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IL VENTRE DELL'ARCHITETTO

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Il ventre dell'architetto
Titolo originale:The Belly of an Architect
Dati:Anno: 1987Genere: drammatico (colore)
Regia:Peter Greenaway
Cast:Brian Dennehy, Chloe Webb, Lambert Wilson, Sergio Fantoni, Vanni Corbellini, Stefania Casini, Alfredo Varelli, Francesco Carnelutti, Geoffrey Copleston, Rate Furlan
Visite:790
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 13/7/08 DAL BENEMERITO FLAZICH

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Pigro 4/4/09 15:40 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5855 commenti

Architetto americano, malato di cancro, va a Roma con la moglie incinta per preparare una grande mostra su un architetto francese del 700. Nella città eterna, splendidamente ripresa in modo originale da Greenaway, il sogno eterno dell'architettura si sposa con la mollezza malata del corpo: tutto ruota attorno al ventre, quello malato e quello gravido, che richiama la forma della cupola. Insomma, una storia di simboli per parlare delle angosce di morte e della sete di vita e bellezza di ognuno. Belle le musiche di Mertens.

Daniela 16/6/10 12:40 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3107 commenti

Celebre architetto americano, a Roma per organizzare una mostra: mentre alla moglie gravida cresce la pancia, lui è tormentato da dolori di ventre e presagi di morte. Mai vista una Roma tanto turgida, con cupole a forma di poppe quasi oscene nella loro esibita rotondità, con marmo metafisico che si fa carne e carne che si corrompe e trasforma (in una nuova vita oppure in un tumore maligno). Dopo quello dell'esordio, il più bel film di un regista che talvolta irrita ma raramente risulta banale. Fotografia e colonna sonora superbe.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il collezionista di nasi, il dialogo col medico, l'interrogatorio al commissariato.

Rebis 3/3/09 21:45 (Drammatico - Horror - Thriller) - 1334 commenti

Il ventre quale luogo di gestazione e nascita, digestione e morte: il corollario dell’ossessione questa volta è l’allestimento a Roma di una mostra su Boullée, architetto specializzato in cupole, e la bulimia quale espressione organica dell’horror vacui. Come sempre in Greenaway l’accumulo di simbolismi non produce nuovi significati ma soddisfa più che altro un’urgenza enciclopedica. L’impressione generale è che la narrazione non proceda e i personaggi precipitino nell’allegoria. Luci di Vierny e musiche di Mertens agevolano la fruizione di un esercizio altrimenti troppo intellettualistico.

Capannelle 5/6/09 8:38 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2287 commenti

Eh, il Greenaway ossessionato dall'arte non è facile da digerire. Nonostante un attore simpatico (Dennehy), la cornice romana ripresa sotto più angolazioni e l'interessante parallelo arte/malattia, la storia ristagna più volte ed il dramma è appesantito da campi lunghi statici, dalla fredda fotografia e dalla permanente angoscia del protagonista. Gli altri personaggi non contano molto, riducendosi talvolta a macchiette.

Flazich 13/7/08 14:33 (Fantascienza - Poliziesco - Thriller) - 650 commenti

Un architetto americano deve allestire una mostra antologica sull'architetto francese del Settecento Étienne-Louis Boullée a Roma. Verrà accompagnato da sua moglie. La trama lineare e semplice, le immagini spogie e senza "cura" non sembrano neppure del regista inglese. Eppure Greenaway riesce ugualmente a rappresentare una Roma che non di era mai vista al cinema. L'elemento geometrico dominante è la cupola che rappresenta anche il ventre materno, quindi la vita: ma anche la morte (il cancro allo stomaco dell'architetto).

Lucius 30/6/11 23:43 (Erotico - Giallo - Thriller) - 1831 commenti

Architetto americano arriva a Roma per una mostra su Boullèe; il suo è un triplice viaggio: geografico, interiore (è colpito da una brutta malattia ma è convinto che la moglie lo stia avvelenando) e di identificazione con l'architetto in questione. Ha una consorte incinta e petulante ma è ossessionato dai ventri maschili. Una Roma meravigliosa, non solo da cartolina, fa da cornice all'intera vicenda. Greenaway firma uno dei suoi sublimi capolavori, cullato da una soundtrack eccezionale.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fotografa all'architetto: "Le interessano soltanto i cazzi?", "No, mi interessano soltanto le pance" e lei: "Cos'è, una nuova zona erogena?".

Tomastich 29/10/12 10:27 (Animali assassini - Horror - Thriller) - 956 commenti

Un Peter Greenaway stranamente narrativo (rispetto ad altri suoi lavori) ci regala questa pellicola ad alta gradazione architettonica. Infatti Brian Dennehy (che negli anni '80 riusciva a passare dai thriller di cassetta come FX a film alti come questo) è l'alter-ego contemporaneo dell'architetto visionario Boullèe. Una lenta discera verso gli inferi, verso il punto di non ritorno, a cui fanno da controcanto i rintocchi musicali di Mertens che fanno venire la pelle d'oca. Non spendo parole su Roma, mi ci vorrebbero migliaia di parole.

Ercardo85 31/12/08 18:04 (Commedia - Gangster - Western) - 81 commenti

"Il cinema è troppo importante per lasciarlo fare a chi racconta delle storie". E infatti Greenaway non racconta proprio nulla ma è questo il bello di questo film, talmente astratto e artificioso da risultare impossibile da sintetizzare in poche righe. Bellissime immagini e grandi musiche di Wim Mertens per uno dei migliori Greenaway tout court.