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LA CASA DALLE FINESTRE CHE RIDONO

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B. Legnani 30/1/07 20:38 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3212 commenti

Magico, straordinario capolavoro dell'horror italiano, che turba per la capacità di far scaturire l'orrido e il fantastico dal quotidiano. Flashback da antologia. Spiazzante, indimenticabile, sbalorditivamente perfetto l'ultimo minuto di film. La seconda visione sorprende per la percepita perfezione degli incastri. "As flores do amor, flores lindas do meu jardim, para vocês..."

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'inimitabile, raggelante finale.

Galbo 8/11/07 4:57 (Commedia - Drammatico) - 7696 commenti

Film visivamente molto suggestivo e riuscito con alcune originalità: è un noir con venature horror ambientato nella bassa padana (terra spesso adoperata come pretesto per pellicole decisamenti di alto registro). Avati cura nei particolari la messa in scena e la direzione degli attori, tutti molto bravi (in particolare Cavina, attore poco e male utilizzato dal cinema che conta). Il limite del film è la qualità altalenante della sceneggiatura, che spesso presenta elementi improbabili dal punto di vista narrativo.

Undying 23/4/07 23:49 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

L'ambientazione solare, la presenza di uomini di Chiesa (e quindi atti a dispensare speranza e vita), il fascino imperscrutabile della pittura: sta tutto nella dialettale (e provinciale) messa in scena, sorretta da un convincente (e mai più così bravo) Gianni Cavina, il pregnante senso di claustrofobia che è generato da contrasti così palesi quanto inimmaginabili (uomo/donna, bene/male, anima/corpo, luce/tenebra). Raccontato, come da narratore anacronistico, per essere attentamente seguito possibilmente nelle notti invernali, presso il camino.

Il Gobbo 6/11/07 17:41 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2709 commenti

Difficile (inutile?) aggiungere qualcosa a quanto è stato detto e scritto, ovunque, quasi unanimemente, giustamente. Un capolavoro, e una splendida riuscita di un autore stratificato che ha più poetiche, una delle quali prepondera purtroppo nella sua produzione, ma in tal modo permette di isolare le perle. Film dall'atmosfera ineguagliabile, dall'orrore palpabile e credibile, dalle suggestioni vibranti (quell'inizio e quel finale che non si dimenticano più... ). Inchino.

Pigro 31/7/09 7:49 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5846 commenti

Restauratore di un affresco nella bassa ferrarese scopre dietro l'arte atroci torture e delitti. L'ambientazione è fondamentale, perché è grazie a questa che una storia thriller-horror dallo schema classico assume i contorni dell'originalità e della necessità. Sono infatti il paesaggio, la parlata, i volti mediterranei e la stessa mentalità paesana contadina il personaggio-chiave del film, che nutre a sua volta una storia (non a caso su un pittore alla Ligabue) che sa essere forte e avvincente senza fare il verso agli americani. Notevole.

Puppigallo 25/4/07 22:25 (Comico - Fantascienza - Horror) - 3283 commenti

È praticamente perfetto: musiche, ambientazione, attori, intreccio. È un puzzle con tutti i tasselli al posto giusto. Già l'inizio è stupendo (la voce roca, le immagini sgranate, le urla, il coltello lucente). Quando il protagonista giunge col battello, chi lo aspetta sembra uscito da un quadro (uno alto, uno basso e dietro un'auto rossa). Il posto e alcuni individui sono già piuttosto inquietanti senza bisogno di spargere sangue. Personaggi a dir poco Felliniani in trattoria. Ovviamente, con un tale quadretto il povero restauratore avrà parecchi problemi. Dialoghi da gustare e bel finale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Finalmente una faccia nuova in questo merdaio".

Homesick 30/1/07 17:26 (Giallo - Horror - Western) - 4256 commenti

Un capolavoro assoluto dell'originalissimo "gotico padano" di Pupi Avati. Complici anche le musiche di Tommasi, attanaglia dalla paura dagli inquietanti titoli di testa, scanditi a ritmo di coltellate, fino all'agghiacciante, ineguagliabile finale. Senza alcun effetto speciale, qui l'orrore diventa qualcosa di reale e credibile e la parlata emiliana - tradizionalmente associata a calore, divertimento e simpatia - si trasforma in un suono grottescamente perverso. Regia e attori perfetti. Kudos!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa; gli appunti di Pizzirani; il registratore; la telefonata della Marciano; l'apertura dell'armadio; il finale.

Cotola 20/1/08 1:58 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4820 commenti

Splendido thriller di ambientazione padana, in cui l'orrore è più suggerito che mostrato e che, forse, proprio per questo motivo, riesce a creare un clima davvero inquietante che a tratti mette i brividi. Merito della sobria regia di Avati (che evita di indulgere in inutili e gratuite violenze o effetti splatter) e soprattutto di una sceneggiatura assolutamente riuscita, che crea un clima crescente di tensione davvero palpabile, fino a giungere all'indimenticabile finale.

Daniela 15/11/09 7:02 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3102 commenti

Capolavoro di Avati e, con buona pace degli estimatori di Argento, miglior horror italiano di sempre. Geniale fin dalla scelta dell'ambientazione placida e solare, assolutamente non convenzionale, angoscioso come pochi per la capacità di creare, con una economia di mezzi encomiabile, un senso di oppressione crescente attorno al protagonista, fino al finale, scioccante e davvero inaspettato. Interpreti tutti adeguati (ottimo Capolicchio), colonna sonora efficace e fotografia funzionale contribuiscono alla riuscita di un film tuttora disturbante.

Rebis 9/11/07 12:36 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti

Avati non ha reali abilità registiche nell’universo della paura: è un arcano incantatore che sa come restituire al sole l’atmosfera fetida di orrori ancestrali, lovecraftiani, sepolti nei pertugi della campagna. Ampio, troppo lungo e disteso su una insistita resa atmosferica, è un thriller con evidenti impacci narrativi (la storia d’amore è mal girata e castigatissima, alcuni snodi improbabili), che all’inappetenza non dichiarata per il genere risponde con porte e finestre che cigolano. Resta oggetto assolutamente inedito nella cinematografia italiana. Il finale è urticante e magnifico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Apertura e chiusura.

caesars 2/2/07 7:41 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1934 commenti

Una sola parola: capolavoro. Molto inquietante, con un'ambientazione (la pianura padana) assolutamente originale; sicuramente il punto più alto raggiunto da Avati.

Ciavazzaro 4/1/09 12:17 (Giallo - Horror - Thriller) - 4210 commenti

Dotato di un atmosfera unica, con ottime musiche che danno un inquietante tocco alla pellicola, buoni attori (cito Capolicchio, Tonelli, Walter e Cavina). Avati rende perfettamente l'aria di omertà del piccolo paese che sa, ma che per paura non vuole intervenire. Da citare il sopralluogo sulla casa, il prologo virato seppia, l'inquietante voce del pittore morente, tutto il finale (compreso lo choc conclusivo). Fondamentale.

Deepred89 11/6/07 18:54 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1653 commenti

Uno dei capolavori del thriller-horror italiano. Piuttosto originale sia dal punto di vista delle storia che da quello dell'ambientazione. Avati riesce ad orchestrare un notevole crescendo di tensione che termina in uno dei quarti d'ora finali più agghiaccianti mai visti, con un colpo di scena davvero geniale. Bravo ma inespressivo Capolicchio, discreta la Marciano, straordinario Cavina; niente male le musiche. Imperdibile.

Markus 22/5/11 12:18 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1278 commenti

Il giallo, l'orrore, la paura rappresentata dal cinema italiano degli anni '70 non è soltanto un guanto di pelle nera e il coltellaccio sanguinante. Avati si cimenta nell'allora proficuo genere cosiddetto "argentiano" ambientando saggiamente il racconto in una solare pianura ferrarese servendosi del suo attore feticcio: il sommo Lino Capolicchio (la cui stima è da me qui riconfermata). La vicenda è abbastanza standardizzata e segue gli stilemi del giallo, ma è il tocco di Avati che sa dare un'impronta del tutto particolare e affascinante.

Capannelle 7/1/08 14:20 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2287 commenti

Originale thriller del primo Avati, ambientato nella bassa ferrarese e girato con bravura a livello di inquadrature e personaggi. Questi ultimi sono ben scelti, anche quelli di contorno, peccato per un Capolicchio troppo teatrale e incapace di dare vigore al personaggio principale. La tensione, anzi il mistero, si avverte senza bisogno di far ricorso ad elementi splatter e il finale è notevole. All'uscita pochi se lo filarono, ma anche la fama poi acquisita è per certi versi eccessiva. Comunque è sicuramente da vedere.

Matalo! 15/7/08 10:17 (Commedia - Gangster - Western) - 1085 commenti

Onore ad Avati nell'aver capito il risvolto nero e funesto di una regione che tutti riconoscono come solare e allegra. Questo film, bello ma non eccezionale tuttavia unico e memorabile, vanta una delle più azzeccate location del nostro cinema ritratta ben meglio che in certi Antonioni ed è un film che davvero spaventa ancora oggi. Peccato per la recitazione, anche se la Marciano è molto bella e la perdono. E peccato per le musiche di Tommasi ex pianista di Chet Baker in "Chet is back", davvero brutte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La casa dalle finestre che ridono.

Herrkinski 16/11/09 15:18 (Gangster - Horror - Poliziesco) - 2036 commenti

Sicuramente uno dei migliori di Avati (anche se il mio preferito rimane Zeder) e uno dei film chiave della cinematografia giallo/horror italiana. Il meccanismo è quello tipico del giallo all'italiana dell'epoca: un personaggio invischiato in una situazione pericolosa ed angosciante, deciso a far luce su una serie di misteri che avvolgono il luogo dove sta lavorando. Bellissime le sinistre location rurali, vere interpreti del film; belli i personaggi del pittore e delle due sorelle, un po' anonimo Capolicchio, bravo Cavina. Angosciante il finale.

Daidae 6/5/09 13:50 (Comico - Horror - Poliziesco) - 1764 commenti

Uno dei migliori gialli-horror degli Anni Settanta. All'inizio vedendo come ambientazione un minuscolo paesino romagnolo qualcuno penserà "Si dorme...", invece il film si lascia seguire ed entusiasma. Trama molto intricata, la mano di Avati è sicura e il cast è superbo. Stupenda la colonna sonora.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.

Gugly 13/4/09 17:48 (Commedia - Horror - Teatro) - 780 commenti

Noir con venature horror che ha gettato una nuova luce sulla campagna emiliana, solare eppure possibile teatro di orribili delitti. Va detto che la sceneggiatura qua e là è lenta e incongruente (il prete), ma l'operazione può dirsi riuscita. Plauso agli attori, Cavina in testa, mentre Capolicchio (molto carino con la barba) delinea il classico ingenuo che potrebbe finire male. Anche le musiche contribuiscono all'atmosfera. Da vedere per conoscere l'alternativa ad Argento.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La voce rantolante di Buono Legnani.

Magnetti 19/3/07 15:43 (Animali assassini - Avventura - Horror) - 1030 commenti

Ottimo horror, che è subito sotto ai migliori della categoria (per me Profondo rosso e l'Esorcista). Italiano al 100%, a cominciare dalla azzeccata e misteriosa ambientazione nella Bassa Padana, fra quei casolari di campagna che spuntano sinistri tra il verde delle coltivazioni. Un perverso intreccio di rapporti tra fratello (il pittore delle agonie) e le due malefiche sorelle. Ottimi anche i personaggi di contorno, incluso un eccezionale "matto del villaggio".

Stubby 29/9/07 17:48 (Azione - Horror - Western) - 1154 commenti

Più che orrore, per tutta la durata della pellicola si ha un senso di inquietudine, si respira l'atmosfera malsana che circonda la piccola comunità del paese, fino a sfociare nell'orrore puro del finale, ma con una porticina aperta verso lo spettatore. Nonostante i chiari problemi di budget, Avati dà libero sfogo alla sua fantasia e confeziona un ottimo film che ha pochi punti deboli: zero sotto l'aspetto della sceneggiatura, qualcuno (ma passabile) sotto l'aspetto puramente visivo. Da consegnare ai posteri.

Hackett 10/5/08 19:38 (Giallo - Horror - Thriller) - 870 commenti

Pupi Avati inventa l'horror padano. La storia è un meccanismo perfetto, le ambientazioni sono impeccabili e sfruttano, come mai prima, l'inquietudine che l'assolata pianura può recare. Ottimi anche gli interpreti che fanno parte di un gruppo ben collaudato dal regista. Capolavoro e capostipite di un genere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale shock!

Ghostship 7/6/08 12:19 (Giallo - Horror - Thriller) - 395 commenti

Morboso: un aggettivo che calza a pennello per un film genuinemente terrorizzante che inaugura il filone dell'horror padano avatiano. Scritto ottimamente, questo lungometraggio ha le sue radici nel gotico ma si svolge in realtà con i colpi di scena di un thriller che si scopre a poco a poco. Capolavoro del genere, che ha creato una delle icone (la casa dalle finestre che ridono, che peraltro esisteva sul serio) più potenti del filone.

Sabryna 17/5/09 9:23 (Fantastico - Horror - Thriller) - 225 commenti

Uno dei migliori horror di sempre. Con questo gioiellino Avati si colloca nell'Olimpo dei registi horror italiani. Particolarità da non sottovalutare è l'ambientazione di provincia, che conferisce al tutto un senso di omertà (tutti sanno ma nessuno dice). Attori bravi tutti. Sembra un'anticipazione del lynchiano Twin Peaks: in una ridente cittadina della Romagna nulla di male potrebbe accadere, ma in realtà sotto la placida facciata si nascondono misteri terribili... Inquietante l'inizio con la voce soffocata del pittore maledetto. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale sconvolgente.

Redeyes 25/5/09 14:46 (Drammatico - Fantascienza - Thriller) - 1234 commenti

Non sono un amante di Avati e questo sicuramente inficia il mio giudizio; detto ciò ho trovato la pellicola decisamente ben fatta, ma non ne sono rimasto entusiasmato. Certo è innegabile la cura dei particolari, così come il focalizzare l'attenzione dello spettatore verso un'aria malsana e nella nebbia e nel volgo. È un film grottesco ed allucinato a mio dire. Sicuramente ha il gran pregio d'inquietare e colpire con i suoi colori macabri. Il finale per quanto abbastanza telefonato è decisamente d'impatto. Da vedere!

Lovejoy 16/7/08 13:13 (Comico - Horror - Western) - 1827 commenti

Inarrivabile horror made in italy diretto da un Pupi Avati ispiratissimo. Personaggi ottimamente delineati, suspense che procede in crescendo, diverse sequenze da mandare a memoria, a partire da un finale difficilmente dimenticabile. Cast affiatatissimo come poche volte accaduto nel nostro cinema di genere. Bella ambientazione padana e colonna sonora eccellente. Cult.

Fabbiu 9/8/08 12:18 (Commedia - Fantascienza - Fantastico) - 1415 commenti

Un buon thriller sceneggiato e diretto con una certa maestria per cui in poche occasioni tal genere nel made in Italy ne eguaglierà i risultati e per certi versi i così alti consensi. La suspance è costante, i ritmi sono serrati. Il cuore del film sono le location: la favola horrorifera contadina dell'infanzia di Pupi Avati lascia il segno con un timbro registico saggio nelle scelte e ingegnoso nei mezzi: il basso-costo non è un ostacolo, per lui. Un finale da pelle d'oca.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.

Ellerre 20/10/08 9:36 (Commedia - Giallo - Thriller) - 69 commenti

Forse il migliore film di Avati in assoluto. Racconta un'inquietante storia d'invenzione, ma credibilissima, ambientata in un paesino non ben identificato del ferrarese. Il macabro racconto si dispiega scena dopo scena, in un crescendo continuo, alimentato da sorprese e disvelazioni, fino a giungere all'atteso, quanto inaspettato, epilogo. Un capolavoro autentico che non invecchia mai al cospetto del tempo. Recitato ottimamente (Cavina strepitoso), poco sangue, pochi sobbalzi ma un senso profondo di angoscia che riverbera anche dopo la visione.

Enzus79 26/10/08 8:16 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1296 commenti

Discreto horror italiano dove i paesaggi e le scenografie la fanno da padroni. I personaggi sono sufficientemente interpretati da buoni attori ma il regista, forse, non dà una mano alla storia per essere credibile nel finale (cosa che mi ha molto sorpreso).

Rickblaine 2/11/08 10:22 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 635 commenti

Horror lento e costante che trasmette suspense e curiosità, ambientato in un mondo che vive in una natura troppo silenziosa dietro le vesti dei suoi abitanti con le bocche cucite. Un giovane restauratore cerca di svelare quello che l'ambiente vuol nascondere. Bravi gli attori e bellissima la fotografia.

Nando 14/12/10 1:32 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 1996 commenti

Ambientato in una Bassa Padana avvolta da vivi colori, il film trasuda inquietudine e mistero, che la narrazione alimenta con valida struttura. Un thriller che sfocia nell'horror nel convulso e volutamente incerto finale. Musiche appropriate ed interpreti ben diretti.

Lucius 5/8/10 20:02 (Erotico - Giallo - Thriller) - 1829 commenti

Un capolavoro di genere. Atmosfere inquietanti e una storia terribilmente verosimile, ambientata nella provincia italiana più sperduta e becera. Il mistero aleggia per tutta la durata della pellicola, che ne risulta intrisa fino all'ultima sequenza. Un ignaro restauratore viene chiamato a riportare alla luce un affresco maledetto in una bassa Padana terribilmente insolita. Qualcuno ha interesse a che tutto resti celato. Notevole opera nera.

Saintgifts 5/6/09 13:33 (Drammatico - Giallo - Western) - 1662 commenti

Di questo film mi è piaciuta molto la scelta dei luoghi e come sono stati ripresi; alcuni protagonisti sono molto bravi, altri meno; la colonna sonora è invece piuttosto brutta e la sceneggiatura altalenante e con le solite frasi ad effetto in dialetto. La storia sarebbe anche originale, ma la lentezza e la ripetitività con cui viene proposta alla fine stancano. Su tutto aleggia un senso di dilettantismo; fin dalla scelta, anche curata, degli oggetti e di certi personaggi. Le scene d'amore sono patetiche e c'è solo la bellezza della Marciano a salvarle.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le immagini del'incipit sono molto particolari.

Stefania 3/2/10 23:49 (Commedia - Drammatico - Giallo) - 1597 commenti

Il corpo-tavolozza di un pittore pazzo, ritrattista di agonie: perché la sua arte viva, qualcuno deve morire. Tra untuosi veleni di paese, il restauratore Stefano scrosta pezzo per pezzo la patina del tempo da un affresco terrorizzante. Intorno a lui, i vivi muoiono e i morti tornano in vita. Dopo il primo colpo di scena (il suicidio dell'amico di Stefano), il ritmo rallenta anche troppo, la storia d'amore con Francesca è impacciata, artefatta, banalmente funzionale alla trama, ma il finale riscatta ogni insufficienza. Notevole.

Pinhead80 15/9/09 23:30 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1537 commenti

Grandissimo film di Pupi Avati. Cosa sarà mai questa "casa dalle finestre che ridono"... il titolo può lì per lì trarre in inganno e far sembrare che non valga la pena di vederlo, ma in realtà ci troviamo di fronte ad uno dei migliori horror italiani mai realizzati. Atmosfere rurali, personaggi inquetanti e misteri investono uno strepitoso Lino Capolicchio (mai più a questi livelli di recitazione) impegnato nella restaurazione di un quadro nella chiesa del paese.

Disorder 10/12/09 18:03 (Avventura - Commedia - Drammatico) - 1090 commenti

Buono. Vera protagonista della pellicola è quell'estrema propaggine della pianura Padana che è il Polesine: un ambiente bucolico, che una sapiente regia rende quasi opprimente e insostenibile nel suo "nulla" spinto (case isolate semidiroccate, i paesi sonnolenti, i lunghi orizzonti); un ambiente naturale perfetto per le inquietanti presenze che pervadono il film fin dall'inizio e che si concretizzano col procedere dei minuti. Un po' di noia nella prima parte, nettamente meglio la seconda.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La "Casa dalle finestre che ridono", appunto!

Buiomega71 26/2/12 17:31 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 1083 commenti

L'odore stantio della morte e del sangue, macabre filastrocche brasiliane, corpi decomposti in formalina, baite con le finestre che ridono, orrori ancestrali e innominabili, Buono Legnani che si ritrare con disturbanti parvenze femminili, carne martoriata e riti sanguinari, frigoriferi contenenti lumache, dipinti che olezzano di blasfemie terrifiche. Marciscente e devastante viaggio nella follia umana più perversa, il vero Non aprite quella porta italico. Andata per l'inferno nella campagna ferrarese che lascia il segno per sempre. Capolavoro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Assolutamente l'inizio con il corpo appesso preso a coltellate e la filastrocca; Il terrifico finale; I racconti di Cavina sulle sorelle del Buono.

Mickes2 3/11/12 22:07 (Erotico - Fantastico - Western) - 1008 commenti

Ambientazione ideale e non solo: protagonista aggiunto per rendere materiale l’orrore invisibile che si cela dietro gli anfratti di una cittadina apparentemente innocua, sonnacchiosa, passiva. Regia che detta i tempi della vita che scorre e delle paranoie che aumentano e che avvalora uno straordinario horror gotico a tinte gialle con personaggi dalla personalità ambigua, bruttissimi, come in preda da un incantesimo maledetto. Inquietante e raggelante lo splendido finale. Gioiello da incorniciare.

Fauno 18/9/11 22:19 (Drammatico - Poliziesco - Thriller) - 971 commenti

Per apprezzarlo fino in fondo e dargli il valore che merita è anche necessario capire le sensazioni di un sifilitico che ormai ha raggiunto la pazzia e che tenta nella sua stessa pazzia una violenta purificazione che possa dare un benchè minimo sollievo alla sua tortura, ma ancora di più l'arrendevolezza, la miseria culturale, la non speranza di un'intera area geografica, che non trova niente di meglio che trincerarsi dietro l'omertà assoluta. Il resto è troppo facile... Storia agghiacciante e fantastica, attori al meglio, Cavina superstar...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le parole e il suicidio di Buono, l'affresco stupendo, il sarcasmo di Lidio...

Tomastich 23/7/09 10:44 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 956 commenti

Ho sempre adorato i film che nella loro trama inseriscono un quadro, una galleria d'arte (vedi L'uccello dalle piume di cristallo e Profondo Rosso). Qui siamo di fronte ad un affresco, ma soprattutto siamo di fronte al primo capolavoro di Pupi Avati (gli altri colleghi sul podio saranno Zeder e Regalo di Natale). Un film costruito entro un' "atmosfera di sgomento e marciume" che riesce a spaventare davvero.

R.f.e. 18/10/10 9:38 (Avventura - Azione - Erotico) - 836 commenti

Ho già detto più volte che detesto l'Avati patetico-consolatorio e quello "degli amici al bar". Ma questo film - il suo VERO capolavoro, al di là di quello che afferma certa critica buonista - è veramente qualcosa di speciale, un gioiellino del genere gotico all'italiana, che affonda le sue radici nei grassi e sanguigni umori della terra d'Emilia. Girato in economia ma sapendo utilizzare ogni spunto, ogni suggestione offerta dal paesaggio e dalla storia. Davvero inquietante e sorprendente il finale.

Giacomovie 24/8/11 16:33 (Drammatico - Erotico - Sentimentale) - 805 commenti

La versione restaurata ha ridato nitidezza ad un film dal quale mi aspettavo di più. Considerando la classificazione dei film in due tempi, il primo ha uno svolgimento esile e lento che non mette apprensione, forse per l’abitudine a film di maggior suspence che fa sembrare innocui i soliti rumori, sospiri, telefonate misteriose e simili. Nel secondo però c’è una netta ripresa. Il ritmo si intensifica e i dispersivi tasselli precedenti trovano collocazione in un filo logico che comincia a tessere la tela di una tensione sempre più efficace. ***

Mdmaster 14/2/11 0:35 (Avventura - Drammatico - Horror) - 802 commenti

Decisamente superiore allo stiracchiato e sghimbescio Zeder. Qui Avati conferma un sicuro talento per la scelta dei luoghi e per lo svisceramento dell'inquietudine con un occhio quasi lynchiano. Ci mette però davvero troppo a decollare, la sceneggiatura zoppica spesso e volentieri e il finale è piuttosto sciapo. Notevole invece il cast, nonostante la massima inespressività dei due protagonisti (saranno pure i ruoli...). Comunque, classico thriller che porta ancora piuttosto bene i suoi annetti: non c'è più un cinema italiano così.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Sarà stato qualcuno!" "Ma vaffa..."; le espressioni dei commensali quando vedono per la prima volta Stefano.

Bruce 11/12/08 8:37 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 658 commenti

Stiamo parlando di uno dei migliori film italiani, in assoluto. Impossibile non immedesimarsi totalmente con il protagonista (Lino Capolicchio), dalla prima all'ultima scena. Un thriller vero dove si ha paura fisica, ambientato magicamente da Pupi Avati nell'atmosfera originale ed unica della bassa ferrarese e della sua gente, tra le nebbie del Po e i tanti misteri che quei paesini talvolta nascondono. Terrorizzante e insieme beffardo. Geniale e immaginifico. Imperdibile. Da vedere ed ascoltare possibilmente al buio e con la cuffia.

Lupoprezzo 13/1/11 2:16 (Horror - Poliziesco - Western) - 627 commenti

Un Pupi Avati d'annata dirige uno dei migliori horror gotici mai prodotti nel nostro paese. Il film è ambientato abilmente in una provincia della bassa padana promiscua, consenziente e ambigua in cui il regista riflette sull'arte come follia (memorabile il “pittore d'agonie” Buono Legnani). Inquadrature di rara bellezza toccano le corde giuste dell'angoscia. Eccezionale il finale, agghiacciante e sospeso, che lascia smarriti. O Pupi: questo era il tuo cinema!.

Il Dandi 12/2/10 0:23 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 622 commenti

Non è privo di difetti (attori inespressivi, colonna sonora insignificante) e non si inventa nemmeno nulla di nuovo: un protagonista che si appassiona per caso ad un mistero, il quadro inquietante (in realtà piuttosto rozzo), una villa diroccata con finestre e porte che si chiudono da sole, una voce registrata su nastro. Eppure qui vale la massima di Umberto Eco per cui "un cliché è ridicolo, ma dieci cliché commuovono". Non arriva a sovvertire le regole del genere, semplicemente eccelle nella loro padronanza: pare poco?

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "...pensa quando hanno iniziato a scarseggiare i morti"; "le sorelle... le sorelle sono delle gran troie"; "ora mi tocca fare tutto da sola, ih ih".

Funesto 10/12/09 23:00 (Animazione - Horror - Thriller) - 514 commenti

Splendido horror italiano, uno straordinario meccanismo di inquietudine che a trent'anni dalla sua nascita non ha mai perso il suo smalto. L'ispiratissimo Avati, senza ricorrere al sangue facile o ai cliché del genere, sa creare in location così gioiose e solari l'angoscia più opprimente. Cast degno (Capolicchio è poco convincente, ma la Marciano e Cavina sono bravissimi), sceneggiatura ben scritta. Un capolavoro, che farà scuola per molti. Amate Argento? Amerete Avati! ****½

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo spendido finale e la terrorizzante scena con la Marciano che si trucca allo specchio, mentre una persona con la gonna bianca le cammina dietro.

Von Leppe 3/11/10 22:55 (Giallo - Horror - Thriller) - 513 commenti

Buono Legnani è uno dei migliori personaggi horror italiani; di film cosi ce ne vorrebbero di più, la provincia italiana può offrire molto, sia nell'assolata estate (gli americani girano horror nei deserti) che in altre stagioni. La trama è ricca di colpi di scena, molto ben costruita attorno alla figura di un pittore; tra vecchi casolari e il silenzio della gente del piccolo borgo si respira un'atmosfera inquietante e di mistero, nel quotidiano.

Kanon 3/6/10 18:51 (Commedia - Fantascienza - Thriller) - 471 commenti

Giustamente celebrato come uno degli apici dell'horror italiano, in realtà non si discosta da molti altri dell'epoca per trama. Quello che lo eleva è la maestria nel creare atmosfere torbide, oscure e dare un vero senso di tensione mentre lo si guarda; il tutto racchiuso sempre nella piccola provincia padana che culla storie inenarrabili. Detto ciò non fa economia di certe scene programmatiche care al genere ma si riscatta con un finale angosciante che è pura licenza poetica. Ogni regista in erba dovrebbe vederlo e studiarlo.

Xamini 10/6/07 22:31 (Commedia - Drammatico - Fantastico) - 410 commenti

Se esistono delle pecche in questo lavoro sono da ascrivere a leggerezze in fase recitativa. L'incipit pare un quadro, tale è la perizia nella scelta dei colori e ci si rende conto presto di quanto questo presagio suscitato dall'autore sia centrale. L'ambientazione è comune campagna e i personaggi sembrano soggetti da ritratto; i giochi di chiaroscuri in villa distruggono la tranquillità della luce solare, eppure è proprio la giornata di sole degli ultimi minuti a fare davvero paura. Finale memorabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le immagini che corrono con i titoli d'apertura e, naturalmente, il finale.

Siregon 21/3/10 12:44 (Avventura - Gangster - Giallo) - 318 commenti

Strepitoso davvero. L'incursione di Avati nell'horror rurale è di quelle che rimangono impresse. La regia è ispirata, gli attori fanno il loro dovere ma nulla più (una menzione particolare per la Marciano) e le ambientazioni fanno davvero tutto il resto supportate da musiche perfette. La sceneggiatura, contorta e accurata, cala lo spettatore al fianco del protagonista in una caccia alla verità dal finale memorabile. Film e autori di questa qualità davvero sono rari ormai.

Metuant 2/1/10 9:45 (Commedia - Giallo - Horror) - 243 commenti

Qui ci troviamo davanti al film che, inssieme a Profondo rosso, detiene la palma di miglior giallo italiano. Avati è un regista di autentico talento multiforme e qui ne dà ampia prova, con una storia torbida e incredibilmente angosciante ambientata in una pianura padana mai così cupa. Come nel caso di Argento purtroppo, i livelli qui raggiunti non si ripeteranno più. Omicidi di insolita violenza e uno dei finali più spiazzanti e angosciosi del genere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, nella chiesa del paese.

John trent 29/5/10 15:55 (Commedia - Horror - Thriller) - 239 commenti

Assurto (e con giusta ragione) all'Olimpo dell'horror tricolore, questo film sorprende per il senso di inquietudine che riesce ad infondere sin dalle prime, raggelanti, inquadrature del prologo virato in seppia (idea ripresa in seguito da Fulci) con la voce fuori campo del pittore matto Buono Legnani (la voce registrata è di Gianni Cavina). Malsano, morboso, genuinamente terrorizzante e diretto con solidità e mestiere da Pupi Avati che forse avrebbe potuto insistere nell'horror. Assolutamente perfetto Capolicchio nel ruolo di protagonista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "I colori... i miei colori...".

Mark 8/5/08 20:56 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 232 commenti

L'essenza dell'orrore nella sua dimensione interiore, una sorta di rappresentazione grandguignolesca, ma senza clamore, imbavagliata invece in un raccapricciante alveo provinciale. Atmosfere inquietanti che fanno da sfondo a una trama costruita sapientemente. Un Avati in stato di grazia. Assolutamente da riscoprire.

Werebadger 23/9/11 13:29 (Animazione - Fantastico - Horror) - 223 commenti

Una delle rare incursioni di Avati nell'horror (la più conosciuta e forse la più riuscita): un giovane restauratore, incaricato di lavorare su un macabro affresco porta allo scoperto un'orribile verità che sarebbe stato meglio ignorare. Ottima storia gotica ambientata in un apparentemente tranquillo paese emiliano, in realtà copertura di mostruosi misteri. I discorsi malati del pittore registrati su nastro sembrano anticipare Raimi, alcune scene ricordano film coetanei (il primo omicidio, molto simile a quello di Profondo rosso). Finale agghiacciante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit; le figure ammantate di bianco; la voce del pittore; il cadavere in formaldeide; il terrificante ed inaspettato finale.

Jurgen77 4/1/13 6:30 (Fantascienza - Guerra - Horror) - 211 commenti

Bellissimo thriller/horror in ambientazione padana. Avati ci regala questo gioiello di gotico all'italiana con location fantastiche, personaggi inquietanti e una storia che coinvolge fino all'ultimo. Chi ha detto che l'Italia è solo sole, mare e mandolino ? Avati, con maestria, trasforma il delta del Po ferrarese in una location da incubo...

Darkknight 28/8/11 17:15 (Animazione - Horror - Western) - 188 commenti

Avati e l'horror rurale. Il regista crea un geniale effetto anti-gotico ambientando un thriller in un paesaggio familiare come l'assolata e sonnacchiosa campagna dell'Emilia-Romagna, dove il paese è piccolo, la gente mormora e ci sono molti scheletri nell'armadio. L'idea di rendere gli scheletri da metaforici a reali fa poi sì che macchiette di paese, come lo scemo del villaggio o la vecchia paralitica, solitamente ridicoli, acquistino qui un'aria grottesca, per non dire inquietante. Argento, guarda e impara...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ritmo lento, ombre e scricchiolii superflui, ma il climax non delude e il finale non si dimentica.

Nicola81 15/8/10 12:13 (Gangster - Poliziesco - Thriller) - 186 commenti

Al suo primo film di successo, un Pupi Avati ancora molto lontano dalle commedie nostalgiche che caratterizzeranno la sua produzione successiva, non sembra curarsi troppo della logica narrativa, ma valorizzando l'ambientazione padana, con pochissimi mezzi e poco sangue, confeziona un vero e proprio capolavoro del thriller made in Italy, costruito sul filo di una tensione crescente, che sfocia in una conclusione micidiale e inattesa. Bravi i tre protagonisti, soprattutto Cavina. Funzionali le musiche di Amedeo Tommasi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I titoli di testa e il finale.

Jofielias 21/11/11 7:05 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 170 commenti

Il rantolo di Buono Legnani sul nastro, la casa con le bocche dipinte, l'affresco di San Sebastiano, la vecchia che intona una nenia brasiliana... tutto in questo film concorre a creare un'atmosfera sinistra, morbosa, malata. Avati mette in scena uno dei film italiani più inquietanti e spaventosi mai realizzati e non lo fa copiando le suggestioni d'oltreoceno, ma attingendo al patrimonio di leggende ascoltate quando era bambino. Con un tale risultato si passa sopra qualsiasi imperfezione tecnica. Semplicemente terrificante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Purificarsi... purificarsi...

Modo 12/8/12 20:58 (Commedia - Drammatico - Fantascienza) - 169 commenti

Il vecchio Pupi ci regala un gran giallo-horror d'autore. Uno dei migliori italiani, scritto con l'susilio di Maurizio Costanzo. La tensione ci accompagna per tutto il film. Notevole come ci viene rappresentato lo spaccato di provincia, come lo studio dei personaggi. Sceneggiatura curata e ottima fotografia. Non ci sono punti deboli e non appare mai scontato. Straordinario modo di fare cinema con mezzi tutt'altro che faraonici.

Mtine 2/12/09 14:24 (Comico - Giallo - Thriller) - 149 commenti

Gran bel film, che senza spargere troppo sangue (tranne nelle scene finali) riesce comunque a impaurire (nel vero senso della parola) il pubblico con carrellate "nel buio", rumori, suoni, luci e voci misteriose che per tutto il film seguono il protagonista, un bravo Lino Capolicchio d'annata che si trova suo malgrado in una vicenda di affreschi sospetti e di omertà. Ottime musiche che assillano continumente lo spettatore e una splendida fotografia, volutamente "sfumata", che riesce così ad angosciarci ulteriormente (il colpo di grazia...).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scoperta finale. Le registrazioni dei deliri di Buono Legnani.

Vanadio 27/4/10 21:13 (Commedia - Giallo - Poliziesco) - 105 commenti

A tutt'oggi l'unico film che m'abbia lasciato un certo senso di disgusto ed inquietudine. Pupi Avati scrive con il fratello, Gianni Cavina e Maurizio Costanzo una storia morbosa, folle, perversa, dove non ci si può fidare di nessuno: e tutto nell'afosa Val Padana, alla foce del Po. Tra gli attori per bravura spiccano Gianni Cavina e Giulio Pizzirani; per strilla e smorfie rispettivamente la Marciano dal viso dolce. Subdole, inquietanti musiche di Tommasi. Da guardare (rigorosamente di giorno!).

Max92 10/6/11 9:35 (Animazione - Horror - Thriller) - 104 commenti

Uno dei più grandi horror di sempre, italiani e non. Nelle inquietanti atmosfere della soporifera pianura padana, immersa però tra segreti ed inconfessabili misteri sepolti, Avati costruisce il miglior film della sua carriera, basandosi su di una sceneggiatura di irraggiungibile grandezza, ricca di colpi di scena e svolte narrative riuscite. Ottimi i comprimari, a partire dalla straordinaria ed indimenticabile Pina Borione nel ruolo della sua carriera; un po' sottotono Capolicchio. Uno di quei film da vedere almeno una volta nella vita.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale.

Bergelmir 22/5/10 23:16 (Fantascienza - Giallo - Horror) - 63 commenti

Una storia agghiacciante narrata in un contesto inaspettato e originale, che Avati riesce ad usare per amplificarne l'inquietante forza espressiva. L'assolata campagna romagnola e le placide acque del Delta non sono più rassicuranti e benevole: per questo la paura è libera di annidarsi ovunque e di riempire ogni inquadratura, per emergere gradualmente in un crescendo di delirio. Esempio di come si possa giungere a livelli altissimi nonostante l'assoluta povertà: atmosfere indimenticabili, regia magistrale, una perla rara del cinema italiano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: ...perché Coppola è vivo, Dio bono!

Shannon 25/7/10 7:53 (Avventura - Drammatico - Thriller) - 58 commenti

Per fare un horror non servono né castelli infestati dagli spiriti né notti tempestose. Avati spiazza tutti e ambienta una storia davvero angosciante nientemeno che fra le valli di Comacchio. La classe non è acqua e Avati ne ha da vendere: con gusto e sensibilità tipicamente italiani, realizza un capolavoro. Il finale lascia l'amaro in bocca: geniale. Semplicemente perfetto.

M.lupetti 17/11/09 1:00 (Guerra - Sentimentale - Western) - 58 commenti

Stimo molto Avati, regista poliedrico e prolifico, uno che il cinema ce l'ha nel sangue. Amo molti suoi film, ma questo non mi ha mai entusiasmato (e mi rendo conto di andare molto controcorrente). Posso capire l'ambientazione suggestiva, ma la storia non regge e la suspence è telefonata. L'intreccio e i personaggi funzionano poco e male. Pietosa poi la prova di Capolicchio. Ingiustamente, secondo me, inserito fra i capolavori del nostro thriller; del buon Pupi preferisco di gran lunga il recente Il nascondiglio.

Samtam90 3/1/10 20:50 (Fantastico - Horror - Thriller) - 56 commenti

Uno degli apici del nostro giallo-thriller. Ambientazioni perfettamente consone alla vicenda e sempre sospese tra l'onirico e il reale (vedere a titolo d'esempio sia il finale - assolutamente superbo - che intelligentemente rifiuta la logica per concentrarsi sull'orrore a l'atmosfera). Il tutto è valorizzato dall'ottima regia, che ben dirige tutti gli interpreti (anche se Capolicchio non è il massimo) e da una scenegiattura che dosa gradualmente le varie rivelazioni. Da antologia il prologo, con inquadrature sfocate e una voce terrificante.

Inseminoid 5/2/10 21:35 (Drammatico - Erotico - Musicale) - 33 commenti

Malsano e perverso grazie a location angoscianti e rurali. Si insinua il dubbio che qualcosa di malefico ci fosse davvero nei posti in cui fu girato. Il film ha tutti i pregi e i difetti dei film buoni di Avati: una bella idea, un climax palpabile, sangue al momento giusto, attori terribilmente brutti ed efficaci, i difetti stanno in un montaggio non sense e tante pause con ellissi madornali. Ma qui l'impianto è solido e la storia fa paura... tanta! Forse la cosa più bella è che se Argento rifà Bava, Avati ha ispirazioni letterarie.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Ieri ho dipinto quella svergognata mentre crepava...

ShangaiJoe 29/5/07 17:23 (Giallo - Horror - Thriller) - 32 commenti

Grandissimo esempio di gotico "solare" e di come una terra (splendida) come il Polesine possa fare da cornice ad una delle vicende più macabre e malate partorite dalla nostra cinematografia di genere. Nulla è lasciato al caso, ma al tempo stesso si respira quell'aria di "low-budget" che lo rende più "umano"... e quindi ancora più terrificate e sinistro. Una menzione d'onore alle musiche di Amedeo Tommasi, assolutamente perfette nella scelta degli strumenti utilizzati (due su tutti: Piano Fender e organo Hammond). Orrore allo stato puro.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La suonatrice d'organo.

Zaratozom 7/8/08 13:35 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 25 commenti

Il capolavoro gotico-horror di un regista a volte ipertrofico, ma in questo frangente asciutto e preciso come una coltellata. Starà tutta qui la fortuna di Avati: low budget uguale più resa spettacolare. Avesse anche Argento meno capitali da buttare, probabilmente non saremmo più costretti ad assistere a cose come La terza madre. Quei ghigni dipinti sulle finestre atterriscono anche a trent'anni di distanza. Immenso Pupi: fa ammalare lo spettatore illudendolo con la placidità dei luoghi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fuga in side-car alle prime luci dell'alba, come la corsa disperata della cavia dentro la sua gabbia.

Karim 8/8/10 11:10 (Fantascienza - Horror - Thriller) - 22 commenti

Un bellissimo e velatissimo horror senza esagerazioni ma con una tensione palpabile e persistente per tutta la sua durata. Interessanti personaggi e relative "liasons". Location solari del pianura ferrarese che però, inserite in una trama di questo genere, con casali abbandonati e l'assenza di un orizzonte visibile, diventano subito crepuscolari, un po' come per il Polesine di Road to L. Ottime la sceneggiatura e la caratterizzazione degli interpreti. Sapore leggermente argentiano! Ottimo!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Io conosco un posto dove i curiosi come te possono perdere la testa!".

Zadok 22/4/11 14:33 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 12 commenti

Film fondamentale del giallo italiano, tra i primi lavori di Pupi Avati. L'ambientazione suggestiva in un paesino della bassa padana ben si adatta alla sceneggiatura (che vede lo zampino anche di Maurizio Costanzo) e ai dialoghi che tengono lo spettatore bloccato alla poltrona sino al colpo di scena finale. Imperdibile.

Ultimo 2/1/13 15:31 (Commedia - Giallo - Thriller) - 11 commenti

Avati concentra in un unico film tutte le caratteristiche di un vero thriller: tensione, paura e luoghi a dir poco "lugubri". Eccellente la scelta dell'ambientazione padano-romagnola. Finale capolavoro, aperto come non mai in un giallo dell'epoca. Non ai livelli del miglior Argento, ma assolutamente da vedere.

Edecubo 3/5/12 12:36 (Commedia - Horror - Thriller) - 9 commenti

Ambientato in una misteriosa Romagna, l'horror-giallo del grandissimo Avati si dimostra una pietra miliare del genere. La tensione del film ci terrà incollati per quasi tutto il film e anche se il ritmo non è incalzante ci sarà da divertirsi. Ottime la sceneggiatura, la fotografia e ci metto pure l'ambientazione sopra la media. Lo consiglio agli amanti del giallo.