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NERO CRIMINALE

All'interno del forum, per questo film:
Nero criminale
Titolo originale:Frightmare
Dati:Anno: 1974Genere: horror (colore)
Regia:Pete Walker
Cast:Rupert Davies, Sheila Keith, Deborah Fairfax, Paul Greenwood, Kim Butcher, Leo Genn
Note:(aka "Le belve sono tra noi"), (aka "Once upon a frightmare")
Visite:2860
Il film ricorda: Non aprite quella porta (a Zender), La casa dalle finestre che ridono (a Buiomega71), Non Guardare in Cantina (a Undying)
Filmati:
M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 18
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)


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Undying 7/12/07 22:01 - 3971 commenti

Uno dei più celebri registi inglesi, nel corso dei "sanguigni" anni '70, dirige questo caotico horror che si colloca, idealmente, al fianco di Non Guardare in Cantina (1973, S. F. Brownrigg) per via della metàfora sulla crisi delle istituzioni: là un ospedale, qua un manicomio criminale, ma sempre sulla patologia mentale (e sulla debolezza della "medicina" psichiatrica) i due film fanno perno. Diventa particolarmente interessante se visto nell'ottica dell'intera filmografia di Peter Walker, intrisa di sfiducia negli ordinamenti sociali.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Homesick 1/4/10 17:24 - 5714 commenti

La famiglia come microcosmo deviato e riproduttore di follia: già avanzata dal contemporaneo Hooper, questa “tremenda” tesi si spinge oltre, decretando la caduta della Ragione umana – le illusioni della psichiatria e del sistema delle pene – sotto i colpi dell’Irrazionale; e anziché esibire il Male assoluto sui soliti volti e corpi deformi, lo cela dietro l’apparente innocenza di una bionda quindicenne. Sottilmente inquietante, l’atmosfera si colora di una fotografia elegante – tenue all’interno, di blu acceso in esterno – ispessendosi ad ogni comparsa dei biechi (e ottimi) Keith e Davies.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le finzioni dello psichiatra smascherate dalla lettura dei tarocchi; la Keith che aziona il trapano.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Cotola 11/5/08 13:34 - 6493 commenti

Notevole horror con ambizioni sociologiche che dietro la "maschera" del genere sferra un virulento attacco all'istituzione familiare e lo fa con uno stile sporco e cattivo particolarmente riuscito. Anche da un punto di vista dell'intrattenimento le cose vanno bene: l'atmosfera, infatti, è inquietante, la suspence è notevole e gli attori sono bravi. Merito soprattutto di una bella sceneggiatura e di una regia dal polso sicuro che conferma le doti non comuni (anche se in altri casi sprecate) di Pete Walker. Gioiellino misconosciuto da rivalutare.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Ciavazzaro 14/6/08 12:12 - 4620 commenti

Solida opera di Walker che non indulge in particolari splatter creando un'atmosfera inquietante (la villetta ai margini della città) e un finale scioccante. Ottimi anche la direzione degli attori, le musiche e il senso di smarrimento che si avverte per tutta la pellicola (proprio senza speranza). Da rivalutare; titolo troppo sconosciuto, a mio avviso. Particina per Leo Genn.
I gusti di Ciavazzaro (Giallo - Horror - Thriller)

Deepred89 13/4/09 14:51 - 2861 commenti

Interessante thriller orrorifico, un po' lento nel decollare e un po' discutibile in alcuni passaggi, ma anche ben fatto (sia dal punto di vista registico che fotografico) e decisamente non banale. Il fermo immagine finale può lasciare perplessi, ma i 20 minuti che precedono possiedono una tensione sopra la media, che riscatta il film dalle varie lentezze sparse per la durata. Non male il cast, nel quale spicca la luciferina Sheila Keith. Niente male.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 12/6/08 14:25 - 3694 commenti

Notevole horror anni '70 del buon Pete Walker. Distruggendo l'istituzione della famiglia per bene, alla maniera di Hooper e del suo Non Aprite Quella Porta (film con cui ha in comune anche il tema del cannibalismo), "Frightmare" offre delle ottime atmosfere da horror gotico all'inglese (vedi gli interni della casa della pazza), ma non lesina sullo spargimento di sangue, che pur non essendo eccessivo rimane abbastanza presente per i canoni dell'epoca. Buona la prova degli attori, apprezzabile l'atmosfera '70s, bello il finale. Da riscoprire.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Brainiac 19/4/09 0:28 - 1081 commenti

Vatti a fidare delle apparenze. Sia il titolo che la provenienza e financo l'introduzione in bianco e nero non facevano preseagire nulla di buono, invece questo è un'ottimo horror. Tutto incentrato sulla psicologia dei personaggi (non a caso il protagonista è un volenteroso psichiatra) e con una sana critica sociale come terreno fertile su cui far germogliare quelle belle famiglie di una volta, quelle infettate dall'ilare hobby del cannibalismo. I dialoghi non sono mai gettati via e regli attori se la cavano egregiamente. Spacca di brutto. ***!

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "La corte dichiara che veniate curati finché non possiate riprendere il posto che vi spetta nella società...".
I gusti di Brainiac (Commedia - Gangster - Horror)

Lucius  2/5/10 1:37 - 2580 commenti

Il film è povero nei mezzi e nella realizzazione degli effetti gore, ma i personaggi sono abbastanza delineati nelle sfaccettature dei loro caratteri e quindi la pellicola risulta convincente. Morboso ed inquietante specialmente il personaggio della cartomante cannibale nel suo bunker degli orrori. Un regista particolare firma un film macabro e "nero".
I gusti di Lucius (Erotico - Giallo - Thriller)

Giùan 24/6/16 18:32 - 2343 commenti

Se è qualcosa di sconvolgentemente dirty che volete vi sia servito, beh non troverete cuoco più untuoso di Walker che ve la venga a portare in tavola. Il pasto gore di questa pellicola antropofaga è quanto di più visceralmente turpe si possa immaginare, ma la regia priva di (re)conditi manierismi ne fa un esempio paradossale di etica stilistica, che fa perdonare machetati passaggi di script. Sapientemente rozzo anche il progressivo disvelamento del "vizio" di mamma Dorothy (strepitosa Keith), unita in satolla salute e malattia mentale al suo Rupert.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'intrigante sguardo della sorella maggiore Fairfax; La confessione di Dorothy a Rupert sul fatto che ha ripreso a mangiar carne...
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Buiomega71 17/12/10 12:43 - 1687 commenti

Forse il film più "trucido" del maghetto Pete Walker, che continua la sua crociata contro le istituzioni, questa volta prendendosela con il nucleo famigliare. Il tutto in un'atmosfera putrida e macabra (grazie anche alle restrittezze di budget) dove non c'è un personaggio positivo, come in tutte le opere del regista inglese. Nero criminale sta all'horror inglese come La casa dalle finestre che ridono a quello italico. E chissà perché me lo ricorda fortemente. Malsano.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I misteriosi "pacchettini" portati dall'amorevole maritino alla moglie antropofaga.
I gusti di Buiomega71 (Animali assassini - Horror - Thriller)

Rufus68 31/10/17 0:42 - 1347 commenti

Un po' troppo chiacchierato, il film vale (inconsapevolmente) per la sua ritenutezza claustrofobica: di ambienti e di anime. A dominare è un tono rapsodico e "fangoso" (a sottolineare lo sfascio di ogni istituzione) che rappresenta, a livello formale, un marchio di fabbrica del cinema free a basso budget, ma anche una limitazione (poiché non sorretto da una ideologia "forte"). Volenteroso e un po' sopravvalutato nella sua denuncia sociale.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Nicola81 21/4/14 13:33 - 1305 commenti

Nei suoi thriller l'inglese Walker ha spesso inserito una forte critica alle strutture sociali e qui se la prende con la famiglia e l'inadeguatezza degli ospedali psichiatrici. Qualche sbavatura nel copione c'è, ma nel complesso il regista gioca bene le sue carte e la povertà dei mezzi viene riscattata da una splendida fotografia, una buona direzione del cast e un'eleganza formale che non viene mai meno, a dispetto di una storia potenzialmente truculenta. Finale beffardamente crudele.
I gusti di Nicola81 (Gangster - Poliziesco - Thriller)

Tomastich 27/12/09 12:05 - 1169 commenti

Walker era un bravo mestierante e su questo non ci piove. Produsse una serie di film negli anni '70 veramente piacevoli, sia sul piano dell'intrattenimento horror o della denuncia a varie istituzioni sociali come la chiesa: in questo caso si lancia contro i manicomi e il reinserimento nella società di personaggi poco raccomandabili. Un film che non aggiunge altro al panorama horror inglese anni 70, ma non toglie assolutamente nulla alla carriera di Walker.
I gusti di Tomastich (Animali assassini - Horror - Thriller)

Gestarsh99 12/10/10 17:10 - 1061 commenti

Ciò a cui mira il sottotesto di questo horror sociale (il secondo dell'ideale trittico walkeriano) non è, come parrebbe ad una prima analisi, il tema della famiglia disfunzionale e teratogena ma un qualcosa di ben più sconvolgente. Il tutto viene raccontato in una cornice di semplice realtà giornaliera e, pur non trattandosi di un pamphlet documentaristico alla Wiseman, la psichiatria ne esce ugualmente con le ossa rotte. Sheila Keith dà vita, con tenace convinzione, alla figura di una ingannevole e spietata megera che non arretra davanti ad alcuna turpitudine pur di soddisfare la propria orrenda atavica pulsione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La figura della Keith, mostro a due teste che da un lato coccola e protegge la sua prole mentre dall'altro sfrutta e sottomette coniuge e figliastra.
I gusti di Gestarsh99 (Horror - Poliziesco - Thriller)

Mdmaster 17/3/11 9:25 - 802 commenti

Efficace horror di Walker, esperto del genere, una storia interessante di follia e impotenza, nonostante qualche calo di ritmo e un cast decente solo a tratti. Mentre Davies e la Fairfax son buoni interpreti, la bionda sorella Debbie, a parte lo star sempre in mutande, ha una voce insopportabile e una recitazione anche peggio. I colpi di Walker alle cliniche psichiatriche vanno comunque a segno e questi, espertamente, decide di tenere il sangue solo per le scene forti, senza eccedere. Cupo finale. Pellicola da rivalutare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La prima vittima della cartomante e la conseguente "trapanata"; lo psicologo viene immediatamente smascherato.
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Jdelarge 3/9/13 1:15 - 581 commenti

Storia classica per un film horror, ma sviluppata in maniera giusta da Walker. Il marchio distintivo del regista britannico è sicuramente il pessimismo che si cela neanche troppo velatamente dietro ogni sua pellicola. Sicuramente non si tratta di un film memorabile in quanto a trama e la povertà di budget non aiuta di certo, però l'atmosfera che si viene a creare è disturbante al punto giusto, perciò il risultato finale è gradevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il sogno con il viso di Dorothy allucinato.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Lattepiù 14/2/15 14:17 - 208 commenti

Pellicola che si inserisce nella moda cannibalica degli anni 70. Questo fa parte della variazione calata nel quotidiano e più che il putridume esibito dei texani di Tobe Hooper, mostra un orrore celato dietro facciata rassicurante. Storia particolarmente improbabile, ma che si gioca bene le sue carte, con incedere lineare e tagliente. Menzione d’onore alla letale biondina, morbosa incarnazione di una crudeltà pronta a esplodere.
I gusti di Lattepiù (Fantascienza - Poliziesco - Western)

Kommando33 18/3/10 22:26 - 2 commenti

Escludendo The wicker man, se non fosse stato per un autore originale e talentuoso quale Peter Walker, nei seventies l'horror britannico non sarebbe mai esistito. Come già operato nelle altre sue pellicole, Peter Walker pone al centro della sua storia il nocciolo duro di un tabù scomodo e oltraggioso, in questo caso quello del cannibalismo, utilizzandolo invero come cavallo di troia per mettere a nudo le pecche di un istituzione. Il tema vero è il ruolo dei manicomi e la loro reale efficacia riabilitativa.
I gusti di Kommando33 (Horror - Poliziesco - Thriller)