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LA CALIFFA

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/6/08 DAL BENEMERITO B. LEGNANI

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B. Legnani 15/6/08 1:38 - 4061 commenti

Detto che non ho letto il romanzo, mi pare film assai anomalo, interessante quando snoda la vicenda, eccessivo quando infila l'apologo (quasi insopportabile l'incontro fra la Berti e la Schneider). I più centrati mi paiono i momenti di in cui si è nella narrazione che è anche simbolica: Tognazzi che si reca al feretro di Serato, il pranzo servito da Reder eccetera. Tognazzi grande, Schneider brava ma inadatta alla parte. Girato principalmente a Parma, Terni e Spoleto.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Massimo Serato (talmente bello da farlo dire pure a me) sotto la pioggia battente.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Galbo 24/9/10 21:36 - 9795 commenti

Alberto Bevilacqua dirige un film tratto da un suo romanzo: l'opera funziona nella caratterizzazione ambientale (la fabbrica e le lotte di classe) e in quella psicologica dei personaggi. Non altrettanto riuscita la prova degli attori, con Tognazzi che "macchiettizza" troppo il protagonista e la Schneider che si fa fatica a vedere nei panni dell'operaia.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 9/7/11 17:35 - 2990 commenti

Tutto sbagliato, tutta una scena madre, il turgore e la retorica (anche di Morricone), Doberdò col dobermann, gli industriali-forzeoscuredellareazioneinagguato (d'altronde era il tempo delle stronzate pistarole e pasolinoidi su Cefis), il suicidio di Serato cui bastava aspettare l'inevitabile broncopolmonite, il babbo villico. Ha però un suo fascino kitsch, uno strepitoso corredo di caratteristi amatissimi e un sapore d'antan. La credibilità della Schneider come operaia barricadera non è solidissima, ma è talmente bella che chi se ne frega.
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Homesick 22/4/11 17:09 - 5714 commenti

Il passaggio di Bevilacqua dal romanzo alla cabina di regia non è dei più felici: pecca di ridondanza (gli innesti metaforici e nostalgici, l’invasiva colonna sonora di Morricone) e perde la bussola nell’incertezza tra le tensioni sociali nelle fabbriche e la blanda storia d’amore del capitalista con l’operaia. All’apice della sua venustà, risplendente nei colori di Roberto Gerardi, la Schneider è tuttavia poco credibile come donna del popolo, mentre Tognazzi stenta ad indossare la maschera sofferta che talune circostanze gli richiederebbero.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La “sfida” a distanza tra Serato sotto la pioggia e Tognazzi seduto davanti alla finestra della stanza da letto.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Daniela 31/10/17 23:54 - 6557 commenti

Parma anni '60. La vedova di un operaio morto nelle proteste sindacali diventa amante di un grosso industriale che, per amor suo, si converte ad un capitalismo più umano... Da un suo modesto romanzo, Bevilacqua trae un film ancora più discutibile: semplicistico negli intenti didascalici, poco convincente nei dialoghi che suonano irrimediabilmente falsi, con una protagonista del tutto fuori parte. Meglio della bellissima Schneider, inattendibile popolana, il ruspante Tognazzi, anche se anch'egli non è al meglio delle sue possibilità.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Gugly 6/2/14 19:14 - 925 commenti

Tognazzi è super, la Schneider bellissima ma non molto credibile come operaia in quanto porta sempre con sé un allure, come dire, da principessa... Bevilacqua ci crede ma esagera tra scene madri e allegorie varie corredate di musica morriconiana bella ma un po' troppo invadente. Un film che si ama per la coppia principale (Tognazzi è Doberdò) ma che risente tanto degli anni trascorsi e, forse, dell'ego del regista-autore. Comunque coinvolgente.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La lotta interiore di Doberdò e l'amore per la Califfa.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Nando 23/9/10 0:36 - 3100 commenti

Una lotta tra il padrone e i suoi operai che vedono come leader una donna a cui è stato ucciso il marito. La narrazione sfocia drammaticamente nella liasion amorosa. Un affresco fine anni '60 delle lotte in fabbrica e le prime concessioni dei padroni. Un film controverso, idea personale.
I gusti di Nando (Commedia - Horror - Poliziesco)

Stefania 25/12/10 15:04 - 1602 commenti

L'industriale Doberdò è diviso in due: tra l'amore di Irene, un amore che gli chiede di cambiare, e il resto del mondo, che gli chiede di rimanere lo stesso. Ma non c'è scelta: Doberdò è già cambiato, e non glielo perdonerà, il resto del mondo. In una ricca provincia industriale, per un sistema sociale e produttivo immobile nella conservazione dei privilegi, le lotte operaie e la passione di Doberdò per Irene sono sussulti sovversivi da soffocare. Film ben equilibrato tra connotati realistici e slanci allegorici, Tognazzi bravissimo nel rendere le sfumature di una sofferta trasformazione.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il ritorno di Doberdò nella casa contadina di suo padre, con Irene. "Quella macchia di umidità sul muro è sempre la stessa...".
I gusti di Stefania (Commedia - Drammatico - Giallo)

Fauno 1/11/11 14:18 - 1597 commenti

Se mi dovessi basare sugli attori darei un voto molto alto, in quanto Tognazzi e la Schneider non si risparmiano e non hanno peli sulla lingua (soprattutto il traviamento di un industriale come lui è molto coinvolgente)... Malauguratamente però, pur se sviluppato molto più di striscio, lo stesso argomento è nettamente più persuasivo in Revolver, in cui ci si mettono perfino le autorità internazionali a confondere in tutti i modi la verità sulla morte di un magnate dell'industria dalle idee illuminate e umanistiche.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Schneider è incantevole in tutto e vedendo questo film dispiace molto per la sua scomparsa così tragica e prematura.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Disorder 8/6/11 12:16 - 1357 commenti

Un inedito, distaccato ed interessante squarcio sulla realtà sociale degli anni 60, l'altra faccia (che non ci piace ricordare) del "miracolo economico" ma anche la preparazione del terreno per i violenti e politicizzati anni 70. Se il lato storico risulta quindi molto interessante, lo stesso non si può dire purtroppo per la messa in scena, spesso molto forzata e con alcuni personaggi fuori parte (l'operaia e la moglie dell'industriale ad esempio sono quasi indistinguibili). Comunque un buon lavoro, a mio avviso.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La cena di Doberdò con gli "amici" industriali.
I gusti di Disorder (Avventura - Commedia - Drammatico)

Rufus68 16/7/17 19:32 - 1353 commenti

Né carne né pesce, datato e snervante. Tognazzi è imbalsamato in un ruolo fasullo e monocorde, la Schneider risulta credibile come Lady Gaga in un romanzo di Dickens: entrambi costretti a una recitazione sentenziosa e tanto artificiosa da far cascare le braccia. Sulla dialettica servo-padrone e sulla conversione operista del protagonista è meglio lasciar perdere. Il verme dell'incredibilità, tuttavia, bacava già il romanzo: il film è solo una trasposizione men che mediocre.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Faggi 11/8/16 19:58 - 933 commenti

Nell'Italia uscita da un bel po' dall'incantesimo del boom economico e dove la turbolenza politica e delle oscure trame era ormai in attività, esce questo film che l'artefice Bevilacqua gira a partire dal suo romanzo omonimo rielaborando corposamente il tutto. È un prodotto di un certo interesse ma imperfetto, specie nella forma; i protagonisti fanno del loro meglio, qualcosa di suggestivo c'è ma gli manca quel non so che per farlo entrare nell'olimpo del memorabile.
I gusti di Faggi (Fantascienza - Giallo - Poliziesco)

Etico 11/12/15 15:49 - 7 commenti

Difficile opporsi all'emozione di una favola. Bevilacqua prova a stupirci offrendo la sua Cenerentola al contrario che da operaia diviene "Califfa". La favola non abita più qui: siamo nel ventesimo secolo e l'Industria sta dominando anche sui sentimenti fino a ucciderli. Deludente eppur perfetta Romy, simpatico come sempre Ugo. Unica eccezione: le musiche "sacre" del Maestro, talmente eccelse da seguire a occhi chiusi; ne riparleremo fra cent'anni, quando questa sua opera così alta così solenne così semplice sarà riconosciuta come musica colta.
I gusti di Etico (Commedia - Sentimentale - Teatro)