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TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)

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B. Legnani 6/3/07 16:41 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3218 commenti

Film gradevole, cui manca qualcosa per essere proprio un bel film, perché alterna cose straordinarie ad altre di conio assai meno alto, specialmente quando si cade nell'eccesso (l'assalto ai passeggeri a Termini, le chiappe al vento, la cena con Simoni...). Del grande cast va citata l'eccezionale prestazione di Maccione, mentre in quello secondario è di rilievo la gradevole, come sempre, presenza di Dottesio. Di micidiale perfidia la presa per il culo di un noto (e grandissimo) regista dal nobilissimo cognome milanese, con tanto di amichetto straniero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "A te ti hanno battezzato coll'acqua dei ravioli!".

Galbo 18/7/09 6:18 (Commedia - Drammatico) - 7715 commenti

Non male questo film diretto da Dino Risi (e sceneggiato dal figlio Marco) che narra la storia del provinciale che sogna di debuttare nel mondo del cinema. Il suo limite è la sceneggiatura che non riesce ad osare ed andare al di là di una descrizione di ambienti e personaggi forse troppo stereotipata e legata ad epoche passate. Buona la prova di Pozzetto.

Undying 9/9/09 20:23 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

Pozzetto all'apice della carriera, tra le mani di un regista come Dino Risi: ne esce una gradevolissima commedia, che ironizza (in maniera quasi metacinematografica) sul cinema stesso, parodiando - con l'escamotage di Pozzetto nei panni di cineamatore - capolavori della settima arte quali Il cacciatore e figure (produttori e registi) legati al mestiere. Gli attori sono bravi, a cominciare dal protagonista, efficacemente retorico. La Fenech, fidanzata del geloso Gino Santercole, ricopre un ruolo d'attrice opportunista e pronta ad infilarsi nel letto di un produttore per far carriera. Grazioso.

Puppigallo 23/2/09 8:11 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3288 commenti

Pozzetto è assolutamente credibile nella parte dell'ingenuo sempliciotto, che parte per Roma con l'idea di diventare un grande attore (già un finto indiano, sul treno, lo smonta commentando: "Con quella faccia?"). A differenza di altri Renato-film, qui la sceneggiatura ha il suo peso e le varie vicissitudini (una delusione dopo l'altra, Fenech compresa) contribuiscono a dare spunti e ossigeno al protagonista, anche se da un certo punto in poi, subentra una certa ripetitività. Il finale, col fastidioso suono che mai più avrebbe voluto risentire, dà quel tocco in più alla pellicola. Notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scritta "Lavorare fa incazzare". Tognazzi irrompe sul set: "Scusate il ritardo ragazzi, ma io, caschi il mondo, alle 9:30 in punto devo cagare". .

Renato 15/12/08 11:41 (Commedia - Drammatico - Poliziesco) - 1500 commenti

Non lo considero una delle vette pozzettiane assolute, ma resta comunque un grandissimo film. Risi dipinge con una certa acidità il sottobosco della produzioni romane che lui ben conosceva, e firma anche un finale dolceamaro e per nulla consolatorio come in molte sue opere più celebrate. In più nel film ci sono scene comiche di rilievo assoluto (il provino in cui Pozzetto si denuda, la reazione davanti alla Fenech che si spoglia, Tognazzi che si ingrifa con la Del Santo... solo per citarne alcune) ed un Aldo Maccione semplicemente strepitoso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il gemello scartato come comparsa perché "sei una faccia già vista".

Cotola 8/6/08 18:35 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Da un padre della risata, nonché da un maestro come Risi, ci si aspetta sempre il meglio. Per questo motivo il giudizio su questa pellicola non può essere molto lusinghiero, trattandosi di un film poco originale da un punto di vista squisitamente comico, così come pure troppo di maniera e poco caustico è il ritratto del mondo del cinema. Peccato, perché osando di più avrebbe potuto essere davvero un bel film.

Tarabas 24/2/09 15:29 (Commedia - Gangster - Western) - 1041 commenti

Il ragazzo di campagna alla conquista di Cinecittà. Complemento ideale del titolo di Castellano & Pipolo, quasi un prequel con Pozzetto campagnolo fissato col cinema, alle prese con il sottobosco di agenti manigoldi, squinzie e grandi nomi. È un collage di sketches senza pretese, che si regge tutto su Pozzetto e Maccione. Alcune parti sono esilaranti, anche se per regia e cast ci si sarebbe aspettati un film più graffiante. Fenech ai massimi. Si ride parecchio.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Io vado a cena da Simoni e non rompete-non rompetemi i coglioni""Povero nonno!È morto mentre guardava"Com'è bella la bernarda tutta nera tutta calda".

Daniela 23/12/10 12:06 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3114 commenti

Non è fra i migliori film di Risi, nonostante tratti di un ambiente che conosceva bene e che quindi avrebbe dovuto maggiormente ispirarlo. Forse l'errore è stato quello di affidarsi troppo al faccione di Pozzetto, pur azzeccato per il ruolo, chiamato ad impersonare un personaggio più povero di spirito che semplicemente ingenuo, relegando in secondo piano tutti gli altri, compreso Maccione, qui mostruosamente bravo nella sua cafonaggine. Ne risulta un ritratto troppo patetico per essere convincente, anche se non mancano occasioni per un sorriso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il fotografo chiede a Pozzetto di fare l'espressione triste, arrabbiata, felice... e lui non muove muscolo facciale. .

Markus 28/4/08 10:53 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1280 commenti

Un ritratto veritiero, seppur d’altri tempi, del difficile mestiere di aspirante attore e del “marciume” che ne gira intorno. Renato Pozzetto non ha eguali e si conferma essere il personaggio ideale, ma forse non è stato capito dal grande pubblico (abituato a ruoli più brillanti e che di fatto non ha gradito) che ha decretato l'insuccesso al botteghino. Un culto personale che condivido con il Davinotti, per cui confermo il pesante pallinaggio.

Matalo! 31/8/10 12:46 (Commedia - Gangster - Western) - 1088 commenti

Risi a intermittenza per un film tra i meno peggio del periodo pozzettiano '70 (anche se è il 1980). Risi è cattivo a volte gratuitamente, non solo qui e anche se il finale è senza concessioni resta un tono di superbia verso i perdenti come se pensasse che i candidi son solo degli scemi. Pozzetto è in forma e certe battute lasciano il segno (Risi è comunque serie A) ma ci son sconfinamenti nel paradosso inutili, anche se contenuti. Qualche fellinismo, una certa sfuggevolezza non giovano. Edwige esibisce un seno così perfetto da annichilire. Migliorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La session fotografica, però le foto poi appese ai muri son molto espressive. La Fenech la Fenech la Fenech.

Herrkinski 31/8/10 0:41 (Gangster - Horror - Poliziesco) - 2037 commenti

Del Pozzetto primo periodo (inteso fino al 1980) indubbiamente il migliore, insieme a Fico D'India. La regia di Risi, spigliata ed ispirata, rende al meglio una buona sceneggiatura, che pur partendo da un soggetto poco originale riesce a creare sketch notevoli, momenti surreali ed altri agrodolci, in un mix davvero equilibrato e godibile. Da urlo il cast; oltre a un Pozzetto in formissima, si segnala l'ottima prova di Maccione, la gradita presenza della Fenech e di un insolito Boldi, nonchè i cameo di grandi attori nel ruolo di sè stessi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le foto inespressive per il book fotografico; maccione arrapato.

Brainiac 16/7/09 9:21 (Commedia - Gangster - Horror) - 1079 commenti

Dino Risi prese il meglio della sua produzione, la commedia all'italiana, e la portò un passo avanti, in un territorio inesplorato in cui per anni non ci sarà che lui. Non è un caso che questo tipo di commedia, ibridata con slanci nonsense alla Zucker-Abrahams (flashback e flashforward a gogò) sia la più citata fino ad oggi dal miglior cinema di genere italiano (Virzì e le prime cose di Verdone, si veda Troppo forte che, diciamolo, è un plagio!). Essenziale Pozzetto, grande Maccione (nel pedante ruolo che meglio gli si addice) e bravo anche Boldi: un vero cult.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Eh, uno così deve fare l'attore: testa piccola a forma di noce. Avete notato che tutti i grandi attori hanno la testa piccola a forma di noce?".

G.Godardi 6/3/07 15:27 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 960 commenti

Omaggio al vetriolo a Cinecittà ad opera del più caustico dei nostri registi italiani. Pozzetto è bravissimo a tratteggiare un ragazzo confuso che si butta sul cinema quasi per caso e che puntualmente finirà spennato dall'imbroglione di turno (uno straordinaro Maccione). Non tutto funziona a dovere, ma il film è comunque divertente. Da notare Boldi, seppure in un ruolo marginale, bravissimo in una parte sottotono e misurata. Parata di all star italiane e soundtrack adeguata. A suo modo imperdibile.

Fabbiu 28/3/07 10:54 (Commedia - Fantascienza - Fantastico) - 1418 commenti

Film sui sogni e sulla difficoltà di raggiungerli, in un mondo pieno di profittatori e di furbi ladruncoli, con molti caratteristi e attori famosi nella parte di loro stessi (Tognazzi, Gassman, Monicelli, Bouchet). È il film in cui Pozzetto bestemmia due volte nella scena del pranzo in famiglia. Molto simpatici sono il nonnetto vivace e Jimmy il fenomeno nel ruolo del regista in cerca di zoppi veri. Buonissime interpretazioni, ma il tasso comico cala spesso per le varie pause riflessive, troppo frequenti.

Trivex 18/7/11 13:21 (Giallo - Horror - Poliziesco) - 870 commenti

Si, son fazioso, lo dico: dall'inizio dello spettacolo, in una Laveno "mixata" con Pallanza, al finale identico nei luoghi, è solo un grande divenire. E le comparsate mitiche? Perfettamente collocate nel contesto... e che contesto. Tutti gli elementi sfavillano e poi si rompono, come il sogno che finisce quando la realtà diventa più rumorosa. Renato è come un fantasma, quasi trasparente tra i pezzi di questo puzzle che alla fine non si completerà mai. Ma solo la sua simpatica indifferenza poteva costituire l'ispirazione per un grande esempio di cinema.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le facce "emozionate" durante i provini; i capelli dei gemelli.

Rambo90 19/9/11 2:50 (Azione - Musicale - Western) - 2546 commenti

Riuscita commedia di Dino Risi interpretata da un grandissimo Renato Pozzetto, particolarmente a suo agio nel personaggio dell'ingenuo sognatore (che riprenderà in parte nel Ragazzo di campagna). Ci sono molti momenti divertenti, ma il fondo della storia è soprattutto amaro e ironico su quello che dovrebbe essere il dorato mondo del cinema. Buono il cast di contorno, dal bravo Maccione ad un Boldi per una volta non sopra le righe.

Nando 3/5/11 9:18 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 2004 commenti

Ritratto dolceamaro di un provincialotto che arriva in città attratto dal bel mondo cinematografico. Una commedia agrodolce ma nel contempo delicata in cui il tratto del regista è visibile ma non sempre convincente. Discreta la narrazione del sottobosco cinematografico. Pozzetto naif e la Fenech opportunista.

Saintgifts 8/5/13 19:21 (Drammatico - Giallo - Western) - 1676 commenti

La prima parte, fino alla partenza per Roma, è perfetta. Il lago, la descrizione della famiglia, la "fidanzata", gli amici, i dialoghi, sono da antologia. Una provincia ritratta con arguzia dove solo Pozzetto è spinto oltre il limite (ma ci sta) è in sintonia con il personaggio sognatore, ingenuo, ma anche con un carattere deciso. La seconda parte è più scontata, ma si sostiene con l'ambiente del cinema, i numerosi camei e un Maccione assolutamente straordinario. L'arrivo a Roma, gli spacciatori, il tassì, il dormitorio e la sveglia, notevoli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Aldo Maccione; La sirena del battello.

Disorder 27/1/11 13:54 (Avventura - Commedia - Drammatico) - 1090 commenti

Uno degli apici di Pozzetto, un film molto divertente e intelligente nel criticare un microcosmo sub-cinematografico fatto di arrivisti e approfittatori, lontano dal quell'immagine brillante che se ne ricava dall'esterno. Lo svolgimento rasenta il metacinema, con alcuni attori reali nel ruolo di se stessi. Le tante gag riuscite bilanciano ampiamente i difetti (ritmo blando e frammentarietà degli episodi). Comunque sia da vedere!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il pranzo iniziale con bestemmia; il book fotografico; Pozzetto che sbircia in camera rovinando la ripresa a Monicelli e Gassman.

Tomastich 7/11/09 10:19 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 958 commenti

Un gran bel film. Renato Pozzetto è nato per interpretare questi ruoli, fra l'ingenuo e lo stralunato, ma sempre con solidi valori. Forse Dino Risi non si fa riconoscere molto in questa regia, anche se si vede la capacità di creare situazioni comiche, soprattutto nei duetti con Aldo Maccione e nella scena con il "maestro Simoni". Una festa per il cinema, meta-cinema italiano di ottima fattura, comico e popolare.

Mdmaster 10/8/11 10:05 (Avventura - Drammatico - Horror) - 802 commenti

La storia del provincialotto che vuole sfondare nel mondo del cinema è decisamente antica e Pozzetto la riprenderà altre volte in salsa diversa. Risi, però, ci descrive un mondo che conosce bene, arricchito da curiosi camei (grande Ugo Tognazzi) e da un'ottima interpretazione di Pozzetto. Il personaggio della Fenech invece mi sembra abbastanza inutile, molto meglio Maccione. Il film certo sembra più un collage di varie scenette divertenti e manca di una vera e propria storia, ma questo aiuta a mantenere un buon ritmo. Divertente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il fotografo che continua a dire "ma fai schifo!"; il Barozzi bestemmia a tavola fortissimo, in duplice copia!

Enricottta 4/12/09 15:22 (Erotico - Giallo - Musicale) - 507 commenti

Risi firma un film esilarante, con un pizzico di cattiveria che così bene ha saputo tradurre sullo schermo il grande Pozzetto. La cosa che colpisce è la incredibile quantità di battute che ci ricordiamo: questo significa che il film è da definire "degnamente" bellissimo, tanto da entrare nella galleria dei migliori film del buon Pozzetto. Boldi, piccola parte, ma grande prova. Perfino la Fenech è brava.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Gallina vecchia fa..., gallina vecchia fa..." "Fa schifo!".

Motorship 10/4/13 16:51 (Comico - Drammatico - Western) - 310 commenti

Ironico ma anche cinico e veritiero affresco da parte del grande Dino Risi sul mondo del cinema e sulle difficoltà di chi sogna di entrarci. Il film fu un insucesso ma mi domando perché, visto che è di ottima fattura e ottimamente recitato. Azzeccatissima la scelta di Renato Pozzetto come protagonista, e infatti l'attore milanese dà il meglio di sé con un interpretazione ottima. Menzione d'onore per Aldo Maccione in un ruolo memorabile e molto bene anche la splendida (persino più della norma) Edwige Fenech. Da vedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le foto senza espressione di Pozzetto dal fotografo che gli dice "Fai schifo!"; Il gemello scartato perchè già visto; La bestemmia a tavola di Pozzetto.

Manowar79 15/9/10 10:12 (Commedia - Fantascienza - Horror) - 309 commenti

È innegabile che Verdone abbia tratto da qui più di uno spunto per il suo Troppo forte, ma i due film si muovono in direzioni diverse. Risi è abile nel riprendere città e provincia con il medesimo piglio malinconico, Pozzetto è ai suoi massimi interpretativi, la Fenech è sempre un bel vedere. Numerosi ma non troppo ostentati gli illustri cameo (Tognazzi, Guiomar e Bouchet stanno al gioco, Gassman e Monicelli un po' meno). Fino alla fine si direbbe una tra le migliori commedie italiane di sempre, ma la deludente conclusione rovina tutto. Peccato.

Guru 30/12/11 18:49 (Fantascienza - Giallo - Sentimentale) - 259 commenti

Attento a non depistare e a non essere frainteso Pozzetto, sotto la direzione magistrale di Risi, recita una parte veritiera e classica della vita di un aspirante attore. Si percepisce la grande intenzione di non deludere e di mostrare il meglio senza condannare un mondo frivolo e faticoso allo stesso tempo. In coppia ancora una volta con la Fenech, ne esalta il ruolo con leggera provocazione ma alla fine giustificandolo... Passaggio non eccezionale di Santercole, bravo Maccione.

Straffuori 17/12/08 22:11 (Comico - Horror - Poliziesco) - 167 commenti

Malinconico e sapiente ritratto di un appassionato di cinema che sogna in grande. In una nebbiosa e sorniona cornice lacustre si avvia questo film che diverte fin dall'inizio (le imitazioni del Renatone e il pranzo con i parenti sono sufficienti?). Bel proseguimento romano con gag memorabili e numerosi camei di noti e meno noti del nostro cinema. Renato in forma.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E invece bestemmio co... ìò! " "Otorocoyoghi! ".

Max92 11/4/11 17:47 (Animazione - Horror - Thriller) - 104 commenti

Ispiratissima commedia che graffia ed incide sulla realtà del sottobosco di caratteristi, comparse e personaggi secondari della Cinecittà di quegli anni. Memorabili tutti gli interpreti, ma un plauso speciale va a Pozzetto, a Maccione e ad un auto-ironico e vanitosissimo Ugo Tognazzi nei panni di sé stesso. Peccato per Edwige Fenech, che in questo film pare poco ispirata e, oltre a mostrare i seni, sembra avere poche altre preoccupazioni. Imperdibile cameo di Maria Tedeschi, per l'unica volta nella sua infinita carriera nei panni di... sé stessa!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Maria Tedeschi: "Ho fatto più di 200 film!"; e Renato Pozzetto: "Potrei andare vicino alla signorina (Edwige Fenech)?".

Franz 31/8/10 11:56 (Commedia - Horror - Sentimentale) - 91 commenti

L'universo-cinema visto dal lato di chi inizia dal basso, anzi dall'alta... Italia, quella dei laghi del nord, per sfondare a Roma e di lì verso chissà quali mete. Chiaramente tutte le velleità del buon Pozzetto/Antonio naufragheranno miseramente. Non originalissima quest'opera di Risi, ma realizzata in modo decoroso. Molto bravo, come sempre in ruoli simili, Maccione, qui ancor più 'maialone' e irriverente del solito: si veda come si presenta al funerale del nonno di Pozzetto (segno della croce con sistematina ai genitali compresa!). Buono+!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'entrata in scena di Tognazzi as himself! Pozzetto controfigura della Vitti (!) in una scena d'inseguimento d'auto.

Pstarvaggi 18/3/08 14:28 (Comico - Commedia) - 79 commenti

Ai critici non piacque: strano, perché è il ritratto più caustico mai ricevuto da Cinecittà. Risi confeziona un film in bilico tra cinismo e malinconia, dolcezza e patetismo. Bravi tutti: da un Pozzetto a cui non si può non voler bene ad una Fenech più complessa del solito, fino all’odioso Maccione (che avrà una parte simile in Perdiamoci di vista). Buoni anche i personaggi di contorno, a cominciare da un Boldi diverso dal solito. Autoironici i cameo di attori e registi, presenti nei panni di loro stessi. Consigliato a chi ama il cinema.