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IL DIRITTO DEL PIù FORTE

All'interno del forum, per questo film:
Il diritto del più forte
Titolo originale:Faustrecht der Freiheit
Dati:Anno: 1975Genere: drammatico (colore)
Regia:Rainer Werner Fassbinder
Cast:Rainer Werner Fassbinder, Peter Chatel, Karlheinz Böhm, Adrian Hoven, Christiane Maybach, Harry Baer, Hans Zander, Kurt Raab, Barbara Valentin, Elma Karlowa, Ulla Jacobsson, Rudolf Lenz, Peter Kern
Visite:901
Il film ricorda:Le lacrime amare di Petra von Kant (a Socrate)
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 11
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 18/1/09 DAL BENEMERITO PIGRO

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Undying 23/4/10 23:27 - 3971 commenti

Fassbinder si cala qui anima (come regista) e corpo (come perdente protagonista) in una pervadente critica sociale. Mira alto, a denunciare usi e abusi - al solito - perseguiti da rappresentati dell'alta borghesia: l'élite, ovverosia, la classe benestante e (pre)dominante è prima causa del conflitto sociale. L'idea del riscatto, con inattesa svolta esistenziale del disoccupato, cede posto al pessimismo più estremo, alla concezione di un destino costretto a soccombere dinanzi all'ingannevole cinismo del nostro mondo. La spoliazione allegorica (prima beni materiali, poi vestiti) dice tutto...
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Pigro 18/1/09 10:55 - 6798 commenti

Lui è povero, vince una fortuna e si innamora di un industriale. Film didattico, quasi brechtiano, sulla differenza delle classi sociali, sul denaro e l'amore, sullo sfruttamento. Il lavoro, infatti, segue un andamento a tappe che mostra il paradossale sfruttamento del proletario da parte dell'industriale: in verità, una storia simbolica, pur nella sua fisicità realistica, come dimostrano anche alcuni momenti palesemente teatrali e "costruiti". Finale amaro in cui Fassbinder racconta la società presente e futura: barbara, avida e cinica.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Homesick 16/11/10 12:06 - 5737 commenti

La spietatezza dei rapporti individuali e collettivi, punto cruciale dell’intero corpus fassbinderiano, giunge alla sua forma più cruda e compiuta in una variazione omoerotica del mito di Pigmalione, che dimostra l’amaro teorema della legge del più forte applicando gli schemi marxisti dell’alienazione e dello sfruttamento del proletario ingenuo (benché arricchito) da parte del capitalista colto e ingannatore. Splendidamente interpretato da Fassbinder stesso e dal fior fiore del suo entourage, un melodramma fisico e nichilista concluso da un finale cinico e di allarmante attualità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale in stazione: terribile profezia della società di oggi, atomistica e approfittatrice delle disgrazie altrui.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 18/3/14 21:51 - 6571 commenti

Il tema del film (lo sfruttamento attuato pervicacemente dalla borghesia ai danni del proletariato) non è certo nuovo: eppure il film risulta perfettamente riuscito. Merito non solo di un'ottima confezione che esalta una messa in scena, al solito, di grande eleganza, ma anche e soprattutto di una sceneggiatura che è rigorosa ed inappuntabile nel portare avanti il suo discorso. Fassbinder al solito è spietato e non concede nulla allo spettatore ed ai suoi personaggi (su tutto, vedi il feroce finale). Molto bello e, anche se non molto celebre, essenziale nella filmografia del regista tedesco.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale in metropolitana.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Deepred89 21/7/15 14:13 - 2906 commenti

La storia è sempre la stessa, con ascesa e crollo della coppia, con l'elemento debole che si fa umiliare almeno per tutto il secondo tempo (e indovinate come va a finire?), ma tutto ciò che sta attorno funziona egregiamente, con confezione sfavillante e un'ironia di fondo che, per una volta, riesce a smussare il lato melodrammatico trasformando il film in una godibile e coloratissima sarabanda di sfighe e angherie sentimentali (e infatti fosse terminato 5 minuti prima sarebbe apparso decisamente più maturo e meno scontato).
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Pinhead80 13/3/14 17:44 - 2955 commenti

In questo film c'è un distillato di Fassbinder allo stato puro. L'essere umano si annienta nella relazione amorosa (che corrisponde a una sorta di sfruttamento di classe) che si poggia su di una dinamica dove l'amore dato è inversamente proporzionale a quello ricevuto. Il rifugio nell'alcool come forma di ristoro dalla crudeltà della vita accompagna la parabola discendente del protagonista. Anche in questo film è come se Fassbinder ci anticipasse il suo destino o forse quello di una società intera.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  14/12/14 19:09 - 2588 commenti

Il potere acuisce la sua essenza nei confronti dei più "deboli", anche nella fattispecie in cui non dovrebbe essere presente alcuna "prevaricazione sociale", come ad esempio nel caso della coppia del film, unita da un rapporto erotico-affettivo. L'opera di Fassbinder trasuda puro cinema, può contare su interni anni settanta di rara bellezza e su dialoghi lungimiranti. Gli interessi economici possono soppiantare l'amore? Uno dei più validi film del regista, qui anche interprete.
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 27/3/12 12:54 - 2376 commenti

Parafrasando Brecht diremmo La resistibile ascesa di Franz Bieberkopf. Una delle pellicole più longeve di Fassbinder, personalmente una delle più amate. Merito di una esemplarità da fiaba nera che vivifica e innerba una concettualità altrove sterile e respingente. Tutto è linearmente perfetto in questo melò che guarda negli occhi la implacabile sopraffazione operata dalla cultura borghese ai danni della "natura" umana. Disarmato e inesorabilmente perdente, Rainer attore è commovente, quanto spietata e terribile la maschera gelidamente satanica di Bohm.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'incipit al baraccone da fiera; La scena in cui Eugen (accompagnato da Bohm in bianco) accommiata Fox; Fox disperato al bar "pago tutto io..."; Il finale.
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Socrate 2/2/18 15:31 - 1282 commenti

Franz "Fox" Bieberkopf ha vinto alla lotteria. Ma non è il tipo di ragazzo che il denaro fa ricco: gli è rimasto impregnato l'odore del proletario, dello spiantato; è il suo destino. Sotto il vestito del classico melodramma omosessuale fassbinderiano c'è l'analisi brechtiana delle differenze di classe, degli orrori del consumismo (pronunciare continuamente la parola "denaro" la svuota di significato), della crudeltà verso i più deboli tipicamente alto-borghese. Molto didascalico.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Jandileida 22/10/12 22:21 - 995 commenti

Bene: il poveraccio (il popolo, "le bon sauvage") si arricchisce con la lotteria e, lungi dall'accettare questa fortuita redistribuzione della ricchezza, uno scaltro imprenditore (la borghesia, le costrizioni della società) fa di tutto per spillargli fino all'ultimo marco per pagarsi i debiti e la bella vita. Da applausi, oltre che, ahimè, di stringente attualità. Inoltre il nichilismo di fondo fassbinderiano colpisce sempre nel segno. Male: per dire questo si ricorre a un simbolismo troppo forzato e a tratti irreale (oltre che a 45 minuti di troppo).
I gusti di Jandileida (Azione - Drammatico - Guerra)

Alex75 8/6/15 9:37 - 464 commenti

Raccontando l’ascesa e la caduta di un inetto sottoproletario, Fassbinder mette a nudo l’ipocrisia di un mondo raffinato e al tempo stesso gretto che, pur ghettizzato, ripete le brutali dinamiche di sfruttamento tipiche del capitalismo, in un ritratto freddo e al tempo stesso sofferto fino alla disperazione (come dimostrano la scelta del regista di impersonare il protagonista e la sgradevolezza di tutti i personaggi); fondamentale il ruolo del denaro, misura di tutto (anche degli affetti).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: “Contanti! Se ripeti una parola troppo spesso non sai più cosa significa”; Hedwig insulta gli “amici” di Fox: in vino veritas!; Il desolato finale.
I gusti di Alex75 (Drammatico - Poliziesco - Thriller)