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RAZZA SELVAGGIA

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Razza selvaggia
Dati:Anno: 1980Genere: drammatico (colore)
Regia:Pasquale Squitieri
Cast:Claudio Bertoni, Enzo Cannavale, Angelo Infanti, Stefano Madia, Saverio Marconi, Imma Piro, Victoria Zinny
Visite:426
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/10/08 DAL BENEMERITO ZENDER
SUCCESSIVAMENTE DAVINOTTATO IL GIORNO 16/12/09

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Renato 17/12/08 13:00 (Commedia - Drammatico - Poliziesco) - 1500 commenti

Un film poco riuscito. Fino alla lunghissima sequenza della notte brava dei due amici che si ritrovano il ritmo è buono, e la descrizione dello squallore della vita di questi immigrati meridionali a Torino inquieta; poi però Squitieri mette decisamente troppa carne al fuoco (disagio, droga, prostituzione, perfino il terrorismo) ed il film gli sfugge totalmente di mano. Anche il finale è banale... certo, almeno a livello visivo gli esterni torinesi con i casermoni in periferia lasciano il segno.

Daidae 26/12/09 2:54 (Comico - Horror - Poliziesco) - 1765 commenti

Bel film di Squitieri che mostra una inaspettata vena "sociale". A differenza dei soliti polpettoni ai quali ci hanno abituato i pessimi registi anni 90 ci mostra una questione meridionale vista con gli occhi gelidi del buon Saverio Marconi, qui nei panni di un operaio che vivrà sulla sua pelle tutti i problemi che circondavano i meridionali nel nord in quegli anni. In certi momenti è un po' confusionario, un po' esagerato se vogliamo, ma resta un buon film.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scoperta dei soldi.

Gestarsh99 9/5/12 11:06 (Horror - Poliziesco - Thriller) - 897 commenti

Drammone proletario afflitto da un negativismo sfiduciato, nerissimo e irrevocabile, in cui Squitieri cerca di anatomizzare la vita d'inferno degli immigrati meridionali al nord, piccola gente oberata da un lavoro spersonalizzante e dal grigiume irrespirabile di città-prigioni. E screma la periferia operaia sottomessa al sudore e al sacrificio dai grandi centri urbani dediti ai vizi dissoluti; passa, osserva, girovaga a vuoto, schiamazza a vanvera senza mai riuscire a chiudere il cerchio assertivo né a quagliare risultati comprensibili. La classe operaia va in paradiso? Macchè, se ne torna al paesello.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le stoccate all'irresponsabile terrorismo ideologico di militanti e intellettuali "bene"...

Guru 18/12/11 20:35 (Fantascienza - Giallo - Sentimentale) - 259 commenti

Nel film vengono rappresentati alcuni aspetti morbosi relativi alla Torino centro urbano di emigrazione. La prostituzione femminile si mostra anche sotto forma di ribellione e di possibilità per migliorare il proprio futuro, non solo come obbligo e costrizione, alternativa alla mancanza di lavoro. È esasperato in alcuni segmenti ma sicuramente evidenzia le lacune dell'uomo alla ricerca delle proprie radici, che tenta di integrarsi proteggendo la sua gente. A parte Cannavale nessun attore è di rilevante considerazione.