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BESTIALITà

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Bestialità
Dati:Anno: 1976Genere: erotico (colore)
Regia:Peter Skerl
Cast:Philippe March, Juliette Mayniel, Leonora Fani, Enrico Maria Salerno, Paul Muller, Ennio Balbo, Ilona Staller, Franca Stoppi, Lorenzo Fineschi, Cinzia Romanazzi
Visite:9035
Il film ricorda:La bestia (a Buiomega71)
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 14/1/09 DAL BENEMERITO HOMESICK POI DAVINOTTATO IL GIORNO 2/12/17
Non tragga in inganno l'incredibile scena zoofila su cui si apre il film (girata peraltro con stupefacente realismo), nella quale una bimba osserva dalla finestra la madre sessualmente posseduta da un dobermann. Non ci si creino errate aspettative perché solo nel drammatico finale ci si riallaccia al tema, lasciando che esso riaffiori qua e là giusto come suggestione. La bimba col dobermann, fattasi adolescente (Fani), se ne gira per il castello di famiglia (abbandonato) sorvegliata blandamente da un pescatore di ben poche parole (Salerno). Un architetto (March), giunto sull'isola con la moglie (Mayniel), l'incontra e ne resta affascinato; la ragazzina scompare, ricompare per rubargli la macchina fotografica e infine si fa rivedere in villa per restituire il maltolto. Ha sguardo dolce e ammaliante e il noioso tran-tran della coppia, aggravato da un figlio che non vuol nascere, da un sesso sempre più in ombra e dalle voglie difficilmente reprimibili di lei, sembra proprio aver bisogno di un additivo... Poi ci sono gli amici, borghesi altolocati pronti a organizzare feste tra alcool e lascivia (anche perché tra le invitate si fa notare Ilona Staller, che non dice una parola ma appena può mostra lo splendido corpo nudo muovendosi a tempo di sinuose danze). E un mezzo matto (Muller) che teosofeggia, invoca Dio e spara sentenze da invasato. Riempitivi chiaramente, corollario a un film in cui il regista punta innanzitutto a raccontare i caratteri dei componenti il triangolo, che coi loro sguardi e le poche parole comunicano insicurezze, desideri e dubbi esistenziali. L'esplosione d'erotismo che riempirà le inquadrature occupando la scena con corpi avvinghiati e primi piani anatomici ha il vantaggio di essere commentata dalle belle note soffuse di Lallo Gori, capaci di elevarne il valore, ma tradisce nel contempo la furberia di un'operazione che, messa in scena con una certa qual sapienza, poggia su una sceneggiatura pressoché invisibile (firmata da Luigi Montefiori) e su un soggetto che funge da debole base sui cui lavorare focalizzando sguardi, ammiccamenti, ansie, delusioni e disillusioni.
il DAVINOTTI

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Undying 23/4/09 20:46 - 3971 commenti

Gli anni'70 non sono solo (e soltanto) stati quelli della commedia sexy, del giallo e del poliziesco. Sono stati anche, in misura tutt'altro che contenuta, quelli del disagio esistenziale, della "maladolescenza" e, più in generale, della difformità di concezione sull'edonismo applicato all'atto sessuale. Un mini filone, a base di bestialità assortite, fece la sua comparsa: cani o serpenti gli amanti prediletti da ragazze men che piccine. Questo è l'esemplare meno volgare e che più degli altri attirò pubblico nelle sale. La musica tetra e il partner aggiudicato (dobermann) lo rendono avvilente.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 14/1/09 18:47 - 5733 commenti

Da un'idea di Luigi Montefiori. Sulle cupe note di Gori, prologo ed epilogo zoofili e violenti delimitano una scipita storia di coniugi borghesi in crisi: il contatto con un’isolana giovane e selvaggia fa loro riscoprire la perversione dei sensi. Dialoghi verbosi e vuoti – decorati da uno strip-tease della Staller – si alternano a scene di sesso tra la Fani e la coppia March-Meyniel. Salerno parla poco e bastona, Muller filosofeggia insensato. Scabroso, con pretese autoriali frustrate.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Renato 3/12/09 12:23 - 1500 commenti

Una ridicolaggine bella e buona, girata male e con le pessime musiche di Lallo Gori, forse riciclate, chissà. Dialoghi irritanti, storia elementare... è davvero arduo salvare qualcosa in questa pellicola, sebbene ci siano alcuni bravi attori (Muller, Salerno, lo stesso Balbo). Appare anche la Staller in uno dei suoi tipici ruoli degli anni '70, e come se il film non fosse già abbastanza bizzarro di suo, Maria Tedeschi ad un certo punto accenna persino uno strip. Quando è troppo, è troppo.
I gusti di Renato (Commedia - Drammatico - Poliziesco)

Ciavazzaro 30/10/12 21:51 - 4632 commenti

Cult! Folle e geniale allo stesso tempo, con un cast da urlo: la Mayniel moglie insodisfatta che trova nella giovane Fani una figlia/amante, la Fani al top, Muller filosofo Salerno mezzo-muto e c'è pure la Staller che mostra volentieri le sue grazie. Dopo un inizio non perfetto tra perle trash (l'aperitivo con ubriacatura finale dei partecipanti), il film decolla raggiungendo l'apice con un finale nerissimo e terribile (nel senso buono del termine). Da vedere assolutamente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Lo strip di Maria Tedeschi!
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 3/5/10 1:56 - 2892 commenti

Si parte alla grande, con una sequenza edipico-zoofila trashisticamente imperdibile. Poi si tenta la carta dell'erotico (più o meno) classico, con scenari vagamente esotici e una buona dose di noia, mentre il ridicolo si limita ai dialoghi allucinanti (si legga sotto) e ad alcune inquadrature (per via di una regia a dir poco pessima). L'attenzione sale nell'ultima mezz'ora, quando il senso dell'assurdo e del trash tornano finalmente a farsi sentire. Incredibile la presenza di alcuni grandi nomi, tra attori e doppiatori. Musiche di Gori spassose.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Tu invece sei una mignotta che cerchi il cazzo più lungo della lingua per prolungare il ponte che ti separa dell'effimera sponda del successo".
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Markus 28/8/17 10:36 - 2382 commenti

Opera unica di Peter Skerl, che su un soggetto di Luigi Montefiori mette in scena l'ennesimo dramma borghese "settantiano" con venature morbose e una sessualità... bestiale, più propensa ad assecondare i pruriti del pubblico di allora che di spiegare chissà quale dietrologia psicologica. La Mayniel si riconferma perfetta nel ruolo di annoiata, così come la Fani in quelli di ragazzina con qualche vizio di troppo. Salerno (poco più che una comparsa) è ahimé silente. Film inchiodato al periodo d'uscita. Suggestivo il suono del Moog di Lallo Gori.
I gusti di Markus (Commedia - Erotico - Giallo)

Capannelle 20/2/13 15:59 - 3328 commenti

Il primo tempo è soporifero e pieno di passaggi a vuoto e un pallino sarebbe già troppo. Dopo la scena a bordo dello yacht, dove Muller spara una perla dal sapore polselliano e la Staller fa parlare il suo corpo, inizia un crescendo che almeno in chiave trash vale tre pallini. Un'euforia sessuale che attraversa tre generazioni e culmina in un triangolo carnale dove trovano spazio anche l'epilessia e l'accompagnamento animale. Girato con approssimazione, sequenze fotografate ora bene ora come capita. Ma la musichetta è a suo modo ipnotica.
I gusti di Capannelle (Commedia - Sentimentale - Thriller)

Matalo! 10/2/15 11:23 - 1320 commenti

Un film dove c'è un primo piano di un cane che tromba con la lingua di fuori o è di Mel Brooks o fa schifo! Il titolo fa sperare in un minimo di autocoscienza del regista. Noioso, presuntuoso, montato a caso, con dialoghi ridicoli (fortunatamente rari). Arriva al dunque quando è troppo tardi e tutte le sue velleità psicanalitiche sono alibi per mostrare il pelo degli odiosi protagonisti. Perle di saggezza di Muller mentre la Staller si dà in un insensato strip o quando chiosa nel finale, che giunge alla solita ipocrita morale punitiva.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "E' il mio caneeeee!"; Mai il cinema fu così spietato con la Tedeschi; "Perchè Dio fece due fratelli siamesi".
I gusti di Matalo! (Commedia - Gangster - Western)

Pinhead80 16/11/14 11:52 - 2952 commenti

Un film unico nel suo genere sia per la scabrosissima tematica affrontata sia per la spettacolare location. Si respira un'aria di salsedine e sesso per tutta la durata del film. Poco importa se la storia sia poco credibile. Di triangoli amorosi la storia del cinema è piena, ma quando spunta un quarto elemento (e che elemento) allora entriamo nel cult a tutti gli effetti. Peccato che sia l'unica opera di questo strano e misterioso regista.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il cane Satana!
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Lucius  16/8/13 12:06 - 2587 commenti

Se bastassero un paio di sequenze disturbanti a stroncare un film coraggioso e originale come questo, allora il Salò di Pasolini meriterebbe una stroncatura unanime. La pellicola ha dalla sua una location da sogno e attori dotati; presenta inoltre uno stile proprio, un'impronta autoriale. L'anno successivo De la Iglesia partorirà La criatura, ispirato a un soggetto similare. I casi di cronaca hanno trattato anche questi argomenti. Bene ha fatto il regista a documentarne uno. Un triangolo sessuale, non lo avevi considerato?
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Buiomega71 16/12/10 17:39 - 1711 commenti

Non si è mai visto nulla di simile e mai si ripeterà. Un mix tra zoofilia e poesia pura, lontano anni luce dalle boiate caserecce di Luigi Russo o le "bestie" della Marina Fajese. Scioccante, perverso ma anche ipnotico e, per certi versi, surreale. La Fani è al massimo dello splendore. Si vede che dietro c'è una regia che ricerca la bellezza estetica, distante da quelle dei nostri "classici" registi di genere. Peter Skerl, regista svedese con qualche ambizione, ci regala qualcosa di unico e indimenticabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le crisi epilettiche della Fani mentre fa il menage a trois con la coppia.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Faggi 13/2/17 19:49 - 974 commenti

Prologo fulminante, dove il complesso di Elettra sembra ripensato da qualche antico surrealista sguinzagliato. Musica ora tetra ora suadente, paesaggio agorafobico sonorizzato da cicale e grilli, dialoghi da guazzabuglio mistico-filosofico; alcuni personaggi sembrano spettri (anche la Staller nuda), altri lo sono (il dobermann Satana, la Fani). Finale punitivo sul quale mi taccio. La messa in scena non è certo da capolavoro ma lo status di cult glielo si può concedere.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Fani sdraiata sugli scogli; Lo strip spettrale della Staller.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Ronax 27/7/12 2:39 - 664 commenti

Come Stefania Casini con De Niro e Depardieu in Novecento, anche Leonora Fani ha un attacco di epilessia durante una scena di sesso a tre con la Mayniel e March. I riferimenti autoriali si fermano però lì, visto che il film di Skerl è solo un pigro e tardo epigono del filone esistenzial-erotico su sfondi marini con l'aggiunta della componente zoofila, emanazione diretta del successo de La bestia di Borowczyk. Ripetitivo e infestato da dialoghi terribili, il film ha come solo punto di forza la matura quanto intrigante sensualità della Mayniel.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le deliranti divagazioni filosofiche di Paul Muller.
I gusti di Ronax (Drammatico - Erotico - Thriller)