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MIMì METALLURGICO FERITO NELL'ONORE

M. MJ DAVINOTTI JR: MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 13
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO DAVINOTTATO NEL PASSATO (PRE-2006)
Il film che ha visto l'inizio del fortunato sodalizio tra Lina Wertmuller e Giancarlo Giannini, in parte anche con la simpatica Mariangela Melato, che però qui interpreta ancora un personaggio quasi secondario. Perché MIMI' METALLURGICO è prima di tutto la storia di Carmelo Mardocheo detto Mimì, operaio comunista d.o.c. che per sottrarsi ai pesanti diktat della mafia catanese emigra a Torino in cerca di fortuna (la scena dell'arrivo nel nebbioso capoluogo piemontese è la più azzeccata in assoluto). Qui conoscerà Fiore (Melato) ma sarà costretto a trasferirsi per lavoro nuovamente a Catania dove aveva lasciato la moglie (Agostina Belli). Le differenze tra i due mondi sono abissali, e Mimì si trova incapace di gestire moglie e amante senza incorrere in terrificanti scene di gelosia. La Melato è presente solo nella parte centrale a Torino, per scomparire di fatto nell'ultima, dove a dominare sono i bercianti attacchi in dialetto stretto. Grida e strepiti in continuazione, che a lungo andare stancano come stancavano nella parte iniziale precedente alla trasferta di Mimì a Torino. La Wertmuller si inventa e da sola sceneggia e dirige il film, che molto poggia sul forte meridionalismo caratterizzante del protagonista. Si intuisce l'intenzione di porre le basi per un nuovo tpo di cinema fondato sul confronto sociale: tra nord e sud, ricchi e poveri, mafiosi e onesti, che tuttavia la Wertmuller meglio estrinsecherà nei progetti successivi. Giannini è bravo, ma meno fenomenale di quanto si possa credere. Il successo ha premiato l'originalità più della realizzazione.
il DAVINOTTI

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B. Legnani 3/2/07 15:13 - 4061 commenti

Mostruoso successo di pubblico del cinema italiano degli Anni Settanta. Buon film, oggi invecchiato, che all’epoca spopolò, perché originale e privo di cadute. Le interpretazioni e alcune trovate sono, obiettivamente, esilaranti (il bimbetto con gli occhiali neri...). Si sente pure La Traviata.
I gusti di B. Legnani (Commedia - Giallo - Thriller)

Homesick 6/11/12 16:58 - 5714 commenti

Fra numerosi luoghi comuni del mondo siciliano (gelosia, tradimento, onore, il divario rispetto al Nord) si interlineano non trascurabili notazioni politico-sociali sulla mafia e il mondo operaio; è la pellicola simbolo della regista e del suo stile caotico, policromo ed eccessivo, che nell’episodio del coito con la grassona Elena Fiore – ottima esordiente – si accomuna al grottesco immaginario muliebre del collega Fellini. Giannini è ammirevole per versatilità ed impegno artistico e la Melato un talento in piena conferma. Coraggiosa la Belli nell’accettare trucco e parrucca da racchia.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I tre nei sulla guancia destra, comuni a tutte le varie incarnazioni mafiose di Turi Ferro; l’arrivo nella nebbiosa Torino.
I gusti di Homesick (Giallo - Horror - Western)

Mascherato 14/9/08 23:07 - 588 commenti

Il grottesco è la cifra stilistica di questa presa in giro dell'uomo del Sud, liber(tin)o e di sinistra fin quando non gli si tocca la moglie. Un grottesco che galleggia in superficie senza mai tentare l'affondo, pur potendo contare su di un plot pieno di spunti interessanti (l'ingerenza della mafia nell'industria settentrionale, ad esempio). Giannini è formidabile, quasi l'immagine-simbolo del cinema Anni Settanta della Wertmuller, con la quale stringerà un longevo sodalizio artistico.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: L'amplesso di Mimì con la pachidermica Amalia.
I gusti di Mascherato (Fantascienza - Horror - Thriller)

G.Godardi 14/3/09 15:48 - 960 commenti

Film che consacrò definitivamente la Wertmuller dopo il suo esordio e la parentesi dei musicarelli. Da quelli proviene anche Giannini, che qui dà vita a una delle sue interpretazioni migliori, ben coudiuvato dalla Melato. Commedia grottesca e satira indignita sull'Italia degli Anni Settanta, spinge alle estreme conseguenze il cinema di Germi, ma anche certi film di Scola. Ottimamente girato e montato, è visivamente notevole; forse soffre un po' di una sceneggiatura troppo frammentaria. Ma nel complesso è un film più che riuscito. Ottime le facce di contorno.
I gusti di G.Godardi (Horror - Poliziesco - Thriller)

Gugly 5/6/10 23:01 - 925 commenti

Film decisamente grottesco con vaghe velleità di denuncia. Il migliore è sicuramente Giannini, figurina patetica giustamente punita nel finale. Felice esordio della Melato. Il resto... francamente si spinge troppo il pedale sulla contrapposizione Nord-Sud, mentre la denuncia della criminalità è troppo leggera. Tuti Ferro si diverte ad interpretare tutte le figure di "cattivo" che non muore mai, un omaggio (dichiarato?) a "Siamo uomini o caporali?". Pellicola invecchiata male, anche se i terroni sono stati sostituiti oggi dagli stranieri.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La seduzione di Amalia, meno sprovveduta di quanto sembri, con la ripresa in grandangolo.
I gusti di Gugly (Commedia - Horror - Teatro)

Saintgifts 15/2/14 23:49 - 4099 commenti

Il titolo è fondamentale. Prima Mimì deve diventare un metallurgico e per farlo deve trasferirsi da Catania a Torino, senza per questo sfuggire alla mafia locale, dove trova anche il tempo di innamorarsi e farsi una seconda famiglia. In questa prima fase sono la politica e le sue implicazioni a farla da padrone e la Wertmüller quasi in sordina fa la sua bella denuncia. Poi viene la fase tutta meridionale (per come è condotta) delle corna e del disonore e anche qui, "ridendo e scherzando", la brava regista fa la sua seconda denuncia. Notevole.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Elena Fiore nella fantastica scena della seduzione.
I gusti di Saintgifts (Drammatico - Giallo - Western)

Il ferrini 10/7/16 10:53 - 982 commenti

Grande film. Dopo quasi mezzo secolo la fotografia che fa della politica italiana è pressoché intatta, come recita il protagonista nel finale: "Ci ho creduto anch'io in un mondo migliore ma sono tutti cugini... sono tutti cugini". La regia della Wertmüller è già straordinaria (memorabili i nudi della Fiore, soprattutto il suo incedere sul letto verso l'atterrito Mimì) e prove attoriali di altissimo livello da parte di tutti. La Belli dà il meglio di sé nella scena in cui da fedifraga pentita passa all'attacco verso Giannini. Indispensabile.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La Melato: "Prima ero trotzkista, la sinistra della sinistra".
I gusti di Il ferrini (Commedia - Thriller)

Almicione 7/10/16 0:40 - 765 commenti

L'incontro della Sicilia chiusa, tradizionale e patriarcale con la Torino aperta del boom economico, dell'attivismo operaio. Per Mimì significherà un mondo nuovo, forse una nuova illusione, la scoperta di una vita completamente differente, di altri (e più alti) princìpi. La Wertmüller accompagna questa impronta sociale con una storiella che non vale la pena di essere ricordata. L'espressività siciliana è esagerata (non credevo potesse mai esserlo) tanto che Giannini risulta subito fastidioso, insieme ai suoi paesani. Non è fatto male, ma...
I gusti di Almicione (Drammatico - Gangster - Thriller)

Modo 19/9/15 1:47 - 590 commenti

Immigrato a Torino, per allontanarsi dalla mafia, Mimì troverà lavoro come metallurgico e anche l'amore della sua vita nonostante sia sposato. Ma presto dovrà tornare in Sicilia. Ottima regia della Wertmüller che rende bene la dicotomia tra Nord e Sud, come indimenticabili sono i due protagonisti. Una Melato gigantesca quando piange e ride contemporaneamente come nella migliore commedia dell'arte di Eduardo De Filippo, mentre Giancarlo Giannini non è da meno, calzandogli alla perfezione sia il ruolo di uomo d'onore che di gattone innamorato.
I gusti di Modo (Commedia - Drammatico - Fantascienza)

Vitgar 5/2/15 19:51 - 586 commenti

Stereotipi dell'italianità portati agli estremi. Si va dal nord produttivo e un po' "coglione" alla Sicilia passionale e mafiosa. Il tutto visto con le gesta di un caliente picciotto che vuole libertà ma non vuole darne a nessuno. Buon film della Wertmuller che forse dà il meglio di sé dando anche un titolo un po' meno chilometrico del suo standard. Ottimo cast, con Giannini bravissimo a modificare le caratterizzazioni e una dolce Melato.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Le inquadrature senza voce sonora in cui si leggono le parole della Melato sulle labbra.
I gusti di Vitgar (Commedia - Thriller - Western)

Thedude94 25/11/16 11:12 - 173 commenti

La Wertmuller in questo caso si occupa del conflitto "terroni/polentoni" che in quegli anni riguardava soprattutto gli uomini del sud che partivano per il nord in cerca di una sistemazione lavorativa. Giannini come al solito è molto nella parte e non disdegna un'appartenenza politica estremista (di sinistra); la Melato è presente solo nella prima parte e questo condiziona non poco l'andamento finale, poco coinvolgente, del film. Il tema politico e i temi riguardanti l'onore e il rispetto erano un qualcosa di coraggioso da affrontare, a quei tempi.
I gusti di Thedude94 (Drammatico - Gangster - Sentimentale)

Neapolis  31/5/12 16:43 - 166 commenti

Grandissimo momento nella collaborazione tra la Wertmuller e Giannini. Un film che entra di diritto nella storia della cinematografia italiana in quanto si riescono a caratterizzare stereotipi di situazioni e personaggi tipici di quegli anni facendo uso dell'arma del grottesco. Giannini è fenomenale in tutte le situazioni: attivista di sinistra, operaio, emigrante emancipato, meridionale ferito nell'onore. La scena a letto tra Giannini e la Fiore è memorabile. Giannini anticipa di 40 anni Sacconi con la logica del profitto imprenditoriale.
I gusti di Neapolis (Drammatico - Horror - Thriller)

Blsabbath 22/7/09 22:40 - 46 commenti

Dal titolo qualcuno potrebbe scambiarlo per la solita commediuccia trash e invece ci si ritrova alle prese con un discreto film satirico non privo di leggere venature grottesche. Esilarante in alcuni punti (l'enorme posteriore della napoletana), geniale in altri (i 3 nei accompagnati dall'inno nazionale) e mai noioso. Buona la prova della Melato, formidabile l'acquisita sicilianità di Giannini (il quale è di origine ligure).

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: La scoperta dell'adulterio in auto e l'enorme culo ingigantito dal grandangolo.
I gusti di Blsabbath (Documentario - Drammatico - Fantascienza)