Cerca per genere
Attori/registi più presenti

IL DOLCE DOMANI

All'interno del forum, per questo film:
Il dolce domani
Titolo originale:The Sweet Hereafter
Dati:Anno: 1997Genere: drammatico (colore)
Regia:Atom Egoyan
Cast:Ian Holm, Sarah Polley, Bruce Greenwood, Tom McCamus
Visite:248
Il film ricorda:Il viaggio di Felicia (a Inseminoid)
PALLINAGGIO UFFICIALE:
Nessun voto
MEDIA UTENTI:

LOCATION PER QUESTO FILM

>


TITOLO INSERITO IL GIORNO 15/4/08 DAL BENEMERITO GALBO

ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 16/4/08 4:41 (Commedia - Drammatico) - 7715 commenti

In un paese del Canada, una tragedia automobilistica porta alla morte di molti bambini di una scuola. Un avvocato cerca di convincere i genitori a fare causa ai responsabili per richiedere un risarcimento. Bel film del regista Egoyan, Il dolce domani non insiste sull'aspetto giudiziario o sul lato investigativo (pure presente) della vicenda. Il film lavora piuttosto sull'accettazione di un evento luttuoso da parte dei protagonisti,compiendo un sottile lavoro di introspezione psicologica grazie alla bella sceneggiatura e all'ottimo cast.

Pigro 29/6/12 7:35 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5863 commenti

Hamelin, Canada: il bus scolastico come il pifferaio trascina i bambini del paese alla morte, e un avvocato vuol convincere i genitori a fare causa. Meglio la rabbia oppure la fede nel dolce domani/aldilà della riunificazione familiare? Un film sull’angoscia (trasversale) della perdita, che ha luogo nello spazio già di per sé metafisico e fiabesco del nord innevato, e che Egoyan racconta sovrapponendo le storie, i piani temporali e i sensi. Risucchiando lentamente lo spettatore nel dolciastro sapore del dolore e dell’inconcepibile pacificazione.

Cotola 24/2/10 22:43 (Drammatico - Gangster - Giallo) - 4825 commenti

Intrigante, raffinato e complesso film di Egoyan che usa uno stile freddo e gelido, corroborato da una fotografia glaciale (di Paul Sarossy) molto funzionale sotto questo punto di vista, per cercare di scavare a fondo nei sentimenti di una comunità colpita da una terribile tragedia. Ne viene fuori un’opera interessante e lontana dalle mode, non per tutti i gusti poiché a tratti ardua da portare avanti ma alla fine abbastanza appagante.

Daniela 3/1/10 9:48 (Azione - Fantascienza - Thriller) - 3114 commenti

"Non esistono incidenti", sostiene l'avvocato cercando di convincere i genitori di un gruppo di bambini morti quando l'autobus scolastico sul quale viaggiavano è finito fuori strada sprofondando nel lago gelato. E' un modo per elaborare il lutto, trovando una ragione per quanto successo e attribuendo ad altri la "colpa", come egli stesso fa nei confronti della figlia tossica. Ma non è possibile incanalare tutto nella ragione, alleviare il dolore con il risentimento, sciogliere il coacervo di bugie e meschinità che imputridisce sotto la neve.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La fiaba del pifferario di Hamelin: alla porta della montagna che si chiude corrisponde il lago ghiacciato che inghiotte l'autobus .

Capannelle 11/4/11 9:32 (Commedia - Sentimentale - Thriller) - 2290 commenti

Film di stampo indie sull'elaborazione del dolore e sulle divisioni che esso può creare all'interno di una piccola comunità. Ha il suo ritmo, compassato ma sempre sostenibile, e punta più sugli atteggiamenti dei singoli che sulle scene corali. Bello il colpo di scena finale che scombina le carte in tavola.

Luchi78 28/8/12 8:50 (Comico - Fantastico - Guerra) - 1363 commenti

Film non facile, trattando un tema così doloroso in un ambito così ristretto come lo è la perdita per un'intera comunità di quasi tutta una generazione di bambini in un tragico incidente. Ian Holm ne è l'ottimo interprete, ma soprattutto è la figura centrale del film, alle prese con un dramma nel dramma causa una figlia sieropositiva. Molto dolore, molta introspezione, fotografia algida e colonna sonora adeguata. Certo però che a fine visione sembra di essersi svegliati da un incubo.

Inseminoid 4/1/10 12:43 (Drammatico - Erotico - Musicale) - 33 commenti

Come tutti i film di Egoyan che ho visto, pochi ma sufficienti, il senso del cinema sta nella freddezza umana e l'idea che la vita sia un viaggio doloroso per sfuggire alla morte. Di questo film ho un ricordo abbastanza vivo dell'inizio terribile e dello sguardo "grave" di Ian Holm, grande attore, qui impegnato ad essere di maniera il più possibile. Più contorto de Il viaggio di Felicia il film lascia poco, se non il ricordo di anni in cui c'erano tanti film così che andavano a riempire rassegne d'autore. Pellicole fredde e spesso brutte.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: lo sguardo spento e doloroso di Ian Holm... prima di diventare Tolkeniano...