen King in persona nei panni di un contadino mezzo scemo che trova in giardino un meteorite contenente un potentissimo fertilizzante. Divertente e ben realizzato, soprattutto per la quantità di piante utilizzate, che si diffondono ovunque. Con il terzo episodio raggiungiamo il culmine: Leslie Nielsen, che si vendica della moglie fedifraga sotterrando lei e l'amante (Ted Danson) in spiaggia, dimostra qui di essere pronto al grande salto nella commedia demenziale: è di un sadismo tremendo, davvero insuperabile; un episodio perfetto fino alla sua conclusione (da horror romeriano puro). Atmosfera eccellente. L'episodio della cassa col mostro nel sottoscala è meno geniale: orrore classico, senza molte sorprese, con un Hal Holbrook che con Adrienne Barbeau è anch'egli sottilmente sadico e spietato. Belli come sempre i colori, il resto langue. Con E.G. Marshall perseguitato dagli scarafaggi (l'unico episodio rimasto in forse per via della sua difficile realizzazione) il film si chiude nel migliore dei modi: un one-man show straordinario, una storia semplicissima ma di grande effetto (chi odia gli scarafaggi farà bene a starne alla larga): le orride blatte escono da ovunque in un crescendo terrificante: sul bianco sparato dell'attico il nero degli scarafaggi produce un'impressione assolutamente ripugnante: un gioiellino. Prologo ed epilogo, col bambino perseguitato dal padre Tom Atkins che gli getta nell'immondizia il fumetto diseducativo (occhio ad uno dei due spazzini: è Tom Savini), sono trascurabili. Un horror diseguale, con due grandi momenti (gli episodi di Nielsen ed E.G. Marshall) e uno spirito infantile che non piacerà a tutti ma rispecchia fedelmente quello dei fumetti "pulp" ai quali dichiaratamente s'ispira.
il DAVINOTTI
TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
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B. Legnani
29/4/07 0:43 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3231 commenti
Un poco sotto quello che è un buon film. L'asso nella manica è rappresentato dalla presenza del grande caratterista E.G. Marshall (il numero 4, ne La parola ai giurati), nell'episodio migliore del film (il resto è abbastanza disuguale). La pellicola non ha particolari veramente truci, conducendo lo spettatore sia verso la tensione sia verso la risata liberatoria.
Undying 30/4/07 17:10 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti
Creepshow rappresenta un felice esempio di riuscito connubio tra regista (Romero) e scrittore (King). Il film è orientato su un tipo di horror macabro, ma venato da un fondo di ironia che ne esalta le qualità. I racconti sono prettamente in tema con lo stile dei famosi fumetti E.C. Comics anni '50 che, per qualche anno, infestarono le edicole americane facendo la gioia dei giovani adolescenti (tra i quali gli stessi Romero e King). Capolavoro del cinema dell'orrore ad episodi, imprescindibile per ogni amante del genere... Spassoso. • MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Chi ha detto: più conosco gli uomini più amo le bestie, guardi la prossima storia che s'intitola La Cassa. E ci ripensi... se fa in tempo!".
Puppigallo
5/6/07 16:22 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3301 commenti
Il connubio fumetto-realtà cinematografica funziona, a patto che che la storia abbia il giusto peso o che non scivoli troppo nella pagliacciata. E’ proprio per questo motivo che il film parte male col primo episodio, anche se il protagonista fa sorridere. Poi, nel secondo, compare quella faccia da provola di King, che il ritardato lo fa bene, ma non basta. L’episodio con Nielsen è invece ben congegnato e piuttosto cattivo (la vendetta). Come il successivo (la cassa), semplice ma efficace e l’ultimo con gli scarafaggi (schifosamente piacevole).• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La marea sale e...
Cotola
8/1/08 21:34 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4837 commenti
Divertente e gustoso film d’altri tempi che, sulla scorta dei fumetti horror anni cinquanta di Bill Gain, riunisce al suo interno diversi episodi, più o meno riusciti, ricchi di macabra ironia e di un po’ di “sano” splatter. La regia di Romero è efficace come al solito mentre la sceneggiatura di Stephen King non sempre è all’altezza delle aspettative. In ogni caso un prodotto molto godibile.
Daniela
17/2/09 10:43 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3139 commenti
Episodi dal valore molte diseguale, con due perle. Confesso di aver visto più volte "Qualcosa per sommergerti", piccolo racconto sulla vendetta di un marito tradito: davvero sadico ma in tono leggero, grazie all'interpretazione divertita di Nielsen. Confesso pure di aver visto una sola volta (che basta ed avanza) "Stanno strisciando su di te", l'ultimo episodio sul maniaco dell'igiene, non perché sia mediocre, anzi è un piccolo capolavoro (terrificante l'immagine finale), però dopo me lo sono pure sognato e non voglio ripetere l'esperienza.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tutti quei cosini neri in tutto quel bianco...
Caesars
7/3/07 9:28 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1940 commenti
Operazione stravagante quella realizzata da Romero con questo film: più che una pellicola dell'orrore porta un fumetto su grande schermo (lo zio Creepy è parente prossimo del nostro zio Tibia), riuscendo perfettamente nello scopo, anche se non si può certo dire che rientri tra i suoi prodotti più riusciti. Diviso in cinque episodi (perché mai nei nostri cinema quello interpretato da King era stato tagliato?) di diversa caratura, più che generare spaventi si diverte a giocare con lo spettatore.
Ciavazzaro
15/4/08 15:28 (Giallo - Horror - Thriller) - 4218 commenti
Coloratissimo e riuscitissimo omaggio alle mitiche strisce E.C. Comics. Per gli appasionati di quelle meravigliose storie è stra-consigliato. Si comincia con un ottimo episodio zombesco di vendetta con la strepitosa vecchia gloria Carrie Nye e un giovane Ed Harris doppiato da Saverio Morones; il secondo episodio è con Nielsen ingegnoso nel metodo del duplice delitto. Evitabile la parentesi con King, ottimo "La Cassa" con Weaver, Barbeau, Holbrook e Don Keefer e l'ultimo con un strepitoso E.G. Marshall.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale dell'ultimo "disgustoso" episodio con gli scarafaggi.
Herrkinski
29/7/08 16:29 (Gangster - Horror - Poliziesco) - 2054 commenti
Divertente film a episodi ispirato ai vecchi fumetti horror della EC Comics. La collaborazione tra King e Romero si rivela fruttuosa, dando vita a una pellicola briosa, dai colori accesi e non priva di alcune gustose invenzioni visive. Tra i 5 episodi si segnalano soprattutto quello con Nielsen, assolutamente spietato, quello della cassa, impregnato di un'atmosfera davvero macabra e soprattutto quello degli scarafaggi, veramente ripugnante e d'effetto. Nel complesso un piccolo cult che si lascia vedere più che volentieri.
G.Godardi 6/3/07 20:41 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 960 commenti
E' uno dei pochi film tratti da un fumetto che non si limita solo ad esibirne le tematiche. Romero va oltre, va alla struttura interna del fumetto e la innesta al cinema. Le vignette sono ricreate a suon di inquadrature fisse e di una fotografia coloratissima di stampo, appunto, fumettistico. Encomiabile dal punto di vista formale, un po' meno da quello puramente narrativo, risulta infatti un po' troppo lungo. Più che spaventi ci sono tante risate. Ma il ripugnante episodio finale lascia il segno!
Hackett
18/8/08 11:13 (Giallo - Horror - Thriller) - 872 commenti
Film ad episodi nostalgico della tradizione fumettistica horror. Rivisto ad anni di distanza affascina un po' meno ma resta comunque godibile, soprattutto nell'episodio finale. Deludente l'episodio con protagonista King: non si fatica a credere che fosse stato escluso dalla prima versione circolata in Italia.
124c
4/6/10 11:11 (Commedia - Fantastico - Poliziesco) - 1799 commenti
Pietra miliare del cinema horror degli anni '80, "Creepshow" è un film composto da cinque episodi, ispirati ai fumetti della EC dello zia Tibia (o Creepy). Attori del calibro di Leslie Nielsen, Ted Danson, Adrienne Barbeau ed Ed Harris li interpretano con convinzione ed auto-ironia, diretti, con mano felice, da George Romero. Persino Stephen King si cimenta come attore, in un episodio (Jordi Verrill). Il film è divertente e dissacrate. La palma di miglior episodio se lo giocano quello di Nielsen e quello degli scarafaggi. Superbo.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La versione originale è priva dei commenti dello zio Creepy. Leo Gullotta, voce dello zio, serve per abbassare i limiti d'età al film.
Fabbiu
28/12/10 22:54 (Commedia - Fantascienza - Fantastico) - 1428 commenti
Proprio come leggere quei vecchi fumetti horror: polpettoni splatter con maxi make-up zombeschi, storie horror dotate del fascino dell'ironia e del non prendersi mai sul serio mantenendo sempre nel modo di narrazione, l'idea di un colpo di scena horror disgustoso ma allo stesso tempo divertente. Graficamente interessante, tra vignette e sfondi colorati... insomma ha un fascino quasi "pulp" con una aria troppo giovanile che tuttavia non guasta, anzi rende l'insieme piacevole. Buoni tutti gli episodi, buono l'intro, splendido l'episodio di Nielsen maniaco.
Patrick78 22/1/09 9:11 (Animali assassini - Azione - Horror) - 357 commenti
Conferma che i film ad episodi valgono decisamente poco. Anche Romero non è più Romero in questo insulso insieme di storielle create per ragazzini che leggono Zio Creepy (Tibia per noi italiani); infatti, nonostante un buon cast e i trucchi a dire il vero un po'al risparmio di Savini, il risultato è davvero sconcertante. Commedia, più che horror, infarcita di banalità e situazioni adatte ad un pubblico di adolescenti ed è molto probabilmente questo il target di pubblico della pellicola. L'unica cosa che fa davvero rabbrividire è la lentezza del film.
Enzus79
19/11/08 8:58 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1310 commenti
Horror ad episodi che non mi ha attirato più di tanto. Le storie potevano essere meglio, anche se l'episodio "La cassa" mi è abbastanza piaciuto. King (che qui recita alla perfezione la parte del contadino idiota) e Romero potevano fare di più. Bravo anche Leslie Nielsen nella parte del marito vendicativo.
Rickblaine 19/11/08 8:46 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 635 commenti
Racconti horrorifici partoriti da King e girati da Romero. Più buon miscuglio non poteva ritrovarsi. Salsa horror come Romero solo sa far gustare. Quanto sangue e quanta ironia e morale mischiata all'interno di queste vicende... King è bravissimo anche da attore. Forse la sua è la storia più bella.
Pinhead80
16/6/09 13:37 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1567 commenti
Si tratta di un buon film che scorre piavevolmente per tutta la sua durata. Anche l'idea di mischiare animazione e "reale" è decisamente suggestiva. L'episodio meglio riuscito, tra quelli proposti dal film, risulta essere quello intitolato "la cassa", che tiene alta la suspence nello spettatore fino alla fine. Buone le interpretazioni di Leslie Nilsen (stavolta nella parte del cattivo) e di Stephen King (Jordy Verrill).• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Maledetti scarafaggi... si infilano dappertutto...".
Greymouser
2/5/11 8:45 (Fantastico - Horror - Thriller) - 1360 commenti
Un classico assoluto dell'estetica horror, questo lavoro di Romero meriterebbe di uscire dal cono d'ombra causato dai notissimi (e non sempre eccelsi) zombi-movie del regista. Supportato dalle trame narrative di uno Stephen King che stavolta non litiga col cinema, lo svolgimento fumettoso a episodi riserva macabre e riuscite fascinazioni visionarie. Da applausi a scena aperta soprattutto l'episodio degli scarafaggi, che è - anche tecnicamente - un gioiello di regia. Un piccolo monumento del genere.
Buiomega71
25/3/11 12:12 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 1091 commenti
Divertissement romeriano lontano anni luce dal suo radicale pessimismo, ma divertente e con vago gusto pop. L'episodio della torta è a dir poco geniale, una diversa rappresentazione del mito romeriano degli zombi. Quello con King è il più debole, troppo comico e un po' idiota. Magnifici gli zombi ricoperti di alghe nel segmento dell'alta marea, così come la creatura scimmiesca nella cassa nel penultimo episodio. L'ultimo, con gli scarafaggi, è romeriano puro: cinico, cattivo e pessimista, con finale schock. Immensi gli sfx di Tom Savini.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I morti viventi che appaiono a Leslie Nielsen: "Puoi trattenere il fiato Richard, se non ti fai prendere dal panico"; il plotone di scarafaggi.
Mdmaster 9/9/10 7:50 (Avventura - Drammatico - Horror) - 802 commenti
Film a episodi non perfetto ma che dimostra cosa possono tirar fuori due geni dell'horror quando si uniscono. Non tutti gli episodi funzionano, spesso vengono portati avanti dalla qualità indiscutibile degli attori (Hal Holbrook e Leslie Nielsen su tutti). "Something to Tide You Over" e "The Crate" sono i momenti più riusciti, carino anche "Jordy Verrill". L'idea del format fumettoso era simpatica ma si rivela inutile ai fini del film. Colonna sonora curata e discreti effettacci di Tom Savini. Ah, e per una volta, ottimo doppiaggio.
Lupoprezzo 8/8/12 17:56 (Horror - Poliziesco - Western) - 627 commenti
Omaggio ai vecchi comics anno 50 e buon esempio di film ad episodi riuscito. L'innesto fumettistico è la cosa più interessante, anche se gli episodi messi in scena con un sottile umorismo non sono tutti memorabili: i prime tre non riservano grosse sorprese (eccezion fatta per un gustoso Ed Harris improbabile ballerino); i migliori sono sicuramente gli ultime tre: di discreta suspense e di ottimo umorismo nero quello della cassa; spietato e sardonico quello con un Nielsen impagabilmente crudele; disgustosamente efficace quello degli scarafaggi.
Funesto
27/12/09 12:15 (Animazione - Horror - Thriller) - 515 commenti
Celebre horror a episodi. Le storie narrate sono elementari, ingenue e scontate, ma intrattengono e sono ben recitate: ci sono la romeriana Barbeau (un po' malsfruttata), Marshall (perfetto nel ruolo del riccone igienista) e il mitico Nielsen. Questi gli episodi: "Father's day" è il più infantile (mediocre), "The death of Jordy Verrille" il meno orrorifico (strano, c'è King!), il romantico "Something to tide you over" il più pauroso, "The crate" il più splatter e "They're creeping over you" il più originale. Che dire, di horror ce n'è in tutte le salse! ***.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il terzo e l'ultimo: i migliori.
Manowar79 16/6/10 23:52 (Commedia - Fantascienza - Horror) - 309 commenti
Una decisiva svolta al format dell'horror a episodi: se fino ad allora (vedi le produzioni Amicus) il modello letterario era l' "antologia di racconti", Creepshow segna la sterzata verso un immaginario fumettistico non lontano dai netti colori delle copertine degli Iron Maiden. L'episodio "Jordy Verrill", con il suo clima claustrofobico, mostra la devozione di King verso l'inquietante fantascienza lovecraftiana, stesso dicasi per il mostruoso "La cassa". Memorabile il segmento finale, crudele destino di un maniaco dell'igiene.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Finalmente, il mitico Zio Tibia ottiene una visibilità planetaria: come dimenticare, quindi, i suoi perfidi interludi?
Metuant 10/9/10 9:09 (Commedia - Giallo - Horror) - 243 commenti
Ottimo esempio di horror a episodi di stampo tipicamente "kinghiano", dato che la maggior parte delle storie brevi del maestro ricordano per impostazione quelle del noto fumetto dal quale è tratto questo film. Dopo un primo episodio non memorabile e uno discreto con lo stesso King protagonista, si prosegue con un trittico di episodi molto ben fatti, nei quali spiccano le figure di Leslie Nielsen e Hal Holbrook in due notevoli ruoli. L'episodio di contorno è trascurabile, anche se carino.• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'episodio degli scarafaggi.
Inseminoid 28/12/09 22:16 (Drammatico - Erotico - Musicale) - 33 commenti
Che belli i film ad episodi, dove se uno non ti piace ne arriva subito un altro. Qui siamo in pieni Anni Ottanta, il clima è mediamente perverso. I migliori episodi sono "La cassa" quelllo degli adulteri, mentre gli altri due (Bedelia e gli scarafaggi) sono parentesi riuscite ma meno sostanziose. L'episodio, che si trova solo nella versione home video, con Stephen King e il meteorite, è ridicolo, nel senso che è un po' grullo. Non memorabile ma unico nel suo genere, con due seguiti. Ma è davvero Romero il regista? Nel senso buono...• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Bedelia, è la festa del papà, voglio la mia torta, la tortaaa... Bedelia...".













Inaccettabile vaccata!
Filmaccio, ma qualcosina da salvare c’è
Mediocre, ma con un suo perché
Non male, dopotutto
Quello che si dice un buon film
Davvero notevole!
Grande esempio di cinema
Un film straordinario, quasi perfetto!
Capolavoro assoluto (e ce ne sono pochi!)
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Se non c'è il Davinotti, voto più chiaro = meno commenti
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- film non concepito per l’uscita nelle sale
- il film è un REMAKE
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- il film viene valutato almeno un pallino in meno rispetto al voto del Davinotti
- il film viene valutato più o meno quanto è il voto del Davinotti
Hatchet 3
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