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IL COMUNE SENSO DEL PUDORE

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Il comune senso del pudore
Dati:Anno: 1976Genere: commedia (colore)
Regia:[4e] Alberto Sordi
Cast:Alberto Sordi, Cochi Ponzoni, Florinda Bolkan, Claudia Cardinale, Giuseppe Colizzi, Philippe Noiret, Dagmar Lassander (la diva), Giacomo Furia, Pino Colizzi, Silvia Dionisio, Rossana Di Lorenzo, Ugo Gregoretti, Jimmy il Fenomeno (n.c.)
Note:Episodi: Sordi (cinema porno. Nell'episodio Sordi riprende il personaggio di Giacinto Colonna presente in "Le coppie"), Cochi (casa editrice), Cardinale (pretore censore), Noiret (attrice capricciosa)
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B. Legnani 26/2/07 23:07 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti

Filmetto senza picchi, un po' tirato via, qua e là prolisso. La cosa più sorprendente sono le scene piuttosto spinte che Sordi e la moglie vedono nei vari cinema. La ragazza che (qualcosa si vede, qualcosa si intuisce) è protagonista dell'ippofilo film "La cavalcata" (che non esiste) è Macha Magall, che ha fatto il vero La Bestia in calore, con Salvatore Bàccaro. Resta il dubbio se lo stesso Sordi abbia diretto questa scena (e pure quella dell'altro ipotetico film, "Il romanzo di una novizia").

Galbo 30/6/09 6:16 (Commedia - Drammatico) - 7713 commenti

Settimo film diretto da Alberto Sordi, nasce come sorta di commento illustrato ad alcuni articoli del codice penale dedicati alla moralità pubblica, che vorrebbe "satireggiare" attraverso quattro episodi che hanno il sesso come comune denominatore. Il risultato è diseguale, con parti maggiormente riuscite (specie l'episodio di Sordi al cinema con la moglie quando assistono al film "La cavalcata"), altre dalla sceneggiatura decisamente più fiacca.

Undying 9/7/09 12:16 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 3938 commenti

Sordi si propone in triplice ruolo: regista, attore e, nondimeno, cronista. In questa altalenante (per diverso esito dei 4 segmenti) pellicola il simpatico autore fotografa con certo disincanto e particolare acùme uno stato di fatto: lo spostamento del sub limen comune in relazione alla percezione di oscenità e pudore, ovvero della soglia minima che la morale pubblica indica come accettabile nella sfera dei rapporti sessuali. Pur essendo opera volgare (nell'accezione migliore del termine) non manca di geniali trovate, grazie all'efficacia di due episodi: Cinema porno e Attrice capricciosa.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il senso di pudore che investe l'attrice (metacinematografica?) interpretata dalla Lassander.

Il Gobbo 31/5/07 15:23 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2713 commenti

Diseguale, con due episodi mosci e due sublimi: l'episodio con Noiret produttore vecchia scuola che si arrabatta per convincere la schifiltosa Lassander che "l'ingroppata è artistica" (l'energumeno è David Warbeck), e naturalmente la nuova avventura dei coniugi Colonna (Albertone e la Di Lorenzo) alle prese col cinema a luci rosse. Il resumé della serata fatto da Sordi (v. nota) vale l'opera omnia di Tonino Guerra.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Albertone riassume i film visionati: "'a monaca era'na mignotta, er cavallo era l'amante d'a'a padrona, er nonno se ingroppava 'a nipotina...".

Pigro 28/6/09 8:44 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5861 commenti

Quattro episodi dedicati al tema nel titolo, alla sua relatività e all'ipocrisia che lo circonda. I migliori sono il primo (due maturi coniugi al cinema trovano solo film porno) e l'ultimo (attrice si rifiuta di girare una scena troppo ardita). Carino il secondo (rivista porno assume un ingenuo pivello come direttore), opaco il terzo (moglie di un battagliero pretore cede alle seduzioni della pornografia). La costruzione a episodi evita (relativamente) a Sordi le sue consuete lungaggini, evidenziando meglio il succo di ciascuna storia.

Homesick 11/11/07 16:43 (Giallo - Horror - Western) - 4266 commenti

Quattro segmenti interconnessi dedicati all’impatto del sesso sulla società consumista, analizzati dal punto di vista del pubblico, della censura e degli ideatori. Spicca su tutti il primo episodio con la coppia Sordi-Di Lorenzo alle prese con una serie di film porno dai titoli più improbabili e l’ultimo con Noiret, che vanta peraltro il dotto intervento di alcuni noti critici cinematografici nel ruolo di se stessi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo psuedofilm “Il romanzo di una novizia” in cui compaiono gli assurdi nomi “Sodel Swol” (regia), Gennj Nipposo (attrice) e Peppo Besso (scene).

Markus 10/8/08 19:46 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1280 commenti

Commedia ad episodi per la regia di Sordi, che vi partecipa in veste di attore nel solo primo episodio, il più carino e ricordato del quartetto. Ben realizzato l'episodio con la Cardinale, scopritrice del sesso pruriginoso nella provincia vicentina. Gli altri due episodi, l'uno con Cochi Ponzoni, l'altro con Noiret, a mio avviso risultano un po' tirati per le lunghe e fini a se stessi, tuttavia non malvagi. Nel complesso, un film piacevole.

Matalo! 30/7/08 17:02 (Commedia - Gangster - Western) - 1087 commenti

Curioso. Quattro episodi che si intrecciano qua e là e un finale corale; tutti al cinema dopo aver visto il film che si gira nell'ultimo sketch. Forse risente dell'effetto sociale dell'exploit di Gola Profonda, pornochic per tutti, sdoganatore del genere nei cinema di prima visione. Sordi fa i conti con il dilagare della pornografia, a modo suo; cioè riproponendo la solita coppia proletaria che non capisce la modernità e illustrando il mondo del porno e della provincia pruriginosa. Svetta l'ultimo episodio con un Noiret che fa il mitico Peppino Amato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Tra i flani sui muri c'è quello di Erotika esotika psikotika.

124c 17/8/12 15:01 (Commedia - Fantastico - Poliziesco) - 1790 commenti

Famoso film a episodi diretto da Alberto Sordi, del 1976, dove dei quattro minifilm brilla sopratutto il primo, interpretato anche dal regista. L'idea del fruttivendolo che festeggia i 25 anni di matrimonio andando al cinema con la moglie buzzicona, ignorando che, da anni, vanno di moda i film boccaceschi e le commedie sexy, è grandiosa. Rossana di Lorenzo è perfetta per il ruolo di spettatrice schifata dalle novità cinematografiche degli anni '70, come anche l'Albertone nazionale. I successuivi tre non sono granché, a parte quello con Noiret.

Belfagor 5/7/12 11:34 (Commedia - Giallo - Thriller) - 1817 commenti

Quattro storie legate, in un modo o nell'altro, alla diffusione della pornografia e del cinema a luci rosse. Il chiaro intento moralista impedisce alla commedia di essere brillante e di sollevarsi dalla semplice esposizione delle varie reazioni dell'Italia borghese. Il secondo e il terzo episodio sono insipidi, mentre il primo vede l'affiatata coppia Sordi-Di Lorenzo (lei fa quasi tenerezza) in cerca di un cinema senza "sozzerie" e il quarto può vantare un impagabile Noiret nei panni del produttore napoletano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'ingannevole film "La nipotina"; "'A monaca era 'na mignotta, er cavallo era l'amante d'a padrona, er nonno se 'ngroppava 'a nipotina...".

R.f.e. 7/5/09 10:31 (Avventura - Azione - Erotico) - 836 commenti

L'ho anche detto in altre occasioni: io non amo molto Alberto Sordi, però in alcuni film mi piace e tanto (Il moralista, Fumo di Londra, Il diavolo). È questo il caso anche di questo ingiustamente sottovalutato "Il comune senso del pudore". Impagabile l'inesistente film "La nipotina", con tanto di manifesto laidamente deamicisiano e la vocina della nipotina (per la cronaca: appartiene alla doppiatrice Isa Di Marzio) che si sente poco prima che portino fuori la Di Lorenzo semisvenuta! Impareggiabile Noiret nel ruolo del produttore napoletano...

Giacomovie 20/7/10 9:11 (Drammatico - Erotico - Sentimentale) - 805 commenti

Con 4 episodi di diversa riuscita (voto 5 ai primi due, 7 agli altri), Sordi tenta l’analisi dei cambiamenti di costume sulla morale pubblica. Il risultato è incompiuto sia dal lato della satira sociale che dell’umorismo, ma nonostante il poco rilievo il film non annoia. Il miglior episodio è l’ultimo, che irride la tendenza a far passare per artistica qualsiasi cosa, anche un’esplicita scena hard in cui un'attrice si convince ad offrire le sue grazie posteriori. Erotismo non eclatante ma sempre presente in dialoghi ed immagini di contorno. **!

Il Dandi 4/4/10 21:34 (Giallo - Poliziesco - Thriller) - 623 commenti

Forse è l'ultimo film in cui il Sordi regista ha ancora veramente qualcosa da dire e il suo "qualunquismo" (deboluccio l'episodio del Cochi Ponzoni scrittore) non è ancora squalificato dallo scarto generazionale che lo relegherà nella nostalgia: qui è contemporaneo e ancora graffiante (spassosissimo l'episodio con Philippe Noiret produttore, mentre quello con la Cardinale moglie di un giudice censore vale soprattutto come documento d'epoca). Il meglio è ovviamente l'episodio con Sordi attore: "Allora noi ve salutamo, annamo ar cinema"...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sordi commenta alla moglie il cinema di genere degli anni '70: Ogni due minuti c'è un morto, se non c'è er morto se ingroppano...

Motorship 14/6/12 16:23 (Comico - Drammatico - Western) - 308 commenti

Non male questa visione, seppur anacronistica, dopo 36 anni dalla pellicola, del grandissimo Albertone nazionale sulla libertà sessuale intesa come diffusione della pornografia e dell'erotico nei cinema e nelle riviste. Immenso a dir poco come attore, Sordi come regista non ha mai convinto e qui lo dimostra negli episodi 2 e 3, troppo superficiali. La parte del leone la fa l'episodio con Sordi attore, con la moglie in giro per cinema (hard) commentando i flim in maniera divertente. Gustoso anche l'episodio con Noiret e la bellissima Dagmar Lassander.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Sordi al cinema: "Er nonno se ngroppa a nipotina".

Shannon 27/7/10 13:02 (Avventura - Drammatico - Thriller) - 58 commenti

Sordi vuole dire la sua sul cambiamento di costumi seguito alla rivoluzione sessuale e lo fa dirigendo questo film a episodi, ma come fustigatore non convince. Il moralismo a tutti i costi di chiaro stampo democristiano è irritante e, trentacinque anni dopo, la pellicola appare molto datata e poco divertente. Si salva il quarto episodio, con la bellissima Dagmar Lassander. Interessante solo a momenti, film modesto.