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L'ARCO

All'interno del forum, per questo film:
L'arco
Titolo originale:Hwal
Dati:Anno: 2005Genere: erotico (colore)
Regia:Kim Ki-duk
Cast:Han Yeo-reum, Jeon Sung-hwan, Seo Ji-seok, Seong-hwang Jeon, Seok-hyeon Jo
Note:Premio Speciale della Giuria Sezione Orient-Express Fantasporto 2006
Visite:1571
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 28/4/08 DAL BENEMERITO MASCHERATO

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Daniela 24/2/14 11:13 - 6554 commenti

Un vecchio e una ragazzina vivono su una barca ancora al largo: sembrano nonno e nipote, ma lui ha preso lei quando aveva solo sei anni e attende il suo 17° compleanno per sposarla... Film che appartiene al filone allegorico del regista, come Ferro 3 o Soffio: quindi personaggi muti o di poche parole, grande cura formale, ellissi narrative e simboli come se piovesse. Film bellissimo dal punto di vista visivo e sonoro, con un epilogo pieno di colori che sono una gioia con gli occhi, ma preferisco il Kim Ki-duk più sporco e viscerale a questo troppo programmaticamente poetico ed estetizzante.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'altalena ed il tiro con l'arco.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Mascherato 28/4/08 23:49 - 588 commenti

L'arco può essere strumento (musicale) che dà la vita o arma la morte. Un unico significante con due significati: eros e tanatos. Il vecchio protagonista lo utilizza in entrambi i sensi verso un solo oggetto (da difendere o di desiderio): la giovane, con lui da dieci anni, che intende sposare al compimento del sedicesimo anno di età. L'osannato (e sopravvalutato) regista coreano imbastisce un triangolo derivativo ma di indubbio fascino e, nonostante gli estenuanti silenzi, di una certa presa sullo spettatore. L'ending cheap, però, fa sganasciare.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

Pinhead80 18/11/10 16:35 - 2929 commenti

Poetico come al solito Kim Ki-duk ci regala intense emozioni a bordo di un barcone, che poi è il set di tutto quanto il film, centellinando i dialoghi e dando maggiore spazio agli sguardi intensi e ai movimenti di arco e frecce. La storia, surreale e piacevole, è quella che porta all'iniziazione e quindi, forse, ad una nuova vita. Per gli estimatori del regista un'altra perla da gustare piano piano.
I gusti di Pinhead80 (Documentario - Fantascienza - Horror)

Giùan 28/5/12 16:44 - 2343 commenti

Ribadita la mia patologica propensione per i "meerspiel" (ah quando finalmente sarà visibile "The other side of the wind"!), il film è certo tra i meno spocchiosi del regista sudcoreano, a cui probabilmente giova dover girare in fretta (si vocifera sia stato messo in cantiere ad hoc per Cannes 2005). Le metafore al solito si sprecano, ma il livello di guardia dell'orticaria criptica non è mai superato, essendo la parabola chiara, dolce e perfino, a tratti, fresca. Magnetici i due protagonisti. Insomma l'arco è teso e la freccia scocca: ci siam cascati eh!?!
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Mickes2 9/8/11 21:21 - 1551 commenti

Silenzioso e introspettivo, Kim prosegue il suo percorso addentrandosi nell’animo umano, quello più nobile e puro. Un oggetto semplice come un arco scandisce le giornate di Han e Jeom. Il sentimento indissolubile di protezione di chi sa che il mondo riserva troppe insidie, verso una giovane creatura, indifesa e innocente come la sua anima. Sempre viva e palpabile la capacità di comunicare più di mille parole, grazie agli sguardi, i piccoli gesti, le piccole sensazioni e le emozioni che il cineasta sud coreano è continuamente in grado di ricreare.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I primi piani di Han Yeo-reum.
I gusti di Mickes2 (Erotico - Fantastico - Western)

Kinodrop 19/2/15 15:39 - 599 commenti

A prima vista prevale l'aspetto estetico e poetico: il barcone, il mare, i tramonti, i sentimenti...; in realtà si potrebbe leggere come un racconto crudele di sopraffazione, violenza e segregazione nei confronti della quasi bambina prigioniera da parte dell'ossessionato anziano pescatore. Salvo i due "muti protagonisti", le altre figure restano sullo sfondo senza carattere, compreso il giovane spasimante. Il vero protagonista è l'arco da caccia e da musica, come simbolo dell'ambiguità tra vitale e mortale. Belli i colori, musica debole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il misterioso meccanismo per predire il futuro. Il cappio. Gli abiti della cerimonia.
I gusti di Kinodrop (Commedia - Drammatico - Thriller)

Ilmonco 14/11/10 23:52 - 41 commenti

Diavolo di un koreano c'è riuscito. Un intero film senza mai scendere sulla terra ferma e senza che i due protagonisti spiccichino parola. Non servono parole per Kim e non servono ai protagonisti, che dialogano tramite le frecce dell'arco (che predice acnhe il futuro e funge anche da strumento musicale). Largo al visibile più che al dicibile. Tanti colori su una barca vecchia e logora che ha fatto il suo tempo e accoglie una vita più giovane. Kim è poeta, forse l'unico del cinema contemporaneo.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il finale, ma bisogna capirlo.
I gusti di Ilmonco (Commedia - Drammatico - Musicale)