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JONA CHE VISSE NELLA BALENA

All'interno del forum, per questo film:
Jona che visse nella balena
Dati:Anno: 1993Genere: drammatico (colore)
Regia:Roberto Faenza
Cast:Luke Petterson, Jean-Hugues Anglade, Juliet Aubrey, Jenner Del Vecchio, Francesca De Sapio
Note:Aka "Iona che visse nella balena"
Visite:1736
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/1/08 DAL BENEMERITO DEEPRED89

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Galbo 1/12/08 18:44 - 9906 commenti

Tratto da un libro autobiografico del fisico Jona Oberski (Anni d'infanzia), Jona che visse nella balena è una toccante storia di dolore e morte vista attraverso gli occhi di un bambino deportato in un campo di concentramento. Il regista Faenza ha il merito di affrontare il difficile tema evitando qualunque pietismo ma adottando uno stile sobrio che conferisce all'opera una patina particolarmente realistica grazie anche ad un ottimo cast e alle belle musiche di Morricone.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 29/11/08 10:55 - 6764 commenti

Bambino ebreo viene deportato in un lager. L'orrore visto attraverso gli occhi dei bambini non ha l'aspetto truce e aberrante che conosciamo: ma proprio per questo, proprio perché assume il volto della normalità agli occhi degli innocenti, è ancora più truce e aberrante. Faenza sceglie lo sguardo ingenuo di un bambino per mostrare un'immensa tragedia, e così racconta una storia di grande commozione pur senza effettacci o forzature. Un film da vedere, anche se il freddo minimalismo scelto dal regista rischia a tratti di diventare piattezza.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Deepred89 19/1/08 14:41 - 2892 commenti

Discreto film che a tratti riecheggia il successivo La vita è bella. Troppo vistosa la contrapposizione tra una parte centrale piuttosto lenta e una finale abbastanza frettolosa. Un'altra pecca è la voce narrante, non sempre convincente. Nulla da dire su tutto il resto: la regia di Faenza è perfettamente equilibrata e riesce a emozionare evitando qualsiasi compiacimento; gli attori funzionano tutti, dal bambino (Luke Petterson) ai genitori (Juliet Aubrey e Jean-Hugues Anglade); bella colonna sonora di Morricone (con il celebre "Gam Gam").
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Cangaceiro 7/11/08 12:31 - 982 commenti

È uno dei film la cui visione è di rito nelle scuole per riflettere sulla crudeltà dell'olocausto. Al contrario di altri kolossal sul tema qui la produzione è più piccola e parsimoniosa, però nonostante questo gli esiti sono più che apprezzabili, con una narrazione struggente e toccante che vede protagonista un bambino (scelta coraggiosa e azzeccata) che i nazisti separano dai genitori, a loro volta divisi. Tante le scene forti, come il piccolo vessato in mensa e il reincontro tra il papà e la mamma dal medico. La faccia di Jona è dura da dimenticare...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il canto degli ebrei non si scorda più...
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Fabbiu 20/5/14 17:33 - 1803 commenti

Pur non convincendomi la fotografia, un po' troppo anni 90, nel tema il film si contraddistingue da molti altri del genere: affronta in modo diverso le solite tematiche (inevitabilmente finalizzate a far riflettere e quindi scuotere); probabilmente è proprio l'idea di narrare gli orrori dei lager con gli occhi di un bambino (idea che verrà recuperata poi da Benigni), ma anche quella di centrare la narrazione su di un nucleo familiare, così che il senso del drammatico è suscitato dall'amore per i propri cari. Emotivamente struggente, non lo si può negare.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Socrate 16/12/17 15:35 - 1243 commenti

L'Olocausto visto attraverso gli occhi di un bambino: tema non nuovo nel cinema e riproposto qui - traendolo dal romanzo autobiografico dello scrittore Jona Oberski - da Roberto Faenza. Il contrasto tra l'innocenza fanciullesca e la realtà atroce dei campi di concentramento è potente già di per sé; il regista decide di mitigarlo con uno stile asciutto (anche se nella seconda parte, con la malattia della madre, il tono si fa più melodrammatico). La voce di Jona è di Ilaria Stagni, storica doppiatrice di Bart Simpson.
I gusti di Socrate (Commedia - Drammatico - Gangster)

Sunchaser 5/11/08 18:40 - 130 commenti

Dal romanzo autobiografico di Jona Oberski Faenza ha diretto un film delicato e tenero sulla tragedia della Shoa. Con uno stile raffreddato, che evita cadute nel lacrimoso melodrammatico, Faenza adotta il punto di vista del piccolo Jona, finito bambino in un campo di concentramento, anticipando di quattro anni il pluripremiato (ma meno riuscito) La vita è bella di Benigni.
I gusti di Sunchaser (Fantascienza - Musicale - Thriller)