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BLUE MOVIE

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Blue movie
Titolo originale:Blue movie
Dati:Anno: 1978Genere: drammatico (colore)
Regia:Alberto Cavallone
Cast:Claude Maran, Danielle Dugas, Joseph Dickson, Dirce Funari, Leda Simonetti, Giovanni Brusatori
Visite:2655
Il film ricorda:La chiamavano Bilbao (a Undying)
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Undying 7/10/08 19:56 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

Considerato il tempo di realizzazione e le condizioni (di precarietà economica) durante il quale è stato realizzato, bisogna ammettere che Cavallone, a suo modo, ha espresso un bell'ingegno. Ma quello che mette in imbarazzo è la sgradevole impostazione, anti-erotica, anti-femminista, anti-tutto. Pare più un grido di rabbia (mista al dolore ed agli escrementi, anche - e soprattutto - umani) che un'opera d'intrattenimento. Anzi: più che lambire il gusto dello spettatore, Cavallone sembra volere sferrare pugni allo stomaco, e magari un ceffòne alla Società dell'immagine e dei consumi.

Homesick 19/2/07 16:41 (Giallo - Horror - Western) - 4260 commenti

Eros e Thanatos e sospensioni tra realtà e allucinazione, questa volta in un clima più squallido, degradato e malsano rispetto a Spell e con qualche accenno hard. Molti i temi trattati, anche in chiave simbolica: il potere annientatore della macchina fotografica - i cui scatti sono paragonati a colpi di pistola -, la "scatologia" (con riferimenti a Salò e al precedente Spell), l'anti-consumismo, la violenza, gli orrori della guerra. Il tutto, nell'inconfondibile stile di Cavallone.

Cotola 6/2/09 18:03 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4824 commenti

Film di difficile collocazione che va inserito, per poterlo comprendere meglio, nel contesto in cui nasce. Cavallone cerca la provocazione continua ma non sempre riesce a centrare il bersaglio. All'epoca poteva forse scandalizzare (nonostante alcune cose già non fossero particolarmente originali), mentre oggi lascia un po' indifferenti e le provocazioni di cui il film è disseminato spesso cadono nel vuoto. A tratti interessante, ma certamente non per tutti i gusti.

Matalo! 4/3/09 11:00 (Commedia - Gangster - Western) - 1085 commenti

Ricordo le locandine quand'ero ragazzo... Il film è brutto, povertà di mezzi o meno. Cavallone si prende troppo sul serio ma l'attacco alla società dell'immagine e ai suoi feticci è dilettantesco, pressapochista e velleitario. A confronto Spell sembra Cassavettes

Herrkinski 14/5/08 20:52 (Gangster - Horror - Poliziesco) - 2036 commenti

Masterpiece estremo di Cavallone. È un attacco feroce al culto dell'immagine e della bellezza dell'epoca moderna e considerando che è del '78, Cavallone ha dimostrato di prevedere il futuro decisamente bene. Caratterizzato da una fotografia rozza e sporca, il film inanella una serie di brutalità visive e di umiliazioni varie, con un montaggio volutamente caotico e disorganico. Autodistruttivo e nichilista, senza speranza e disturbante, spesso al limite dell'hard ma per niente piacevole. Cult.

Daidae 14/8/10 22:17 (Comico - Horror - Poliziesco) - 1764 commenti

Solito filmaccio visionario, cervellotico del non eccezionale regista Alberto Cavallone. Francamente non capirò mai dove sta la bellezza che alcuni critici hanno saputo scorgere in questa opera; per me si tratta di un film alquanto scadente che sa davvero di povero e squallido. Un pallino.

Trivex 2/3/09 19:47 (Giallo - Horror - Poliziesco) - 867 commenti

Un'opera surrealista senza dubbio, ma non è sufficente per essere guardata con interesse e ricordata, per quanto disturbante. L'incoscio libero è un tema che poteva anche starci, in particolare 30 anni or sono, quando l'influenza di una certa sociopolitica debordava ovunque. La pellicola non mi ha detto nulla, forse perché non pratico filosofie estreme o forse perché ritengo disarmante unire immagini di morte vera con una donna che si copre di escrementi. Certo avrà un significato e può anche essere un manifesto di opinione, ma non il mio.

Lucius 27/5/11 22:47 (Erotico - Giallo - Thriller) - 1830 commenti

Un fotografo perverso e scioccato dalla sua esperienza in territori di guerra riversa le sue perversioni sulle povere malcapitate di turno. Solo visionando la versione integrale probabilmente si può comprendere fino in fondo il senso di una pellicola statica ma fascinosca come questa, sessuale ma non pornografica come facilmente bollata da molti e apprezzarne le inquadrature e il fascino che le stesse emanano. I dialoghi sono poveri, il film risulta anarchico (nel senso migliore del termine) e perverso, fascinosi i personaggi di contorno.

Fauno 29/12/09 8:53 (Drammatico - Poliziesco - Thriller) - 971 commenti

Di buon livello, ma non il migliore di Cavallone. Protagonista visionario e borderline. A volte non si distingue il reale dall'immaginario. Sbagliato però insistere sugli escrementi come strumento sadomaso... qui vengono addirittura spalmati sul corpo come una pomata, al punto da far stonare il film, anche se sappiamo di trovarci davanti a un regista che usa i mezzi estremi come biglietto da visita.

Ronax 23/2/09 0:10 (Drammatico - Erotico - Thriller) - 459 commenti

Inopinatamente proiettato ai tempi nelle neonate sale a luci rosse, il filmetto è il solito pasticcio erotico-intellettual-metafisico cavalloniano, tanto ambizioso quanto fallimentare. Rubacchiando dall'immaginario trasgressivo di quegli anni, Cavallone confeziona una ridicola parata di sedicenti provocazioni "surrealiste" mostrando ancora una volta tutti i suoi pesanti limiti. Se il budget era all'osso le idee erano alla frutta. Siamo davvero sicuri che con più soldi avrebbe fatto di meglio?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le colorite "grida di dolore" lanciate dalle vittime di una pubblicità crudelmente truffaldina nel buio del "Diamante" di Milano (autunno 1978).

Uomoocchio 18/3/07 22:43 (Commedia - Erotico - Poliziesco) - 40 commenti

Il film piu estremo del regista piu estremo. La summa, probabilmente, dell'opera cavalloniana, sia a livello tematico che formale, ma anche per le vicissitudini produttive. Cavallone, da sempre abituato abituato a districarsi tra mille difficoltà, qui realizza un film da zero in due settimane. Disturbante.