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BENEDIZIONE MORTALE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Un horror minore, nella carriera di Wes Craven, che all'epoca doveva ancora girare il celeberrimo NIGHTMARE (ma già qui il mostro è denominato Incubus) ed era reduce dal discreto successo di LE COLLINE HANNO GLI OCCHI (da cui preleva l'attore simbolo, Berryman). Quello che subito colpisce in DEADLY BLESSING è l'ambientazione: interamente girato nella campagna americana, racconta di una tetra storia di omicidi che avviene in una comunità “ittita” (sorta di mormoni ancor più invasati e religiosi). A capo di questa vi è Ernest Borgnine, che tutti giudica e tutti guida nel nome di Dio. Ma chi è Incubus, il mostro che si dice infesti la comunità uccidendo gli innocenti? È un po’ come “colui che cammina tra il grano”, un'entità soprannaturale temuta da tutti. Ma esiste veramente? A scoprirlo ci provano la giovane Sharon Stone e una sua amica, giunte alla comunità per trovare una loro vecchia compagna. La presenza delle due bellone mette in subbuglio i bacchettoni provocando inevitabilmente l'ira feroce di Incubus, che prende a uccidere con regolarità. Craven è riuscito a creare un’atmosfera cupa, insolita, grazie a una colonna sonora molto calzante (anche questa ripresa nel simile GRANO ROSSO SANGUE) e punta a terrorizzarci con i mezzi più tipici del genere: buio, primi piani sui visi spaventati, morti violente (ma sangue non se ne vede) e un finale in crescendo che rappresenta la parte migliore del film, zeppa di colpi di scena. Purtroppo il cast è mediocre (Stone compresa), la sceneggiatura latita e il soggetto è troppo povero. Qualche rara sequenza di suspense non basta e DEADLY BLESSING resta sostanzialmente un horror piuttosto piatto e noioso. Ed è un peccato, visto le potenzialità del regista e dell'insolita, affascinante ambientazione.
il DAVINOTTI

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Undying 4/5/07 21:12 - 3971 commenti

Titolo emblematico, quasi profetico, giacché sancisce la "benedizione totale" sull'operato antecedente del regista. Poiché, da questa data, Craven non riuscirà mai più ad imbroccarne uno che sia uno (Nightmare escluso) di film che sia, non diciamo bello, ma scusabile! Oltre alla carenza data da un soggetto soporifero e stilato in fase REM, grava sull'operato l'impostazione televisiva (ante-litteram), tanto da sorprendere sui poteri premonitori che questa pellicola contiene in nuce. C'è Sharon Stone (qui alla sua terza apparizione), ma inespressiva.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 4/6/13 16:47 - 5714 commenti

Conservando i fanatismi familiari e l’oppressiva ritualità de Le colline hanno gli occhi, Craven si immette lungo la via dello slasher degli anni Ottanta abbinandone le soggettive a simboli minacciosi (ragni, scritte sui muri, spunti demonologici) e uscendone con un epilogo che vira inaspettatamente verso l’irrazionale. Un lavoro diretto con stile che in alcune sequenze quasi a sé stanti (il granaio, l’incubo con il ragno, la vasca, l’assalto e l’incendio dell’auto, l’apertura del pavimento), prefigura i sadici tranelli e le mortifere scorrerie oniriche provocate da Freddy Krueger.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Stone rinchiusa e minacciata nel granaio; il serpente nella vasca; l’incubo della Stone.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Rebis 15/7/11 14:38 - 2059 commenti

Horror agreste, tra gli esiti più personali e inquietanti del regista, scivola lento e minaccioso sul crinale dell'allegoria religiosa (la comune ittita) e della tradizione demonologica (l'incubus). Visivamente è una delle opere più raffinate e preziose di Craven, assai parco nell'uso della violenza ma ispiratissimo sia nell'orchestrare le sequenze di orrore che nello sfruttare la scenario rurale per calare i personaggi in un clima d'isolamento e paranoia misantropica. Lo sviluppo delle psicologie è progressivo e credibile. Dalle colline incombe Michael Berryman. Prima ost di James Horner.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incubo aracnìdeo di Sharon Stone. Le prove generali per la sequenza della vasca in Nightmare: da pelle d'oca!
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Ciavazzaro 1/9/15 23:16 - 4620 commenti

Piccola perla, rovinata da un orrendo finale. Craven dirige con mano felice questo thriller/horror con cruenti omicidi che insanguinano una comunità di simil-mormoni. Grande atmosfera macabra, delitti interessanti e realizzati pregevolmente (il duplice omicidio in auto). Cast superbo: oltre a Borgnine, una grandissima Loris Nettleton; e pure una giovane Sharon Stone se la cava molto bene. Peccato per il bruttissimo finale voluto dai produttori: abbassa e non poco il livello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'omicidio in auto; Il secondo omicidio.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Herrkinski 2/11/13 1:37 - 3697 commenti

Craven, dopo un rape & revenge e uno slasher di successo, gira questo curioso horror bucolico prima della consacrazione con l'innovativo Nightmare. Buona l'ambientazione agreste e perlopiù solare, resa cupa dai severi bigotti di una comunità ittita (bravo Borgnine); il difetto del film sta in una prima parte soporifera, mentre la seconda sfrutta il sonoro e i colpi di scena a effetto con discreto successo. Poco sangue ma parecchia tensione, con un combattimento finale non male, anche se si poteva evitare l'ultimissimo colpo di scena (kitsch!).
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Daidae 25/7/13 21:55 - 2238 commenti

Interessante. Per niente noioso nonostante l'ambientazione campagnola, buon cast: una giovane e bella Sharon Stone, l'ottimo Borgnine, passabile il resto. Non mi ha messo chissà quale tensione ma si lascia piacevolmente vedere; un po' amaro il finale. Direi sufficienza piena.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tu sei fetore per le pure narici...
I gusti di Daidae (Comico - Horror - Poliziesco)

Hackett 19/5/17 14:43 - 1443 commenti

Bella sorpresa questo piccolo e misconosciuto film di Craven, regista che ha alternato cose sublimi e mediocri con grande disinvoltura. Come già visto nel precedente (ma inferiore) Summer of fear, Wes subisce il fascino della misteriosa dimensione rurale americana e questa volta capitalizza molto bene tematiche che spaziano dalle ancestrali credenze alle più prosaiche morbosità umane. Peccato per il posticcio finalone, che cerca di reindirizzare il tutto in un soprannaturale che poteva essere evitato. Ma erano gli anni '80 e si vede.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

Rambo90 26/5/11 3:11 - 4931 commenti

Horror nella media di quelli degli anni ottanta. Mi ha stupito il fatto che sia diretto da Craven. Il ritmo è abbastanza lento e Incubus è un assassino poco interessante, gli ammazzamenti sono pochi e per nulla originali, così come le scene che danno tensione si contano sulle dita (quella del serpente, la resa dei conti) mentre il finale è ingiustificato, messo lì giusto per stupire. Il cast è mediocre, nonostante annoveri una giovane Sharon Stone e un Ernest Borgnine invasato (che appare poco). Vedibile, ma si dimentica presto.
I gusti di Rambo90 (Azione - Musicale - Western)

Buiomega71 15/12/10 10:32 - 1687 commenti

Il miglior exploit craveniano prima dell'avvento di Nightmare. Non solo lo zio Wesley si autocita e si autofagocita (la scena della vasca da bagno, con serpentello, che anticipa l'artiglio di Freddy, la bocca spalancata della Stone e il ragno), ma mette in luce la sua educazione giovanile ferrea e severa, tra assassini argentiani nerovestiti, paure ancestrali, fanatismi religiosi. In una comunità dove deviazioni sessuali e disturbi mentali emergono prepotentemente. Finale in stile Venerdì 13, remiscenze alla Un rantolo nel buio e chiusa horror sorprendente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Guardati da Incubus"; Lo sceriffo: "Scommetto che quella gente mangia zolfo a colazione"; Ninnandosi sul letto: "E' qui che lo fate?".
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Rufus68 23/9/17 18:20 - 1356 commenti

Radunare tre o quattro belle ragazze in un horror è sempre una bella pensata (e, infatti, Craven non ci risparmia il bagno caldo di una delle protagoniste). Vi si dovrebbe attaccare, però, una straccio di storia e un'ideuzza di fondo diversa dal consueto "la-repressione-religiosa-genera-mostri". Il taglio televisivo non aiuta a increspare la depressiva bonaccia della sceneggiatura. Catfight pre-finale e musiche rompitimpani, as usual; rozzo, ma efficace il finale vero e proprio.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Minitina80 4/12/15 17:03 - 1340 commenti

Craven ha chiaro quello che vuole esprimere e, con toni nient’affatto velati e morbidi, si concentra sul bigottismo religioso portato all’estremo. Lo stile si alterna tra horror e thriller, con migliori risultati in quest’ultimo e non fornisce riferimenti espliciti, ma solo simbolici. Tutte le scene più cruente sono ben rappresentate e congegnate e tengono con il fiato sospeso. Il finale è di quelli che si amano o si odiano, ma trattandosi di Craven ci può stare benissimo.
I gusti di Minitina80 (Comico - Fantastico - Thriller)

Fedeerra 1/11/17 3:38 - 104 commenti

Craven e il multiculturalismo in chiave horror. Principi, usanze e leggende in contrapposizione, isteria conscia e subconscia e momenti da vero cinema dell'orrore (i due spaventosi twist finali e il peccaminoso serpente nella vasca da bagno). Un film assolato e femmineo, che ama le sue donne e le "perseguita" fino alla fine. Suggestivi i paesaggi rurali e azzeccato l'accompagnamento musicale di James Horner.
I gusti di Fedeerra (Drammatico - Horror - Thriller)