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HAMLET

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Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 8/4/08 DAL BENEMERITO IL GOBBO

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Galbo 19/4/08 19:11 - 10386 commenti

Efficace e coraggiosa trasposizione cinematografica della celeberrima opera letteraria: il coraggio di Branagh è quello di produrre una versione integrale (e conseguentemente molto lunga) dell'opera che però funziona tenendo lo spettatore inchiodato alla poltrona. Versione anche criticabile (per alcuni evidenti eccessi) ma vitale e sicuramente affascinante per lo spettatore che la vede liberata dai polverosi palcoscenici e prendere forma grazie ad una buona regia e ad un cast molto valido e ottimamente doppiato.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Il Gobbo 8/4/08 9:03 - 3003 commenti

Micidiale intrapresa del megalomane Branagh che, sfruttando l'onda del successo, riesce a farsi produrre una trasposizione integrale dell'Amleto: 4 ore e 2 minuti (ma in sala è circolata una versione condensata) di gigionismi e fasto visivo da kolossal anni '50 che metterebbero a dura prova anche i fans più sfegatati. Tanto più che questo Amleto risente ancor più del modello (inarrivato) di Olivier del corto circuito cinema-teatro, non essendoci risparmiati nemmeno i monologhi interiori (in camera-look) dei protagonisti. Arduo
I gusti di Il Gobbo (Gangster - Poliziesco - Western)

Cotola 19/10/09 23:49 - 6621 commenti

Branagh prosegue la sua analisi dell’opera scespiriana e stavolta lo fa affrontando il testo più celebre del bardo. La rivisitazione è letterale (nel testo ma non nelle ambientazioni) tanto che il film dura quattro ore (ma ne esiste una versione breve di due ore): poco male perché il risultato è ottimo e la pellicola scorre via veloce senza intoppi e provocando tantissime emozioni. Lussuosa confezione e cast davvero ricco. Da non perdere e da vedere, possibilmente, in lingua.
I gusti di Cotola (Drammatico - Gangster - Giallo)

Tarabas 6/2/17 9:53 - 1499 commenti

Un'impresa folle, Amleto in versione integrale, in 70mm, con un cast eterogeneo e complessivamente poco shakespeariano. Lo dice Branagh in un'intervista e ha ragione. Ma l'unione di un testo leggendario e di un'idea fortissima di messa in scena produce questo colosso, a tratti eccessivo o forse un po' magniloquente, ma altrettanto potente ed emozionante. Tra i ruoli minori, mi piace ricordare l'Osric di Robin Williams. Dopo 400 anni, lo scandaglio di Shakespeare arriva ancora al fondo dell'animo umano con impressionante precisione. "What dreams may come?"

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "To be or not to be" recitato davanti al doppio specchio, con Claudio e Polonio dall'altra parte, è una trovata perfetta che sarebbe piaciuta al Bardo.
I gusti di Tarabas (Commedia - Gangster - Western)

Daniela 3/4/17 2:05 - 7144 commenti

Versione di Amleto la cui principale caratteristica è per l'appunto di non esserne l'ennesima versione: B., forte della sua autorevolezza come interprete del Bardo, lo ripropone sillaba per sillaba, comprese le parti ritenute meno adatte ai gusti contemporanei. Scelta definita a suo tempo coraggiosa per il rischio di tradursi in operazione elitaria di scarso appeal commerciale, da cui però lo stesso B. si è tutelato con un doppio paracadute: la messa in scena sontuosa ed un cast stellare anche nei ruoli secondari. Spettacolo d'alto livello, ma Oliver e Kosintzev sono lontani.
I gusti di Daniela (Azione - Fantascienza - Thriller)

Hackett 21/4/08 11:21 - 1549 commenti

Branagh riesce a coronare il sogno di una vita e porta sullo schermo l'Amleto in versione integrale. Rendendolo personale con un'ambientazione ottocentesca ricrea a propria immagine il mito del principe danese. Classico che riesce ad essere personale al quale il regista dedica tutto se stesso. Intenso e riuscito anche se non per tutti.
I gusti di Hackett (Giallo - Horror - Thriller)

124c 30/12/14 14:41 - 2544 commenti

Forse l'apice del primo Kenneth Branagh, girato sei anni dopo l'Amleto di Franco Zeffirelli, con il duo Mel Gibson/Helena Bonham Carter che trovavo azzeccato e in parte. Branagh però, cresciuto a pane e Shakespeare, appronta una versione patinata e "hollywoodiana" della tragedia, con noti attori inglesi, francesi e americani chiamati a interpretare anche i camei più impensati. Il film è molto buono, ma il regista/attore lo allunga troppo (esiste pure una versione di quattro ore, col principe Fortebraccio). Alla fine preferisco Zeffirelli...
I gusti di 124c (Commedia - Fantastico - Poliziesco)

Von Leppe 14/1/16 18:11 - 861 commenti

Portare tutto l'Amleto di Shakespeare su grande schermo è certamente un impresa. Infatti il film dura un bel po' ma risulta comunque logorroico (specie il principe di Danimarca, che recita simile a una mitraglia, è molto esagitato e poco malinconico). Alcune scelte sono discutibili, come la regina dal volto rifatto e alcuni attori di colore che stonano con l'ambientazione principesca e ottocentesca. Notevole è la location innevata.
I gusti di Von Leppe (Giallo - Horror - Thriller)

Mdmaster 28/10/11 8:29 - 802 commenti

Per quanto dubiti della funzionalità del connubio cinema/teatro, la trasposizione completa del testo shakespiriano (dal testo vengono tagliati solo un paio di brevi monologhi) è efficace. Questo grazie alla bravura degli interpreti (lo stesso regista fa un uso eccellente del suo notevole timbro vocale) e alla sfarzosità dei costumi; oltre naturalmente all'immortalità dell'opera. Solo Maloney non mi ha convinto, troppo spiritato ove non v'era necessità. Se si ha la pazienza, più magari il testo a fronte, è una magnifica esperienza.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Alas, poor Yorick... I knew him.".
I gusti di Mdmaster (Avventura - Drammatico - Horror)

Pau 16/4/10 20:16 - 125 commenti

Lodevole l'intento di portare in sala il testo originale, interessante e sfarzosa la trasposizione in salsa ottocentesca, ma Branagh regista ha la mano pesante in alcuni frangenti (come nella sequenza del duello tra Amleto e Laerte, più adatta ad un "cappa e spada" con Zorro; o in quella del "fantasma", fracassona oltre il lecito), mentre l'interprete offre una interpretazione "sanguigna", poco ortodossa ma comunque degna di ammirazione. Il cast ostentatamente all-star sembra a tratti un po' buttato lì.
I gusti di Pau (Giallo - Poliziesco - Teatro)