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INTERVISTA

MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 7/12/09 DAL BENEMERITO TOMASTICH

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B. Legnani 7/10/12 18:21 - 4116 commenti

Delizioso (il metaforico finale western, poi ...). È superfluo definire "felliniano" un film di Fellini, ma credo che non esista aggettivazione migliore per narrare questa vicenda di sogni, di ricordi, di nostalgìa, di premonizioni. Atto d'amore verso Cinecittà, verso il cinema, verso la finzione che produce il cinema. Rubini adeguato al ruolo, dolcissima la Ponziani. Divertente, come sempre con Fellini, il cast secondario: la Facchetti, Ettore Geri, Cantàfora...
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Pigro 27/4/13 9:37 - 6791 commenti

Vent’anni dopo il film da fare c’è (America di Kafka), ma contaminato da un’intervista in cui Fellini traccia in modo immaginifico la sua poetica. Tra realtà, sogno e fantasia, Cinecittà si svela come immagine di un mondo vero e finto al tempo stesso, capace di creare altri mondi e dilapidarli. Omaggio caleidoscopico e disincantato al cinema, prima della sua morte per mano della tv (gli spot tv uniche pellicole girate, gli indiani con l’antenna), con momenti formidabili: i pittori del cielo, Anita e Marcello che rievocano La dolce vita.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 26/12/10 18:36 - 5737 commenti

Un 8 ½ su piccola scala in cui Fellini, in prima persona o tramite il suo alter-ego (un giovane e timido Rubini) o stretti collaboratori come l’aiuto Maurizio Mein, confessa gioie, ansie e delusioni vissute a Cinecittà e riepiloga i punti cardine della sua fastosa arte immaginifica: il sogno, il ricordo, la burla, il senso del magico e del grottesco, la carnalità (spesso caricaturale) della donna, i volti popolani, il passato e il futuro sovrapposti allegoricamente all’hic et nunc. Un taccuino di appunti che si trasforma in un nuovo, illuminante capitolo del grande libro Fellini.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La reunion nostalgica in casa di Anita Ekberg; gli indiani armati di antenne televisive, minaccioso presagio dell’imminente tramonto del Cinema.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Harrys 3/4/12 19:26 - 679 commenti

Scrollatosi di dosso l'ingrombrante "machiavellismo" di 8 e mezzo, Fellini celebra più modestamente se stesso con un frullato di metacinema stuzzicante (epocale la sequenza delle riprese di America di Kafka) che non si risparmia i consueti stralci autobiografici (tutto Rubini chiaramente). Parebbe nulla di particolarmente rilevante, non fosse per il carattere principe del Fellini sul viale del tramonto: la tematica dell'avvento delle tv private. Restìo all'invasione barbarica, si prodiga sibillinamente nel ridicolizzarla al confronto col Signor Cinema.
I gusti di Harrys (Comico - Fantastico - Horror)

Paulaster 8/2/18 12:06 - 1627 commenti

Con l’escamotage di un’intervista fattagli da una troupe giapponese, Fellini narra e descrive il suo mondo di Cinecittà. Nostalgico con Rubini che indossa i panni del suo alter-ego, si apprezza di più nei dietro le quinte, durante la ricerca dei volti particolari o quando si autocelebra con Mastroianni. Oggettivamente si percepisce il caos che regna prima di un ciak e l’effetto “felliniano” prodotto dalle sue scene. Finale coi cavalli che esprime la sua genialità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Mastroianni fuori dalla finestra in marsina blu; La Ekberg e Mastroianni dietro la tenda.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Ryo 9/3/14 0:45 - 1580 commenti

Altamente autobiografica e autocitazionistico, un'opera che quasi fa il punto della situazione sulla vita trascorsa del regista e che è una raccolta di numerose sue pellicole passate. Con l'espediente dell'intervista da parte di una tv giapponese, il regista si racconta e gioca in continuazione entrando e uscendo dal film, interpretando se stesso e incontrando vecchi amici che puntualmente getta in mezzo alla mischia. Inspiegabilmente in tutto ciò manca la figura di Giulietta, neppure nominata. Un tripudio nostalgico che potrebbe benissimo esser preso come testamento finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La rievocazione magica de La dolce vita; "Ah Cè... sai che stavo pensando...?".
I gusti di Ryo (Comico - Fantastico - Horror)

Tomastich 7/12/09 14:25 - 1169 commenti

Meta-cinema confidenziale. Fellini lo considerava un "filmetto" (nel senso buono del termine). Grandissime le scene e le "fotografie" che vediamo realizzate in-motion. Punto di forza sono anche le partecipazioni dei grandi attori, nel ruolo di loro stessi. Variegato, eclettico, borioso.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)