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DESERTO ROSSO

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Deserto rosso
Dati:Anno: 1964Genere: drammatico (colore)
Regia:Michelangelo Antonioni
Cast:Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti, Xenia Valderi, Rita Renoir, Lili Rheims, Valerio Bartoleschi, Emanuela Paola Carboni, Bruno Borghi
Note:Aka "Il deserto rosso". Leone d'oro al miglior film alla 29ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
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TITOLO INSERITO IL GIORNO 22/5/08 DAL BENEMERITO HOMESICK

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Galbo 25/5/08 7:55 (Commedia - Drammatico) - 7784 commenti

Primo film a colori di Antonioni, elemento importante perchè le tonalità assumono un ruolo guida per esprimere i vari momenti del film, incentrato sulla crisi esistenziale della società borghese. Anche il contesto (una città industriale fotografata quasi come un'entità astratta, metafisica) è fondamentale per la narrazione così come l'elemento elettronico predominante nella colonna sonora. Bella l'interpretazione della Vitti, sideralmente lontana dai toni della commedia per la quale è spesso celebrata. Non per tutti.

Homesick 22/5/08 8:44 (Giallo - Horror - Western) - 4301 commenti

Antonioni perfeziona le sue analisi sulla crisi esistenziale della civiltà borghese, che qui tocca livelli patologici. Contributi decisivi provengono dalla febbrile interpretazione di una Vitti al suo meglio e dal malessere evocato da un’ambientazione astratta, nebbiosa, industriale, fotografata con colori sempre freddi e spenti, che si illuminano soltanto nelle solari immagini della favola raccontata dalla Vitti al figlio. Stranianti suoni elettronici di Gelmetti.

Cotola 25/7/10 21:51 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4837 commenti

Uno dei film di Antonioni invecchiati tanto e male. Le tematiche del suo cinema ci sono tutte, dall'incomunicabilità alla crisi della società in generale e della coppia nello specifico. Peccato che siano sviluppati attraverso un narrato noioso che oggi non intriga e interessa se non in pochi casi. Restano però in mente i cromatismi (è il primo film a colori del maestro) che sono funzionali alla trama e vengono esaltati dallo splendido lavoro alla fotografia di Carlo di Palma.

Deepred89 3/2/12 11:23 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 1676 commenti

"La solitudine, l'incomunicabilità, poi quella cosa, quella che va de moda oggi: l'alienazione". Antonionismo purissimo. Stavolta si aggiunge pure un'ambientazione spoglia e degradata, che però risulta anch'essa un'allegoria della già citate parole chiave del regista. Trama essenziale e in fin dei conti prevedibilissima, condita con dialoghi quasi risibili nel loro voler apparire introspettivi a tutti i costi. In soccorso arrivano inquadrature di gran classe, una stupenda fotografia e la notevole, straniante colonna sonora. Tedio d'autore.

Enzus79 18/10/11 14:16 (Fantascienza - Gangster - Poliziesco) - 1310 commenti

I disagi di una donna in un contesto che va sempre più progredendo e che forse non le appartiene. Il film va considerato per le numerose immagini (città, nebbia, natura inquinata...) che fanno riflettere sulla "patologia" della protagonista. La Vitti è super. Sottotono Richard Harris.

Nando 29/3/11 11:07 (Commedia - Horror - Poliziesco) - 2044 commenti

In una Ravennna funerea ed industrializzata si rappresenta il dramma dell'incomunicabilità della protagonista, un'intensa Vitti che vive tristemente il suo iter depressivo. Provvista di colori accesi, la pellicola mostra dell'eccessiva lentezza in alcuni frangenti ma rimane interessante nella sua interezza.

Luchi78 23/6/11 8:33 (Comico - Fantastico - Guerra) - 1363 commenti

Mattonata di Antonioni, che si fa apprezzare per la fotografia "inquinata", per la scelta delle location così antropicizzate in senso negativo, ed infine per il contrasto con le immagini girate nella splendida isola di Budelli. Monica Vitti è strepitosa nella sua interpretazione, ma il suo personaggio così travagliato rappresenta il fulcro di una storia che porta con sè paranoie e ansie, suicidio e ricerca di affetto...

Nancy 4/5/13 19:09 (Commedia - Drammatico - Thriller) - 451 commenti

Grande film, il primo a colori per Antonioni, suggestivo nelle sue atmosfere quasi post atomiche di una Ravenna industriale e disumana e quasi fuori dal tempo (grande lavoro di fotografia da parte di Carlo Di Palma!), vive del volto ricco di sfumature di Monica Vitti, intenso come forse mai più lo sarà. Un film sulla depressione di una persona ma anche di tutta una società, un profondo lavoro estremamente filantropo da parte del regista che rende bello l'austero, step secondo me spesso banalmente scambiato per autoreferenzialità.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Monica Vitti che esclama "Mi fanno male i capelli".

Guru 18/7/10 22:14 (Fantascienza - Giallo - Sentimentale) - 260 commenti

Questo film non è solo uno specchio della crisi della società borghese dell'epoca, ma anche una geniale previsione futurista di ciò che poi sfocerà nel degrado ambientale causato dall'inquinamento industriale. La scena del bambino su quei terreni fumanti è altamente rappresentativa. Si può ancora definirlo un film pesante, ma Antonioni rimane sempre un grande regista.

Aguirre88 22/11/12 19:00 (Drammatico - Fantascienza - Thriller) - 10 commenti

Un film sul disagio, nel quale alcune persone di estrazione borghese vagano senza meta in un mondo in cui un foglio di giornale è già carta straccia il giorno stesso dell’uscita e l’orizzonte non esiste più. Tanto è cambiato da L’avventura e soprattutto tanto è cambiato da quell’inquadratura alle spalle di Monica Vitti, nella quale i nostri occhi si riempivano di mare e di sole. Qui, in un’inquadratura speculare, la Vitti guarda il nulla, la nebbia, il fumo, le navi. Non c’è il sole, non c’è orizzonte, non c’è futuro.

Piffetti74 20/10/08 21:55 (Documentario - Erotico - Horror) - 8 commenti

Indescrivibilmente sopravvalutato e inesorabilmente datato; a livello personale l'effetto è quello della kriptonite su Superman con conseguente impulso a sciacquarsi gli occhi con Pasolini o Scorsese. Uno dei prodotti che vive unicamente in funzione del culto delle personalità del regista e dell'attrice protagonista.