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THE FALL

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The fall
Titolo originale:The fall
Dati:Anno: 2006Genere: fantastico (colore)
Regia:Tarsem Singh
Cast:Lee Pace, Justine Waddell, Catinca Untaru, Justine Waddell, Kim Uylenbroek, Aiden Lithgow, Sean Gilder, Ronald France
Visite:826
Il film ricorda:Baraka (a Gaussiana)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 20/8/09 DAL BENEMERITO LUCIUS POI DAVINOTTATO IL GIORNO 12/12/09
Già si era osservato in THE CELL lo straordinario talento visivo di Tarsem Singh. Con THE FALL (che ricalca il successo precedente solo nel titolo, quasi omofono) non ci sono più vaghi pretesti thriller da seguire e Singh si lancia per il mondo a filmare paesaggi di bellezza straordinaria, arricchendoli di una resa fotografica incredibile che ci immerge totalmente nella favola che una dolce bimba di 5 anni ascolta da un ragazzo ricoverato in ospedale. Da Bali all’India, dal Sudafrica alle Figi ci troviamo di fronte a scenari naturali (e artificiali) da mozzare il fiato. Soprattutto nella prima parte, quando la favola dei quattro banditi alla ricerca dell’odiato nemico sembra totalmente assoggettata alla scenografia. Poi invece ci si perde più nell’azione e nelle “interruzioni” ospedaliere, in cui il rapporto tra la bambina e il degente si fanno più invadenti. Certo, si perde un po’ il contatto con le componenti necessarie alla realizzazione di un film davvero riuscito, ma tale è la cura riposta in ogni fotogramma che è difetto volendo perdonabile. Non c’è più la creatività anche concettuale di THE CELL, visto che questa (seppur ammantata di significati diversi che coinvolgono il cinema dell’epoca del muto) resta pur sempre una favola, la forza delle immagini rimane confinata alla qualità delle riprese di luoghi già autonomamente evocativi, la regia è ancora Singh... iozzante, per cui cerchiamo di non chiedere troppo ad un film che possiede qualità estremamente diverse da quelle che siamo abituati a vedere. Lasciatevi coinvolgere dalla grandiosità dei soggetti inquadrati, dalla dovizia di campi lunghi che esaltano l’ampiezza degli scenari, dalla vivacità dei colori e non resterete delusi.
il DAVINOTTI

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Pigro 22/9/11 8:59 - 6628 commenti

Confesso di aver provato fastidio per un po’ durante la visione: troppo compiacimento estetizzante per scene di straordinaria visionarietà (location, sequenze, costumi, colori) esibite con magnificenza (e ironia). Poi, quando la storia del racconto in ospedale alla bambina si carica di pathos e travolge con energia la favola dei vendicatori, le cose cominciano a girare fino al finale omaggio al cinema. E la complessa sceneggiatura che proponeva virtuosistici intrecci riesce a superare l’algida macchinazione e a donare qualche bella emozione.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Daniela 13/9/09 14:33 - 6216 commenti

Il punto debole del film d'esordio era il soggetto, con l'indagine sul solito serial killer efferato su cui si andavano ad innestare visioni di stupefacente bellezza ma scarsa giustificazione. Qui il regista si ispira ad un film bulgaro e l'intreccio fra realtà e fiaba, filtrato dalla fantasia della piccola Alexandria (interpretata da una bimba dolcissima) e dalla memoria del cinema dell'epoca del muto, risulta più fluido e convincente. Ne risulta un'affascinante sequenza di quadri in movimento, una festa per gli occhi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I bellissimi titoli di testa - l'inquadratura escheriana con le guardie che percorrono le scale in ogni direzione.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Rebis 23/4/12 17:55 - 2028 commenti

Dietro l'estetica maestosa delle apparenze, ci sono corpi che cadono e si spezzano, c'è dolore e morte. Gli spazi naturali, le architetture dell'umano sono irriducibili all'evasione; lo slapstick chiede pegno al sudore degli stuntmen. Un film teorico, post-godardiano, che invita a scrutare oltre la costruzione delle immagini - qui ve ne sono alcune tra le più belle mai viste - enucleando una teoria che basterebbe a giustificare l'essere di certo cinema che lavora sull'ambiguità delle superfici (Fincher e Jonze, non a caso, producono). Reiterata, comunque, l'esposizione. Pessimo il doppiaggio.
I gusti di Rebis (Drammatico - Horror - Thriller)

Deepred89 30/5/13 13:37 - 2775 commenti

Pesante guazzabuglio con belle e leccatissime immagini e zero sostanza. Quando iniziano i noiosissimi flashback, per quanto dipinti con enorme (e compiaciuto) sfarzo visivo, si spera si tratti di una parentesi, ma poi col passare dei minuti non resta che arrendersi al fatto che occuperanno gran parte del film (e così parte lo sconforto). Finale eccessivo e confusionario, che non fa che confermare le precedenti impressioni. Per quanto l'abbia visto non più di un mese fa, i miei ricordi si fermano a quanto scritto sopra. L'opposto di memorabile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Capannelle 8/11/10 12:12 - 3191 commenti

Quando si esalta l'immagine dimenticandosi della forza narrativa. La storia procede tra scenari di indubbio fascino indecisa se privilegiare il tono da fiaba classica o la componente fantasy col risultato di avvincere poco lo spettatore. Infatti i personaggi narrati non sono particolarmente ispirati e, a parte l'inquadratura labirintica, non ravviso nemmeno dei gran colpi di genio da parte di Singh. È comunque positivo che qualcuno finanzi le sue opere a dispetto di un probabile flop commerciale.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Brainiac 5/9/09 20:40 - 1081 commenti

Tarsem Singh (che si firma solo Tarsem, quasi fosse un novello Prince, aka The artist, aka The Symbol), manifestò una certa idiosincrasia per la sceneggiatura lineare già con The cell, che era più un viaggio lisergico che un film. Con questo film c'è uno scarto successivo, perché anche le storie, fantasiosi racconti orali di burtoniana memoria (Big fish), si moltiplicano "ad libitum" e la narrazione non può che assecondare il lussureggiante impianto scenografico multilocation. Film che satura gli occhi, figlio di un regista senza disciplina, pretenzioso.
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Fabbiu 25/7/12 6:16 - 1772 commenti

Tra il racconto fantasy e la fiaba ironica e surreale. Ispirato da un film bulgaro (tra i personaggi spicca un divertentissimo Darwin), raccontato in modo molto particolare (partendo dai titoli di testa, fino al racconto più volte interrotto ma sempre legato alla vicenda nel suo complesso). Sceneggiatura ben articolata, ottime interpretazioni (indebolite purtroppo da un mediocre doppiaggio); nonostante le complesse sfaccettature si apprezza la narrazione costantemente soft. La fotografia è una vera delizia!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Titoli di testa; Irruzione a palazzo; La musica di Beethoven.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Lucius  20/8/09 2:33 - 2546 commenti

Una nuova opera fantastica del regista più visionario contemporaneo. Già con The cell aveva dato prova di grande talento; questo film, a partire dai colori del manifesto fino ai titoli originali (così belli li avevo visti solo in Panic Room) e a tutta la messa in scena, colpisce per la fantasia e conferma il talento di un nuovo astro nascente nel panorama cinematografico. Lodevole, originale, sorprendente. Buona visione.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Mdmaster 23/3/11 10:53 - 802 commenti

Impossibile non farsi catturare dalla forza visiva della fiaba di Singh e dalla naturalezza di un impianto narrativo che si sarebbe facilmente prestato all'artificiosità. La tenera Alexandria incontra uno stuntman depresso che le racconta una favola che s'intreccia con la storia personale di entrambi. Tarsem decide giustamente di lasciar parlare le splendide location e i colori senza cercare a tutti i costi lo spettacolo. Notevole anche il cast. L'ho trovata magnifica come pellicola e un delizioso omaggio al cinema dei tempi che furono.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La sequenza introduttiva che troverà spiegazione solo al termine del film; le guardie di Odious che salgono per le scale tutti insieme.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Ishiwara 2/5/11 19:38 - 214 commenti

Dal punto di vista delle immagini il film ha un fascino innegabile. Location tra le più belle mai viste, una fotografia che ancor più ne esalta la bellezza ed effetti speciali ridotti al minimo ma funzionali e ben integrati. L'idea della sceneggiatura è buona (si basa su di un film bulgaro del 1981) e buoni sono gli interpreti, in alcuni casi anche solo per l'aspetto. Purtroppo in italiano la bambina è stata resa malissimo dal doppiaggio. L'incipit è se possibile ancora più affascinante. Nel finale alcune scene dei primi temerari stuntmen.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inizio; l'immagine del cavallo attraverso la serratura; la fine di Otta Benga.
I gusti di Ishiwara (Animazione - Commedia - Drammatico)

Gaussiana 15/4/12 17:00 - 121 commenti

Sontuosa rappresentazione estetizzante girata nelle migliori location che il mondo reale ci possa offrire, ipercromatica narrazione fiabesca di personaggi pittoreschi. Il regista argomenta questo trionfo visivo con una trama non proprio all'altezza, barcamenandosi tra la fiaba sognatrice di Alexandria e la melodrammatica tragedia adulta di Roy. Il finale è per certi versi prevedibile ma anch'esso reso con inattesa sapienza, è un devoto tributo al cinema che dona lodevole umiltà ad un'opera che vive altrimenti di compiaciuta beltà estetica.
I gusti di Gaussiana (Fantascienza - Horror - Western)