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TITOLO INSERITO IL GIORNO 6/12/08 DAL BENEMERITO UNDYING
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Brainiac 21/01/09 09:57 - 1083 commenti

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Tre viscidi individui filmano le coppie che alloggiano nel motel. Fino a quando un serial killer, ignaro di essere ripreso, gli mostra un nuovo modo per fare soldi con gli Snuff Movies. Il prequel dell'ottimo Vacancy non può contare sullo stesso budget, quindi scordatevi l'inquietante Frank Whaley. Umanizzare i tre torturatori senza l'approfondimento psicologico che ad esempio Zombie ha riservato al giovane Meyers, finisce solo per stemperare la tensione. I "buoni", infine, non hanno spessore. Pleonastico.
MEMORABILE: "Perchè non sfruttate la mia abilità? Avete un set qui, è una miniera d'oro, nessuno compra più i porno..."

Undying 26/07/09 17:04 - 3807 commenti

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Curioso tentativo di prequel, realizzato senza attori di grido ma convincenti e inquietanti (in particolare il gestore del motel). Dopo un incipit alla Sliver, Vacancy 2 precipita nel thriller puro, senza concedere un attimo di tregua allo spettatore. Nei suoi 80 minuti propone una serie di efferatezze piuttosto sgradevoli, in questo condizionato dalla discutibile tendenza dei "torture porn". La reazione della protagonista, violentemente inattesa, ravviva ulteriormente il finale di un film claustrofobico e limitato unicamente dal budget che impone riprese mosse e sfocate. Teso e oscuro.

Cotola 31/07/11 21:09 - 9043 commenti

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Uscito solo per il mercato home-video (per fortuna) questo seguito riprende in modo pedissequo il primo capitolo peggiorandolo nettamente. Manca, infatti, il fattore sorpresa e la ripetitività la fa da padrona. Non ci sono spaventi e tensione e l'interesse latita dall'inizio alla fine per colpa di una sceneggiatura sciatta e stupida. Lasciatelo pure sugli scaffali della vostra videoteca.

Galbo 3/08/11 07:16 - 12392 commenti

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L'esito più che discreto del primo capitolo non si ripete in questo prequel realizzato verosimilmete con budget ridotto. Il film riprende i temi di Vacancy piuttosto pedissequamente ma con un regista ed un cast chiaramente meno talentuosi dei precedenti così che l'opera è totalmente priva di spessore e manca soprattutto la tensioni che permeava il primo capitolo. Da evitare.

Pinhead80 14/05/12 12:06 - 4760 commenti

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Questo Vacancy 2 è il classico esempio di un'operazione commerciale (come accade sempre più spesso) che cerca di sfruttare il successo del primo capitolo per portare a casa altri soldini. Non ci sarebbe niente di male se non fosse che la sceneggiatura (dopo aver spiegato il fantomatico come tutto ebbe inizio...) diventa ripetitiva e noiosa, con personaggi poco credibili che si trasformano nel giro di cinque minuti da guardoni ad assassini. L'unica nota positiva è la breve durata. Si può tranquillamente evitare di vedere.
MEMORABILE: "Se avete bisogno di qualcosa basta che urliate..."

Buiomega71 3/05/13 00:25 - 2910 commenti

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L'aurea zozza e malsana del primo capitolo va a farsi benedire, ma Bross ha parecchi numeri e li sfrutta omaggiando il cinema hooperiano in toto (la casa in mezzo al bosco stile Non aprite quella porta, le paludi fumose alla Quel motel vicino alla palude), regala buona tensione (anche se un po' telefonata) e non rinuncia alla ferocia (gli accoltellamenti piuttosto realistici del sadico psicopatico Smith). La solita bellona vittima che si trasforma in Rambo smorza non poco il potenziale. Ottimo l'incipt di come tutto ebbe inizio e gustosa la chiusa finale.
MEMORABILE: Il ragazzo di colore, riferendosi al receptionist che li spia con le telecamere: "Magari ha un fucile, o un porno lubrificante!"; Il sottoscala chiodato.

Herrkinski 3/10/13 03:27 - 8112 commenti

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Già il primo non mi aveva fatto impazzire, ma devo dire che nemmeno questo sequel (o meglio, prequel) mi ha convinto. Il film segue a grandi linee l'idea e lo svolgimento del prototipo, con pochissime novità; qualche strizzata d'occhio citazionista, specialmente da Hooper, non è abbastanza per ingraziarsi l'horror-fan più smaliziato. Resta comunque un lavoro a basso budget onesto, con qualche sequenza riuscita, un ritmo discreto e interpreti accettabili. Totalmente superfluo, ma in mancanza d'altro o in caso di passaggio TV lo si può vedere.
MEMORABILE: Il pavimento chiodato.

Stelio 23/05/14 17:43 - 384 commenti

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Pessimo seguito di un già mediocre primo capitolo. Ritmo forzato, prima parte prevedibilissima ed evoluzione della vicenda alquanto blanda. Inerpretando in modo diretto ed esplicito il problema, Vacancy 2 tenta di giocarsi la carta dello splatter per impressionare, risolvendosi nella solita sequela di scene da impressionabili. Attori, è proprio il caso di dirlo, da soap opera.

Jena 26/08/17 19:01 - 1555 commenti

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Niente di particolare da segnalare. Tutto soft e piatto con qualche sporadica impennata qua e là. Responsabili principali gli attori, piuttosto fiacchi (i due gestori del motel sembrano i nostri Luca e Paolo incattiviti, il killer ha una facciotta che non mette certo paura). Da salvare c'è però un'atmosfera da profondo Sud lacustre che un po' mi ha rimembrato capolavori come Quel motel vicino alla palude e qualche scena notturna (come quando i cattivi si aggirano con cappuccio in testa tipo KKK). A fatica due pallini...

Anthonyvm 19/08/19 16:27 - 5689 commenti

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Compito di un buon prequel è quello di rispondere a domande che il capostipite aveva lasciato (più o meno volutamente) in sospeso. Quando un prequel lascia il pubblico con ancora più domande rispetto a prima, è evidente che qualcosa non va. Questo è il caso di "Vacancy 2": come thriller a sé stante non è malvagio, qualche buona sequenza riesce a tirarla fuori, ma il finale, pur eludendo l'ovvio, ha ben poco senso, se si tiene a mente quanto si è visto nel predecessore. Operazioncina commerciale senza infamia e senza lode, trascurabilissima.
MEMORABILE: Il primo casuale omicidio; I due superstiti chiedono aiuto a un'anziana coppia, con pessimi risultati; L'agguerrita final girl nella resa dei conti.

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Taxius 9/09/19 20:59 - 1656 commenti

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Dopo il successo del primo bel capitolo ecco arrivare il sequel che in realtà è un prequel, in quanto la storia è ambientata tre anni prima e spiega la provenienza delle cassette. Rispetto al primo film si nota subito un budget notevolmente inferiore, lo si intuisce dal cast un po' anonimo e dalla regia, a tratti sciatta. Il classico filmetto da quattro soldi di cui non si sentiva il bisogno, magari non pessimo ma che si fa dimenticare nel giro di un paio di giorni.

Lupus73 13/04/20 14:19 - 1494 commenti

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Prequel del primo riuscito capitolo che mostra come sia cominciata la storia. Innegabili i punti di contatto con il soggetto di Hostel (senza tirare in ballo Norman Bates) anche se qui le procedure sono più basilari e non si raggiungono livelli splatter. Sicuramente più inquitente del precedente e psicologicamente più disturbante poiché vengono meglio delineati i viscidi personaggi deviati dietro le quinte del motel, ma a livello cinematografico il film è più standard e piatto, con trovate meno brillanti e ricercate. Conviene fermarsi al primo.
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  • Homevideo Undying • 6/12/08 13:18
    Risorse umane - 7574 interventi
    Approda direttamente in DVD (e spesso sono migliori quelli per l'Home Video di altri che poi passano in sala) anche questo interessante seguito (realizzato come PREQUEL) di un film riuscito solo a metà.
    Dal 17 Febbraio 2009 sugli scaffali dei negozi grazie alla Sony Pictures Home Entertainment:

    Sinossi da Thrauma.com:
    "Tre amici partiti insieme per un viaggio, decidono di passare la notte in un motel. Preoccupati per la struttura fatiscente e i letti scomodi, i tre ancora non sanno che ben presto questo sarà l'ultimo dei loro problemi. Il Meadow View Inn infatti nasconde un segreto agghiacciante e Caleb, Jessica e Tanner stanno per conoscerlo... "

    Extra:
    Commento del regista, dei produttori e degli attori
    Filmati vari e dietro le quinte
    Scene eliminate
    Ultima modifica: 6/12/08 21:41 da Undying
  • Discussione Buiomega71 • 3/05/13 10:27
    Consigliere - 25998 interventi
    Partendo dal presupposto che la sporcizia e il malsano che permeava il primo capitolo và a farsi benedire, che Eric Bross e meno dotato e meno abile di Antal, che questo prequel e più grezzo a uso e consumo per i teen-ager dai brividi facili alla slasher-mania, che la frittura e sempre quella e dispensa poche sorprese e l'angoscia del mistero e della bestialità umana che infarciva il primo capitolo, qui, e del tutto assente.

    Per il resto non e malaccio, con un incipt a dir poco godibilissimo e ben girato, che mostra "come tutto ebbe inizio", del perchè girare gli snuff sia un rendimento economico che non ha rivali e tira di più che spiare (con telecamere) le coppiette in amore (come la coppia di neo-sposini cinese), e come si mette in piedi un associazione a delinquere, tra un bamboccione, il receptions che assomiglia a Wes Craven da giovane e lo psicopatico/sadico/sanguinario Smith ( Scott G. Anderson), serial killer che fà del dolore altrui piacere personale, vera sorpresa del film.

    L'incipt ha qualcosa di sotto-tarantiniano (e non solo per Smith legato alla sedia stile il poliziotto delle Iene), ma per dialoghi surreali e che sfociano nell'assurdo, come se girare snuff sia la stessa cosa che rapinare un portavalori!

    Bross (che comunque i numeri c'è li ha), non rinuncia a picchi feroci (le violente e realistiche coltellate perpetrate da Smith sulle sue vittime, come nel brutale assassinio della ragazza rimorchiata e portata nella stanzetta del motel), tiene bene la tensione (la fuga dei boschi con camera a spalla, piuttosto angosciosa), regala perle citazionistiche ai fan (il sacco di iuta che copre il volto degli assassini, come quello indossato da Jason nel secondo capitolo di Venerdì 13, oppure dall'assassino de La città che aveva paura), la figura del killer armato di coltellaccio che si staglia sullo specchietto retrovisore dell'auto (Halloween 2), la mano che sfonda la porta e cerca la maniglia (Halloween), nonchè omaggi al primo cinema hooperiano a iosa (la casa in mezzo al bosco come ancora di presunta salvezza, Non aprite quella porta), le paludi fumose e olezzanti che circondano il motel (Quel Motel vicino alla palude), la "family" disfunzionale degli assassini.

    Di loro, Bross e lo sceneggiatore Mark L.Smith (autore anche del primo capitolo) cercano di spiazzare con trovate non banali per distaccarsi dal gioiello di Antal (la coppia di colore che accoglie i due fuggiaschi che vive nella casa in mezzo alla boscaglia, l'arrivo di una coppia di mezza età al motel, poi dirottata verso un altro ristoro, il sottoscala chiodato con cadaveri).

    Purtroppo, verso la fine, la bella vittima sacrificabile Agnes Bruckner , si trasforma tutto ad un tratto, in una specie di Sarah Connor, e tra schioppettate improbabili sott'acqua (che rimandano al manifesto di Un tranquillo week-end di paura), liquidi infiammabili e il corpo esanime del suo ragazzo usato come arma contundente, manda un pò in vacca la baracca scadendo nel prevedibile e nel solito coacervo dei luoghi comuni strabusati a nausea. Mentre la battuta pronunciata dal sadico Smith, mentre riprende con una videocamera la sofferente Brucker;:"Girare un film e molto più difficile di quanto sembri", francamente stride come le unghie sulla lavagna.

    Ci si risolleva nella chiusa finale, una zampata di genio che merita un sonora standing-ovation e suggella il tutto con un ghigno beffardo.

    Battuta cult del ragazzo di colore, quando il trio di ragazzi si accorge di essere spiato dalle telecamere del receptionist, e rivolgendosi a quest'ultimo: "Magari ha un fucile, o un porno lubrificante!", e esilarante la sequenza del NO-VACANCY a intermittenza segnalato dal receptionist,per avvertire il socio killer a non uccidere.

    Nel complesso credevo peggio, nulla di chè, ma gli '82 minuti scorrono piacevolmente senza troppa noia. Certo che il primo capitolo era tutt'altra cosa.
    Ultima modifica: 3/05/13 13:00 da Buiomega71