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LA PIù BELLA SERATA DELLA MIA VITA

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La più bella serata della mia vita
Dati:Anno: 1972Genere: commedia (colore)
Regia:Ettore Scola
Cast:Alberto Sordi, Michel Simon, Charles Vanel, Claude Dauphin, Pierre Brasseur, Janet Agren
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B. Legnani 15/2/07 18:51 (Commedia - Giallo - Thriller) - 3212 commenti

Film di livello non eccelso, ma abbastanza gradevole (e non solo per la sfolgorante presenza della Agren). Sordi in gran forma, che accelera e rallenta, rallenta ed accelera. Cast di gran classe, con Pierre Brasseur (morto a Brunico, durante una delle ultime riprese).

Galbo 9/7/12 17:55 (Commedia - Drammatico) - 7697 commenti

Nonostante la realizzazione sia del 1972, non è invecchiato molto questo interessante film di Ettore Scola (tratto da un racconto di Friedrich Dürrenmatt), che dipinge un ritratto dell'Italia e degli italiani cinicamente veritiero. Nessuno come Alberto Sordi poteva meglio interpretarne il protagonista e l'attore romano è affiancato da grandi interpreti francesi e da una fascinosa Janet Agren. Notevole la prova del regista; non eccelso il doppiaggio. Film senz'altro meritevole di visione.

Il Gobbo 16/4/13 8:13 (Gangster - Poliziesco - Western) - 2709 commenti

Film con potenzialità in parte frustrate dal didascalismo di Scola, troppo tignoso nel piegare il racconto alle sue smanie moralistiche, e dal controllo non totale dei toni, goffe alcune sottolineature grottesche che tolgono aria. Nè la scelta dei pur valorosi gigioni d'oltralpe è priva di controindicazioni. Per fortuna c'è un Sordi gigantesco, e una Agren allucinante (in senso buono). Sufficiente.

Pigro 4/6/12 11:24 (Drammatico - Fantascienza - Musicale) - 5848 commenti

Un apologo amaro sulla giustizia, guidato da uno sguardo tagliente sui mali di una certa Italietta cialtrona, allupata e arrembante (così attuale!), e venato autoironicamente da un’atmosfera gotico-grottesca. Il racconto originario di Dürenmatt mantiene qui tutta la spietata disillusione per la giustizia terrena esercitata in una società malata, ammorbidendo con accenti da commedia il rigore quasi sadiano dei 4 Signori-giustizieri reclusi nel castello. Un film dalla serrata teatralità per una inquietante e beffarda parabola morale.

Renato 1/4/10 18:03 (Commedia - Drammatico - Poliziesco) - 1500 commenti

La pecca principale, tanto per cambiare, è Sordi. L'attore romano esagera di continuo e sfiora il demenziale in più punti, con la sua solita parlata e la sua finta risatina infilata ogni 4 parole. Detto questo il film è piacevole, tenuto su un registro volutamente ambiguo che dona al tutto un'aria molto interessante. Tutta la parte centrale, col processo che entra nel vivo, è ottima; il finale è spiazzante ma solo fino ad un certo punto. E la Agren è qui più bella del solito, sempre che la cosa fosse tecnicamente possibile.

Matalo! 12/7/12 10:16 (Commedia - Gangster - Western) - 1085 commenti

Tra Durrenmatt e Scola passa un fiume in piena; tanto distaccato e implacabile è lo stile del grande scrittore, così eccessivo e semipopolare quello del regista. Un film curioso, con ambizioni di apologo; forse il cambiamento di rotta vale per mettere meglio in luce i difetti dell'arricchito "all'italiana" per cui non me la sento di condannare in toto il film, anche se Sordi fa sempre se stesso. Curioso rimando "di moda" ad Arancia meccanica nella scena del sogno. Qualche inquadratura wellsiana qua e là. Janet Agren in forma splendida.

Rambo90 20/2/12 22:34 (Azione - Musicale - Western) - 2530 commenti

Un film davvero notevole, ingiustamente sottovalutato da troppo tempo. La storia è originale e coinvolgente, pur procedendo con lentezza e con qualche lungaggine e fino alla fine lascia lo spettatore sulle spine, sempre in bilico fra commedia e inquietudine. Sordi è bravissimo, rende perfettamente lo spaesamento del protagonista, che non sa se divertirsi o preoccuparsi; grandi anche i quattro attori francesi che fungono da magistrati in pensione, stupenda Janet Agren. Da vedere.

Pinhead80 27/7/12 19:24 (Documentario - Fantascienza - Horror) - 1537 commenti

Tratto da un racconto di Friedrich Dürrenmatt, questo film di Scola è stato per me una piacevolissima sorpresa. L'ambientazione è molto suggestiva e la messa in scena risulta essere in perfetto equilibrio tra commedia e grottesco. Il cast è ben assortito e davvero in gran forma. Janet Agren dimostra di avere un fascino fuori dal comune e Sordi riesce a farti ridere anche in situazioni drammatiche. Peccato per il finale che, diverso rispetto al racconto, non è sicuramente all'altezza del resto dell'opera.

Dusso 30/4/13 12:50 (Commedia - Giallo - Poliziesco) - 946 commenti

Mi ha lasciato molto perplesso questo film di Scola il quale, attraverso un soggetto interessante, realizza un'opera tutto sommato deludente per le potenzialità inespresse e nei momenti topici prende strade totalmente sbagliate (il finale telefonatissimo, il sogno...) o sbaglia i tempi delle rivelazioni (il momento della sentenza). Sordi esagera, meglio i francesi (straordinario Simon).

Lupoprezzo 30/7/12 12:59 (Horror - Poliziesco - Western) - 627 commenti

L'idea di partenza è stuzzicante, il cast a disposizione del regista da oscar; ma il tono utilizzato allunga un po' il brodo con l'acqua, sprofondando in una farsa che alleggerisce la potenza del film. Un po' un peccato, perché questa grande abbuffata di giustizia manca della giusta cattiveria, soprattutto in chiusura, con un finale sognante che onestamente non convince del tutto. Comunque sia resta discreto e le interpretazioni degli attori soddisfacenti (meraviglioso Sordi; impagabili i tre grandi vecchi del cinema francese; da infarto la Agren).

Von Leppe 25/3/11 21:37 (Giallo - Horror - Thriller) - 513 commenti

Il personaggio Sordi dell'italiano mediocre e furbacchione in Svizzera, dove tutto funziona e dove viene sottoposto a processo. La vicenda si svolge tra le mura di un castello con un'ottima fotografia, che dal crepuscolo della cena passa alla notte, fino all'incubo. Il film procede in modo ambiguo tra le risate e le gag di Sordi alle arringhe dei giudici e Simonetta (ricorda quasi la bimba di Toby Dammit). Alberto Sordi, attore simbolo della commedia italiana, è inserito in un'atmosfera da incubo in un castello alpino. Esempio dell'esterofilia nostrana.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Gli italiani sono i clienti migliori.

Kanon 15/4/11 10:30 (Commedia - Fantascienza - Thriller) - 471 commenti

Non aveva bisogno di essere modificata questa storia (tratta da un bel racconto di Dürrenmatt); sarebbe bastato riproporla così com'era, senza peraltro cambiarne il finale (peggiorandolo). Funzionano meglio i quattro giudici, veri protagonisti della vicenda, rispetto a Sordi che è sì adatto al ruolo del borghesuccio italiano ma gigioneggia troppo finendo per dare un'impronta troppo personale al suo ruolo. Comunque Scola riesce bene a creare quella giusta atmosfera di mistero mista ad allegria che aleggia per tutta la pellicola.

Motorship 11/7/12 16:41 (Comico - Drammatico - Western) - 305 commenti

Ottimo film di Ettore Scola il quale, ispirandosi a un romanzo di Durrenmant, tratta con ferocia l'atteggiamento dei furbi che portano soldi sporchi all'estero. A rendere il film interessante è anche un grandissimo Alberto Sordi, che riesce a dare un'ottima caratterizzazione al personaggio dell'Italiano altoolocato in Maserati, furbo e cinico verso il proletariato ("i poveri c'hanno a pelle brutta", dice). Dal processo in poi il film prende ritmo (un ritmo per la verità un po' blando inizialmente, anche se il film è godibile). Splendida Janet Agren.

John trent 27/8/11 17:28 (Commedia - Horror - Thriller) - 239 commenti

Bello, bello, bello. Nonostante un Sordi un po' sottotono l'impianto generale del film è ottimo, merito delle quattro vecchie glorie del cinema francese nei panni del pubblico ministero, del giudice, dell'avvocato difensore e del cancelliere. Davvero splendida la Agren, motociclista demoniaca (forse). Finale un po' irrisolto ma non del tutto inappropriato, a mio avviso. Suggestiva l'ambientazione e ottima tutta la parte centrale del "processo". Ingiustamente tra le opere meno celebrate e conosciute interpretate da Sordi.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: "Come se chiama quel Temistocle, quello che voleva tirare sul prezzo con le puttane? ".

Liv 1/5/13 15:32 (Animazione - Avventura - Commedia) - 46 commenti

Un paio di orette meglio spendibili altrimenti. Il film è greve, pedante, autocompiaciuto, moralista come solo gli italiani sanno essere quando non sono immorali, xenofilo come solo gli italiani possono essere quando vogliono elevarsi. Sordi gioca in trasferta ma con un personaggio che interpreta perfettamente. La farragine letteraria è portata al massimo da Scola, che allora era entrato, purtroppo, nella sua fase di cineasta impegnato (siamo nel 1972). Il finale è appiccicato, appiccicaticcio e non appartiene ai nostri gusti cinematografici.