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IL PAESE DEL SESSO SELVAGGIO

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 12
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il produttore Ovidio Assonitis, quando convoca lo sceneggiatore Francesco Barilli, gli chiede di scrivere un film che si possa inserire nella scia di UN UOMO CHIAMATO CAVALLO. Barilli inventa "l’uomo pesce", chiamato così dai selvaggi per via forse della muta con cui viene ritrovato nell'acqua e invitato in seguito a diventare "uno di loro". Rifiutandosi però di occuparsi della regia, Barilli lascia il campo libero a Umberto Lenzi, che prende in mano una sceneggiatura non completissima e la farcisce di crudeltà assortite dando il via a quello che in Italia sarebbe diventato un genere di grande successo: il cannibal. In realtà nel film la scena di antropofagia è una sola (peraltro riciclata da Lenzi in MANGIATI VIVI!), ma basta già, nella sua ferocia, a caratterizzare il prodotto e a stabilire assieme al resto le coordinate del genere, in cui vi è sempre l'uomo civilizzato (in questo caso Ivan Rassimov) che per varie vicissitudini incontra la tribù di selvaggi in un crescendo di violenza grafica con pochi precedenti. E non si pensi che questo "prototipo" non contenga già quelle scene di sevizie animali al centro delle pesanti accuse mosse al genere: qui si sventrano coccodrilli vivi, capre, scimmiette, serpenti... La differenza è che non sono scene centrali come diverranno in seguito ma semplicemente parte di riti indigeni (siamo in Thailandia) o momenti in cui viene descritto il pranzo di uomini poco avvezzi ai cibi "comuni". La vera storia è quella di Rassimov, finito casualmente in una tribù dove si integrerà a fatica fino a sposarne lo stile di vita e a innamorarsi della bella Me Me Lai (futura icona del genere). Begli scenari naturali, un discreto ritmo e un minuto di follia, in cui una donna viene stuprata più volte e mangiata.
il DAVINOTTI

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Undying 30/12/09 4:32 - 3875 commenti

Primo esemplare (italiano) a portare sullo schermo il poco gradevole tema a sfondo antropofago. Il film di Lenzi, moderatamente contenuto, poggia tutto sull'avventura e sull'esplorazione, facendo leva sul granitico Ivan Rassimov prima rapito e poi convinto difensore - nonché compagno di Me-Me Lai (altra attrice feticcio del genere) - di un villaggio legato a riti e tradizioni tribali. Purtroppo si potevano, al solito, evitare le inutili barbarie commesse sugli animali, anche perché, di fondo, Il paese del sesso selvaggio è un film moralista e convenzionale, più di quanto si possa immaginare.
I gusti di Undying (Horror - Poliziesco - Thriller)

Deepred89 21/6/07 13:19 - 2938 commenti

Il primo cannibal movie del cinema italiano: molto più vicino al film d'avventura che all'horror. Anche se non manca qualche scena splatter o qualche animale ucciso, l'atmosfera angosciosa e malata (se così la vogliamo chiamare) dei successiivi cannibal di Lenzi è lontanissima. Questo però non vuol dire che sia un brutto film: la regia è veloce ed efficiente, la fotografia ottima, le musiche discrete e Rassimov perfetto nel ruolo del protagonista. Non manca qualche banalità, ma il film resta sicuramente godibile.
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Herrkinski 9/7/09 21:09 - 3780 commenti

Primo film ad introdurre tutti gli elementi che daranno vita al filone, tutto italiano, dei cannibal-movies. Seppur le parti prettamente antropofaghe siano poche, i dettagli cruenti sono già presenti, così come la triste tradizione di sacrificare alla pellicola svariati animali. Il film è un vero e proprio mix di cinema avventuroso e cannibalico, con una preponderanza del primo genere. Rassimov non è molto credibile nel ruolo e Me-Me Lai è tutto tranne che un'attrice, comunque il film è scorrevole e a tratti divertente. Il titolo è fuorviante.
I gusti di Herrkinski (Azione - Drammatico - Horror)

Redeyes 8/11/15 18:45 - 1928 commenti

Lenzi, con un titolo piuttosto fuorviante, mette in scena il primo cannibal movie di un certo spessore del nostro cinema. Per esser onesti lo spazio lasciato all'elemento orrorifico è ben poco, così come alle pratiche antropofaghe e di conseguenza alle presunte torture. Si fa largo, di contro, una lettura drammatica che vedrà un Rassimov giornalista dapprima progioniero poi parte integrante della tribù. Buona sceneggiatura e recitazione tutto sommato godibile. Più di quarant'anni e non sentirli!
I gusti di Redeyes (Drammatico - Fantascienza - Thriller)

Mco 23/7/09 15:24 - 1907 commenti

Memorabile film di Lenzi, non tanto per il suo valore intrinseco in tema di plot o recitazione, bensì per essere stata la scaturigine di un filone per cui il nostro cinema è stato (ed è) osannato nei cinema di tutto il mondo: il cannibalico! Poi, a ben vedere, la storia è una semplice avventura d'amore e le scene di antropofagia si raccolgono in un unico momento, laddove allo stupro segue il banchetto di carni di una povera malcapitata. Da avere.
I gusti di Mco (Animali assassini - Giallo - Horror)

Trivex 5/1/09 12:25 - 1336 commenti

Terror o film d'avventura, quella di Lenzi è la pellicola che avvierà il molto discusso filone cannibal, in particolare per "l'esigenza" (secondo alcuni registi, in particolare per i mercati orientali) di uccidere gli animali in scena (che personalmente ritengo invece una schifezza da evitare). L'ambientazione, come per molti prodotti del genere, è suggestiva e la storia può anche piacere, con il poliedrico Rassimov perfettamente a suo agio tra le foreste tailandesi. Lontanissimo da Cannibal holocaust, ma forse superiore a Cannibal ferox (relativamente!).
I gusti di Trivex (Horror - Poliziesco - Thriller)

Giùan 16/6/11 16:37 - 2400 commenti

Film sostanzialmente inerme e con un titolo che più deviante non si può: di sesso selvaggio così se ne vedeva perfino ad Hollywood durante il codice Hays. Per il resto Lenzi pose i prodromi con questa pellicola di quello che sarebbe stato il genere "cannibal" in Italia, che però ben altre vette raggiungerà. Niente di più insomma di un fotoromanzo in terre magari brutali ma tuttavia patinate il giusto, come dimostrano anche i tetragoni alla recitazione Rassimov e Me Me Lai. Nulla di che!
I gusti di Giùan (Commedia - Horror - Thriller)

Rufus68 9/8/16 10:16 - 1742 commenti

Direttamente dalle lande ideologiche di Mondo cane, il primo cannibal italico non è certo memorabile. Ogni sequenza sembra studiata per scioccare l'(ex) spettatore piccolo borghese, voglioso di torbido esotismo e tette (esotiche) al vento: lo stesso fruitore di Iacula e Corna vissute, insomma. Alla fine il risultato è una mediocre miscela fra L'uomo chiamato cavallo (col suo carico di paternalismo bianco) e Laguna blu. Di rilievo, invece, le musiche di Patucchi.
I gusti di Rufus68 (Drammatico - Fantascienza - Horror)

Fauno 28/10/12 18:39 - 1649 commenti

Si può apprezzare la sperimentazione di Lenzi, il quale ha voluto aprirsi al pianeta esotico e affrontarlo in maniera tutt'altro che decadente come andava di moda a quel tempo; anzi, si è spinto verso un contatto occasionale, curioso, atto a studiare le usanze dei popoli primitivi senza giungere al livello delle ancora lontane opere estreme della fine di quel decennio. Ha inoltre evidenziato le doti fisiche di Rassimov; malauguratamente non ne è scaturito un bel film... Come premio alla tenacia di un regista sempre bravo una visione la consiglio.
I gusti di Fauno (Drammatico - Poliziesco - Thriller)

Luchi78 20/10/11 9:38 - 1521 commenti

Premetto che non sono un appassionato del genere cannibal, ma questo film di Lenzi, precursore del genere, mi ha annoiato non poco. A parte le scene di sventramenti ai danni del genere animale, tutto il resto è decisamente fiacco. Sesso e violenza sono rappresentati senza particolare verve e anche la parte più "adventure" del film non convince; si salva solo la fotografia, supportata dalle ottime location. Da vedere esclusivamente per completezza.
I gusti di Luchi78 (Comico - Fantastico - Guerra)

Jdelarge 11/2/14 18:51 - 608 commenti

Film da ricordare solo ed esclusivamente per aver dato inizio al genere cannibalico. La trama, infatti, è decisamente irrilevante, così come i primi 5 minuti del film (completamente inutili ai fini della storia). L'unica cosa che si salva, insieme alle belle ambientazioni, è la fotografia: oltre alla famosa scena di cannibalismo il film offre davvero pochi spunti interessanti.
I gusti di Jdelarge (Drammatico - Giallo - Horror)

Maik271 9/11/17 16:04 - 421 commenti

Film cannibalico che purtroppo ha ben poco da spartire con l'immenso Cannibal holocaust. Qui la vicenda che vede protagonista William Berger è a tutti gli effetti una love story ambientata in un villaggio nella giungla amazzonica intervallata da episodi di cannibalismo e di violenza gratuita sugli animali. Anche il sesso del titolo serve più che altro da specchietto per le allodole. Poco da segnalare oltre alla graziosa attrice esotica e ai soliti stereotipi del genere.
I gusti di Maik271 (Giallo - Poliziesco - Thriller)