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IL PREFETTO DI FERRO

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Il prefetto di ferro
Dati:Anno: 1977Genere: gangster/noir (colore)
Regia:Pasquale Squitieri
Cast:Giuliano Gemma, Claudia Cardinale, Francisco Rabal, Stefano Satta Flores, Enzo Fisichella, Lina Sastri
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Galbo 23/12/08 4:52 (Commedia - Drammatico) - 7784 commenti

La guerra del prefetto Mori contro la mafia che combattè in Sicilia (arrivando dal nord italia) negli anni '20, è narrata da Pasquale Squitieri in quello che è considerato il film migliore del regista. In effetti, pur non essendo un capolavoro, Il prefetto di ferro è uno spettacolo godibile, realizzato con i toni del western all'italiana e privilegiando le atmosfere più che la caratterizzazione psicologica dei personaggi che sono piuttosto schematici. Belle le musiche di Morricone. Buono il cast.

Supercruel 8/4/10 11:21 (Azione - Fantascienza - Horror) - 498 commenti

Discreto film di Squitieri. Mori è un uomo dello Stato, ligio al dovere e non guarda in faccia nessuno, mafiosi, briganti, fascisti e antifascisti. L'uomo tutto d'un pezzo, paladino della legge e dell'ordine è reso parecchio bene da un Gemma in parte. La ricostruzione storica della Sicilia è perfetta, anche se l'eccessiva ostentazione estetica di paesaggi, usi e costumi mina il ritmo e il procedere degli eventi. Nonostante questo difetto la pellicola si lascia seguire piuttosto volentieri, proprio perché riesce a fotografare in maniera autentica gli eventi.

Fauno 17/10/12 11:21 (Drammatico - Poliziesco - Thriller) - 982 commenti

Squitieri è un regista immenso e questa è un'altra opera talmente chiara che è arduo commentarla. Perfino sotto il Duce la mafia si è salvata, anche se non ha mai vacillato tanto come allora. La mafia è come una prostituta che si struscia addosso a chi ha potere; nessuna speranza: quello è il mestiere più antico del mondo e non ha mai conosciuto crisi. Peccato Cesare, mezzi e intenzioni erano valide, forse su un altro pianeta qualcuno le applicherà, visto che sulla terra dovremmo essere tutti eunuchi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il togliere acqua al villaggio dei briganti; I telefoni con la manovella, ridicoli ma efficaci...

Gestarsh99 27/4/12 1:34 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 897 commenti

Il viaggio di Squitieri nella storiografia del crimine organizzato fa tappa nel controverso ventennio fascista, con la rievocazione strenua e apologetica dell'opera di "pulizia" attuata in Sicilia dall'integerrimo e caparbio prefetto Mori, lì inviato dallo stesso Mussolini a reprimere il brigantaggio ed estirpare la gangrena mafiosa. L'ipertensione melò dell'autore si dopaminizza nello spettacolo, a volte prolisso, di un compassato western siculo, tutto volto alla cristallizzazione "Falconesca" dell'icastica irreprensibilità di Gemma, aurea personificazione del più ferreo concetto di Stato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La micidiale fucilata in testa con cui Gemma "battezza" la sua crociata antimafia...

Nicola81 21/9/12 16:32 (Gangster - Poliziesco - Thriller) - 203 commenti

Squitieri ci mostra un Mori probabilmente migliore di quello vero (che pare non fosse così ostile al Regime), dirige con toni più da western che da denuncia e, sull'altare della spettacolarizzazione degli eventi, sacrifica talvolta anche la verità storica. Eppure questo è il suo film più riuscito, grazie al contributo di eccellenti collaboratori (cosceneggiatura di Arrigo Petacco e Ugo Pirro, fotografia di Silvano Ippoliti, musiche di Morricone) e all'ottima prova di Gemma. Bravi anche Satta Flores, Rabal e Mollica; ornamentale la Cardinale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'assedio di Gangi; I dialoghi con il procuratore; Il finale.

Markvale 11/9/11 9:26 (Gangster - Giallo - Poliziesco) - 143 commenti

Bisogna deporre qualsiasi considerazione circa l'attendibilità storica di questa ricostruzione dell'opera repressiva attuata dal prefetto Mori nella Sicilia degli anni Trenta. Squitieri - in questo caso piuttosto ispirato - racconta questa storia con le cadenze di un western ben ritmato e senza fronzoli. La figura di Mori (Giuliano Gemma in una delle sue migliori interpretazioni) è eroica e perdente al punto giusto, come ogni onesto servitore dello Stato che si rispetti. Onesta e robusta pellicola popolare che merita una visione.