Cerca per genere
Attori/registi più presenti

JONA CHE VISSE NELLA BALENA

All'interno del forum, per questo film:
Jona che visse nella balena
Dati:Anno: 1993Genere: drammatico (colore)
Regia:Roberto Faenza
Cast:Luke Petterson, Jean-Hugues Anglade, Juliet Aubrey, Jenner Del Vecchio, Francesca De Sapio
Note:Aka "Iona che visse nella balena"
Visite:1762
MEDIA VOTO DEGLI UTENTI: N° COMMENTI PRESENTI: 7
Le impressioni del Davinotti non sono vere critiche ma appunti utili a capire che tipo di film si ha di fronte. Scritte dall'età di 18 anni (vintage e ultra baby vintage collection) su quaderno, per i film che Marcel vede al cinema vengono oggi compilate su pc.

TITOLO INSERITO IL GIORNO 19/1/08 DAL BENEMERITO DEEPRED89

Clicca sul nome dei commentatori per leggere la loro dissertazione


ORDINA COMMENTI PER:

Galbo 1/12/08 18:44 - 10239 commenti

Tratto da un libro autobiografico del fisico Jona Oberski (Anni d'infanzia), Jona che visse nella balena è una toccante storia di dolore e morte vista attraverso gli occhi di un bambino deportato in un campo di concentramento. Il regista Faenza ha il merito di affrontare il difficile tema evitando qualunque pietismo ma adottando uno stile sobrio che conferisce all'opera una patina particolarmente realistica grazie anche ad un ottimo cast e alle belle musiche di Morricone.
I gusti di Galbo (Commedia - Drammatico)

Pigro 29/11/08 10:55 - 6922 commenti

Bambino ebreo viene deportato in un lager. L'orrore visto attraverso gli occhi dei bambini non ha l'aspetto truce e aberrante che conosciamo: ma proprio per questo, proprio perché assume il volto della normalità agli occhi degli innocenti, è ancora più truce e aberrante. Faenza sceglie lo sguardo ingenuo di un bambino per mostrare un'immensa tragedia, e così racconta una storia di grande commozione pur senza effettacci o forzature. Un film da vedere, anche se il freddo minimalismo scelto dal regista rischia a tratti di diventare piattezza.
I gusti di Pigro (Drammatico - Fantascienza - Musicale)

Deepred89 19/1/08 14:41 - 2939 commenti

Discreto film che a tratti riecheggia il successivo La vita è bella. Troppo vistosa la contrapposizione tra una parte centrale piuttosto lenta e una finale abbastanza frettolosa. Un'altra pecca è la voce narrante, non sempre convincente. Nulla da dire su tutto il resto: la regia di Faenza è perfettamente equilibrata e riesce a emozionare evitando qualsiasi compiacimento; gli attori funzionano tutti, dal bambino (Luke Petterson) ai genitori (Juliet Aubrey e Jean-Hugues Anglade); bella colonna sonora di Morricone (con il celebre "Gam Gam").
I gusti di Deepred89 (Commedia - Drammatico - Thriller)

Cangaceiro 7/11/08 12:31 - 982 commenti

È uno dei film la cui visione è di rito nelle scuole per riflettere sulla crudeltà dell'olocausto. Al contrario di altri kolossal sul tema qui la produzione è più piccola e parsimoniosa, però nonostante questo gli esiti sono più che apprezzabili, con una narrazione struggente e toccante che vede protagonista un bambino (scelta coraggiosa e azzeccata) che i nazisti separano dai genitori, a loro volta divisi. Tante le scene forti, come il piccolo vessato in mensa e il reincontro tra il papà e la mamma dal medico. La faccia di Jona è dura da dimenticare...

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: Il canto degli ebrei non si scorda più...
I gusti di Cangaceiro (Commedia - Gangster - Western)

Fabbiu 20/5/14 17:33 - 1812 commenti

Pur non convincendomi la fotografia, un po' troppo anni 90, nel tema il film si contraddistingue da molti altri del genere: affronta in modo diverso le solite tematiche (inevitabilmente finalizzate a far riflettere e quindi scuotere); probabilmente è proprio l'idea di narrare gli orrori dei lager con gli occhi di un bambino (idea che verrà recuperata poi da Benigni), ma anche quella di centrare la narrazione su di un nucleo familiare, così che il senso del drammatico è suscitato dall'amore per i propri cari. Emotivamente struggente, non lo si può negare.
I gusti di Fabbiu (Commedia - Fantascienza - Fantastico)

Paulaster 24/4/18 10:26 - 1719 commenti

L'infanzia all'interno di un lager di un bambino ebreo olandese. Nonostante la confezione sia lontana dalle grandi produzioni l'effetto storico ed educativo non manca. Evitate le fasi drammatiche dalla parte tedesca ma tralasciati i dolori della scomparsa dei genitori e le angherie assortite subite dal protagonista. Finale non scontato comprensibile anche dai più piccoli.

• MOMENTO O FRASE MEMORABILI: I bambini che mangiano insieme dal pentolone.
I gusti di Paulaster (Commedia - Documentario - Drammatico)

Sunchaser 5/11/08 18:40 - 127 commenti

Dal romanzo autobiografico di Jona Oberski Faenza ha diretto un film delicato e tenero sulla tragedia della Shoa. Con uno stile raffreddato, che evita cadute nel lacrimoso melodrammatico, Faenza adotta il punto di vista del piccolo Jona, finito bambino in un campo di concentramento, anticipando di quattro anni il pluripremiato (ma meno riuscito) La vita è bella di Benigni.
I gusti di Sunchaser (Fantascienza - Musicale - Thriller)