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TITOLO INSERITO IL GIORNO 21/8/08 DAL BENEMERITO PIGRO

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B. Legnani 26/10/08 16:18 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3216 commenti

Molto lento, qua e là ravvivato da qualche guizzo arguto. Francamente mi aspettavo molto di più, ma pochi personaggi (per esempio il venditore di bare a rate) riescono a spiccare, mentre molti altri restano allo stadio del “vorrei, ma non posso”. Grande come sempre Renato Scarpa. Improvvisa apparizione di Vincenzo Falanga, dal volto carismatico (il Pallottella di Indagine su un cittadino...).

Galbo 22/8/08 19:38 (Commedia - Drammatico) - 7702 commenti

Tratto da un libro di grande successo e diretto dal suo stesso autore, è una sorta di antologia di luoghi più o meno comuni della napoletanità, intesa come filosofia di vita e summa dell'arte di arrangiarsi. Privo di una vera e propria trama, il film è caratterizzato da una serie di gag non tutte egualmente riuscite, ma spesso divertenti, anche grazie all'interpretazione di grandi caratteristi partenopei.

Il Gobbo 16/6/11 13:34 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2710 commenti

Sostanzialmente un non-film, o meglio la versione filmata dei vari quadretti di napoletanità più o meno scontata tratteggiati da De Cerscenzo nel suo best-seller, con un esilissmo filo conduttore. Innocuo, simpatico, con un pizzico di oleografia: ma sulla pagina - senza essere chissà che cosa - funzionava meglio. Vale soprattutto come enciclopedia di attori e attrici di scuola partenopea, alcuni bravissimi.

Pigro 21/8/08 8:53 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5851 commenti

Un milanese a Napoli si confronta con tutti i luoghi comuni e meno comuni della napoletanità. L’opera prima di De Crescenzo è una commedia basata sull’innata simpatia partenopea. In veste di professore, De Crescenzo stesso come attore ci accompagna alla scoperta dei paradossi napoletani, seminando ironiche massime in mezzo ai personaggi e alle scene più tipiche. Un gioco sugli stereotipi, che a sua volta si nutre di stereotipi: la combinazione funziona, il film è ripetitivo ma frizzante, e qua e là ci si diverte pure.

Cotola 4/7/09 20:34 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4824 commenti

Sopravvalutato (ed è dire poco) così come il suo regista, che si crede un filosofo (ma in realtà è ben lontano dall'esserlo) e che "filosofeggia" sulla napoletanità, ma in realtà non fa altro che "snocciolare" una serie di luoghi comuni sui partenopei, che spesso non sono affatto divertenti, ma solo stucchevoli ed irritanti (specie se si è napoletani come me). Qualche risata la strappa, ma da qui a dipingerlo come un film molto divertente ce ne corre.

Markus 6/2/11 22:48 (Commedia - Erotico - Giallo) - 1278 commenti

Dopo il successo dell'omonimo best seller, De Crescenzo girò questo film che ripercorre le vicissitudini di un milanese trasferitosi a Napoli in un condominio abitato da simpatiche personalità. De Crescenzo esagera in tutto mortificando le due città, abbozzando personaggi e concezioni di vita assolutamente fuori tempo massimo e poi... chi l'ha detto che un napoletano deve essere filosofo e un milanese freddo con la valigetta in mano? E se fosse il contrario? De Crescenzo si offenderebbe? Comunque all’epoca funzionò.

Fabbiu 13/2/13 19:54 (Commedia - Fantascienza - Fantastico) - 1416 commenti

A rendere piacevole la visione è praticamente solo la grande naturalezza degli attori, specie quelli che interpretano i personaggi minori. Le gag non sono tutte dello stesso livello, alcune sono molto divertenti (l'uomo col cavalluccio al mercato) altre parecchio sottotono (i racconti sul nonno addormentato, che sembrano barzellette dal finale deludente). Si nota l'assenza di una vera e propria trama, ma piu che altro di un soggetto (che è un collage di stereotipi). Niente di male sui luoghi comuni, ma così ripetitivi e prolungati stancano.

Enzus79 13/11/11 9:21 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1298 commenti

Premesso che il libro è di tutt'altro valore, il film onestamente è poco convincente, anche se le situazioni esilaranti sono molte. I personaggi sono ridotti a macchiette ed in certi casi il film annoia. De Crescenzo è meglio come scrittore.

Saintgifts 18/4/11 16:46 (Drammatico - Giallo - Western) - 1664 commenti

Divertente commedia che amplifica il modus vivendi di una grande città e dei suoi grandi abitanti. De Crescenzo lo ha scritto e lui stesso lo dirige, perciò nulla da dire sulla trasposizione in pellicola. Si accettano gli stereotipi (con il loro sottofondo di verità) perché fatti per divertire e, per conto mio, lo scopo è raggiunto. Mi è piaciuta la sparata di Bellavista con il camorrista (edulcorato) di turno, anche se purtroppo sono parole al vento. Il finale mette tutti a posto e anche Cazzaniga (che brutto nome per una signorina) è contento.

Piero68 4/12/12 8:27 (Azione - Fantascienza - Poliziesco) - 1124 commenti

A sette anni dalla pubblicazione del libro, il film che ha definitivamente lanciato un ingegnere dell'IBM con velleità artistiche nel mondo dello spettacolo. Grazie anche all'ala protettrice di Maurizio Costanzo (sic!). Il film in sè non è gran cosa e, alla fine, escludendo il ruolo di Cazzaniga il milanese, sono tutte gag estemporanee costruite sui luoghi comuni della napoletanità. Divertente in alcuni sketch, resta la fantastica partecipazione di un cast che è il meglio del meglio della napoletanità: Casillo, Danieli, Marsiglia, Pazzaglia...

Tomastich 10/9/09 15:31 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 956 commenti

"Napoli però è un'altra cosa...": così cantava Red Canzian (in una canzone riparatrice dei Pooh). Per Luciano De Crescenzo invece Napoli è quella che tutti noi conosciamo: smorfia, commedia dell'arte, pizza, camorra e... filosofia. Si, la filosofia un po' semplicistica del buon Luciano De Crescenzo, attore protagonista, in un film che poteva essere tranquillamente passato in TV, in episodi di 15 minuti (tanto per fare un esempio). Simpatico.

Motorship 30/12/12 16:05 (Comico - Drammatico - Western) - 305 commenti

La pellicola non è un granché, si senton troppo i luoghi comuni su Napoli e i napoletani, nonché sui milanesi (rappresentati qui da Cazzaniga), ma la simpatia contagiosa dei tanti caratteristi partenopei (Casillo, De Rosa, Danieli, Marsiglia, Pazzaglia ecc) e le loro performance rendono il film abbastanza piacevole e guardabile dall'inizio alla fine. Viene descritto di tutto, dalle cose più brutte (camorra e pizzo) a quelle più belle e simpatiche di una città a suo modo speciale come Napoli. Non particolarmente eccelso, ma dignotoso almeno. **!

Gaussiana 6/5/12 22:40 (Fantascienza - Horror - Western) - 121 commenti

De Crescenzo non mi ha mai particolarmente colpito come scrittore e devo dire che come regista la situazione peggiora. Tante scene piene di luoghi comuni (evidentemente verosimili, visto che il regista è napoletano) e che fanno fare qualche risata, ma senza rendere mai interessante il film che ha una sceneggiatura pretesto per le varie gag (ad eccezione, forse, della storiella del negozio e dei camorristi, che fa un po' da filo conduttore e che è una giusta critica). Niente di particolare, film evitabile.

Neapolis 1/3/13 9:38 (Drammatico - Horror - Thriller) - 87 commenti

Rispetto al libro siamo a livelli nettamente inferiori; e sono dell'opinione che i luoghi comuni che vengono rappresentati nel film facciano parte delle espressioni più genuine e simpatiche della napoletanità. Il vigile che, sorseggiando un caffè seduto al bar, risponde alla domanda sul traffico di Cazzaniga (“Nun me ne parlate”) è una metafora molto attuale.

Juanparis 14/4/13 9:58 (Documentario - Drammatico - Giallo) - 5 commenti

Un non film, per questo grande esempio di cinema. Non c'è uno straccio di sceneggiatura, la storia si regge sul filo della scusa, ma nonostante questi limiti ogni scena girata è diventata un cult. Perlomeno a Napoli e in Campania. Non vi è napoletano che non conosca battuta per battuta la scena dell'ascensore, del bancolotto, dello spazzino, della causa, del fotografo, della lezione, del cavalluccio rosso, della cocaina... e potrei continuare all'infinito. Tutto questo non ne fa un film straordinario, ma di certo un grande esempio di cinema.

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